16 May, 2022
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La III (Bilancio) e la VI commissione (Sanità), riunite in seduta congiunta, presiedute rispettivamente da Paolo Truzzu (FdI) e Domenico Gallus (Udc) hanno dato il via libera stamane alla variazione di bilancio per l’avvio delle attività del Mater Olbia. Dopo i chiarimenti forniti dagli assessori del Bilancio, Giuseppe Fasolino, e della Sanità, Mario Nieddu, è arrivato il via libera al Disegno di legge n. 24, che autorizza la spesa di 25 milioni per il 2019, di 60,6 milioni di euro anni per il 2020 e di altrettanti 60,6 milioni per il 2021. Hanno votato a favore i commissari della maggioranza e Giuseppe Meloni (Pd). Si sono astenuti Carla Cuccu, Elena Fancello ed Alessandro Solinas (Movimento 5 Stelle), Gianfranco Ganau e Cesare Moriconi (Pd), mentre hanno espresso voto contrario i consiglieri Francesco Agus e Massimo Zedda (Progressisti), Eugenio Lai e Daniele Cocco (Leu).

I Parlamentini hanno respinto l’emendamento sostitutivo parziale al comma 3 dell’articolo 1 del disegno di legge, presentato dai consiglieri Gianfranco Ganau, Daniele Cocco e Francesco Agus, per destinare le eventuali economie «esclusivamente a interventi di miglioramento del sistema di assistenza della sanità pubblica».

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Questa mattina i consiglieri regionali del Gruppo Movimento 5 Stelle, a Tramatza, hanno incontrato attivisti e simpatizzanti, su sanità, turismo, enti locali, infrastrutture, lavoro e vertenze collegate. E’ stato un momento di incontro ma, soprattutto, di confronto, volto alla condivisione di idee e problematiche, nel quale i consiglieri hanno potuto illustrare il lavoro svolto in questi quattro mesi di consiliatura nelle rispettive commissioni di competenza.

«Siamo qui per voi, per lavorare assieme, e assieme, cercare di costruire qualcosa di positivo per il nostro territorio e per tutti i sardi.»

Con queste parole la capogruppo Desirè Manca ha dato il benvenuto alle decine di persone che hanno affollato la sala convegni dell’Hotel L’Anfora di Tramatza.

Impossibile non affrontare il tema della reintroduzione dei vitalizi in apertura d’incontro. Sono state tante le domande a proposito, alle quali i consiglieri hanno dato risposta. In particolare, il consigliere Alessandro Solinas e la capogruppo Desirè Manca, hanno spiegato quali saranno i costi che la Regione Sardegna e i cittadini sardi dovranno affrontare se la legge proposta dalla Maggioranza venisse approvata.

«Se è vero – ha detto Manca – che questa proposta di legge prevede che ciascun consigliere regionale versi circa 500 euro di contributi, ci chiediamo perché invece i lavoratori sardi debbano versarne almeno il triplo. A nostro avviso, la legge deve essere uguale per tutti. Perciò, se questa proposta di legge dovesse passare, siamo pronti a rinunciare a questo privilegio”.

Ampio spazio anche ai temi legati alla sanità.

È Carla Cuccu, segretaria della VI Commissione Sanità, a illustrare l’importante risultato ottenuto dopo la presentazione della mozione sulla fetopatia alcolica (di cui la stessa Cuccu è prima firmataria): «La legge per la prevenzione della fetopatia alcolica – ha ricordato – rischiava di rimanere lettera morta. Come Gruppo abbiamo dato impulso a questa legge, e oggi siamo finalmente riusciti ad ottenere l’istituzione di un tavolo di monitoraggio permanente per la prevenzione di questo grave disturbo che colpisce i figli delle donne alcoliste».

Pone l’accento sullo spirito di collaborazione interno al Gruppo il consigliere Roberto Li Gioi. Una breve parentesi, in apertura di un intervento più tecnico che ha toccato diversi temi al centro dei più recenti Atti presentati in Consiglio: la paralisi dell’ENAS, il completamento della Statale 195, il rilancio del Trenino verde della Sardegna e, in particolare, la vicenda della discarica gallurese di Spiritu Santu.

