15 August, 2022
HomePosts Tagged "Carla Cuccu" (Page 14)

[bing_translator]

«Venti giorni non sono stati sufficienti a dare una risposta. Vorrei ricordare all’assessore Mario Nieddu che il tempo passa e che i malati dell’Ogliastra esistono anche in periodo post elettorale, e stanno aspettando di potersi curare nel loro territorio. Se oggi leggiamo sui giornali che non è arrivata ancora nessuna buona notizia da Cagliari per il reparto di Ortopedia e che l’associazione cardiopatici è addirittura pronta ad azioni di protesta rischiose come la sospensione dei farmaci, significa che qualcosa davvero non funziona.»

La consigliera del M5S Carla Cuccu, segretaria della Commissione Sanità, rinnova così il suo appello sull’ospedale di Lanusei, nel quale i cittadini stanno mantenendo in piedi un presidio in attesa di una soluzione alla carenza di organico.

«Occorre snellire la burocrazia e velocizzare le procedure per il concorso. Occorre farlo subito. Rinnovo la proposta di considerare l’assunzione di medici in pensione, soluzione adottata in Veneto a marzo di quest’anno, o qualsiasi altra strada percorribile speditamente che produca effetti concreti nell’immediatezza – conclude Carla Cuccu -. Dobbiamo unire le energie e mettere in campo tutte le azioni possibili per non lasciare il presidio sanitario ogliastrino in questo stato di abbandono.»

[bing_translator]

Delle problematiche lamentate dagli operatori socio sanitari della Sardegna si fa carico la commissione Sanità presieduta da Domenico Gallus. Un importante risultato è stato raggiunto nella seduta di ieri, durante la quale sono stati ascoltati gli operatori socio sanitari dell’Isola.

Tutti i commissari, dopo un’attenta valutazione delle problematiche illustrate dagli Oss, si sono impegnati in prima persona per portare all’attenzione dell’assessore alla Sanità Mario Nieddu le eventuali anomalie sullo scorrimento delle graduatorie lamentate dagli operatori sanitari. L’obiettivo è fare in modo che lo scorrimento delle graduatorie, a partire dalle più datate per arrivare sino alle più recenti, riprenda presto vigore.

Un risultato salutato con soddisfazione dalla segretaria della commissione Sanità Carla Cuccu (M5S): «A seguito delle audizioni continuo ad essere attenta e soddisfatta della concretezza e della compattezza della Commissione Sanità. Sta emergendo la volontà di volersi coordinare per prendere seriamente in carico le situazioni. Confido nel lavoro della Commissione e auspico l’assunzione di nuovi Oss. In ogni caso non abbasseremo la guardia, perché al di là delle parole si passi presto ai fatti.»

[bing_translator]

Giornata di audizioni per la Commissione Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Misto): sono stati sentiti i rappresentanti del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna, le delegazioni degli Operatori socio sanitari (OSS) e dei medici specialisti ambulatoriali veterinari, il Comitato per il censimento dei fibromialgici e i rappresentanti dei Giovani medici Sardegna (MÈIGOS). Una serie di audizioni per acquisire informazioni aggiornate sulla situazione attuale in cui si trovano le diverse categorie e capire quali siano gli interventi più urgenti da portare avanti.

La Commissione, su proposta del vice presidente Daniele Secondo Cocco (Liberi e Uguali), ha deciso di presentare una risoluzione che impegni l’assessore regionale della Sanità e i Direttori generali delle Aziende sanitarie a procedere all’assunzione dei circa 150 operatori socio sanitari, ancora presenti nelle graduatorie 2009-2013 degli idonei delle province di Sassari, Nuoro, Olbia e Oristano, per coprire il fabbisogno delle strutture ospedaliere. Soltanto dopo le Aziende potranno attingere dalle graduatorie più recenti, partendo comunque dalle più vecchie. I commissari ed il presidente si sono trovati d’accordo anche sul fatto che l’Ats debba attivare i corsi di aggiornamento necessari per l’assunzione degli operatori delle vecchie graduatorie, come previsto dalle legge regionale.

