29 September, 2022
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Maria Carmela Folchetti-02

La nuorese Maria Carmela Folchetti è la nuova presidente regionale di Confartigianato Imprese, prima donna alla guida di un’associazione artigiana della Sardegna e attualmente l’unica donna alla guida di un’associazione imprenditoriale. Lo hanno deciso i delegati regionali all’assemblea associativa che si è svolta questa mattina a Nuoro.

Folchetti, fotografa, 46 anni, guiderà l’associazione per il prossimo biennio. Nel suo incarico verrà affiancata dal nuovo vicepresidente vicario Antonio Matzutzi, 41enne imprenditore del lapideo di Oristano e supportato da altri due vicepresidenti: Giacomo Meloni, 48enne imprenditore edile di Olbia e Giampiero Lecis, autoriparatore di Cagliari.

L’assemblea ha provveduto a eleggere anche la Giunta regionale di cui fanno parte, oltre alla presidente e ai vicepresidenti, anche Mario Piras di Alghero, Luciano Murgia e Roberto Poddighe di Sassari, Carmine Arzu di Lanusei, Agostino Pirina di Olbia, Luca Murgianu di Cagliari e Giuseppe Giarrusso di Oristano.

La Presidente, nel suo primo discorso, ringraziando il presidente uscente, Luca Murgianu, per l’impegno svolto in questi ultimi 5 anni, ha cominciato ad analizzare la situazione politica, economica e sindacale della Sardegna, le prospettive del comparto e annunciato le prossime iniziative programmate dall’associazione.

La Folchetti ha poi ribadito il proprio impegno e quello di Confartigianato Sardegna per continuare il dialogo con il presidente della Regione, la Giunta e il Consiglio regionale, per dare coraggio, energia, credito e opportunità alle 37.877 imprese artigiane e ai 77.057 addetti, chiedendo l’approvazione definitiva del nuovo “Piano Casa”, appena licenziato dalla IV Commissione, il rilancio dell’attività edilizia anche con l’apertura dei cantieri e con la riqualificazione degli edifici esistenti, la velocizzazione dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, l’allentamento della stretta creditizia bancaria, la riduzione della burocrazia, l’avvio della continuità territoriale merci, auspicando una rapida e concreta ripresa di tutti i settori produttivi della Sardegna.

«Noi artigiani siamo quelli che non si arrendono – ha detto nel suo discorso la Folchetti – perché crediamo nel valore dell’impresa, nella qualità del lavoro individuale, nella potenzialità del territorio, nell’investimento in tecnologia ma soprattutto noi siamo quelli che non abbandonano le loro radici ma credono nel presente e nel futuro.»

«Ogni territorio custodisce la qualità manifatturiera del made in Sardegna – ha continuato la neo presidente – se adeguatamente valorizzati, questi rappresentano un volàno strategico per la competitività dell’artigianato e delle Pmi. I dati ci raccontano di una vocazione imprenditoriale importante nonostante gli ostacoli naturali, gap infrastrutturali e svantaggi normativi che possono, anzi devono, essere affrontati nel prossimo nuovo periodo di programmazione dell’Unione europea (2014-2020), che pone al centro dell’agenda le PMI e l’ambiente.»

«Come artigiani non chiediamo favoritismi – precisa la Folchetti – ma pretendiamo pari opportunità con il resto dell’Italia e del Mondo. Per esempio chiediamo infrastrutture viarie e tecnologiche per essere competitivi non con le zone limitrofe, ma con il mondo intero. Abbiamo necessità di strade e di linee web ad alta velocità per la movimentazione dei beni che produciamo e per la veicolazione della conoscenza, della cultura e dei prodotti dell’ICT. Abbiamo necessità di utilizzare i prossimi Fondi europei per interventi finalizzati a sostenere le attività produttive e a colmare i gap infrastrutturali che comprimono le potenzialità economiche dei territori montani.»

