22 February, 2024
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Natale a Sant’Antioco, tanta animazione per famiglie e più piccoli nello splendido e suggestivo scenario de “Il Villaggio di Natale”, ma anche intrattenimento per tutti con una serie di quattro serate musicali e concertistiche gratuite tra le quali spicca il concerto gospel della formazione “The Florida Fellowship Super Choir” in programma il 19 dicembre nella Basilica di Sant’Antioco Martire.

«Queste quattro iniziative musicali che abbiamo pensato per la fascia d’età più adultacommenta l’assessore della Cultura, Luca Mereu – hanno l’obbiettivo di creare occasioni di svago e intrattenimento per accrescere e valorizzare il già ricchissimo programma natalizio: la nostra Sant’Antioco è dunque pronta ad accogliere un mese ricco di appuntamenti imperdibili, nel solco della tradizione, che ha il fine di rivitalizzare il tessuto urbano e produttivo e far diventare il nostro centro storico il punto di ritrovo privilegiato per trascorrere momenti di svago e spensieratezza in questi giorni di festa.»
Si parte con il grande gospel tra le mura della Basilica del Patrono di Sardegna, con una celebre formazione statunitense da anni attiva nello scenario gospel che delizierà il pubblico con gli intramontabili classici della tradizione natalizia: appuntamento con “The Florida Fellowship
Super Choir” martedì 19 dicembre alle 19.00. Si prosegue il 28 dicembre, alle 19.00, nel Corso Vittorio Emanuele, con le sonorità del quartetto “Natascia Capurro & Gold Pink Band”. Il giorno seguente, venerdì 29 dicembre alle 19.00, nell’aula consiliare di piazzetta Efisio Piria, spazio al concerto “Vuelvo al sur, voci e canti dell’America Latina” a cura di Officina Acustica: Anna Lisa Mameli (voce); Corrado Aragoni (pianoforte); Anna Maria Viani (violino); Massimo Spano (contrabbasso); Alessandro Garau (batteria). Chiude la rassegna musicale l’appuntamento della Befana, sabato 6 gennaio alle 19.00, ancora una volta sotto il cielo illuminato del viale alberato, con “Nuvolari Canta + Zirichiltaggia, tributo a Fabrizio De Andrè”.
«Abbiamo messo in piedi un cartellone di eventi e manifestazioni per tutte le etàcommenta il sindaco, Ignazio Locciun folto carnet che da una parte rappresenta l’occasione per guadagnare momenti di serenità e svago durante le tradizionali feste di Natale, dall’altra l’opportunità concreta per rivitalizzare il commercio, dalle caratteristiche casette in legno del mercatino alle attività commerciali antiochensi.»

Ancora un successo per Eros Piras. Il portacolori della Donori Bike Team, fresco vincitore dell’ultimo Giro delle Miniere, ha fatto sua la prima edizione della Coppa Città di Ploaghe di ciclismo su strada amatoriale organizzata dalla Ciclo Bottega Factory Team di Sassari. Quella della scorsa domenica è stata un gara movimentata, con un gruppo di cinque ciclisti (Eros Piras, Michael Francesco Giua, Alessandro Garau, Andrea Pisanu e Giuseppe Satta) decisi sin da subito a prendere l’iniziativa. La vittoria di Eros Piras ha fatto capolino dopo 11 dei venti giri da 2,1 km ciascuno stabiliti, con il vincitore che ha allungato il passo, staccando i rivali e arrivando in solitudine sul traguardo col tempo di 55’e 33’’. Sul secondo gradino del podio Michael Francesco Giua (Olbia Cycling), terzo posto per Alessandro Garau (Cycling Team Gallura).

Esordienti, Allievi e Juniores sono stati, invece, protagonisti a Guspini dove, con l’organizzazione della locale Unione Ciclistica, è andato in scena il Trofeo Strada. Qui il successo è andato, tra gli Esordienti, a Emanuele Muscas (Fabio Aru Academy), giunto per primo al traguardo davanti al compagno di squadra Nicola Giorri e al portacolori di casa Emanuele Marrocu (UC Guspini). Nel secondo confronto in programma, quello riservato ad Allievi e Juniores, autentico dominio, invece, dei ciclisti locali con Gianluca Sanna più veloce tra gli Allievi e Pier Andrea Carta  tra gli Juniores. Nella categoria  Esordienti donne vittoria per Valentina Murgioni, tra le Allieve la più veloce è stata invece Maura Lai della Gialeto 1909 di Serramanna.

