17 May, 2021
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«Ritengo che l’esame del disegno di legge costituzionale di iniziativa popolare intitolato “Modifica dell’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità” rappresenti un momento importante per la Sardegna e per l’ordinamento costituzionale italiano nel suo complesso. La Sardegna è un’isola, è vero. Ma è anche una Regione italiana a Statuto speciale che, con la sua identità ben definita sia territorialmente che culturalmente, rappresenta una ricchezza per l’intero Paese. Perché manifesti appieno queste potenzialità occorre tuttavia “rimuovere” quegli ostacoli strutturali che da sempre ne condizionano lo sviluppo.»
A dirlo è stato il presidente del Consiglio regionale Michele Pais che, questo pomeriggio, è stato sentito, in audizione, Commissione Affari costituzionali del Senato.
«Numerosi passi avanti ha aggiunto Michele Paissono stati compiuti ma è un dato evidente che lo svantaggio prodotto dalla condizione insulare ancora oggi condizioni fortemente il progresso dell’Isola. L’importanza sempre crescente che sta assumendo il tema dell’oggettivo svantaggio derivante dalla condizione di insularità è sottolineata dalle iniziative intraprese in ambito regionale, nazionale ed europeo.»
«La reintroduzione di una apposita disposizione costituzionalequeste ancora le parole di Michele Pais – con la quale si dà atto dell’obiettivo divario che sussiste tra le Regioni insulari e le altre Regioni e con la quale si prevedono risorse aggiuntive destinate a colmare gli svantaggi derivanti dall’insularità rappresenta un “anello di congiunzione” tra il testo della Costituzione e lo Statuto speciale sardo che, sotto questo aspetto, risultava “spezzato” in seguito alla riforma del 2001.»
«La nuova previsione costituzionale che si propone di inserire con il disegno di legge in esame, dunqueha rimarcato rimarca Michele Paisrappresenta il completamento e il rafforzamento di una disposizione statutaria (anch’essa di livello costituzionale) già vigente che deve essere considerata ancora attuale proprio perché la rinascita dell’isola deve essere ancora realizzata mirando a rimuovere le vere cause che continuano a creare svantaggio.»
«Come presidente della Commissione per l’Insularitàha concluso Michele Cossaho evidenziato l’importanza di rivedere la disciplina europea degli aiuti di Stato. La Sardegna – e alcuni tra i settori che più sono penalizzati dalla condizione insulare come i trasporti – non può essere trattata allo stesso modo rispetto alle regioni più ricche d’Europa. Le Isole scontano infatti problemi che le regioni della terraferma non hanno. Stiamo portando avanti un importante e delicato lavoro che dalla Sardegna arriva fino a Bruxelles.»
Antonio Caria

«Ringrazio la società e Stefano Udassi per la fiducia che hanno riposto in me e che spero di ricambiare con il lavoro sul campo ed i risultati che tutti gli uomini di sport si augurano di raggiungere nel corso del loro percorso. Ho avuto il piacere di incontrare alcuni dei dirigenti, l’impatto è stato molto positivo: sento entusiasmo, c’è voglia di fare. Questo è certamente positivo, sono molto motivato. C’è la consapevolezza di essere entrato a far parte di un progetto importante, e questo non può che gratificarmi.»
Sono queste le prime parole pronunciate dal nuovo preparatore fisico del Latte Dolce Calcio, Gavinuccio Piras, che prende il posto di Alessandro Cozzula.
«Il mio metodo ha aggiunto Gavinuccio Piras si basa essenzialmente sulla progressione del lavoro con grande attenzione alle caratteristiche dell’atleta in vista del raggiungimento della performance migliore possibile. Una preparazione che definirei integrata e moderna, con sguardo rivolto agli aspetti condizionali che reputo essenziali ma anche alle specificità del gioco del calcio. L’obiettivo è una crescita costante. Ho grande rispetto dell’atleta, e per questo credo che la comunicazione sia fondamentale così come il pieno coinvolgimento dei ragazzi, in modo da spiegare loro il metodo e non renderli semplici esecutori. Il mio ruolo? Essere di supporto alla squadra, allo staff e all’intero gruppo. Preparare gli atleti: loro devono crederci, io sono quello che deve farli andare al massimo delle loro possibilità e potenzialità.»

