6 February, 2026
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Il Carbonia di David Suazo, ad Ostia Lido, ha confermato i segnali di crescita delle ultime settimane, tornando imbattuto dal difficile campo dell’Ostiamare. Per i biancoblù si tratta del terzo risultato utile consecutivo in trasferta, dopo la vittoria di Genzano ed il pareggio nel recupero infrasettimanale di Lanusei.

David Suazo ha presentato una squadra con alcune novità ed un attacco a tre punte: Samuele Curreli, Ador Gjuci e Kassama Sariang. A centrocampo esordio per il 20enne Mohamed Camara.

L’Ostiamare è passato in vantaggio al 12’ con Andrea Cardillo ma il goal non ha abbattuto il Carbonia che ha reagito con grande determinazione. Al 35’ David Suazo ha dovuto sostituire l’infortunato Andrea Mastino con Joaquin Sush e tre minuti dopo il Carbonia ha pareggiato con Ador Gjuci, pronto a deviare alle spalle del portiere di casa un angolo di Samuele Curreli.

Chiuso il primo tempo sull’1 a 1, all’11’ del secondo tempo l’Ostiamare è tornato in vantaggio con un goal di Piergiorgio Sabelli ed ha tenuto il vantaggio fino all’88’, quando Andrea Porcheddu ha trovato il varco giusto con un tiro dalla media distanza.

Il Carbonia ha finito in 10 uomini per l’espulsione di Joaquin Suhs per doppia ammonizione al 93’. In precedenza, al 26’ della ripresa, era stato espulso David Suazo per proteste.

Con il punto conquistato ad Ostia Lido, il Carbonia è salito a quota 7 punti, sempre terz’ultimo, con 2 punti di vantaggio sulla coppia formata da Real Monterotondo Scalo ed Insieme Formia, ad 1 punto dal Gladiator. Domenica attende la visita del Team Nuova Florida, squadra seconda in classifica a 4 punti dalla capolista Giugliano, reduce dalla vittoria di Arzachena.

 

 

E’ in programma mercoledì pomeriggio, con inizio alle 14.30, al campo Lixius di Lanusei, il derby Lanusei-Carbonia, recupero della sesta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, rinviata il 24 ottobre scorso per impraticabilità del campo di Ilbono determinata dalle abbondanti piogge. Dirigerà Stefano Foresti di Bergamo.

Le due squadre si presentano a questo derby reduci entrambe da derby: la squadra di Stefano Campolo ha espugnato il campo del Latte Dolce, 2 a 1, centrando così la seconda vittoria consecutiva dopo il 2 a 0 inflitto al Gladiator e salendo a quota 8 punti; il Carbonia, viceversa, dopo l’impresa di Genzano, dove ha centrato la prima vittoria stagionale, pur confermando i segnali di crescita, ha perso il derby casalingo con la Torres, 2 a 0, In classifica la squadra di David Suazo è 16ª con 5 punti. Domenica il Lanusei ospiterà l’Afragolese, mentre il Carbonia giocherà ad Ostia Lido, alla vigilia del ritorno tanto atteso allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” previsto per domenica 28 novembre, in occasione dell’incontro casalingo con il Team Nuova Florida, che porrà fine ad un esilio forzato durato ben 13 mesi.

La Torres ha fatto suo il derby, come da pronostico, ma il Carbonia ha giocato a testa alta contro il temuto avversario, ha sfiorato il pari e ha subito il goal del definitivo 2 a 0 al 96′.

Il Carbonia di David Suazo è sceso in campo senza paura, ha tenuto testa alla Torres a centrocampo e s’è visto annullare giustamente un goal realizzato da Suku Kassama Sariang.

La squadra di Alfonso Greco aveva bisogno dei tre punti per dare continuità ai risultati e tenere le distanze dalle squadre che la precedono in classifica e ha centrato l’obiettivo, sbloccando il risultato a metà del primo tempo con un calcio di rigore trasformato dal capitano Gigi Scotto (concesso dal direttore di gara per un fallo commesso dall’ex Marco Russu su Alessandro Masala), alla prima vera occasione.