Poi la Folchetti rilancia sul ruolo delle Associazioni Imprenditoriali: «In questo periodo dove l’assenza dello Stato si sente in ogni singola azione quotidiana, attuando un quotidiano smantellamento dei suoi presìdi, dove le Istituzioni abbandonano i propri cittadini, dove i Comuni sono ormai quasi impossibilitati a svolgere le proprie funzioni, per carenze di organico e finanziarie, le Associazioni d’Impresa rappresentano l’ultimo, forse l’unico, presidio di welfare territoriale. Queste rappresentano un “avamposto para istituzionale” insostituibile, perché conoscono pregi, carenze e necessità dei territori, delle imprese e delle persone,  sostituendosi, con grandissime difficoltà, alle Istituzioni stesse.»

Poi un primo messaggio al Presidente Pigliaru e alla Giunta: «A nome di Confartigianato Imprese Sardegna e di tutte le imprese artigiane, è necessaria una strategia di sviluppo che lavori e investa su ogni chilometro quadrato della nostra isola, affinché si possano porre le imprese al centro dello sviluppo e della creazione del lavoro, che le faccia migliorare. Sono necessarie le risorse pubbliche, ma è ancora più necessario, anzi fondamentale, conoscere le vere esigenze di imprenditori e comunità.»

«Chiediamo, infine – conclude la Folchetti -, di promuovere la perequazione territoriale (evitare, quindi, le discriminazioni territoriali ovvero una distribuzione più equa delle risorse); favorire l’autogoverno dei territori; investire in capitale umano; fare rete; far crescere la competitività del sistema.»

Venerdì 12 dicembre, alle ore 15.30, presso i locali della Confartigianato Ogliastra, in via Marconi 130 a Lanusei, pasticceri, ristoratori, produttori di alimentari, gestori di pubblici esercizi e tutti gli alimentaristi potranno partecipare al seminario tecnico sui nuovi obblighi e sulle regole che regolano “L’etichettatura dei prodotti alimentari ex Regolamento UE 1169/2011 e D.Lgs. 109/92. I nuovi adempimenti per gli alimentaristi”.

«Tra Ogliastra e Nuorese – afferma Carmine Arzu, presidente di Confartigianato Ogliastra – ci sono ben 728 imprese dell’agroalimentare che hanno tutte bisogno di queste informazioni per poter lavorare i prodotti, commercializzarli ed esportarli. Ricordiamo che l’export di questi prodotti – continua Arzu – nella nostra zona ha raggiunto i 30 milioni di euro ed è cresciuto del 4,5% rispetto allo scorso anno.»

Nel territorio sono 348 le imprese di panificazione e di pasticceria, 214 quelle che offrono servizi di ristorazione, 61 i pastifici, 19 quelle che lavorano le carni e 11 quelle del lattiero caseario, 22 trattano i condimenti e 11 gli olii, 7 vini e distilleria, 8 le conserviere, 13 le granaglie e 13 prodotti vari.

Dal 13 dicembre prossimo, infatti, tutti gli operatori de settore alimentare (dalle pasticcerie ai ristoratori, dai pubblici esercizi alle aziende di produzione alimentare) dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni (alcune delle quali per quanto attiene l’indicazione degli allergeni) che entreranno in vigore. Tra gli operatori del settore c’è molta preoccupazione per quanto riguarda l’interpretazione normativa sui libri ingredienti, etichette e confezioni. Questo provvedimento interviene, dunque, su aspetti da tempo disciplinati con precedenti norme comunitarie recepite nel nostro ordinamento sostanzialmente con il D.Lgs 109/1992 e che ora dovranno conformarsi alla nuova disciplina. Queste disposizioni riguardano anche i prodotti non confezionati interessando quindi numerose attività di vendita e somministrazione quali panetterie, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, gastronomie, bar e ristoranti.

L’obiettivo di Confartigianato Ogliastra è quello di fornire indicazioni inquadrando la disciplina dell’etichettatura nel più ampio quadro della tutela del consumatore e della corretta comunicazione delle informazioni fornite sui prodotti alimentari e di far chiarezza rispetto alle implicazioni, gli obblighi e le responsabilità per le imprese. Per questo sono stati anche i invitati i referenti del S.I.A.N ( Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) della ASL di Lanusei.