Ancora: la capogruppo Desirè Manca non dimentica la drammatica vicenda degli ex dipendenti Secur, al centro di una seconda mozione del M5S votata all’unanimità e grazie alla quale: «Martedì prossimo verranno convocate le Commissioni Lavoro e Sanità e si cercherà di trovare una soluzione per rendere possibile il loro reinserimento nel mondo del lavoro. Piccoli passi che cambiano le sorti della nostra Isola».

Sulla salvaguardia dei posti di lavoro è intervenuto il consigliere Michele Ciusa, che in questi giorni sta seguendo da vicino la vicenda dei lavoratori della Cict, per i quali sono già scattati i primi avvisi di licenziamento: «Questi lavoratori, con grande dignità, stanno chiedendo di poter continuare a lavorare. Serve un forte impegno da parte della Regione per evitare che la vertenza venga liquidata con la concessione degli ammortizzatori sociali. Sarebbe una sconfitta».

Infine la consigliera Elena Fancello, che ha portato sul tavolo i temi legati agli enti locali. Primo tra tutti quello dei finanziamenti ricevuti dai Comuni sardi in difficoltà finanziarie, e della necessità di «distribuirli in maniera equa e sotto costante monitoraggio da parte della Regione».

Decine e decine le tematiche trattate nel pomeriggio: tirocini, lavoro, scuola, volontariato, legge elettorale e ancora sanità. Oltre due ore di dibattito in chiusura di un incontro più che partecipato. Solo il primo dei tanti che il Gruppo M5S ha in programma per riportare finalmente al centro i sardi e la Sardegna.

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«Tra dieci giorni per i sedici dipendenti del Polo museale Antiquarium arborense scatteranno i licenziamenti. Un epilogo tristissimo, che avremmo voluto evitare. La cooperativa “Memoria storica”, dopo alterne vicende, il 30 giugno alla scadenza del contratto con il Comune avrà le mani legate. Non ci sono altre soluzioni se non quella di sperare che sia il Comune di Oristano a impegnarsi per accelerare quanto più possibile la tempistica riguardo la costituzione della Fondazione Unica, l’organismo nel quale dovrebbero essere riassorbiti.»

Questo è il commento del consigliere regionale del M5S Alessandro Solinas, dopo aver appreso che dopo anni di servizio, gli impiegati del museo di Oristano rischiano di restare a casa, ed il polo museale di chiudere temporaneamente in alta stagione.

La priorità per il consigliere del Movimento 5 Stelle «è garantire la continuità occupazionale. In questo momento inoltre credo sia doveroso dare rassicurazioni ai lavoratori e alle loro famiglie, informarli sui tempi, su quelli che saranno i compiti della Fondazione Unica, su quali saranno le procedure adottate dall’amministrazione comunale per poter garantire il suo miglior funzionamento all’insegna della più totale trasparenza».

Il Movimento 5 Stelle conferma il suo,”No” as lls re-istituzione delle quattro province cancellate dal referendum. “Il ritorno al passato prospettato dall’assessore Sanna non è altro che una palese mancanza di rispetto della volontà popolare – afferma il consigliere regionale del M5S Alessandro Solinas -. I sardi si sono già espressi per l’abolizione delle province, questo dato imprescindibile ci impone di tracciare un nuovo cammino per la Sardegna”. “Mi batterò strenuamente, e ci batteremo, come Gruppo M5S, perché le province non vengano riesumate e perché non diventino nuovamente l’ufficio di collocamento e il porto sicuro per professionisti della politica in attesa di nuove tornate elettorali – aggiunge Alessandro Solinas, segretario della I Commissione Autonomia e ordinamento regionale“. “Restituire piena vitalità alle province minerebbe fortemente la sopravvivenza degli enti intermedi ora esistenti e sicuramente migliorabili, i quali invece inserendosi quale raccordo in una rete formata da regione e comuni riuscirebbero, sorretti da una volontà politica tesa alla reale semplificazione ed al risparmio, a risultare pienamente funzionali e bastanti per il soddisfacimento dei compiti ad essi attribuibili – conclude Alessandro Solinas -, si tratta di rispetto, buon senso e buona politica. Rispettiamo la volontà degli elettori ed adoperiamoci per costruire degli enti realmente funzionali, anziché ridare vita a delle istituzioni storicamente usate per alimentare clientelismi e centri di potere”.