Il Carbonia, dopo aver subito il goal, ha avuto la forza di reagire e di mettere in difficoltà la difesa sassarese. Al 34′ Nicola Serra ci ha provato dalla distanza, trovando pronto il ventenne portiere sassarese Alessio Salvato.

Al 39′ il Carbonia è andato vicinissimo al goal del pareggio, con un’azione nitidissima: Marco Russu si è involato sulla sinistra, è entrato in area ed ha servito all’indietro un assist perfetto per l’accorrente Ador Gjuci, una sorta di rigore in movimento, che il centravanti biancoblù ha sciupato calciando alto.

Le squadre sono andate al riposo con la Torres in vantaggio per 1 a 0.

Il Carbonia è tornato in campo ancora più motivato, ci ha provato subito con il vivacissimo Suku Kassama Sariang, fermato dall’attento Alessio Salvato e sul fronte opposto Adam Idrissi ha sbarrato la strada a Gigi Scotto.

Al 61′ la Torres ha avuto una ghiotta opportunità per chiudere la partita, Gian Carlo Lisai è stato liberato al tiro da posizione centrale in piena area ma ha calciato troppo centrale, consentendo al portiere minerario di bloccare il pallone.

Sventato il pericolo, al 65′ David Suazo ha tentato la carta Samuele Curreli, al posto di Suku Kassama Sariang e la squadra ha guadagnato spazi a centrocampo, spingendo con continuità.

Alfonso Greco ha risposto subito mandando in campo l’ex Marco Piredda.

Samuele Curreli ha assunto l’iniziativa sulla fascia destra, ha servito un pallone prezioso a Marco Russu sulla sinistra ma l’esterno biancoblù non è riuscito a trovare la porta con un forte diagonale. Carbonia ancora pericoloso con un assist di Alessio Murgia per Ador Gjuci, anticipato d’un soffio da Alessio Salvato con un’uscita perfetta. Per il Carbonia è l’ultima chance per il pareggio e, allo scadere del sesto minuto di recupero, la Torres ha punito la difesa del Carbonia con un contropiede perfetto ed un pallone d’oro servito da Gigi Scotto a Davide Sabatini (subentrato all’86’ ad Alessandro Masala), che ha superato l’incolpevole Adam Idrissi.

La Torres centra la seconda vittoria consecutiva ed ora spera in qualche passo falso delle squadre che la precedono in classifica. Domani il calendario della nona giornata propone il derby campano tra Afragolese e Giugliano, terza e prima in classifica, mentre l’Aprilia Racing, seconda, ospita il Cynthialbalonga, la squadra più deludente di questo avvio di stagione ed il Team Nuovo Florida ospita il Real Monterotondo Scalo.

Il Carbonia resta fermo a quota 5 punti ed ora guarda alle prossime due trasferte, che affronterà in quattro giorni: mercoledì il recupero a Lanusei, domenica prossima a Ostia. Il 28 novembre ospiterà il Team Nuova Florida, nella partita che dovrebbe segnare il ritorno allo stadio Comunale Carlo Zoboli, dopo oltre un anno di esilio.

Carbonia: Idrissi, Mastino, Russu, Suhs, Bellu, Serra (dal 23′ del secondo tempo Porcheddu), Dore (dal 45′ del secondo tempo Berman), Scanu, Sariang (dal 20′ del secondo tempo Curreli), Murgia, Gjuci. A disposizione: Atzeni, Adamo, Ganzerli, Murtas, Basciu, Dellacasa. All. David Suazo.

Torres: Salvato, Rossi, Turchet, Bianchi, Antonelli, Dametto, Lisai (dal 23′ del secondo tempo Piredda), Kujabi, Scotto, Masala (dal 41′ del secondo tempo Sabatini), Diakite (dal 44′ del secondo tempo Ferrante). A disposizione: Garau, Mukaj, Teslo, Demartis, Ruocco, Nirta. All. Alfonso Greco.

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia.

Assistenti di linea: Leandro Claps e Stefano Vito Martinelli di Potenza.

Reti: al 25′ del primo tempo Scotto (rigore), al 51′ del secondo tempo Sabatini.

Ammoniti: Sariang, Russu, Salvato, Masala, Scotto.

