15 August, 2022
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Ecosostenibile, “Plastic free”, con prodotti locali e biologici, educativo, rispettoso dell’ambiente e proiettato verso l’abolizione dello spreco alimentare (ogni confezione di cibo non consumata e integra verrà donata alla Caritas di Sant’Antioco). Il comune di Sant’Antioco ha recentemente affidato il nuovo servizio di mensa scolastica (già attivo nelle scuole cittadine) per il prossimo triennio: un progetto innovativo che contribuisce alla salvaguardia del nostro prezioso ecosistema e, nel contempo, educa i più giovani a comportamenti virtuosi e rispettosi dei luoghi in cui viviamo. Il nuovo progetto (a domanda individuale, con il contributo economico del Comune in base alle condizioni di ciascuna famiglia) è stato presentato ieri sera in aula consiliare, alla presenza del sindaco Ignazio Locci, della consigliera comunale con delega alla Pubblica istruzione, Rosalba Cossu, di Cecilia Guaita, del Servizio di Igiene e Alimenti della Nutrizione della Asl 7, dei rappresentanti della ditta appaltatrice e del nutrizionista, dott. Carlo Milia.

«Tra le tante novità che abbiamo privilegiato in sede di redazione del capitolato d’appalto – spiega il sindaco Ignazio Locci – figura l’abolizione della plastica nelle mense delle nostre scuole: un’azione che rientra nell’ambito del percorso che abbiamo intrapreso sulle delicate quanto attuali tematiche di natura ambientale. Un impegno che va di pari passo con un’offerta formativa che pone uno sguardo sempre più attento al rispetto dell’ambiente, alla riduzione degli sprechi, alla raccolta differenziata, al riuso e al senso di responsabilità comune. Questa azione si somma all’odinanza “Plastic free”, che vieta la vendita di plastica monouso, alla consegna delle borracce in alluminio, al già attivo progetto “Acqua in brocca” e alle innumerevoli iniziative di educazione ambientale che Istituto Comprensivo Scolastico e Comune organizzano periodicamente.» 

«Si tratta di un percorso di apprendimento e di condivisione – commenta Rosalba Cossu, consigliere comunale con delega della Pubblica istruzione – che contribuisce a formare i piccoli studenti, genitori e docenti sull’importanza di una corretta alimentazione per uno stile di vita sano. Vogliamo promuovere la mensa come momento di socialità fondamentale per i ragazzi consentendo loro, attraverso pratiche giornaliere, di imparare a conoscere l’importanza dei concetti di riciclo e riuso, di sostenibilità ambientale e di riduzione degli sprechi.»

 

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Taglio del nastro, a Sant’Antioco (Sud Sardegna), per la quindicesima edizione di “Passaggi d’Autore”: intrecci mediterranei. Domani, martedì 3 dicembre, il festival del cortometraggio organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” apre i battenti per la prima di sei giornate, fino a domenica 8 dicembre, sul cinema in forma breve, quest’anno rappresentato da diciassette Paesi: in programma oltre sessanta film (in lingua originale, con sottotitoli in italiano e in inglese), con selezioni provenienti anche dai cartelloni dei prestigiosi Sarajevo Film Festival (SFF) e Festival international du court métrage de Clermont-Ferrand, incontri con i registi (atteso, tra gli altri, Daniele Luchetti, in arrivo sabato 7) ed eventi dedicati alle webseries, ai video musicali, al cinema d’animazione, oltre a laboratori e a concerti.
 
L’apertura è alle 17.00, nell’Aula consiliare del Comune, sede di tutte le proiezioni; poi, alle 17.30 si comincia con i primi otto dei ventisei cortometraggi che fanno parte della sezione più corposa del festival: Intrecci mediterranei. La serata, arricchita dalla presenza dei registi di tre dei corti in visione, il tunisino Younes Ben Slimane, l’albanese Erenik Beqiri e il sardo Sirio Sechi, vede anche la partecipazione di Claudio De Pasqualis, tra i conduttori della celebre trasmissione di Radio3 “Hollywood Party”, e Angela Prudenzi, giornalista, produttrice e sceneggiatrice, membro del comitato Esperti della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
 
Apre il ciclo di proiezioni “Mano a mano” (Francia, 2018, 23′), diretto dalla francese Louise Courvoisier, primo premio Cinéfondation allo scorso festival di Cannes: protagonista una coppia di acrobati circensi, in giro di città in città e in crisi di relazione.
 
