22 June, 2026
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Dal 21 al 24 maggio, Iglesias e Carbonia ospitano la seconda tappa di Itineranze Doc, il laboratorio itinerante per documentaristi giunto alla sua quinta edizione. Il workshop residenziale La scrittura: dall’idea al soggetto si svolgerà presso il Centro Culturale Comunale – sede Arci di Iglesias e il Circolo Soci Euralcoop di Carbonia, con la partecipazione della regista Alessandra Celesia in qualità di docente.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con APA Valle d’Aosta, CIC Arci Iglesias APS e il Comune di Iglesias, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Umanitaria Sardegna.

Saranno sei i registi selezionati che prenderanno parte al laboratorio: Camilla Iannetti, Jean Hilaire Juru, Valentina Manzoni, Veronica Orrù, Vittoria Paglino e Lorenzo Spinelli. Per quattro giorni lavoreranno allo sviluppo dei loro progetti documentari, attraversando temi legati all’identità e alla memoria: dai paesaggi di Alicudi alle trasformazioni urbane del Villaggio Olimpico di Roma, fino ad archivi, diari e ambienti digitali, in un dialogo continuo tra esperienza personale e dimensione collettiva. Parteciperà inoltre come osservatore il regista sardo Matteo Banni con il progetto Mariolu.

Itineranze Doc è un percorso annuale articolato in sei tappe – Bellaria, Iglesias/Carbonia, Palermo, Pordenone, Aosta e Firenze – che accompagna progetti documentari dalla fase di scrittura fino al pitch finale davanti a produttori e distributori internazionali nell’ambito del Festival dei Popoli. Dalla sua nascita il programma ha sostenuto 24 progetti, contribuendo alla costruzione di nuove comunità artistiche nel panorama del cinema del reale italiano.

Il coordinamento didattico è affidato a Nora Demarchi, mentre il coordinamento creativo è curato da Luciano Barisone. Completano il team dei tutor Chiara Andrich, Alberto Diana e Gianluca Rossi.

Accanto al laboratorio riservato ai partecipanti, il programma propone numerose iniziative aperte al pubblico.

Si comincia giovedì 21 maggio, alle ore 19.00, presso il Centro Culturale di Iglesias con “Itineranze Shorts”, una proiezione dei cortometraggi realizzati dai sei partecipanti, alla presenza degli stessi registi.

Venerdì 22 maggio gli appuntamenti si spostano a Carbonia. Al Circolo Soci Euralcoop, alle ore 10.00, sarà proiettato il documentario La meccanica delle cose (Francia/Germania, 2023, 92’) alla presenza della regista Alessandra Celesia; a seguire, alle ore 11.30, si terrà una masterclass aperta al pubblico.

Sempre venerdì 22 maggio, alle ore 18.00, il Centro Culturale di Iglesias ospiterà la presentazione della monografia “Fiorenzo Serra, regista” di Gianni Olla. Interverranno Paolo Serra, Direttore Regionale della Società Umanitaria, e Antioco Floris, docente dell’Università di Cagliari. Il volume ripercorre l’opera del grande documentarista sardo, anticipatore di temi e istanze del cinema del reale italiano, di cui il capolavoro del 1965 L’ultimo pugno di terra rappresenta una delle testimonianze più significative.

La chiusura è prevista per sabato 23 maggio alle ore 19.00 con la proiezione di The Flats di Alessandra Celesia, documentario premiato al CPH:DOX di Copenaghen e al Festival dei Popoli di Firenze, oltre a essere stato inserito nella short-list dei David di Donatello. Il film è dedicato alla memoria dei Troubles nordirlandesi.

 

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I registi Orlando Lübbert e José María González sono stati i protagonisti internazionali della prima giornata del “terre di confine filmfestival”, che ha preso il via ieri (8 marzo) in Casa Sanna di fronte a un pubblico numeroso, sotto la direzione artistica di Marco Antonio Pani coadiuvato da Enrico Pitzianti. Grande attenzione è stata riservata al drammatico “Taxi para tres” di Lübbert, che oggi replicherà alle 18.30, con “Cirqo”, la storia di due uomini in fuga dalla polizia segreta di Pinochet che trovano riparo in un circo itinerante, nel quale si trasformano per caso in clown di successo.