Antonio Caria

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Preoccupa la situazione di 6mila 574 imprese sarde legate al turismo. A dare l’allarme è l’ufficio studi di Confartigianato Sardegna tramite il dossier “Imprese e valore artigiano in Sardegna”, che ha analizzato i comparti sardi del turismo e dell’artigianato attraverso i dati Istat, Unioncamere e Movimprese del 2019.
«Le piccole e medie realtà cominciano a percepire gli effetti economici, diretti e indiretti, della paura da Coronavirus, con la conseguente contrazione del giro d’affarihanno dichiarato Antonio Matzutzi e Daniele Serra, presidente e segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegnae sono fortemente preoccupate per le conseguenze dell’onda lunga che il virus potrà avere sull’economia regionale.»
«Da ogni parte della nostra regione – hanno aggiunto Antonio Matzutzi e Daniele Serra continuiamo a ricevere quotidiane segnalazioni di rallentamenti o assenza di ordinativi, o della mancanza di clienti, soprattutto da quelle attività che lavoravano in simbiosi con alberghi e strutture turistiche. In ogni caso, vogliamo essere postivi e crediamo che la stagione possa essere recuperata, almeno in parte con una importante campagna di comunicazione che accompagni il turista in tutti i 12 mesi, che faccia conoscere ancora di più i prodotti artigianali dell’agroalimentare e del tipico tradizionale, e che ampli le possibilità di svago da offrire ai turisti, tutto sempre nel massimo rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza. Di questo parleremo presto con l’assessore regionale dell’Artigianato, Gianni Chessa, per condividere con lui questa nostra idea di ripartenza anche dal turismo legato all’artigianato.»
«Il viaggiatore, infatti, non si accontenta più di ricordare il proprio viaggio hanno ribadito Antonio Matzutzi e Daniele Serrama desidera delle esperienze autentiche da condividere e raccontare ed essere protagonista attivo, entrando in sintonia con la storia, la cultura e tradizioni del luogo che visita. E quindi le persone, gli stili di vita, gli oggetti quotidiani e i sapori si integrano perfettamente sia nel “turismo esperienziale” e con le nuove disposizioni sul distanziamento sociale.»
A detta dell’associazione artigiana, una possibile soluzione è un progetto che possa riunire le eccellenze artigiane e le tipicità artistiche e agroalimentari di tutto il territorio sardo.
«L’attuale difficoltà delle piccole e medie imprese dovuta dall’emergenza sanitaria è sotto gli occhi di tutti – hanno concluso Antonio Matzutzi e Daniele Serraper questo è necessario mettere in campo qualsiasi iniziativa per rilanciare l’artigianato locale, ovvero mettere al centro della proposta turistica la “piccola” bottega per valorizzare l’autenticità e le bellezze dei nostri territori. C’è bisogno che i due “mondi” si contaminino a vicenda che offrano esperienze originali, uniche e irripetibili. E’ necessario trovare un modo nuovo di fare turismo, puntando sulle competenze dei nostri artigiani per questo, da subito, è fondamentale riuscire a raccontare il territorio esprimendo identità, tradizione, passione attraverso la qualità dei prodotti e offrendo attività sul campo pensate per trasmettere sapere, ma anche per affascinare e coinvolgere i visitatori che diventano protagonisti della creazione di un tesoro fatto a mano.»
A.C.

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Si terranno mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre le elezioni, in formato elettronico, per il rinnovo dei rappresentanti degli studenti, dei dottorandi e degli specializzandi dell’Università degli Studi di Cagliari (Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Comitato Sportivo Universitario, Consigli di Facoltà e di Corso di Studio/classe, i rappresentanti nel Consiglio di Amministrazione dell’ERSU per il biennio 2020-2022).
«Sono convinta che i valori etici, di inclusione, di responsabilità sociale, di rispetto delle idee altrui che hanno caratterizzato le rappresentanze studentesche in questi anniha dichiarato Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliarisaranno riaffermati dai nuovi eletti e mi auguro che si rafforzi quella coesione che ha permesso all’Ateneo vittorie importanti, sull’accreditamento periodico o sull’inclusione dell’insularità come fattore critico per noi. L’augurio è quello di una sana competizione elettorale, piena di contenuti e di nuove idee, con la speranza di una grande partecipazione.»
Antonio Caria