I rappresentanti degli Oss hanno, infatti, lamentato anomalie nello scorrimento delle graduatorie. Gli operatori hanno affermato che l’Ats non avrebbe i fondi (5-10mila euro) per organizzare il corso di aggiornamento professionale per gli operatori delle graduatorie 2019-2013, necessari ai fini dell’assunzione. Gli Oss hanno sottolineato che la loro graduatoria ha validità fino al 30 settembre 2019 e che nel nuovo Piano del Fabbisogno del Personale-annualità 2019, pubblicato con delibera del 7 maggio scorso, sono previste le assunzioni di 225 operatori, oltre alla previsione delle cessazioni di rapporti di 129 Oss, tra tempo determinato e tempo indeterminato. Il presidente Gallus, come i colleghi Antonio Mundula (Fratelli d’Italia), Annalisa Mele (Lega Salvini Sardegna), Giorgio Oppi (Udc), Antonello Peru (Forza Italia) e Francesco Agus (Progressisti) hanno garantito la massima celerità nella risoluzione di una situazione definita grave e ingiusta.

La Sesta commissione ha sentito anche i rappresentanti del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna (Sass). Carlo Taccori, presidente della Onlus iscritta nel registro generale del Volontariato, ha illustrato la situazione. Si tratta di una realtà che collabora attivamente con l’Areus e con le Forze armate e Capitaneria di porto per i soccorsi in ambiente montano, sotterraneo e impervio. E’ un’associazione composta da 230 operatori che, negli ultimi 10 anni, hanno soccorso 560 persone in 550 interventi e sono in attività 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. Carlo Taccori ha, inoltre, spiegato che un alpino o speleologo è sempre presente sull’elisoccorso per garantire la sicurezza degli operatori sanitari nel corso degli interventi di soccorso. La Onlus ha chiesto alla Commissione di riprendere in mano la proposta di legge presentata nella scorsa legislatura, di definire e puntualizzare i principi di collaborazione con il Sistema sanitario regionale, e quindi di inquadrare e istituzionalizzare l’attività dell’associazione, prevedendo garanzie e il sostegno economico necessario. Il presidente Domenico Gallus ha confermato che la Commissione si occuperà nel più breve tempo possibile della situazione, ma che bisognerà prevedere un nuovo testo di legge.

La situazione dei medici specialisti ambulatoriali veterinari è stata illustrata dalla dottoressa Patrizia Uras, nel corso dell’audizione in Sesta Commissione. I medici hanno spiegato che negli ultimi anni hanno subito «una pesante penalizzazione a causa di una opinabile interpretazione negativa del contratto nazionale Acn. Pur operando nella Sanità animale da 10 anni ancora non esiste una concreta definizione della nostra figura e delle nostre competenze, principalmente, a causa del fatto che non è mai stato concluso l’Accordo integrativo regionale per la nostra specifica figura».

La dottoressa Patrizia Uras ha anche sottolineato come il blocco della pubblicazione delle ore per la specialistica ambulatoriale ha portato a una situazione di lavoro precario, “essendo quasi tutti, dopo dieci anni, pagati per 18 ore settimanali”. I medici veterinari hanno chiesto lo sblocco delle ore per la medicina specialistica e l’aumento del contratto a 30 ore come hanno già fatto in alcune Aziende e la sottoscrizione dell’Accordo integrativo. La Commissione, presieduta da Domenico Gallus, si è detta assolutamente vicina alla categoria e pronta a sostenere le loro giuste rivendicazioni, visto anche l’importante contributo che hanno dato alla soluzione del problema della peste suina e alle emergenze che si verificano nel territorio. Sono interventi i commissari Gianfranco Ganau (Pd), Annalisa Mele (Lega Salvini Sardegna), il vice presidente della Commissione, Daniele Secondo Cocco (Liberi e Uguali), Carla Cuccu (M5S), Giorgio Oppi (Udc) e Giovanni Antonio Satta (Riformatori). I commissari, riconoscendo la professionalità dei medici, hanno definito il loro trattamento da parte dell’Ats non dignitoso e inaccettabile. Il Presidente Gallus ha concluso l’audizione ringraziando i commissari perché anche in questa seduta hanno collaborato, senza contrapposizioni politiche, per risolvere i problemi dei sardi.

I rappresentanti del Comitato hanno chiesto alla Commissione l’attuazione della legge approvata il 18 gennaio 2019 “Disposizioni per il riconoscimento, la diagnosi e la cura della fibromi algia”. Il presidente Domenico Gallus ha confermato la volontà di Più borse di studio regionali per le scuole di specializzazione dei giovani medici sardi e criteri di accesso ben definiti. Lo ha chiesto alla Commissione sanità Giovanni Marco Ruggiu, in rappresentanza dei colleghi di MÈIGOS (Giovani medici Sardegna), che lamentano pochi posti disponibili per la «formazione post laurea in Medicina in Sardegna, un imbuto formativo e carenze del turn over nel Sistema sanitario regionale». I rappresentati di MÈIGOS hanno, poi, evidenziato i dati dell’Anaao Assomed che parlano di un vuoto in organico in Sardegna di 1.54 specialisti entro il 2025, mentre nell’Isola, nel 2018, 339 medici abilitati sardi non ammessi alle Scuole di specializzazione in Medicina.