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«Mettere in discussione la presenza dei presidi ospedalieri nella Provincia di Oristano è impensabile. Credo sia doveroso oltre che corretto puntare alla razionalizzazione della spesa sanitaria ma è altrettanto fondamentale che questo non avvenga a scapito dei cittadini. Il sistema sanitario di Oristanese, con il suo bacino di utenza di 160 mila abitanti, non deve essere ulteriormente privato di presidi dello Stato quali quelli sanitari che sono indispensabili per garantire uno standard minimo di qualità della vita. Occorre una programmazione di lungo periodo che negli ultimi anni è venuta mancare, inutile in questo delicato momento perdere tempo con sterili discussioni in merito alle responsabilità dell’indebolimento della Sanità sarda.»

Questo il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas, che si inserisce nel dibattito sugli ospedali oristanesi apertosi dopo la presentazione di una mozione in Consiglio comunale a Oristano da parte dei consiglieri di opposizione Anna Maria Uras, Giuseppe Puddu e Patrizia Cadau.

Un documento in cui viene denunciata in particolare la situazione dell’Ospedale San Martino, del quale gli esponenti politici di opposizione segnalano la carenza di personale medico, paramedico e infermieristico e la presenza di strumentazione inadeguata.

L’appello del consigliere del M5S è volto alla difesa dei servizi sanitari della provincia e dei piccoli centri: «La Sanità di Provincia, indebolita negli ultimi anni va difesa, e allo stesso tempo valorizzata cercando di dare importanza ai diversi presidi, come ad esempio quelli di Bosa e Ghilarza, sulla base di quelle che sono le loro potenzialità in relazione al numero di utenti serviti tenendo conto delle peculiarità dei territori in cui questi si inseriscono».

Particolare attenzione è dedicata inoltre alle condizioni lavorative degli operatori sanitari: «È necessario tener conto delle condizioni in cui è costretto a lavorare il personale medico, paramedico, infermieristico, e dare priorità alla risoluzione delle numerose criticità riscontrate in tutti i presidi ospedalieri della provincia».

«Inoltre – conclude Alessandro Solinas – credo sia corretto riconoscere maggiore preminenza all’Ospedale San Martino, il quale deve trasformarsi in centro nodale di una serie di servizi in cui possano utilmente inserirsi gli ospedali di Bosa e di Ghilarza i quali devono comunque continuare a garantire tutta la serie di prestazioni per la cui eccellenza si sono distinti fino ad oggi. Allo stesso modo è indispensabile lavorare al potenziamento ed alla capillarizzazione della rete assistenziale a livello provinciale sia nella Provincia di Oristano che in tutte le Province dell’Isola.»

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«Con la nostra mozione vogliamo riaffermare il nostro impegno concreto sui problemi dei cittadini ma anche denunciare che la mancata attuazione della legge dimostra carenza di programmazione e di prevenzione su una patologia grave che colpisce in modo molto ampio la società sarda.»

Lo ha dichiarato la consigliera regionale Carla Cuccu, del Movimento 5 Stelle, illustrando una mozione del partito con cui si chiede di dare attuazione ad una alla legge regionale del 2014 contro la fetopatia alcolica, (“l’unica in Europa”) da allora rimasta sulla carta.

«Una legge – ha aggiunto Carla Cuccu – che nasce dal basso e in particolare da una realtà come il Sulcis che dal punto di vista socio economico è forse la più povera d’Italia ma, sul piano sociale, è un’area di grande fragilità, purtroppo, molto esposta alla diffusione della fetopatia che riguarda da vicino le donne in gravidanza, come ad altre tipologie di dipendenza.»

«A livello regionale – ha concluso Carla Cuccu – i dati ufficiali, peraltro non aggiornati, segnalano una situazione altrettanto preoccupante, sia nello specifico che più in generale in un avvicinamento precoce all’abuso di alcol (nella fascia di età fra i 17 ai 34 anni, con una estensione fino ai 44 anni), segno di un malessere profondo che attraversa tutte le componenti sociali e rende perciò quanto mai urgente l’intervento delle istituzioni regionali.»

