9 August, 2022
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Alberto Iacoboni è il vincitore di “Sa fregulada”, momento clou dell’omonima rassegna enogastronomica collegata alla nona edizione di Licanìas, il festival letterario che ha tenuto banco a Neoneli da giovedì 4 a domenica 7 ottobre.

Lo chef della “Salsamenteria” di Cagliari si è imposto nella gara di cucina, appuntamento immancabile nella manifestazione promossa dal Comune del piccolo centro del Barigadu, che sabato 6 ha visto sfidarsi tra i fornelli nove cuochi provenienti da tutta l’isola nella preparazione di ricette originali a base di “fregula”, la caratteristica pasta sarda di semola di grano duro, particolarmente presente nella tradizione locale. 

Alberto Iacoboni ha conquistato le preferenze della giuria con un piatto di “fregula” con zucchine, bottarga e rafano. Secondo classificato Daniele Senis di Sa Scolla di Baradili con una ricetta di “fregula” con distillato e ragù di pecora, zucca e barbabietola in agrodolce e pera semicotta. Al terzo posto Enrico Carta del Brix di Oristano con una minestra di fregula con pecora, verdure croccanti e cas’axedu.

All’insegna della varietà e dell’alta qualità anche i piatti elaborati dagli altri sei chef in gara: Alberto Sanna del ristorante “Il Campidano” di Samassi, Marina Ravarotto del “Chiaroscuro” di Cagliari, Gavino Piu dello “Janas” di Alghero, Mario Loi del “Baja Bianca” di capo Coda Cavallo, Michelangelo Loi della bottega “Frades” di Porto Cervo e Daniele Craba dell'”Antica Dimora del Gruccione” di Santu Lussurgiu.

Presidente della giuria Martino Ruggieri, lo chef pugliese finalista al Bocuse d’Or, il campionato mondiale per giovani cuochi che il 29 e 30 gennaio vedrà in gara a Lione, in Francia, ventiquattro promettenti cuochi in rappresentanza di altrettanti paesi. «Io sono qui a Neoneli per la prima volta, ma a sentire gli altri giurati, il livello del concorso è stato più alto degli anni scorsi – ha dichiarato Martino Ruggieri prima della premiazione -. Tutti i piatti proposti erano buoni, ma tre più di tutti. Il primo e il secondo, in particolare, se la sono giocata alla pari. Siamo stati molto incerti nella decisione finale. Quello che ha vinto ha avuto la marcia in più del coraggio: Alberto Iacoboni ha voluto osare con delle zucchine acidissime ma con un contrasto molto dolce, il rafano salato, la bottarga: un piatto coraggioso».

Il vincitore, insieme al plauso della giuria, ha portato a casa il premio in palio per questa edizione di “Sa Fregulada”: una cena per due persone al prestigioso ristorante Piazza Duomo di Enrico Crippa (Tre Stelle Michelin) ad Alba (Cuneo), uno dei cinquanta migliori ristoranti al mondo. E per tutti e nove i concorrenti, una terracotta realizzata ad hoc per Licanìas dalle ceramiche Terrapintada di Bitti.

Soddisfatto il sindaco di Neoneli, Salvatore Cau, nonostante la pioggia abbia ridotto la presenza del pubblico rispetto alle precedenti edizioni della gara. «Siamo molto onorati della partecipazione di chef così altamente qualificati – ha detto il primo cittadino -. Ho visto la passione che hanno messo tutti e nove: sembravano dei calciatori che dovessero affrontare una finale di Champions League. E questo ci ha fatto molto piacere».

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Attività all’aria aperta tra passeggiate, trekking, sedute di yoga e tour in bicicletta tra i vigneti, visite in cantina, degustazioni e incontri: è il cartellone di Cantine Aperte 2018, la grande festa organizzata dal Movimento Turismo del Vino, in programma sabato 26 e domenica 27 maggio in tutta la Sardegna.