Giampaolo Cirronis

Anticipo di lusso sabato pomeriggio, alle 15.00, al campo Muntoni di Sant’Anna Arresi, tra Carbonia e Torres, per la nona giornata di andata del girone G del campionato di serie D. Si gioca, purtroppo, a porte chiuse. Potrebbe essere l’ultima partita del Carbonia lontano dal Comunale “Carlo Zoboli”, in quanto è in via di definizione il contenzioso con il comune di Carbonia.

La squadra di David Suazo arriva al derby più atteso dell’anno con il morale alto, dopo la bella impresa compiuta cinque giorni fa a Genzano, dove ha conquistato la prima vittoria stagionale, e decisa a tentare di sovvertire i pronostici della vigilia che pendono tutti dalla parte della squadra di Alfonso Greco. La Torres è stata costruita per primeggiare, con un organico di grande qualità. Affronta al derby con il Carbonia reduce dalla vittoria di misura nel derby con l’Arzachena e con un quinto posto in classifica, a 8 punti dalla vetta, occupata dal Giugliano, ancora a punteggio pieno, e a 6 dall’Aprilia. Due gli ex nella Torres, Marco Piredda ed il direttore sportivo Andrea Colombino. Uno nel Carbonia, Ador Gjuci.

David Suazo ha convocato 23 calciatori. Portieri: Atzeni, Idrissi, Bigotti; difensori: Adamo, Ganzerli. Suhs, Dellacasa, Mastino, Bellu, Berman, Russu; centrocampisti: Serra, Doratiotto, Murgia, Porcheddu, Basciu, Dore, Scanu, Murtas; attaccanti: Gjuci, Kassama, Curreli.

Il calendario propone altri due derby sardi: Muravera-Arzachena e Latte Dolce Sassari-Lanusei. La settima squadra sarda, l’Atletico Uri, ospita l’Insieme Formia.

Sugli altri campi, domenica si giocano Afragolese-Giugliano, Aprilia-Cynthialbalonga, Gladiator-Cassino, Team Nuova Florida-Real Monterotondo Scalo e Vis Artena-Ostia Mare.

Si susseguono, a Carbonia, le visite dei grandi del calcio sardo alla mostra che ricorda il mitico Carlo Zoboli, visitabile fino a venerdì 12 novembre, nella sala esposizioni del Circolo Soci Euralcoop, in piazza Marmilla. Oggi la mostra ha avuto un graditissimo ospite, Pasquale Catte, calciatore e presidente della Nuorese per alcuni decenni, che ha incontrato Alfredo Putzolu, per anni dirigente e presidente del Carbonia Calcio, e Franco Reina, autore del libro Carbonia Carbosarda – Passione per la squadra biancoblù.

La mostra, organizzata dalla ASD MGM, in collaborazione con lo SBIS, curata dalla dottoressa Susanna Musa con la collaborazione di Franco Reina, è stata inaugurata il 29 ottobre, alla presenza di numerosi protagonisti della storia calcistica del Carbonia, dal dopoguerra ad oggi.

Oltre 100 fotografie documentano la straordinaria carriera di Carlo Zoboli, bandiera che ha vestito la maglia biancoblù ben 380 volte, realizzando, da terzino, 9 goal.

Carlo Zoboli, nato il 31 luglio 1926 a Bomporto, in provincia di Modena, arrivò a Carbonia nel 1949 dalle giovanili della Juventus, per vestire la maglia della Carbosarda, in serie C, girone unico. Vestì quella maglia per 14 campionati consecutivi, arrivando a sfiorare la promozione in serie B e ricevendo il premio per la 350ª presenza il 27 maggio 1962, in occasione della partita Carbonia-Calangianus, nel campionato di serie D 1961/1962.

A Carbonia Carlo Zoboli ha messo radici, ha sposato Elena, con la quale ha avuto tre figli: Hubert, Franco e Katia (scomparsa a soli 33 anni). Hubert e Franco hanno vestito la maglia biancoblù. E’ stato per diversi anni “custode” dello stadio Comunale che oggi porta il suo nome! Ha seguito, nella veste di massaggiatore, le sorti del “suo” Carbonia, per alcuni decenni, rimanendo per sempre il suo primo tifoso.