Ancora un prestigioso successo per il Velo Club di Sarroch. Il sodalizio gialloblù, da sempre impegnato con infaticabile lena nel settore giovanile, ha conquistato un pregevole quarto posto assoluto (ad appena 25 punti dal podio) al Memorial Adriano Morelli, 35° Meeting Nazionale Giovanissimi, svoltosi a Montesilvano con oltre 160 società in arrivo da tutto lo stivale.     

Nel palmares del Veloclub ben 3 medaglie d’oro (Luca Murgia, categoria G3M; Lara Pia, categoria G3F; Anita Cappai, categoria G1F); 2 medaglie d’argento (Alessandro Mitidieri, categoria G3M; Federico Miliddi, categoria G2M) e numerosi piazzamenti fra i primi 10 classificati di ogni categoria.

Oltre a questi traguardi, il Veloclub ha raggiunto la 4ª posizione anche nella classifica della sfilata di presentazione, dove tutte le società hanno rappresentato la propria regione con una coreografia di usi e costumi del territorio.

 

Il sito archeologico di Montessu, a Villaperuccio, ha ospitato sabato 22 aprile la presentazione del libro “Musica, Dimónios!”, di Andrea Atzeni e Alessandro Garau. Sono intervenuti, con i due autori, Marcellino Piras, sindaco del comune di Villaperuccio e la relatrice Maria Antonietta Pinna. Il primo cittadino, collega da alto ufficiale nell’Esercito, ha consegnato ad Andrea Atzeni la cittadinanza onoraria deliberata dal Consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta.

La presentazione, organizzata in collaborazione con mondobande.it e il giornale online della Brigata Sassari, è stata arricchita dalla presenza del Coro “Collegium Musicum”, che ha eseguito alcuni brani legati al tema, tra i quali, in conclusione, Dimonios, l’inno della Brigata Sassari. Il libro ricostruisce la storia del primo Capo Musica della Banda Musicale della Brigata Sassari, Andrea Atzeni, che al termine ho intervistato.

https://www.facebook.com/1470973197/videos/1193675084624078/

 

 

La Sala conferenze del sito archeologico di Montessu, a Villaperuccio, ospiterà sabato 22 aprile, a partire dalle 17.00, la presentazione del libro “Musica, Dimónios!”, di Andrea Atzeni e Alessandro Garau. Interverranno, con i due autori, Marcellino Piras, sindaco del comune di Villaperuccio e la relatrice Maria Antonietta Pinna.

Nel corso della presentazione, organizzata in collaborazione con mondobande.it e il giornale online della Brigata Sassari, ci sarà un intrattenimento musicale del Coro “Collegium Musicum”.

Il libro ricostruisce la storia del primo Capo Musica della Banda Musicale della Brigata Sassari, Andrea Atzeni.

 