Dal 1993, nell’ultima domenica di maggio, le cantine del Movimento Turismo del Vino aprono le porte al pubblico di giovani, famiglie, comitive e coppie, con innumerevoli iniziative gastronomiche e culturali che fioriscono attorno all’evento in tutto il Paese. 

In Sardegna 10 aziende aderiscono a Cantine Aperte con l’obiettivo di promuovere la cultura del vino direttamente nei suoi luoghi di produzione.

«C’è grande soddisfazione da parte del consiglio regionale Movimento Turismo del Vino per la sempre maggiore partecipazione delle aziende sarde ai due eventi più importanti del turismo enologico: Cantine Aperte e Calici di Stelle, in programma ad agosto – afferma Valentina Argiolas, presidente del Movimento in Sardegna -. Crediamo nel lavoro di squadra e siamo convinti che lavorando bene e insieme si possono raggiungere ottimi risultati.»

Numerosi eventi in programma, per una giornata o per l’intero weekend. Sabato 26 e domenica 27, dalle 16.00 alle 20.00, Tenuta Muscazega a Luras invita gli enoappassionati a immergersi nella natura gallurese e a godersi un fine settimana di festa tra i filari, per degustare i vini della cantina accompagnati dai prodotti del territorio e dell’orto della tenuta. Canti e cori folk fino al tramonto.

New entry nel movimento, Tenute Pili (Soleminis) propone, dalle 16.00 alle 22.00, degustazioni in bottaia curate dai sommelier F.I.S con la collaborazione degli studenti IPSAR «Antonio Gramsci» di Monserrato. Street food, tour in Mountain Bike tra i vigneti, percorsi di meditazione e relax e, per concludere, il concerto al tramonto del pianista David Costantino.

Domenica 27 il clou degli eventi: da Argiolas a Serdiana tour tra i vigneti a cavallo o con il segway; pranzo con gli chef Daniele Persegani e Gianluca Aresu e una divertente maratona di indoor cycling fanno da cornice alle degustazioni e alle visite guidate che si susseguiranno tutta la giornata, dalle 10.00 alle 20.00.

Sempre a Serdiana, da Audarya si fa festa dalle 10.00 alle 19.00, con numerose attività per grandi e piccini: dai trattamenti estetici a base di vino alla caccia al tesoro tra i vigneti; dalla degustazione guidata a cura di Dario Cappelloni (giornalista e curatore della guida DoctorWine) alla mini cavalcata con i pony dedicata ai più piccoli, con pranzo tra i filari a cura dello chef Alberto Iacoboni e dj set fino al tramonto.

Porte aperte tutto il giorno anche da Olianas (Gergei) che, alle ore 15.00, propone una degustazione comparata di vini esclusivamente fermentati in anfora: l’enologo Alfredo Figus guiderà l’assaggio di varietà autoctone sarde a confronto con quelle toscane.

Nel Medio Campidano, la Cantina Lilliu (Ussaramanna), dalle 11.00 alle 20.00, organizza un percorso guidato dalla vigna alla cantina, con degustazione e pranzo a base di prodotti tipici e di stagione. In contemporanea, Su’entu a Sanluri, organizza “La Sardegna nelle Bolle”, un’appuntamento con cinque cantine ospiti che producono bollicine: Quartomoro di Sardegna di Arborea con il suo metodo classico Q, la Cantina della Vernaccia con i suoi spumanti di Nieddera e di Vernaccia, la Cantina di Mogoro con il suo brut di Semidano, la Cantina Asinara con i suoi spumanti e la cantina Murales con il suo metodo classico di Vementino e Pinot Nero, a questi si aggiungono i Brut Bianco e Brut Rosé di Su’entu.

Da Tenute Soletta, a Codrongianus, si passa una giornata all’insegna del gusto con visita alla cantina e scoperta del processo produttivo. Si continua con l’assaggio dei vini di casa in abbinamento ai piatti tipici del territorio a cui segue la presentazione del libro “La luce dei giganti” di Marco Pireddu.