Secondo il consigliere Roberto Li Gioi, «la diffusione delle dipendenze correlate all’ abuso di sostanze alcoliche è uno dei mali della Sardegna che va aggredito e curato al più presto, sul piano sanitario in primo luogo ma senza dimenticare di incidere su stili di vita e comportamenti sociali, espressione di una sotto-cultura dello sballo che toglie ai giovani ogni speranza nel futuro».

Per il consigliere Alessandro Solinas, infine, «esiste uno stretto legame fra crisi socio-economica e dipendenze, per cui lottare contro le diffusione delle dipendenze significa combattere la crisi in modo serio e concreto; ci auguriamo quindi che la nostra mozione per la rapida attuazione della legge incontri in Consiglio regionale lo stesso ampio consenso con cui a suo tempo fu approvata la norma».

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La prima seduta della XVI legislatura del Consiglio regionale si terrà giovedì 4 aprile, alle ore 10,30. Il presidente della Regione Christian Solinas ha firmato oggi il decreto per fissare la data dell’insediamento della nuova Assemblea regionale.

La prima seduta del Consiglio sarà presieduta dal consigliere più anziano di età Giorgio Oppi (Udc). I quattro consiglieri più giovani (Andrea Piras, 28 anni, della Lega; Michele Ciusa, 30 anni, del Movimento 5 stelle; Alessandro Solinas, 30 anni, del Movimento 5 stelle; Eugenio Lai, 33 anni, di Leu) saranno chiamati a svolgere la funzione di segretario. Sarà, quindi, costituito l’Ufficio di presidenza provvisorio, seguiranno il giuramento dei consiglieri regionali, le comunicazioni del presidente della Regione e il giuramento degli assessori regionali.

L’ultimo punto all’ordine del giorno della seduta prevede l’elezione del presidente del Consiglio regionale. La maggioranza richiesta è di due terzi dei componenti l’Assemblea (40 voti su 60) e la votazione si svolgerà a scrutinio segreto. Se nessuno riporterà detta maggioranza, si procederà, entro i successivi tre giorni, ad una nuova votazione nella quale è richiesta la maggioranza dei due terzi dei votanti, computando tra i voti anche le schede bianche. Dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti (31 su 60).

 

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Il M5S ha già consegnato le liste per le Regionali nelle circoscrizioni di Cagliari, Sassari, Oristano, Medio Campidano e Ogliastra.

Le restanti tre, quelle di Nuoro, Olbia-Tempio e Carbonia Iglesias, saranno presentate domani mattina.  

Nella circoscrizione di Cagliari i venti candidati del M5S sono Michele Ciusa, Antonietta Congiu (nota Antonella), Luciano Congiu, Carla Cuccu, Claudia Ghiani, Daniela Piras, Antonella Piroddi, Fabio Farris, Teresa Diana, Carla Puddu, Adriano Cossa, Valentina Collu, Alberto Nioi, Valeria Soru, Fabio Surcis, Fabrizio Murgia, Antonio Patta, Amalia Picinelli, Paolo Porcina e Samuele Mereu.

I dodici candidati della circoscrizione di Sassari sono invece Sebastiano Costantino Simone Sassu, Roberto Giovanni Cappuccinelli, Desirè Alma Manca, Nadia De Santis, Davide Sechi, Simonetta Ternullo, Piera Demontis, Ivo Manca, Caterina Oggiano, Tania Nafee Diouf, Andrea Tirotto e Franco Casula.

I sei candidati del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione di Oristano saranno invece Andrea Atzori, Barbara Daga, Maria Maddalena Spanu, Alessandro Solinas, Giuseppe Senes e Barbara Cireddu.

Anche nel Medio Campidano il M5S ha depositato la sua lista: i candidati saranno Sara Casula, Giovanni Soro, Renato Pisu e Nicoletta Tassara.

Due invece i candidati nella circoscrizione dell’Ogliastra: Anastasia Agus e Andrea Mascia.