Secondo i dati forniti dai medici in audizione la Regione Sardegna investe troppo poco sulle borse di studio regionali, che si devono aggiungere a quelle nazionali. In un grafico, Giovanni Marco Ruggiu ha fatto vedere ai commissari che tra le Regioni autonome italiane la Sardegna è quella che ha investito meno sulla formazione dei propri medici e ha esortato la Commissione ha prendere spunto dalla provincia di Bolzano, dalla Valle D’Aosta e dalla Toscana. Il presidente Domenico Gallus e tutti i consiglieri hanno assicurato che il parlamentino si occuperà della situazione. In particolare Antonio Mundula (Fratelli d’Italia), Annalisa Mele (Lega Salvini Sardegna), Gianfranco Ganau (Pd) e Carla Cuccu (M5S) si sono detti d’accordo sulla necessità di trovare i fondi per aumentare il numero delle borse di studio regionali.

[bing_translator]

Una legge rimasta lettera morta per cinque anni, portata all’attenzione della Giunta regionale ad aprile di quest’anno, e che oggi potrà finalmente tradursi in azioni concrete di prevenzione per tutti i cittadini della Sardegna. L’Assessorato della Sanità ha emesso il decreto di Costituzione del Tavolo Permanente di monitoraggio per la prevenzione della fetopatia alcolica e dei problemi alcol correlati.

Un risultato storico, raggiunto grazie al lavoro della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Carla Cuccu, segretaria della VI Commissione Sanità. La consigliera, sin dal suo insediamento sui banchi di via Roma ha presentato una mozione (sottoscritta da tutto il Gruppo del Movimento 5 Stelle e approvata con 47 voti a favore 2 astenuti) sulla mancata attuazione della legge regionale n° 12 del 2014 “Interventi regionali per la prevenzione della fetopatia alcolica”, la più grave disabilità permanente che si manifesta nel feto esposto all’assunzione di alcol durante la gravidanza.

La fetopatia alcolica (FAS – Fetal Alcohol Syndrome) è una malattia che determina molteplici anomalie strutturali e disturbi dello sviluppo neurologico dei bambini, oltre che una serie di problematiche ricomprese nel termine FASD. Un fenomeno che in Sardegna non tende a diminuire: secondo i dati Istat e Istituto superiore di Sanità, aggiornati al 2017, i sardi under 30 sono in testa nella classifica nazionale del cosiddetto “Binge drinking”. Il fenomeno in voga tra i giovanissimi che prevede l’utilizzo smodato di alcolici e superalcolici in un intervallo di tempo breve, con il solo intento di raggiungere l’ubriacatura per sballarsi. Una vera intossicazione da alcol.

Il Tavolo permanente di monitoraggio sarà costituito da: direttore del Servizio promozione della salute e osservatorio epidemiologico o suo delegato; Direttore del Servizio Promozione e governo delle reti di cura o suo delegato; dr.ssa Graziella Boi, direttore del Centro per il Trattamento dei Disturbi Psichiatrici Alcol-Correlati – ATS; dr.ssa Alessandra Aste, responsabile Laboratorio Analisi Chimico Cliniche e Microbiologiche del Presidio Ospedaliero SS Trinità – ATS; prof.ssa Anna Maria Paoletti, Dipartimento Materno Infantile – AOU Cagliari; dr.ssa Chiara Mannazzu – TIN Sassari; dr. Gianfranco Pitzalis, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze; dr. Guido Sanna, Medico di Assistenza Primaria; dr.ssa Margherita Serra, Ginecologa Consultoriale – ATS; un rappresentante Associazione regionale club alcologici territoriali (ARCAT); un rappresentante dell’Associazione Centro di accoglienza don Vito Sguotti; un rappresentante dell’Associazione amici della vita; un rappresentante dell’Associazione Alcolisti anonimi; un rappresentante dell’Associazione Cui Prodest Onlus.