In Gallura, ad Arzachena, la cantina Surrau accompagna gli ospiti dalle 11.00 alle 18.00 per un tour nell’azienda dove si degusta il Brut Metodo Classico accompagnato da salumi locali. A Olbia, Tenute Olbios dedica la giornata alla naturale vitalità che evoca il nettare di bacco. Le degustazioni e le sfiziosità della chef Anna Greguoldo sulla grande terrazza con vista sulle vigne, si alternano alle proposte culturali dell’illustratrice Liliana Pinducciu e alle favole di Francesca Ruiu ispirate al paesaggio gallurese e ai suoi elementi naturali.

Per partecipare a molte iniziative è richiesta la prenotazione anticipata.

Le cantine partecipanti sono: Argiolas, Audarya, Cantina Lilliu, Cantina Su’entu, Olianas, Tenuta Muscazega, Tenute Pili,Tenute Olbios, Tenute Soletta, Vigne Surrau.

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Ad Alghero è stato un fine 2017 artigianale, grazie al “Mercat Argijanal – Birraluger Winter Edition & Vintage Experience” manifestazione pensata e organizzata dall’associazione di promozione turistica BeachGroup Alguer. La tre giorni dedicata interamente alle produzioni artigianali sarde e algheresi è stata sostenuta dalla Fondazione Meta e dal comune di Alghero e inserita nel calendario di appuntamenti di “Mès que un mes” per i festeggiamenti del Capodanno di Sardegna, il “Cap d’Any”. Un weekend lungo in cui il mercato ortofrutticolo di Alghero ha ripreso vita attraverso la sua funzione simbolo: lo scambio. Un incontro tra le tradizioni enogastronomiche dell’Isola, la musica dal vivo, il vintage in una miscela che ha accompagnato la Riviera del Corallo verso l’ultimo giorno dell’anno e il 2018.

E’ grande la soddisfazione da parte degli organizzatori per la riuscita dell’evento che ha visto partecipare sei diversi progetti musicali, cinque cantine del vino sarde, sette birrifici tra cui un ospite internazionale, uno chef in cooking show, la presenza di dieci diversi stand di street food e undici artigiani sardi, il tutto per ben sei mesi di lavoro alle spalle. Anno dopo anno, edizione dopo edizione il livello e la qualità espressa sono in continua crescita. Tradizione, musica e street food dimostrano di essere un connubio vincente da cui partire per incontrare territori lontani tra loro e profumi diversi, il tutto per raccontare e promuovere la città di Alghero e la Sardegna in un modo nuovo ed efficace.

Gli organizzatori vogliono ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione del Festival. Le cantine Rigàtteri, Antonio Cargiaghe, Santa Maria La Palma di Alghero, Sa Pinta di Ittiri e Santadi dell’omonimo paese nel Sulcis. I proprietari e i mastri birrai dei birrifici, Nora di Oliena, Dolmen di Uri, 4Mori di Guspini, Lara di Tertenia, Santu Jordi di Bitti, Coros di Usini (produttore gluten free) più l’ospite internazionale, gli italotedeschi Kühbacher anche nella veste di main sponsor. L’organizzazione di OldaV E20 Culturali, il service audio di Antonio Maciocco e il suo staff, le band e djs che si sono esibiti: Pirati, Milestones, Clan Banlieue, Cover Garden, The Wookies, Jah’l Sas Sound System. Gli artigiani, i ristoratori e tutte le attività presenti, lo chef Alberto Iacoboni, Vintage ClassRoom nelle persone di Antonio Pingiori, Silvia Macina, Giuseppe Esposito e Monica Riu. I partner pubblici e quelli privati: Kühbacher, Mondo Convenienza, Sportlife, Anturium addobbi floreali, Trony, Rentalcar Go, Set Disco e tutti gli sponsor che hanno reso possibile la manifestazione.

Ma il ringraziamento più grande da parte dello staff del Mercat Artijanal va a tutte e tutti coloro che hanno affollato l’evento nei tre giorni, con i quali l’organizzazione si scusa per la sopravvenuta esigenza di contingentare gli ingressi, certi di potersi rifare nella edizione estiva del festival sardo delle birre artigianali: il Birralguer Sardinia Craft Beer Festival decima edizione.