Allegate le fotografie dell’inaugurazione ed alcune foto della visita odierna di Pasquale Catte e Alfredo Putzolu.

Giampaolo Cirronis

         

Verrà inaugurata questo pomeriggio, alle 17.30, nella sala esposizioni del Circolo Soci Euralcoop, in piazza Marmilla, a Carbonia, la mostra su Carlo Zoboli, bandiera calcistica del Carbonia Calcio per oltre mezzo secolo. Oltre 100 fotografie documentano la straordinaria carriera del calciatore che ha vestito la maglia biancoblù ben 380 volte, realizzando – da terzino – 9 goal.

La mostra, curata da Maria Giovanna Musa, con la collaborazione di Franco Reina, sarà visitabile fino al 12 novembre.

Carlo Zoboli, nato il 31 luglio 1926 a Bomporto, in provincia di Modena, arrivò a Carbonia nel 1949 dalle giovanili della Juventus, per vestire la maglia della Carbosarda, in serie C, girone unico. Vestì quella maglia per 14 campionati consecutivi, arrivando a sfiorare la promozione in serie B e ricevendo il premio per la 350ª presenza il 27 maggio 1962, in occasione della partita Carbonia-Calangianus, nel campionato di serie D 1961/1962.

A Carbonia Carlo Zoboli ha messo radici, ha sposato Elena, con la quale ha avuto tre figli: Hubert, Franco e Katia (scomparsa a soli 33 anni). Hubert e Franco hanno vestito la maglia biancoblù. E’ stato per diversi anni “custode” dello stadio Comunale che oggi porta il suo nome! Ha seguito, nella veste di massaggiatore, le sorti del “suo” Carbonia, per alcuni decenni, rimanendo per sempre il suo primo tifoso.

All’inaugurazione della mostra, alla quale si potrà accedere solo se in possesso del green pass, saranno presenti la moglie Elena e i familiari, e tanti dei protagonisti della storia più o meno recente del Carbonia Calcio, che con Carlo Zoboli hanno lavorato in diverse vesti e ricordano tutti con immenso affetto, un grande calciatore, marito, padre, amico e, soprattutto, un grandissimo uomo!

Ciao Carlo

Giampaolo Cirronis

A volte ritornano! Nell’undici iniziale che alle 15.00 affronta il Lanusei nel derby della sesta giornata di andata del girone G del campionato di serie D, c’è Samuele Curreli. Tesserato in settimana, la società ha annunciato il suo ritorno con la maglia del Carbonia, soltanto pochi minuti fa, al momento della consegna della distinta all’arbitro.

Samuele Curreli, 32 anni (è nato il 24 novembre 1988), torna al Carbonia a distanza di 22 mesi dalla traumatica conclusione della sua prima esperienza, iniziata trionfalmente nell’estate 2019, nel campionato di Eccellenza regionale.

Sotto la guida di Andrea Marongiu, che lo aveva allenato pochi mesi prima nella Monteponi (realizzò 19 goal in 17 partite, trascinando la squadra dalla coda della classifica fino al quarto posto nel girone A del campionato di Promozione), mise a segno 10 reti nelle prime 4 partite di Coppa Italia (5 sia nel doppio confronto con la San Marco Assemini ’80 sia in quello con la Ferrini), e 2 nel vittorioso esordio di campionato con la Nuorese, al Comunale “Carlo Zoboli”. La sua presenza nel Carbonia, assoluto protagonista sia in Coppa Italia sia in campionato, sembrava determinante ed indiscutibile, ma presto le cose cambiarono, lui iniziò a risentire le sirene del mercato e, alla fine, fu la società a decidere di porre fine al rapporto, concludendo la trattativa per il tesseramento di un altro grande bomber, Giuseppe Meloni (51 goal nella stagione precedente con la maglia del Muravera, in Eccellenza, tra il campionato vinto e la Coppa Italia) e, di fatto, liberò Samuele Curreli, che accettò la nuova corte del presidente della Monteponi, Giorgio Ciccu. Samuele Curreli lasciò il Carbonia con un bilancio di 10 goal in 6 partite giocate in Coppa Italia (alla fine capocannoniere nel Carbonia che la Coppa Italia l’ha poi vinta, superando in finale l’Atletico Uri con un goal del suo successore, Giuseppe Meloni) e 5 in 11 giornate di campionato, nel quale ha saltato 3 partite per squalifica e ad Ossi ha lasciato il campo, espulso, dopo circa mezz’ora di gioco.