Un fumo nero invade la città e la distrugge; l’unico uomo rimasto in vita cerca di ricostruirla e di tenere viva la fiamma della vita: questa la sinossi di “All come from dust” (2019, 9′), il cortometraggio con cui il tunisino Younes Ben Slimane – presente alla proiezione – ha partecipato al concorso “Pardi di domani” dello scorso Locarno Film Festival. Classe 1992, architetto, appassionato all’arte contemporanea e al cinema, utilizzando medium diversi Younes Ben Slimane ha sviluppato una riflessione e un approccio che lui descrive come “esistenziale”.
 
Propone invece una riflessione poetica e tragica sulle fatiche quotidiane e la dura condizione dei capofamiglia palestinesi, il cortometraggio “Oslo” (Israele, 2019, 15′), di Shady Srour: al centro del racconto, Ziad, un lavoratore a giornata che, un giorno, si vede negata la possibilità di entrare in Israele per lavorare.
 
“Abbassa l’Italia” (2019, 15′), è il successivo film in programma: un mockumentarydi Alfredo Fiorillo e Giuseppe Cacace sulle fake news, i media, la politica, il Belpaese e l’immigrazione. Nel cast, il giornalista Luca Telese e Claudio De Pasqualis, altro ospite della serata insieme ad Angela Prudenzi, produttrice nonché coautrice (a sei mani con i due registi) della sceneggiatura e dello script del cortometraggio.
 
Il tema delle migrazioni attraversa come un filo rosso anche altri film in visione in questa serata inaugurale del festival. In “Frontiera” (2018, 14′), di Alessandro Di Gregorio, vincitore del David di Donatello 2019 per il miglior cortometraggio, troviamo così due ragazzi alle prese con il recupero e la sepoltura dei corpi dei naufraghi a Lampedusa, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita.

Nello stesso mare è ambientato Rosso: la vera storia falsa del pescatore Clemente” (2018, 28′), del trapanese Antonio Messana, selezionato per il concorso Cinéfondation del Festival di Cannes dello scorso maggio: protagonista un vecchio pescatore siciliano che si ostina a lavorare, nonostante l’età, finché un giorno la sua vita viene sconvolta quando trova nelle reti il cadavere di un giovane migrante.
 
“The van” (2019, 15′) ha invece per protagonista un giovane che, partecipando a gare di combattimento, mette da parte i soldi per pagare la sua via d’uscita, e quella del padre, dall’Albania. Presente alla proiezione, il regista Erenik Beqiri (classe 1987) mette in mostra nei suoi film le lotte interiori dei personaggi a confronto con lo spazio sociopolitico in cui abitano, per arrivare a decisioni inquietanti, che li definiscono come ritratti comici, tragici o grotteschi della società.
 
Altri contenuti e atmosfere in “I claustrofili” (2019, 25′), cortometraggio speleologico del sardo Sirio Sechi, anche lui ospite della serata. «Rari sono i film speleologici e lo sono ancora più rari nell’ambito cinematografico destinato ad un pubblico normale. Questo perché la speleologia è un mondo chiuso a se, impermeabile a chi non è del settore – spiega il filmaker nelle note di regia -. La mia sfida, da regista e da speleologo, è quella di realizzare un film che interessi anche gli spettatori non-speleologici. Per questo ho scelto di non prendere come soggetto la grotta, ma chi la esplora. Ovvero, l’unico elemento al quale lo spettatore può immedesimarsi.»
 
Mercoledì (4 dicembre), la seconda giornata di Passaggi d’Autore prende il via la mattina, alle 10.30, con l’evento dedicato alle scuole CortoAmbiente. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con UNICEF – Italia, propone per gli studenti dell’istituto IPIA “Emanuela Loi” e al Liceo “Emilio Lussu” di Sant’Antioco la visione di Antropocene – L’epoca umana, di Jennifer BaichwalEdward Burtynsky e Nicholas de Pencier (Canada, 2018, 87 minuti). A seguire un incontro con Renata Corona (UNICEF Italia), Carlo Milia (CEAS Isola di Sant’Antioco) e il meteorologo Matteo Tidili.
 