Campionato Regionale a Cronometro Individuale. Oltre centosettanta partenti, una location di altissimo livello e qualche sorpresa. In Gallura, non ha tradito le attese la competizione organizzata, per il secondo anno consecutivo (stop per Covid a parte), dalla S.C. Terranova. In gara c’erano Allievi, Juniores, Master ed Esordienti Maschili e Femminili. Tra i sardi, ottima performance di Gabriele Pili (Velo Club Sarroch) che ha chiuso i 10 km su tracciato pianeggiante (ma con l’ostacolo del vento) in 13:13.60. Alle sue spalle, staccato di ben 12 secondi, Alessandro Prato (SC Ozierese) e il compagno di squadra Daniele Mereu (Velo Club Sarroch). Tutto secondo pronostico anche nella categoria Juniores, con la vittoria del portacolori di casa Mauro De Vita, che è stato capace di stare al passo dei forti pari età arrivati dalla penisola, il 1° classificato Nicolò Arrighetti ed il 2° Michael Testa, entrambi in doppio tesseramento con la SC Terranova e la società lombarda GS Massì Supermercati. Tra gli Elite Master successo per l’atleta del Triathlon Team Sassari Filippo Capone, che ha chiuso i 12,5 km in 15:57.57. I campioni regionali. Alessandro Garau (ELMT); Nicolò Arrighetti (Juniores maschile). Giorgia Secchi (Juniores femminile). Sara Tola (Allieve ). Gabriele Pili (Allievi maschili). Sara Murgia (Elite Donne). Lucia Muscas (W1). Ilaria Marras (W2). Carla Atzori (W3). Francesco Mereu (Esordienti). Christophe Masserey (Master 6 maschile). Francesco Murgia (M5). Emiliano Murtas (M4). Jim This (M3). Ovidio Pilia (M2). Eros Piras (M1).
Ozieri – Trofeo SC Ozierese – Angelo e Giuseppe Angotzi – Appena 16 ore più tardi numerosi atleti presenti a Olbia erano pronti a risalire in bicicletta per la partenza della gara messa in piedi dalla SC Ozierese. La performance a sorpresa è arrivata ancora una volta da Gabriele Pili (Veloclub Sarroch), primo nella categoria Allievi e capace di stare col gruppo degli juniores di secondo anno sino a poche centinaia di metri dal traguardo. Fresco di titolo regionale a cronometro individuale, l’atleta campidanese ha tirato i remi in barca soltanto nel finale, cedendo la vittoria assoluta al portacolori della toscana Fosco Bessi Nicolò Sitera.
Alghero – 1° Gran Fondo del Timidone. La terza prova della Sardinia Cup MTB ha premiato l’ormai solito Denis Fumarola. L’atleta lombardo tesserato per la Giant Polymedical ha vinto il titolo assoluto, precedendo di 2 minuti Stefano Piras (Alghero Bike) dopo aver consumato insieme a lui gran parte del percorso. Terzo Posto per Luca Dessì (Karalis Sport).
Tra le donne ha fatto il vuoto la solita Raffaella Saravo (ciclisti Turritani), che ha sigillato il suo terzo successo in fila chiudendo con un vantaggio di circa 4 minuti dalle inseguitrici. Confermati tutti i leader di categoria.
Iglesias – 14° Trofeo MG Tuning. Finale di gara emozionante ad Iglesias nella 14° edizione del Trofeo MG Tuning, organizzato dalla SC Monteponi e riservato alle categorie Esordienti maschili 1 e 2. La vittoria è andata a Enrico Andrea Balliana (Arkitano MTB Club) capace di superare negli ultimi metri in volata Francesco Mereu (Veloclub Sarroch), dopo una gara caratterizzata da enorme equilibrio con il gruppo sempre compatto e capace di tenere i 35 km di media. Trentasette i partenti, tra categorie maschili e femminili.

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Si è concluso sabato 19 settembre a Sant’Antioco, nel giardino del Museo Archeologico Ferruccio Barreca, il progetto di museo diffuso “In cammino per Gianni”, con lo spettacolo musico-teatrale del gruppo “Officina Acustica”.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare”, è incluso nella XVIII edizione de “Il mare che tutto unisce”, patrocinata dal comune di Sant’Antioco e dalla Fondazione di Sardegna.

Una location stupenda, tra piante e fiori, ben si è sposata con l’evento volto a valorizzare, a dieci anni dalla scomparsa, le opere dell’artista Gianni Salidu più che note, non solo nel territorio, ma anche oltremare.

“Ad un certo punto ho visto un gabbiano…” è un viaggio tra musica, parole ed immagini, sul filo del ricordo di un grande artista che continua a vivere attraverso le sue opere, che parlano al cuore, che trasmettono sensazioni profonde, che emanano amore…

E’ proprio osservando queste opere che Annalisa Mameli, cantante e narratrice del gruppo ha scritto i testi che poi, insieme all’altra voce narrante e cantante Marta Proietti Orzella, ha recitato suscitando profonde emozioni nel pubblico che ha manifestato il proprio gradimento con lunghi applausi.

La recitazione si è snodata tra melodie e ritmi magistralmente eseguiti dai membri del gruppo: Alessandro Mallus al violoncello, Alessandro Garau al drums e batteria, Massimo “Maso” Spano al contrabbasso, Simone Floris al clarinetto e sax, Anna Maria Viani al violino, Remigio Pili alla fisarmonica, Corrado Aragoni al piano nonché autore degli arrangiamenti e direttore musicale. Una cornice musicale supportata dai video di Davide Eustacchi.