Alla Monteponi non ha tardato ad assurgere nuovamente al ruolo di protagonista sotto la guida di Fabio Piras, realizzando ben 9 goal prima dell’interruzione e della conclusione anticipata del campionato, per l’emergenza Coronavirus, dopo la larga vittoria di Buddusò con sua tripletta. 9 goal in 7 partite. A fine stagione, una volta tanto, non ha cambiato squadra ed ha iniziato il nuovo campionato con la Monteponi, sotto la guida tecnica di Alessandro Cuccu. Ma la nuova luna di miele è durata poco. Avvio scoppiettante, in goal nell’amichevole estiva con il Carbonia di Marco Mariotti, poi doppietta all’esordio in campionato ad Arborea, nella partita vinta dalla Monteponi per 3 a 1; poi ancora in goal alla prima uscita casalinga, vinta 2 a 1 con la Sigma Cagliari. Poi tra la Monteponi e Samuele Curreli è calato il gelo e dopo la lunga interruzione del campionato provocata dalla pandemia, in Primavera ha preso la strada di Guspini, in Eccellenza, dove lo ha voluto Giampaolo Murru. La musica, purtroppo, non è cambiata: avvio col botto, con un eurogoal a Bosa, poi il divorzio.

La scorsa estate a tentare il suo rilancio è stato il Villamassargia di Titti Podda, senza fortuna, perché qualche giorno fa, è maturato il clamoroso ritorno al Carbonia, dove sia la società sia David Suazo, sperano possa finalmente far prevalere le straordinarie doti tecniche sui limiti extratecnici. Il Carbonia “baby” di David Suazo ha bisogno di un uomo capace di capitalizzare con i goal la mole di gioco creata e l’auspicio è che quest’uomo possa tornare ad essere Samuele Curreli che oggi fa il suo esordio a Ilbono, contro il Lanusei, squadra che conosce molto bene, avendo vestito quella maglia per cinque mesi, nel 2016, prima di passare al Barisardo.

A quasi 33 anni, Samuele Curreli ha una nuova chance, l’ennesima, in serie D. Come si è avuto occasione più volte di rimarcare, con le sue qualità tecniche, assolutamente sopra la media, potrebbe togliersi ancora grandi soddisfazioni e regalarne altrettante al Carbonia e ai suoi tifosi. Dipende solo da lui, perché se riuscisse ad evitare di ripetere gli errori che hanno fin qui limitato la sua carriera, che con quel potenziale avrebbe potuto raggiungere vette ben più importanti di quelle conosciute, anche in serie D potrebbe fare la differenza.

Giampaolo Cirronis

La partita Carbonia-Insieme Formia, valida per la terza giornata di andata del girone G del campionato di serie D, si giocherà domenica 3 ottobre al Campo Comunale di Sant’Anna Arresi, con inizio alle ore 15.00. Sant’Anna Arresi è la sesta sede di gara che il Carbonia cambia forzatamente, nelle ultime due stagioni, in serie D, in meno di 12 mesi, a causa della chiusura dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, arrivata a seguito del noto contenzioso con il comune di Carbonia. Dopo Giba, Villamassargia, Santadi, Villacidro e Siliqua, ora Sant’Anna Arresi.

Si tratta sicuramente di una situazione anomala che complica il lavoro della squadra che da quasi due mesi lavora sotto la guida di David Suazo. Domenica, contro l’Insieme Formia, formazione che ha iniziato il campionato con due sconfitte, il Carbonia cercherà di centrare la prima vittoria e i tre punti che sarebbero molto importanti per migliorare la classifica che oggi segna 1 punto, conquistato all’esordio con il Latte Dolce, a Villamassargia, cui è seguita la trasferta di Afragola che ha segnato la prima sconfitta stagionale.