Nel pomeriggio, dalle 16.30, di nuovo spazio alla sezione Intrecci Mediterranei, con la presenza del regista veronese Federico Spiazzi e dei giovani filmaker sardi Andrea Murgiae Riccardo Cara. Sette i corti in programma: lo spagnolo Zapatos de tacon cubano” (2018, 17′), di Julio Mas Alcaraz; Barê Giran”, ovvero “il pesante fardello” (2019, 14′), del turco Yilmaz Özdil; Refuge” (2018, 10′), di Federico Spiazzi; “Turning ten” (2019, 12′), dell’egiziana Jaylan Auf; “Sad Park” (2019, 3′), di Andrea Murgia; “Joy” (2019, 3′), di Riccardo Cara; “The silence of the dying fish” (2018, 20′), del greco Vasilis Kekatos.
 
Ultimo appuntamento in scaletta, alle 18.30, Music Video d’Autore. La videomusica del Mediterraneo, una selezione di videoclip a cura di Bruno Di Marino, teorico dei media e studioso di sperimentazione audiovisiva, con un focus della regista Alessandra Pescetta.

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Inizia domani, a Sant’Antioco, il Festival del cortometraggio mediterraneo “Passaggi d’autore: intrecci mediterranei”, organizzato dal Circolo del cinema “Immagini”. Quella di quest’anno è la XIV edizione e come da tradizione il cartellone sarà ricco di appuntamenti, non solo cinematografici.

«L’idea del Festival è promuovere i registi e il cortometraggio come forma cinematografica. Il vero premio del festival è che, a Sant’Antioco, arrivano le stelle: i registi emergenti più importanti dei rispettivi paesi mediterranei si ritrovano qui», ha spiegato Ado Hasanović, regista bosniaco e direttore artistico del festival.

E di stelle ce ne saranno già domani. Dopo i meravigliosi disegni di sabbia di Nadia Ischia, infatti, si entra subito nel vivo con gli Intrecci mediterranei, in cui splenderanno stelle anche sarde, come Ignazio Figus.

Ma andiamo a vedere in dettaglio il programma di domani

Martedì 4 dicembre 

Ore 17.00 Apertura del Festival

Ore 17.30 “Or’e mari”. Performance di disegni di sabbia a cura di Nadia Ischia.

Ore 18.00 Intrecci Mediterranei

  1. Naissance d’une étoile (Rise of a star), James Bort, Francia, 2017, 19’
  2. Nice very Nice, El Kheyer Zidani, Algeria, 2017, 16’
  3. Miss Wamba, Estefania Cortés, Spagna, 2017, 18’
  4. La cena delle anime, Ignazio Figus, Italia, 2017, 16’
  5. Marica, Judita Gamulin, Croazia, 2017, 19’
  6. Magic Alps, Andrea Brusa, Marco Scotuzzi, Italia, 2018, 14’
  7. Aya, Moufida Fedhila, Tunisia, 2017, 24’
  8. Hector Malot – The Last Day of the Year, Jacqueline Lentzou, Grecia, 2018, 26’

Questo invece il programma dei giorni successivi:

Mercoledì 5 dicembre 

Ore 10.30 CortoAmbiente

The milk system (Il sistema latte), Andreas Pichler, Italia/Germania, 2017, 90’

Proiezione riservata agli studenti dell’istituto IPIA “E. Loi” di Sant’Antioco. Al termine, incontro con Gianluca Floris dell’Azienda Agricola Biologica Floris. Coordina Carlo Milia, CEAS Isola di Sant’Antioco.  

Ore 17:30 Invisibili. Storie di ragazzi che arrivano soli in Italia 

Invisibili, video-inchiesta di Floriana Bulfon e Cristina Mastrandrea, regia di Toni Trupia e Mario Poeta, Italia, 2016, 29’

Saranno presenti Cristina Mastrandrea, i giornalisti Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia, e Marco De Amicis. 

 Ore 19.00 MigrArti. La cultura unisce. 

  1. Krenk, Tommaso Santi, Italia, 2018, 15’
  2. La gita, Salvatore Allocca, Italia, 2018, 15’
  3. Io sono Rosa Parks, Alessandro Garilli, Italia, 2018, 15’
  4. Il mondiale in piazza, Vito Palmieri, Italia, 2018, 15’
  5. Yousef, Mohamed Hossameldin, Italia, 2018, 15’ 

Giovedì 6 dicembre

Ore 10.30, MigrArti. La Cultura unisce 

  1. Krenk, Tommaso Santi, Italia, 2018, 15’
  2. La gita, Salvatore Allocca, Italia, 2018, 15’
  3. Il mondiale in piazza, Vito Palmieri, Italia, 2018, 15’
  4. Yousef, Mohamed Hossameldin, Italia, 2018, 15’
  5. Io sono Rosa Parks, Alessandro Garilli, Italia, 2018, 15’

Proiezione riservata agli studenti del Liceo “E. Lussu” di Sant’Antioco. Coordina Renata Corona ed Andrea Iacomini (UNICEF Italia). 