«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto. Garantendo l’applicazione della legge per la prevenzione della fetopatia alcolica – commenta Carla Cuccu – abbiamo restituito autorevolezza al Parlamento sardo e, soprattutto, abbiamo finalmente potuto contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Prevenire la fetopatia alcolica significa aiutare tutte quelle donne in difficoltà che spesso non hanno la possibilità di poter accedere ad adeguate cure, aiutare i loro figli a crescere in salute e razionalizzare la spesa pubblica sanitaria. Siamo davvero soddisfatti. Adesso, raggiunto un primo traguardo, faremo in modo che l’attenzione per il problema resti alta, e auspichiamo che il Tavolo Permanente di monitoraggio della Fas inizi a lavorare al più presto.»

[bing_translator]

Dall’Iglesiente al Cagliaritano, le condizioni della Sanità in Sardegna sono al limite del collasso. Anche oggi la stampa ci dà notizia di carichi di lavoro insostenibili per i medici dell’ospedale cagliaritano Santissima Trinità, in parte dovuti alla chiusura del reparto Urgenze all’ospedale Marino.

Resta altissima l’attenzione della consigliera del M5S Carla Cuccu in materia emergenza sanitaria: «Le eccellenze sanitarie cittadine del capoluogo sardo – denuncia Carla Cuccu – non possono reggersi esclusivamente sulle elevate capacità del personale medico, paramedico e infermieristico che ogni giorno viene demotivato da scelte aziendali totalmente sconnesse dalle reali esigenze dell’Isola e incapaci di garantire una sanità adeguata e efficace. Questo è un chiaro sintomo di come dalla sanità debba essere esclusa la politica per riportare l’attenzione sulle professionalità, sugli operatori che, in prima linea, svolgono il proprio lavoro con zelo e attenzione al malato. Operatori che a inizio giungo stanno già facendo i salti mortali per sopperire alle innumerevoli carenze in termini di personale e strumentazione».

«A Cagliari – aggiunge Carla Cuccu – apprendiamo che dopo la chiusura del Marino alle urgenze è stata istituita la week surgery. Ciò significa che la chirurgia dell’ospedale funziona soltanto in orari prestabiliti, con l’inevitabile risultato di far piombare nel caos gli altri ospedali cittadini. Mi chiedo con quale criterio sia stata presa questa scelta. Continuerò a vigilare a oltranza affinché l’assessore alla Sanità Mario Nieddu e la Giunta lavorino al ripristino della nostra rete sanitaria, ridotta oggi a un colabrodo da scelte aziendali scellerate.»

Un occhio di riguardo è rivolto alle patologie mentali, «trascurate da sempre. Purtroppo, nel nostro Paese le patologie psichiatriche non vengono ancora considerate con la dovuta attenzione. La sanità mentale rappresenta un tassello della sanità pubblica anche e soprattutto in termini di prevenzione, perché solo attraverso il supporto agli operatori, ai malati e ai familiari finora abbandonati al loro destino, sarà finalmente possibile garantire una qualità della vita soddisfacente alle persone che soffrono e allo stesso tempo razionalizzare i costi della spesa sanitaria regionale».

«La Sanità cagliaritana – sottolinea ancora la consigliera pentastellata – deve essere ricostruita dalle fondamenta rimettendo il cittadino al centro della sua programmazione. I pazienti non possono essere considerati alla stregua di numeri utili solo al conteggio quando si tratta di raggiungere budget aziendali.»

Infine, il richiamo all’annuncio dello sblocco del turn over da parte del ministro della Salute Giulia Grillo: «Grazie a un’intesa Stato-Regioni è stato raggiunto lo sblocco del turn over, atteso da 15 anni, che permetterà alle aziende sanitarie di investire sulla salute dei cittadini. Il diritto alla salute, garantito dalla nostra Costituzione, non può più restare un mero slogan ma deve tradursi in azioni concrete, in programmazione e finanziamenti, e deve farlo al più presto possibile».

[bing_translator]

«La Sanità di Iglesias, che grazie ai suoi tre nosocomi (Preventorio, C.T.O. e Santa Barbara) vantava una lunga storia di eccellenza regionale e nazionale, deve essere messa in grado di poter nuovamente garantire i servizi di un tempo, e di poter soddisfare le esigenze di un territorio vasto e complesso. Il Preventorio, nonostante fosse stato concepito con criteri d’avanguardia, sia per quanto riguarda la struttura, la posizione e le professionalità in campo, oggi è purtroppo, sede della Forestale anziché eccellenza sanitaria. Nonostante i soldi pubblici spesi per la ristrutturazione del C.T.O. inoltre, questa non è stata ancora portata a termine. Ad aggravare la situazione si aggiungono le rovinose condizioni dell’Ospedale Santa Barbara, in decadenza e smantellamento. Auspico che alla Sanità dell’Iglesiente venga restituita al più presto la dovuta dignità, e porto la mia solidarietà a tutti gli operatori del settore che quotidianamente si sacrificano per lavorare al meglio nonostante le innumerevoli criticità da affrontare.»