Una serata che tanto sarebbe piaciuta all’artista commemorato, nel corso della quale voci toccanti e musiche armoniose hanno dato vita a piccole storie, celate nelle sculture create da pezzi di legno o da piccoli massi inanimati, che sono poi diventati, attraverso le mani guidate dal cuore dell’indimenticabile Gianni Salidu, delle opere d’arte uniche ed inimitabili.

Proprio i capolavori esposti nei vari punti del museo diffuso, hanno fatto bella mostra sulla scalinata del museo, dove ancora una volta sono state ammirate mentre si raccontava della loro nascita.

E’ bello pensare che la magia di quelle musiche sotto le stelle, sia volata in alto sino a «toccare il cielo» dove, «ad un certo punto della sua vita» Gianni «ha visto un gabbiano»

Grazie Gianni, per i meravigliosi tesori che hai creato con i doni della “Madre Terra”.

Nadia Pische

                                                                             

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E’ in programma questa sera, alle 21.30, al MAB Museo Archeologico Barreca di Sant’Antioco, “e poi ho visto un gabbiano… – concerto per Gianni Salidu“, organizzato dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare”, Al mare che tutto unisce, XVIII edizione e Officina Acustica. Sul palco Anna Lisa Mameli, Marta Proietti Orzella, Corrado Aragoni, Remigio Pili, Anna Maria Viani, Alessandro Mallus, Simone Floris, Massimo “Maso” Spano ed Alessandro Garau. Testi originali di Anna Lisa Mameli; musiche, arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni; video Davide Eustachi.

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Il comune di Sant’Antioco celebra La Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne con uno spettacolo che andrà in scena sabato 30 novembre, alle 19.00, in aula consiliare. Un omaggio musicale, nel ricordo della cantante argentina Mercedes Sosa, dal titolo “Como un Pajaro Libre” (libero come un uccello). La rappresentazione musicale, organizzata dall’associazione “OfficinAcustica” con la collaborazione del comune di Sant’Antioco, vedrà l’esibizione di Anna Lisa Mameli alla voce, Corrado Aragoni al piano, Alessandro Garau alla batteria e alle percussioni, Anna Maria Viani e Monica Ghiani al violino, Paola Abis alla viola, Karen Hernandez al violoncello e Massimo Spano al contrabbasso.

Il ritratto di Mercedes Sosa, che con “Como un Pajaro libre” intende tracciare la ensemble a forte prevalenza femminile sotto la direzione artistica e gli arrangiamenti di Corrado Aragoni, unisce aspetti apparentemente contrastanti tra loro: un repertorio in gran parte legato alla tradizione musicale sudamericana che esce dai canoni delle sonorità folkloriche per assumere una veste nuova, inedita, data dalla presenza, insieme al pianoforte e alle percussioni, di un quintetto d’archi.

La Madre di America, la Pachamama, la voce della terra, questi e simili epiteti sono stati utilizzati per evocare la figura di Mercedes Sosa, cantante folklorica e attivista argentina di fama internazionale nota anche semplicemente come La Negra. Haydée Mercedes Sosa nasce il 9 luglio 1935 nella capitale della provincia di Tucumán, nel nord-ovest dell’Argentina. Mercedes Sosa muore il 4 ottobre 2009 a Buenos Aires. Vengono decretati tre giorni di lutto nazionale. La salma esposta nel Congresso della Nazione è salutata da una moltitudine che intona commossa le sue canzoni. Interprete eccelsa, nella sua carriera ha condiviso la scena con prestigiosi artisti come Pavarotti, Serrat, Martha Argerich, Sting, Joan Baez, Milton Nascimento. Le sue ceneri verranno disperse fra Buenos Aires, Mendoza e Tucumán.

