30 September, 2022
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Il Teatro Centrale di Carbonia ospiterà martedì sera, alle 20.45, la prima regionale de “I vicini”, viaggio tra le paure reali e immaginarie, scritto, diretto e interpretato da Fausto Paravidino (uno degli artisti più interessanti della scena italiana contemporanea), protagonista sulla scena assieme a Iris Fusetti, Davide Lorino, Barbara Moselli e Sara Putignano.

Una storia vagamente surreale – tra misteriosi incontri e apparizioni di fantasmi – che mette a nudo le moderne inquietudini tra i sottili equilibri di una relazione di coppia e il rapporto con gli altri: i mura della casa disegnano un confine simbolico tra uno spazio intimo e protetto e il mondo esterno, tra il conosciuto e l’ignoto, ma le voci e rumori che oltrepassano le pareti lasciano indovinare, o inventare volti e vicende sugli altri abitanti del palazzo o del quartiere – di oggi e di ieri.

Il drammaturgo indaga tra gli stati della mente e lo stato delle cose, lasciando affiorare le piccole manie e le stravaganze, i dubbi e le indecisioni, la solitudine, le frustrazioni e tutte le piccole e grandi tragedie del quotidiano: i luoghi familiari si trasformano e ispirano strane fantasticherie, tra sorde guerre per la sopravvivenza, sul filo della suspense in un’intrigante commedia noir.

Uno spettacolo affascinante e ricco di colpi di scena, dal taglio quasi cinematografico, in cui piani sequenza si innestano su immagini oniriche, i personaggi raccontano e si contraddicono,  affiorano verità o pulsioni nascoste in un gioco di specchi tra le due giovani coppie e un’altra ambigua figura di vecchia custode o prigioniera tra i frammenti del suo vissuto. Tra gli autori italiani più originali Fausto Paravidinogià Premio Hystrio alla drammaturgia 2013, con all’attivo una folgorate carriera, dall’esordio con “Trinciapollo” e subito dopo “Due fratelli” (Premio Riccione-Tondelli e Premio Ubu), poi “Natura morta in un fosso”, “La malattia della famiglia M.”, ma anche “Genova 01” e “Noccioline- Peanuts”, fino a “Il diario di Mariapia” e “Exit”, firma una pièce coinvolgente e convincente sugli incubi e i piccoli orrori nascosti dietro le apparenze.

Uno sguardo oltre la rassicurante banalità e la cosiddetta normalità, che si apre sulle infinite variazioni sul tema: l’identità dei nuovi vicini, le loro possibili relazioni con i protagonisti, gli eventuali segreti mai rivelati e i pericoli celati tra le mura di un palazzo, nel cuore di una qualsiasi città – che potrebbe essere la nostra – secondo una poetica da horror contemporaneo, con una sottile ironia tragica a far da contrappunto, ai confini tra verità e sogno.

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Prosegue la stagione di prosa e danza a Carbonia, organizzata dal CeDAC/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiBACT/Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Sardegna e del Comune di Carbonia, con il contributo della Fondazione di Sardegna e con l’importante supporto di Sardinia Ferries, che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio da e per l’Isola.

Martedì 4 aprile, il Teatro centrale di Carbonia, dalle 20.45, ospita “I vicini” di Fausto Paravidino – Teatro Stabile di Bolzano, con Iris Fusetti, Davide Lorino, Barbara Moselli, Fausto Paravidino e Sara Putignano.

Dopo Goldoni, D’Annunzio, Pirandello, Eduardo, Pasolini, Dario Fo e Spiro Scimone, Fausto Paravidino è l’ottavo autore italiano ad essere rappresentato alla Comédie Française, per la quale nella stagione 2010 ha curato la regia del suo testo “La malattia della famiglia M”, messo in scena al Théâtre du Vieux-Colombier di Parigi con attori francesi. I suoi testi sono molto rappresentati in Europa.