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Il Movimento 5 Stelle non avrà una rappresentanza del Sulcis Iglesiente nelle liste che verranno presentate nei collegi plurinominali per la Camera ed il Senato, alle elezioni Politiche del prossimo 4 marzo. La composizione delle liste scaturita dalle cosiddette “Parlamentarie” è stata ufficializzata ieri sera.

Nel collegio Sardegna 1 della Camera dei deputati, i candidati sono, nell’ordine: Emanuela Corda (43 anni, Cagliari), Andrea Vallascas (42 anni, Cagliari), Lucia Scanu (38 anni, Oristano) e Michele Ciusa (30 anni, Cagliari); 2 i supplenti: Daniele Porru ed Alessandro Solinas.

Nel collegio Sardegna 2 i candidati sono, nell’ordine: Alberto Manca (34 anni, Nuoro), Paola Deiola (32 anni, Alghero), Fabio Columbano (39 anni, La Maddalena) e Daria Derriu (28 anni, Alghero); 4 i supplenti: Riccardo Mureddu, Diana Stara, Luca Atzara ed Anastasia Agus.

Nel collegio Sardegna 1 del Senato i candidati sono, nell’ordine: Ettore Antonio Licheri (54 anni, Sassari), Elvira Lucia Evangelista (49 anni, Nuoro), Roberto Giovanni Cappuccinelli (49 anni, Sassari) ed Antonietta Congiu (46 anni, Cagliari); 4 i supplenti: Marco Bardini, Giovanna De Martino, Francesco Desogus ed Angela Salis.

Non sono stati ancora resi noti i nomi dei candidati per i 9 collegi uninominali della Sardegna, che saranno scelti tra le varie categorie della cosiddetta “società civile”.

Sorprende che tra i candidati scelti attraverso le “Parlamentarie”, non vi sia neppure un rappresentante del Movimento 5 Stelle del Sulcis Iglesiente, nonostante lo stesso da un anno e mezzo guidi il comune di Carbonia, “strappato” alla sinistra per la prima volta nella storia della città, e cinque anni fa nel territorio (allora ancora provincia di Carbonia Iglesias), sia stato premiato dagli elettori con un record di consensi che ne fecero il primo partito: 22.732 (30,88%) alla Camera dei deputati e 20.546 (30,38%) al Senato.

 

 

 

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Brillante vittoria per l’Automek Calasetta nella quarta giornata di ritorno del campionato regionale di serie C Silver, prima del nuovo anno, sul parquet del Palazzetto dello sport Sciamain, contro la Sef Torres A.S.D.: 85 a 65. La squadra isolana ha condotto fin dal primo quarto e, dopo un tentativo di reazione della squadra ospite, con alcune triple pesanti, i ragazzi di coach Simone Frisolone hanno allungato prima del riposo, chiudendo il primo tempo avanti di 8 punti.

Nel terzo quarto Savarese e compagni hanno preso il largo, raggiungendo un margine rassicurante, tra i 15 e i 20 punti, e la partita non ha avuto più storia, fino all’85 a 65 finale.

Quattro gli uomini in doppia cifra per la squadra di casa: l’argentino Barreiro, autore di 23 punti, Werlich 20, Sonogo 18 e Savarese 11.

Nella Torres tre gli uomini in doppia cifra: Ebeling, autore di 14 punti; Ruiu 11 e Longu 10.

L’Automek Calasetta conferma il suo ottimo campionato che l’ha vista finora mettere insieme 9 vittorie e 2 sole sconfitte, con il secondo posto in classifica, alle spalle dell’Esperia. Sabato prossimo, alle 19.00, il Calasetta giocherà a Olbia, sul parquet del Palasport “R. Da Tome”, contro il Basket Olbia.

Calasetta Basket: Sonogo 18, Werlich 20, Deliperi 6, Matteu, Porricino 2, Barreiro 23, Aralossi 5, Serrenti, Angius, Savarese 11. Coach: Simone Frisolone.
Sef Torres: Ebeling 14, Demuru 12, Ruiu 11, Pompianu 8, Longu 10, Gallizzi 2, Langiu 2, Casula 2, Bertolini 2, Fadda 2, Spano, Chessa, Pennacchi, Murgia, Mura. Coach: Antonio Mura.

Arbitri: Riccardo Luciano di Sant’Antioco e Alessandro Solinas di Sassari