Ore 16.30, Focus: Slovenia 

  1. Čikorja ‘en kafe (Chicory and Cofee), Dušan Kastelic, 2008, 8’
  2. Srce je kos mesa (Heart is a piece of meat), Jan Cvitkovič, 2003, 15’
  3. Mulci: Abortus (Kids: Abortus), Urška Djukić, 2014, 11’
  4. Vsak dan ni vsakdan (Every Day Is Not The Same), Martin Turk, 2008, 13’
  5. Celica (The Box), Dušan Kastelic, 2017, 12’
  6. Vučko (Wolfy), Matevž Luzar, 2007, 21’
  7. Zamejen (Bordered), Leo Černic, 2017, 20’
  8. Fundamenti (Fundaments), Peter Cerovšek, 2018, 22’
  9. Boles, Špela Čadež, 2013, 12’
  10. Oči, a lahko jaz šofiram? (Can I Drive, Daddy?), Miha Hočevae, 2012, 14’
  11. Selitev (A New Home), Žiga Virc, 2016, 14’

Ore 21.30, Intrecci musicali 

Stina – Kotnik – Čepak SLOVENIAN LANDSCAPES

Ajda Stina (voce), Timotej Kotnik (tromba), Marko Čepak (chitarra). Aula consiliare comunale di Sant’Antioco.

Venerdì 7 dicembre

Ore 10.30

  • Linea declinata. Spettacolo di lettura animata dai disegni di sabbia a cura di Nadia Ischia. Testi letti da Simone Fratini. 
  • Linee animate. Omaggio ad Osvaldo Cavandoli 
  1. La linea 1 (Italia/1972)
  2. La linea 112, La famiglia (1977)
  3. La linea 113, Il concerto (1977)
  4. La linea 202, Il cane (1984)
  5. La linea 203, L’incontro (1984)
  6. La linea 102, Petrolcrisi (1977)
  7. La linea 200, Il giavellotto (1984)
  8. La linea 151, Le favole (1979)
  9. La linea 207, Seltz story (1984), Vent’anni dopo (1989)

Seguirà la presentazione e proiezione del cortometraggio realizzato dai bambini e dalle bambine della classe V A, Istituto Comprensivo Sant’Antioco – Calasetta via Manno, nell’ambito del laboratorio “Disegni di sabbia”.

Ore 16.30, Sarajevo Film Festival

  1. Izranjanje (Ascending), Sajra Subašić, Bosnia Erzegovina, 2018, 6’
  2. Autorefleksija u tri epizode (A self-reflection in three episodes), Sara Ristić, Bosnia Erzegovina, 2017, 13’
  3. Proljeće, ljeto, jesen, zima… i proljeće (Spring, summer, autumn, winter… and spring), Hamza Uysal, Turchia, 2018, 7’
  4. Tuga prošlog vremena (The gentle sadness of things), Deniz Telek, Turchia, 2018, 16’
  5. Majkino zlato (Precious), Irfan Avdić, Bosnia Erzegovina, 2018, 27’

Selezione di cortometraggi dalla sezione Student Film del Sarajevo Film Festival 2018.

Ore 18.00, Intrecci Mediterranei 

  1. New neighbours, Sara Burgio, Andrea Mannino, Giacomo Rinaldi, Italia, 2018, 6’
  2. Le fils du jouer, Carlos Chahine, Libano, 2017, 14’
  3. Old thing (Ha’Alte-Zachen), Roni Bahat, Israele, 2018, 15’
  4. Fence (Gardhi), Lendita Zeqiraj, Kosovo, 2017, 15’
  5. Roujoula, Ilias El Faris, Marocco, 2017, 22’
  6. Ergo sum, Emanuele Massa, Italia, 2018, 8’
  7. Così in terra, Pier Lorenzo Pisano, Italia, 2018, 13’
  8. Un jour de mariage, Elias Belkeddar, Algeria, 2018, 15’
  9. La notte di Cesare, Sergio Scavio, Italia, 2018, 20’

Ore 21:30, Segni Suoni Sogni. La videomusica del Mediterraneo 

Selezione di videoclip musicali di diversi Paesi del Mediterraneo a cura di Bruno Di Marino, teorico dei media e studioso di sperimentazione audiovisiva.