Carla Cuccu, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Carla Cuccu, segretaria della VI Commissione Sanità, interviene così alla luce delle ultime notizie in merito.

«Oggi più che mai è necessario garantire i servizi e le prestazioni sanitarie come DEA di primo livello, già indicate dalla legge – aggiunge Carla Cuccu -. La Sanità regionale deve essere riprogrammata tenendo conto delle esigenze del territorio. I presidi sanitari di Iglesias sono indispensabili sia per gli iglesienti che per i cittadini dei paesi limitrofi, i quali riescono a raggiungere più agevolmente la cittadina rispetto al capoluogo. Non dobbiamo inoltre dimenticare la vocazione turistica della zona. Siamo alle porte della stagione estiva e occorrono soluzioni per poter garantire un livello di prestazioni soddisfacente.»

«Anche oggi – sottolinea ancora la segretaria della Commissione Sanità – la stampa ci ricorda che a Iglesias è ancora in vigore il week surgery con sospensione di ricoveri e interventi nel fine settimana, che il numero di medici e infermieri è esiguo e la strumentazione datata. Tutto ciò è inaccettabile.»

In attesa che il tour della Commissione presieduta da Domenico Gallus faccia tappa anche a Iglesias, Carla Cuccu confida nell’esito positivo dell’incontro con l’assessore Mario Nieddu in programma per la prossima settimana, «dal quale si potranno apprendere tutte le informazioni utili a fotografare il quadro attuale. Un quadro a tinte fosche da cancellare e ridisegnare a tutti gli effetti».

“Quale sarà il futuro dell’Ospedale di Isili? Quali azioni intendono intraprendere l’assessore alla Sanità Neddu e la Giunta in merito? I 47mila cittadini del territorio, dopo mesi e mesi di appelli lanciati e caduti nel vuoto, attendono ancora risposte. Il servizio chirurgico, cuore pulsante dell’attività ospedaliera, è l’incognita più grande, dalla quale dipende la stessa sopravvivenza del centro. Un ospedale senza servizio chirurgico è destinato al collasso, e questo noi non lo permetteremo. L’ospedale di Isili non può morire lentamente di inedia”. Carla Cuccu, segretaria della commissione Sanità del Movimento 5 Stelle, sostiene la causa del Comitato Sanità Bene Comune (Sarcidano – Barbagia di Seulo), che in questi giorni torna a farsi sentire, rivolgendosi alla Regione, alla Direzione di struttura complessa di Isili e ai sindaci del territorio. “Il Comitato ci richiama a porre attenzione alle numerose criticità che riguardano l’Ospedale di Isili e per le quali nulla ancora è stato fatto, nonostante le innumerevoli richieste di intervento. Il nodo più importante ancora da sciogliere – sottolinea Carla Cuccu – è proprio il ripristino del servizio chirurgico. Non possiamo abbandonare gli utenti dei presidi sanitari del territorio. I pazienti non mancano, stando ai numeri delle liste d’attesa”. “Quali sono quindi – conclude Carla Cuccu – le intenzioni della Giunta? La Direzione sanitaria in che modo intende organizzare il servizio chirurgico di Isili, dentro l’ospedale unico di area omogenea?