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Approda ad Oristano con un doppio appuntamento la ventesima edizione di Dromos, il festival itinerante che fino alla prima metà di agosto celebra attraverso musica ed eventi collaterali la “DromosRevolution”, in omaggio al cinquantenario del 1968 e alle venti candeline della manifestazione. Oggi, negli spazi dell’Hospitalis Sancti Antoni, di scena l’incontro “Area-Rivoluzione: politiche degli affetti intorno all’evento ‘68” con la partecipazione di Viviana Vacca e Roberto Ciccarelli e, a seguire, la musica della formazione sarda Mal Bigatto Trio. Viviana Vacca, filosofa e saggista, in conversazione con Roberto Ciccarelli, anche lui filosofo e giornalista, parlerà dunque dello slancio sperimentale e creativo del ’68 e del movimento del 77, alle 21.30 (ingresso libero) nella struttura un tempo ospedale e lebbrosario (attualmente sede della Biblioteca e Pinacoteca Comunale), attraverso le pagine del libro “Sulle labbra del tempo. ‘Area’ tra musica, gesti ed immagini”, da lei scritto insieme a Diego Protani, con foto originali di Tano D’Amico e la prefazione del musicista Patrizio Fariselli, storico membro degli Area, tra i più importanti gruppi di rock progressive in Italia negli anni ’70, vera e propria fabbrica di musica e contaminazioni vocali. L’indagine compiuta dai due autori, si focalizza proprio sulla formazione fondata nel 1972 dal batterista Giulio Capiozzo, fondamentale controcanto alle storie raccontate. Vicende che indagano e scavano sui temi portanti dell’intera opera (il lungo ’68 italiano, il movimento del ’77, lo slancio sperimentale e creativo). Sulle labbra del tempo. “Area” tra musica, gesti e immagini risponde all’urgenza di affidare alle parole e alle immagini dei tanti protagonisti di queste storie uno spazio in cui il passato sia ancora quel territorio attraverso cui cercare di inventare il futuro, il sogno di un perfetto futuro prossimo. Un’ora più tardi (alle 22.30, ingresso libero), di scena la musica del Mal Bigatto Trio, formazione sarda composta da Giuseppe Joe Murgia ai sassofoni, Antonio Farris al contrabbasso e all’elettronica, ed Alessandro Garau alla batteria. Nato nel 2014 con la formula del trio senza strumento armonico, il gruppo ha registrato l’anno scorso il suo primo disco, “Archetipo”, composto da nove brani originali scritti dai tre musicisti.

Si resta a Oristano domani, mercoledì 8 agosto, per uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: quattro anni dopo la sua esibizione a Tharros, ritorna a Dromos un’autentica regina del jazz, Dee Dee Bridgewater. In piazza Cattedrale, accompagnata da Skyler Jordan e Monet Owens ai cori, Bryant Lockhart al sax, Curtis Pulliam alla tromba, Farindell “Dell” Smith al pianoforte e all’organo, Charlton Johnson alla chitarra, Barry Campbell al basso e Carlos Sargent alla batteria, la poliedrica artista afroamericana, da oltre quattro decenni acclamata sui palchi di tutto il mondo, presenta il suo ultimo album “Memphis… Yes, I’m Ready”. Il concerto è realizzato grazie alla gentile concessione dell’area da parte della Curia Arcivescovile di Oristano e parte del ricavato dalla vendita dei biglietti sarà a questa devoluto per il restauro della statua lignea di San Michele Arcangelo. Il costo del biglietto, in questo caso, è di 25 euro più diritti di prevendita.

Fino al prossimo 7 ottobre (dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30) alla Pinacoteca comunale “Carlo Contini” a Oristano, si potrà anche vistare la mostra “68/Revolution – Memorie, nostalgie, oblii curata da Chiara Schirru e Ivo Serafino Fenu, coprodotta dal Comune di Oristano – Assessorato della Cultura, e da Dromos in collaborazione con AskosArte, con il contributo della Fondazione di Sardegna. La mostra propone un approccio originale rispetto alle tante iniziative dedicate al ’68, interrogandosi sul retaggio attuale e nella coscienza delle nuove generazioni di quel periodo che voleva rivoluzionare il mondo portando al potere l’immaginazione. In esposizione le opere di artisti del panorama internazionale, nazionale e sardo, tutti piuttosto giovani, che, per ragioni anagrafiche, non hanno vissuto direttamente il ’68 e i suoi dintorni: Alessio Barchitta (Barcellona Pozzo Di Gotto, ME), Alessandra Baldoni (Perugia), Emanuela Cau (Cagliari), Pierluigi Colombini (Oristano), Melania De Leyva (Venezia), Roberta Filippelli (Alghero), Roberto Follesa (Donori), Federica Gonnelli (Firenze), Rebecca Goyette (New York), Gut Reaction (Giulia Mandelli e Marco Rivagli, Berlino), Michele Marroccu (Oristano), Tonino Mattu e Simone Cireddu (Oristano), Narcisa Monni (Sassari), Federica Poletti (Modena), Carlo Alberto Rastelli (Parma), Valeria Secchi (Sassari), Nicko Straniero (Oristano), Terrapintada (Bitti). Attraverso le più spericolate ricerche estetiche contemporanee, che si nutrono di ibridazioni crossmediali col fine di liberare i diversi ambiti artistici dai loro consueti recinti e dalle loro funzioni canoniche, la mostra in corso a Oristano propone un confronto non lineare e per nulla univoco su un controverso momento storico, culturale e sociale, tra memorie, nostalgie e oblii.