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Il mercato ortofrutticolo di Alghero riapre al pubblico grazie “Mercat Artijanal – Birralguer Winter Edition & Vintage Experience”. Giovedì 28 dicembre il festival dei prodotti artigianali apre i cancelli per una tre giorni di sapori, profumi, cultura e tradizione. 

La manifestazione voluta e organizzata dall’associazione di promozione turistica BeachGroup Alguer è inserita nel calendario di eventi “Mès que un mes” per i festeggiamenti del “Cap d’Any”, il capodanno di Sardegna, e gode del sostegno di Fondazione Meta e comune di Alghero.
Dalla decima edizione di “Birralguer” a “Mercat Artijanal” il passo è breve ma deciso. La location rimane la stessa cambiano però le produzioni e alla birra artigianale si aggiunge la storia dell’enogastronomia sarda. Il tutto avrà inizio con il cooking show di Alberto Iacoboni, algherese doc e vincitore del premio “Riccio d’Oro 2016”, chef errante porta le prelibatezze della sua terra in giro per il mondo.
Uno dei piatti forti sarà la musica dal vivo, con sette diversi progetti musicali. Line up eterogenea che porta sul palco allestito all’interno del mercato di Alghero importanti band made in Sardinia. Il compito di rompere il ghiaccio spetta ai Milestones, unica tribute band ufficiale sarda riconosciuta dall’associazione Rolling Stones che c
ome dice il nome porta in scena le pietre miliari del repertorio di Mick Jagger & co. Negli ultimi anni hanno suonato nei più importanti festival dell’Isola, tra cui spicca l’internazionale Narcao Blues, hanno all’attivo un lavoro discografico omonimo esposto in Slovenia al Rolling Stones Museum e si sono esibiti al raduno “Senza Filtro – Waiting for The Stones” a Lucca, anteprima dell’ultimo concerto in Italia dei Rolling Stones. A seguire, sempre giovedì 28, lo show dei Cover Garden longevo progetto algherese che presenta per l’occasione in anteprima la nuova formazione e il nuovo spettacolo. La giornata successiva si apre con un altro tributo, questa volta in italiano, I Timidi Ubriachi suonano un omaggio a due figure di riferimento del rock d’autore contemporaneo: Max Gazzè e Mannarino. Poi, venerdì 29, la Riviera del Corallo per la prima volta in assoluto ospita il concerto dei Clan Balineue, band folk-rock nata dall’incontro tra il cantante Marco Bazzoni ed i Gamas Releldes che quest’estate ha fatto ballare molte piazze della Sardegna. Sabato 30, la giornata conclusiva “Vintage Experience”, figlia di una collaborazione tutta algherese con quattro giovani imprenditori. Silvia Macina, Antonio Pingiori, Giuseppe Esposito e Monica Riu da anni portano avanti Vintage ClassRoom un progetto che fa riviere un’epoca passata, quella dagli anni ’50 ai ’70. Modelle vestite e truccate a tema, acconciature e barbe curante direttamente sul posto e una mostra fotografica a cui farà da contorno lo show dei The Wookies,  gruppo sassarese che da quattordici anni esegue le sonorità dei mostri sacri del Rock’ n’ Roll e del Rockabilly e che da poco si è esibito all’Italia Wave, uno dei più importanti festival musicali della penisola. Infine i Pirati, con la loro ironia la band “dell’amore libero e della verità scomode” presenta sul palco il proprio spettacolo tratto dai due lavori discografici con un’attenzione particolare ai vestiti di scena. A chiudere tutte e tre le serate dopo i live la selezione in vinile e “good vibration” a cura di Jah’ l Sas Sound System.
Il mercato ortofrutticolo di Alghero riapre il portone da giovedì 28 a sabato 30 dicembre
per “Mercat Artijanal – Birralguer Winter Edition & Vintage Experience”, tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito e prenderanno il via dal pomeriggio in contemporanea con l’apertura degli stand delle cantine, dei birrifici, dello street food e degli artigiani sardi.