Sabato 8 dicembre 

Webseries e territorio: interazioni e interattività / Webseries and territory: interactions and interactivity

Ore 17.00  In vino veritas, Michele Pinto, Italia, 2018, 30’

Ore 18.00  La festa triste, Mattia Marcucci, Italia, 2017, 60’

Ore 21.30  Anachronisme, Riccardo Cannella, Italia, 2017, 66’.

La serata è coordinata e presentata da Mirko Lino, fondatore e caporedattore di EmergingSeries Journal. Saranno presenti i registi. 

Domenica 9 dicembre 

Ore 10.30, Presentazione al pubblico dell’installazione urbana pubblica basata 

sulla Realtà Aumentata, realizzata nell’ambito del laboratorio “Komplex, Astarte”.  

Ore 17.00, Intrecci Mediterranei / Mediterranean Interlacements

  1. L’échappée, Laëtitia Martinoni, Francia, 2017, 14’
  2. Bismillah, Alessandro Grande, Italia, 2018, 14’
  3. Gardiens, Berivan Binevsa, Turchia/Belgio, 2017, 13’
  4. Gli anni, Sara Fgaier, Italia, 2018, 20’
  5. Nomofobia, Ado Hasanović, Bosnia Erzegovina, 2018, 14’
  6. Inanimate, Lucia Bulgheroni, Italia, 2018, 8’
  7. Brotherhood, Meryam Joobeur, Tunisia/Canada, 2018, 25’
  8. Matria, Álvaro Gago Diaz, Spagna, 2017, 22’

Intrecci musicali

Ore 21.30, AEHAM AHMAD in Music For Hope.

Aeham Ahmad (pianoforte) in concerto.

Ore 22:30, Passaggi d’Autore – CULTURE MIX PROJECT

Grande Festa di chiusura del Festival con la band internazionale CULTURE MIX PROJECT. Timotej Kotnik (tromba), Ajda Stina Turek (voce), Marko Čepak (chitarra), Antonio Firinu (fisarmonica), Fabrizio Lai (chitarra), Andrea Lai (contrabbasso), Matteo Leone (batteria). Direzione artistica di Emanuele Contis (sax). Sala presso Da Achille, via Nazionale 82 – Sant’Antioco. 

Tutti i cortometraggi sono in lingua originale, sottotitolati in italiano e inglese. Alla fine delle proiezioni il pubblico potrà dialogare con i registi presenti in sala. 

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Mercoledì 6 dicembre è in programma la seconda giornata di Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei. Nel centro vitale di una splendida isola nell’isola, Sant’Antioco, una finestra sul mondo del cinema e dell’arte, sui popoli e sulle culture che si affacciano sul nostro mare. Incontri dalla mattina con la proiezione del documentario “Océans…le mystère plastique”, per la sezione di Cortoambiente dedicato alle scuole e alla sensibilizzazione dei giovani alle tematiche ambientali attraverso il mezzo cinematografico.

Dalle 16.30 la proiezione dei cortometraggi provenienti da Bosnia-Erzegovina, Libano, Grecia e Italia. Alle 19.00 il documentario di Gianfranco Pannone “Lascia stare i santi”, un viaggio nella cultura popolare dei piccoli paesi tra i riti religiosi

Nuove storie, lingue e universi dei paesi del Mediterraneo, per capire e scoprire attraverso l’occhio del cinema, altre culture, altri mondi, nella seconda giornata di Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei, mercoledì 6 dicembre. Un programma ben nutrito che stavolta prende il via dalla mattina (ore 10.30) con la sezione Cortoambiente, dedicata alle scuole. Nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, sarà proiettato il documentario “Océans…le mystère plastique”, di Vincent Perazio, Francia, 2016, 53’. Il cinema del reale dedicato al tema dell’inquinamento dei mari causato dalla plastica che fluttua negli oceani, causa di un dramma ecologico sempre più inarrestabile che sta dando vita  a un nuovo ecosistema: la plastisfera. Un appuntamento rivolto agli studenti dell’Istituto IPIA “E. Loi” di Sant’Antioco. Al termine incontro-dibattito con Carlo Milia, CEAS (Centro di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità) Isola di Sant’Antioco e Stefano Carta, IAMC CNR (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche) Torregrande (OR).

Alle 16.30, sempre nella Sala consiliare del Comune, riprende la proiezione dei corti inseriti nella sezione Intrecci Mediterranei, colonna centrale del festival che accoglie le opere di registi e registe provenienti dai paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.