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Centoventicinque i partenti al via della seconda frazione del Giro delle Miniere, la Gran Fondo Parco Geominerario – Memorial Roberto Saurra, impegnativo “tappone” di 142 km con due Gran Premi della Montagna in corrispondenza dei passi Bidderdi e Genna Bogai. Presente sulla linea di partenza, fissata anche quest’anno in località Monteponi, a Iglesias, Massimiliano Lelli, professionista dal 1989 al 2004 e vincitore di due tappe del Giro d’Italia.

Dopo pochi chilometri è scattata la fuga: a lanciarsi sono stati tre corridori del Team Fryslan ed Alberto Bassu della Liberty Sport. Il gruppo ha provato ad alzare il ritmo ma non è riuscito a riprendere i fuggitivi, che sono arrivati ad accumulare anche 4 minuti di vantaggio. A 30 km dal traguardo Alberto Bassu si è staccato, lasciando via libera ai tre olandesi. All’altezza della salita di Sant’Angelo, però, Emiliano Murtas (Team Spakkaruote) s’è reso protagonista di una poderosa azione che gli ha consentito di agganciare i corridori in fuga. Il ciclista carboniense e Mark Prinesn (Team Fryslan) sono riusciti pian piano ad accumulare un vantaggio sugli altri fuggitivi e si sono presentati appaiati sul rettilineo d’arrivo. Ad imporsi in volata è stato l’olandese (3h 06m 58s il tempo), ma gli applausi sono andati anche ad Emiliano Murtas, che rilancia le proprie quotazioni in classifica generale, in attesa del Giro del Cixerri. Terzo posto per Giovanni Battista Muretti (Cycling Team Gallura) a 2’03”, quarto per Alessandro Garau (Gruppo Sportivo Parmense) a 2’19”. Ha chiuso in quinta posizione il testimonial del Giro delle Miniere 2018 Massimiliano Lelli, distanziato di 2’38”. Prima tra le donne, Simonetta Cerquetti del Team Spakkaruote di Carbonia.

Ordine d’arrivo della seconda tappa del Giro delle Miniere 2018

1° Mark Prinesn (Team Fryslan) 3h 06m 58s

2° Emiliano Murtas (Team Spakkaruote) 3h 06m 58s

3° Giovanni Battista Muretti (Cycling Team Gallura) 3h 09m 01s

4° Alessandro Garau (Gruppo Sportivo Parmense) 3h 09m 17s

5° Massimiliano Lelli (ASD Max Lelli) 3h 09 36s

Il Giro delle Miniere domani, lunedì 4 giugno, prevede la terza ed ultima tappa, la “3ª Coppa Città di Villamassargia – Giro del Cixerri”, con partenza ed arrivo nel comune di Villamassargia. La frazione finale è particolarmente attesa dai velocisti. Il percorso è prevalentemente pianeggiante, con alcuni saliscendi e leggeri strappi che porteranno gli atleti alla rotonda dell’abitato di Domusnovas. Completamente pianeggianti invece gli ultimi 10 km che porteranno all’arrivo, nel centro abitato di Villamassargia, passando per Musei, con un lunghissimo rettilineo d’arrivo di oltre 2 km, dove gli ultimi 200 mt. sono in leggera ascesa.