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Una quarantina di milioni, per la prima mensilità del contributo alle famiglie erogati dalla Regione per l’emergenza Coronavirus, e un ritardo nel pagamento dei finanziamenti relativi ai bandi dello scorso anno.
È questa l’accusa che viene rivolta dai consiglieri regionali dei Progressisti all’esecutivo Solinas.
«Diverse riguardano l’assessorato del Turismospiegano i consiglieri -. Dal bando per il finanziamento dei centri commerciali naturali, alle liquidazioni della legge 7/55 relative al bando 2019. Tutto sembra muoversi a rilento, come se l’emergenza economica non esistesse e come se i soggetti in attesa, i loro dipendenti e i loro fornitori, non meritassero attenzione e rispetto. Riguardo proprio alla legge 7, nel mese di dicembre scorso il Consiglio regionale, approvando all’unanimità uno specifico emendamento, aveva deciso di finanziare la totalità dei soggetti ammissibili. Da allora poco si è mosso, nonostante siano passati sei mesi e a una gravissima crisi sanitaria ne sia subentrata una economica ancora più drammatica.»
«Consigliamo alla Giunta regionaleconcludono i Progressistidi dedicare meno tempo agli annunci a vuoto di nuovi e maestosi finanziamenti anticrisi e più attenzione allo sblocco di quei procedimenti burocratici che ostacolano la spesa regionale già approvata e impediscono a centinaia di soggetti diversi, imprese, associazioni e piccoli comuni di ricevere ciò che gli spetta. Saldare le fatture rimaste in sospeso significa dare ristoro ai professionisti che attendono di essere retribuiti ed evitare ulteriori licenziamenti in tempo di crisi economica. Mai come ora è importante sbloccare le risorse regionali e dare certezze per il futuro, anche in relazione ai bandi 2020 sui quali ad oggi non esiste alcun tipo di certezza fornita dalla Regione.»
Antonio Caria

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La predisposizione di un piano di formazione e-learning altamente qualificato attraverso la produzione, l’erogazione e la gestione di servizi di e-learning e di innovazione didattica a supporto del personale dell’amministrazione regionale.
Sono alcuni dei punti contenuti nel protocollo d’intesa che è stato firmato questa mattina dalla Rettrice dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo, e l’assessore regionale degli Affari generali, Personale e Riforma, Valeria Satta. Era presente il professor Gianni Fenu, delegato di Ateneo per l’Ict.
«Si tratta di una convenzione importante per noiha dichiarato Maria Del Zompo -. Ringrazio la Giunta ed il presidente della Regione per essere andati con noi nella direzione del rafforzamento di sinergie già presenti nei rapporti tra l’Ateneo e la Regione Sardegna nelle sue varie articolazioni su ambiti come la didattica, la ricerca e i servizi. In particolare, l’Università di Cagliari potrà mettere a disposizione le proprie competenze e conoscenze per contribuire ancora di più alla crescita del nostro territorio.»
Saranno anche attivate misure in materia di Information Communication Technology (Ict) e sistemi informativi nei settori di maggior interesse per la Regione. In programma anche una collaborazione per l’attivazione dei servizi dell’Agenda Digitale ed il potenziamento dei sistemi informativi delle amministrazioni. Spazio anche alla promozione di progetti per la ricerca scientifica e lo sviluppo scientifico e tecnologico delle imprese.
Antonio Caria

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È partita ieri l’iniziativa, promossa dall’assessorato delle Politiche sociali del comune di Fluminimaggiore in collaborazione con la Start-Uno e le associazioni locali, l’iniziativa “La via delle bandierine…coloriamo Flumini” .
«Bandierine, tante, a migliaiafanno sapere gli amministratori che andranno a coprire un tratto di via Vittorio Emanuele, tantissime da poter far ombra alla via e rimanere sospese fra terra e cielo nella storica passeggiata di Fluminimaggiore per tutta l’estate. A fine stagione verranno accuratamente prelevate e conservate per i prossimi anni.»
Le bandierine (30 cm di lunghezza e 20 cm di larghezza), che dovranno essere realizzate con stoffa riciclata da vecchi indumenti e, potrà essere portata nei punti di raccolta allestiti presso l’ufficio informazioni Start-Uno, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, presso l’Associazione Rimettiamo Radici, il mercoledì ed il venerdì dalle 10.30 alle 12.30, e presso la Pro Loco, il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 18.00 alle 20.30.
Antonio Caria

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«Invitalia ad oggi non ha ancora pubblicato i bandi per le imprese e per la presentazione di piani di investimento nelle aree interessate, sono trascorsi ormai cinque anni senza che sia stata data attuazione ad uno strumento nato per dare immediata ed efficace risposta alla crisi territoriale, generata da chiusure e dismissioni di interi settori produttivi con relativa espulsione di centinaia di lavoratori.»
A denunciarlo è il consigliere regionale del Partito democratico, Gianfranco Ganau che, insieme ai suoi colleghi di partito, ha presentato un‘interrogazione all’assessore dell’industria, Anita Pili, ed al Governatore, Christian Solinas «per chiedere quali interventi siano stati posti in essere o si intenda mettere in atto per sollecitare la pubblicazione del bando.»
«Nel 2018sostengono i consiglieri del Pd veniva approvato il Prri (Piano di Riconversione e Riqualificazione Industriale) da parte del gruppo di coordinamento costituito da RAS-assessorato industria, Provincia e Comuni ricompresi nell’area, l’anno successivo, il 21 gennaio 2019 il MISE, con proprio decreto attribuisce un fondo di 30 milioni a favore dell’area di crisi Sassari-Porto Torres e Porto Vesme integrati da 3 milioni di risorse regionali, infine, il 22 ottobre 2019, con delibera della Giunta regionale 42/18 veniva approvato l’Accordo di Programma.»
Antonio Caria