“Per la proroga della convenzione Aias-Regione si dovrà attendere ancora, e nel frattempo sperare che i lavori del Tavolo tecnico riguardo gli accertamenti del contenzioso in corso si concludano positivamente e in tempi brevi. Non nascondo grande preoccupazione per questo inadempimento unilaterale che incrina la fiducia accordata, solo ed esclusivamente perché erano state date rassicurazioni certe sulla imminente risoluzione dell’insostenibile vertenza in danno di tutti i lavoratori AIAS. Non è questo il livello di serietà che mi aspettavo, che si aspettavano i sindacati e i dipendenti”. Così Carla Cuccu, segretaria della Commissione Sanità (M5S), dopo le ultime precisazioni da parte dell’assessore alla Sanità Mario Nieddu, il quale ha chiarito che nessuna indicazione è stata data ai sindacati in merito alla proroga o al futuro della convenzione Aias – Regione. Carla Cuccu, firmataria di un’interpellanza del 26 aprile scorso – la prima esaminata dall’attuale commissione Sanità – sulla gravissima situazione in cui versano i lavoratori Aias, aggiunge: “Continuerò a sollecitare risposte puntuali, concrete e tempestive. Risposte che dobbiamo ai lavoratori e alle loro famiglie. Le rate del mutuo, le bollette, le spese quotidiane non si possono congelare in attesa che si raggiunga un accordo”. “L’assessore Nieddu ci ha fatto sapere -sottolinea anc Carla Cuccu – che parte di questa documentazione utile a consentire le verifiche sui crediti che la stessa Aias sostiene di avere nei confronti di Ats non è stata fornita. Auspico che si tratti soltanto di una breve interruzione, e che si arrivi al più presto a una soluzione definitiva della vertenza. È inaccettabile che si continui a “pretendere” disponibilità a scapito dei lavoratori che con zelo e dedizione continuano a garantire le loro prestazioni nonostante non percepiscano la giusta mercede per quanto svolgono, garantendo continuità e prestazioni di alto livello”.

[bing_translator]

«Il turista trentino investito in galleria si è fortunatamente salvato, ma quante croci dobbiamo ancora contare prima che la Strada Statale 195 venga messa in sicurezza? O che si provveda al più presto a far ripartire i lavori della Nuova Sulcitana, che ormai da 10 anni aspettano di essere ultimati? L’incidente del primo giugno, apre un’altra stagione ad altissimo rischio per tutti gli automobilisti e i motociclisti sardi che dovranno ancora una volta fare i conti con una strada pericolosa, carente per quanto riguarda la segnaletica, e in alcuni tratti, come all’interno della galleria del tratto Cacip, per giunta priva di illuminazione.» Appena due settimane fa il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere il completamento della Nuova Sulcitana, oggi la consigliera pentastellata Carla Cuccu rinnova l’appello indirizzato al presidente della Regione Christian Solinas ed alla Giunta. La richiesta di Carla Cuccu è perentoria: «Discutiamo la mozione al più presto. L’incidente in cui è rimasto coinvolto il ciclista trentino è un serio campanello d’allarme che ci deve chiamare all’intervento immediato in vista della stagione estiva alle porte: il turista rimasto ferito ha raccontato di aver svoltato per la strada a quattro corsie a causa della mancanza di una segnaletica stradale adeguata. Questa è soltanto l’ennesima tragedia sfiorata, una delle tante che quotidianamente portano la Sulcitana al centro degli articoli di cronaca nera. Queste tristi notizie possono essere evitate, lo dobbiamo a noi e a tutti i cittadini, sardi e non». «Il Gruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale – ricorda Carla Cuccu – ha presentato una mozione (primo firmatario il consigliere Michele Ciusa). Chiediamo che venga individuata un’altra ditta a cui affidare i lavori e che si proceda a trovare soluzioni tampone per garantire la sicurezza nell’immediato. Non possiamo più attendere, ogni giorno di attesa può costare una vita.»

[bing_translator]

«Con piacere abbiamo potuto riscontrare che ci sono professionalità mediche sarde che torneranno a lavorare nell’Isola. L’esito della visita al Mater Olbia è stato molto positivo. La Commissione Sanità ha potuto toccare con mano l’eccellenza medica che rappresenta questo ospedale, e si sono poste concretamente le basi per l’accreditamento definitivo di tutti i posti letto previsti dalla convenzione. Il presidente Domenico Gallus ha annunciato che questa sarà la prima tappa di un tour che lo porterà a visitare prima gli ospedali di Bosa e Ghilarza e poi successivamente, a brevissimo, gli ospedali di Tempio, La Maddalena, Ozieri e Sassari, per poi proseguire con i sopralluoghi che riguarderanno l’intera Sardegna.»

Lo ha detto il consigliere regionale del M5S Roberto Li Gioi, dopo il sopralluogo della commissione regionale della Sanità al Mater Olbia.

«E’ stato chiesto che tutto il personale che ha inviato il curriculum venga selezionato e che venga dato risalto alle professionalità residenti in Sardegna – ha aggiunto Carla Cuccu (M5S) -. Sono soddisfatta di aver potuto constatare il livello di eccellenza del Mater Olbia, sia per quanto riguarda la strumentazione che la logistica. Il paesaggio meraviglioso e l’estetica inoltre contribuiscono a giovare parecchio laddove ci sono alcuni tipi di patologie importanti.»