6 May, 2026
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Il 27 aprile 2026 il gruppo rock elettronico trigaríu, attivo a Sant’Antioco dal 2022, autore dell’EP il tempo che ci vuole, partirà dalla Sardegna alla volta della Grecia per prendere parte al CoFestival, rassegna internazionale promossa dall’associazione CoTranspose, in programma a Dikaia, al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria, dal 30 aprile al 3 maggio.
L’iniziativa è sostenuta dall’associazione Su Logu di Sant’Antioco, in collaborazione con Cherimus di Perdaxius, realtà attive nella promozione culturale del territorio del Sulcis. Il viaggio rappresenta al tempo stesso un gesto simbolico e concreto: oltre 2000 chilometri percorsi in pulmino, attraversando territori e culture diverse, con l’obiettivo di costruire connessioni e rafforzare reti artistiche internazionali.
La collaborazione tra Cherimus e CoTranspose nasce all’interno del progetto europeo FLIP, volto a favorire lo scambio tra eccellenze culturali. Un momento chiave di questo percorso è stato l’incontro, nel novembre 2025, con la danzatrice Nina Michailidou, che ha avviato un dialogo sfociato nell’invito ufficiale ai trigaríu.
La formazione, composta da Francesco Portas (voce e synth), Elia Longu (chitarra) e Makika (batteria e launeddas), porterà sul palco del CoFestival una proposta musicale che unisce tradizione e sperimentazione, contribuendo alla diffusione del patrimonio sonoro sardo in un contesto europeo.
A documentare il viaggio sarà la filmmaker Gioia Matta, affiancata da Laura Ennas e Anna Auricchio.
Il progetto darà vita a un documentario prodotto dall’Università di Cagliari nell’ambito del master in regia e produzione di documentari, raccontando non solo l’esperienza artistica ma anche il percorso umano e relazionale che accompagnerà questa spedizione.
«La partecipazione al CoFestival rappresenta un’importante occasione di confronto per gli artisti coinvolti – afferma Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus inserendosi in un contesto di confine ricco di stratificazioni culturali. Per il Sulcis, territorio spesso marginale, iniziative come questa sono fondamentali per aprirsi a nuove prospettive, costruire reti internazionali e sviluppare pratiche condivise capaci di valorizzare le realtà artistiche emergenti.»

Si conclude questa sera, a Perdaxius, “Caro Giacomo 2025”, la festa nella festa di Santu Jacu e Sant’Anna, all’insegna della partecipazione e del gioco condiviso. Il progetto è stato realizzato dall’associazione Cherimus con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri e il patrocinio del comune di Perdaxius.

La festa è iniziata giovedì 24 luglio con la grande caccia al tesoro di Perdaxius, aperta a tutti, dai 6 ai 99 anni, con partenza da piazza Dante, a cura di Roberta Soldi e Laura Ennas. Sempre giovedì la casetta in ceramica dedicata al Bar Fais dell’artista Carlo Spiga ha abitato il bancone del locale.

Dal 24 al 26 luglio è stata attiva ogni sera la postazione foto-ritratti, a causa di Gioia Matta, in piazza Dante.

Venerdì 25 luglio, sempre in piazza Danta. si è svolta la caccia fotografica, attività fotografica insieme ai bambini e alle bambine del laboratorio di Polarodi, a cura di Martina Celani. E’ stata inaugurata, inoltre, la mostra “Le persone sono la festa”, esposizione di ritratti degli abitanti del paese, a cura di Gioia Matta e Martina Celani, in piazza Dante-angolo via Cesare Battisti.

Ieri, sabato 26 luglio, si è tenuta la parata musicale dei bambini a ritmo di strumenti inventati, a cura di Carlo Spiga, Francesco Portas ed Elia Longu, con partenza da piazza Savoia ed arrivo in piazza Dante, dopo la processione.

Oggi è prevista la chiusura dell’evento con i festeggiamenti finali.

Nei giorni della festa il paese è stato impreziosito dalle bandierine in tessuto riciclato, realizzate durante i laboratori di Laura Ennas ed Anna Auricchio, e lo spazio espositivo è stato in costante allestimento con l’esposizione degli elaboratori prodotti dai bambini e dai ragazzi di Perdaxius.