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Sono a rischio le borse di specializzazione medica. A sostenerlo è il consigliere regionale dei Progressisti, Francesco Agus, primo firmatario di una proposta di legge sulle scuole di specializzazione.
«Con la legge approvata nel mese di marzoqueste le parole di Francesco Agus abbiamo definitivo gli strumenti affinché che i medici formati con le borse di studio regionali svolgessero la loro attività lavorativa negli ospedali dell’isola anche successivamente alla loro formazione. L’avvio della formazione specialistica per 190 giovani medici sardi è subordinata alle garanzie finanziarie offerte alle Università sarde dalla Regione per tutti gli anni del corso.»
«Le garanzie che la L.R. 6/2020 aveva temporaneamente fissato in 5 milioni di euro avevano carattere emergenziale perché dopo tre mesi dall’inizio dell’anno la Giunta non aveva ancora elaborato la legge finanziaria 2020 sottolinea Francesco Agus -. Ora occorre definire con maggiori certezze il sistema di finanziamento di questi corsi fortemente voluti da gran parte delle forze politiche in Consiglio regionale.»
Il testo sarà nuovamente al vaglio del Consiglio regionale per far fronte ai rilievi posti dal Governo.
«Abbiamo contribuito attivamente alla formulazione della norma per i giovani medici sardi perché consapevoli che il futuro della sanità sarda si costruisce attraverso investimenti mirati alla specializzazione delle professioni sanitarie. Le conseguenze dell’epidemia scoppiata in Sardegna ci hanno poi mostrato la correttezza di questa visione – conclude Francesco Agus. La discussione in Aula per la modifica dei criteri di accesso alla legge 6 sarà l’occasione per fare il punto con l’assessore della Sanità anche per quanto riguarda il finanziamento delle borse, perché sarebbe inaccettabile che i buoni propositi sui quali maggioranza ed opposizione hanno trovato una sintesi efficace per realizzare cambiamenti concreti venissero vanificati ancora una volta dall’incapacità di governare la macchina burocratica.»
Antonio Caria

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Un riconoscimento, quello del marchio collettivo di qualità “Pecora Nera di Arbus”, arrivato nel mese di gennaio di quest’anno. Da oggi il logo viene ospitato proprio all’ingresso del paese.
«Una biodiversità unica che vogliamo valorizzare, sia dal punto di vista agro-zootecnico e agro-alimentare, ma anche come attrattore turistico, culturale, storico del territorio. Il nostro mare, le nostre aree minerarie, le nostre bellezze naturalistiche, sono contraddistinte dalla presenza di numerose aziende agricole, con tanti allevamenti nel settore ovi-caprino», ha dichiarato il sindaco di Arbus, Antonello Ecca.
Sono 2.000 gli esemplari di pecora nera. «Ma, soprattuttoha sottolineato Antonello Ecca -, il nostro grande orgoglio, è che grazie agli studi scientifici portati avanti nei primi anni 2000, la Pecora Nera di Arbus porta nel nome la nostra comunità. Questo fatto è un qualcosa di unico, che dobbiamo valorizzare e dobbiamo rendere produttivo, con una filiera locale che possa portare in loco tutte le fasi fino a quella della commercializzazione, dando un grande valore al prodotto finito. Per questo, vogliamo dire a tutti coloro che arrivano nella nostra comunità: “Benvenuti nel paese della Pecora Nera di Arbus.»
Un progetto che ha visto la luce ne 2006 grazie all’allora assessore comunale Mario Vacca che decise di avviare uno studio sulla razza. Poi nacque anche un’associazione, “Pecora Nera di Arbus”, mentre gli allevatori locali decisero di organizzare l’omonima sagra.
Nel 2018 fu siglato l’accordo per il “Progetto di Valorizzazione della Pecora Nera di Arbus”, che ha coinvolto gli allevatori, gli artigiani, le imprese e i cittadini interessati.
Nel marzo 2019 il ministero delle Politiche agricole alimentari ha riconosciuto ai prodotti derivanti dalla Pecora Nera di Arbus, tipo formaggi ricotta, l’inserimento nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat).
«Con questo grande progettoha concluso Antonello Eccal’aspirazione è quella di poter far parlare del nostro paese non sono per il mare, la miniera e le dune, ma anche della Pecora Nera di Arbus, peculiarità unica come il nostro immenso territorio.»
Antonio Caria