La squadra, giovanissima, sta lavorando con impegno ed entusiasmo e, partita dopo partita, mostra evidenti segnali di crescita ed una vittoria con l’Insieme Formia darebbe al gruppo una spinta importante, sia in termini pratici sulla classifica, sia sul piano psicologico, alla vigilia del derby di Uri del 10 ottobre.

 

E’ iniziata questo pomeriggio, allo stadio Comunale di Siliqua, la preparazione del nuovo Carbonia di David Suazo, in vista del prossimo campionato di serie D 2021/2022. Una trentina di calciatori, tra i quali i nuovi tesserati, alcuni giovani in prova ed altri del settore giovanile, hanno risposto alla convocazione ed iniziato a lavorare con il tecnico honduregno, il preparatore atletico Massimiliano Pusceddu ed il preparatore dei portieri Matteo Crobeddu.

La rosa verrà integrata nei prossimi giorni con alcuni calciatori che hanno già raggiunto o stanno per raggiungere l’accordo con la società, In questa prima fase, arrivata dopo la grande paura per il rischio esclusione dal campionato, scongiurata in extremis,  in una situazione resa ancora complicata dall’indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli” e dalle limitate disponibilità economiche, il Carbonia è tornato al lavoro con rinnovato entusiasmo, puntando molto sulla valorizzazione dei giovani. Cammin facendo, se dovessero maturare importanti novità, soprattutto per l’irrobustimento dell’assetto societario e, conseguentemente, del budget, i programmi verrebbero sicuramente aggiornati, al pari degli obiettivi, oggi ovviamente indirizzati al mantenimento della categoria

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia Calcio inizierà a Siliqua il prossimo campionato di serie D. E’ la soluzione trovata dalla società guidata dal presidente Stefano Canu, questa mattina, per salvare la categoria ed evitare la cancellazione del Carbonia Calcio, per la perdurante indisponibilità dello stadio Comunale “Carlo Zoboli”, dal panorama calcistico nazionale.
Il presidente Stefano Canu alcuni minuti fa ha ricostruito in un post pubblicato su Facebook, le ultime ore vissute con grande apprensione.
«Lunedì mattina la Co.Vi.So.D. ci ha chiesto il Nulla Osta per la disponibilità del campo di calcio, perché quello rilasciato dal Comune e sbandierato come atto valido, dall’assessore Piria era di fatto una dichiarazione condizionata che non veniva considerata valida per ammettere il Carbonia il serie D. Ho subito dopo chiamato il vice sindaco Lai (la Massidda e Piria rispondono solo ai loro sempre più pochi accoliti, e solo sui social) raccontando la necessità di emettere un nulla osta così come edito dalla LND. Gli ho specificato che il nulla osta non avrebbe in nessun modo vincolato l’amministrazione alla consegna dello stadio ovvero inficiato in alcun modo il contenzioso, ma che era e rimane un documento propedeutico alla sola iscrizione. Nulla di più. Se poi non avessimo firmato la convenzione avremmo chiesto deroga alla LND per giocare in altro campo. Ma, intanto, non saremmo stati estromessi dalla serie D.
Gli ho poi allegato la nota della Co.Vi.So.D. con una PEC dove era indicata la scadenza dei termini perentoria per mercoledì alle ore 14.00. Senza nulla osta saremmo stati estromessi senza appello dalla serie D.
Oggi, verso mezzogiorno, di risposte da parte del sindaco e dell’Amministrazione comunale neanche l’ombra. Incominciava a girare voce a Carbonia che non avrebbero firmato il nulla osta. Mancavano solo 2 ore alla scadenza dei termini.
Ho chiesto aiuto e di volata ho ritirato il nulla osta nelle mani del sindaco di Siliqua e dell’assessore dello Sport. Grazie a loro e alla locale scuola calcio con la prima squadra, ho ritirato il nulla osta e sono pronto a firmare la convenzione per utilizzare il loro impianto. Non credo che potremo usarlo col pubblico ma perlomeno le gare di serie D potremo disputarle e, soprattutto, non perderemo la categoria. Sono le 14.31ha concluso Stefano Canu -, dal comune di Carbonia nessuna risposta, neanche negativa.»
Giampaolo Cirronis