Orlando Lübbert è nato in Cile nel 1945 e, a causa della dittatura, dal 1973 ha vissuto un lungo esilio prima in Messico e poi in Germania, dove ha insegnato alla Freie Universität Berlin ed ha girato numerosi documentari. Nel 1995 è ritornato nella sua terra dove ora, oltre all’attività di regista, ha l’incarico di docente di cinema all’Istituto di Comunicazione e Immagine (ICEI) dell’Università del Cile.

A inaugurare la serata sono stati Mario Tendas, sindaco di Solarussa, e Sandro Sarai, presidente dell’associazione “Su Disterru” che organizza l’evento. Molto applauditi sono stati il film “L’uomo con la lanterna” dell’autrice sarda Francesca Lixi, e l’installazione artistica “Il bosco delle trasparenze” che ha accolto le poesie di Giovanni Bernuzzi, accompagnate dall’intensa recitazione dell’attrice Isella Orchis. All’iniziativa è collegato “Words resound” di Bianca Laura Petretto, opera di videoarte sul ritmo e la musicalità delle parole. Stasera c’è grande attesa anche per la proiezione alle 21.00 di “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius, con la presenza dell’attore protagonista Alessandro Gazale.

Domani (domenica 10 marzo) sarà la giornata conclusiva di questa prima tappa di Solarussa, che prenderà il via alle 11.00, in Casa Sanna, con l’incontro “Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo” organizzato e moderato da Andrea Mura (videomaker e formatore). Interverranno Matteo Incollu, Alessandra Patti, Alessandra Piras, Ottavia Pietropoli, José María González, Orlando Lübbert, Alessandra Sento della Società Umanitaria, Cineteca Sarda, Sergio Scavio e Mariangela Bruno, responsabile Film literacy della Fondazione Sardegna Film Commission. Ad introdurre i lavori sarà Enrico Pitzianti. I relatori proietteranno degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole.

In chiusura proiezione dei corti “Alla ricerca di madre natura” della classe 5ªD – Scuola Primaria dell’I.C. “Gramsci-Rodari”, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; quindi “About the sea” esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma/Museo del Mare, Marco Antonio Pani e Michela Anedda; “Coins” di Matteo Incollu e “La notte di Cesare” di Sergio Scavio.

Alle 15.30, per i più piccoli, sarà proposto “Selkirk, el verdadero Robinson Crusoe” di Walter Tournier. Alle 16.50 per la Finestra sul cinema sardo “Cine Yagoua” progetto cine solidale di Andrea Mura e Chiara Andrich, saranno proiettati i documentari “Une dimanche au Village” di Zamandje Roger, Haranga Laurent, Soupoursou Dieudonne e “Fati” di Hamaita Soumai Celestine.

Alle 17.30, Marco Antonio Pani presenta José María González ed il suo “Darío en toma”. Alle 19.00, appuntamento con Paolo Zucca che presenterà una clip in esclusiva anteprima assoluta, il trailer del suo film “L’uomo che comprò la luna” di prossima uscita in sala. Alle 19,15 l’appuntamento è con “Intillimania, Cile-Sardegna andata e ritorno”, incontro con Aldo Brigaglia. La serata si conclude in bellezza con la proiezione di “Machuca” di Andrés Wood, uno dei film più famosi della storia del cinema cileno.

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Con la proiezione dei lavori frutto del progetto di cooperazione e sviluppo “Cine Yagoua”, giovedì 24 maggio cala il sipario sulla prima parte del Cagliari film festival 2018, rassegna di cinema di impegno civile organizzata dall’associazione Tina Modotti.

L’appuntamento è alle 19.00, nel cinema Greenwich d’essai (in via Sassari) dove la regista Chiara Andrich ed il regista Andrea Mura presenteranno i tre cortometraggi e la fiction realizzati lo scorso inverno dai 12 giovani camerunensi che hanno partecipato al loro wokshop intensivo di cinema, a Yagoua, cittadina del paese equatoriale.

Saranno proiettati:

“Centre culturel” di Dzitchak Patrice Junior (Italie/Cameroun, 2018, 8 min), documentario che ritrae gli studenti del locale liceo mentre studiano al centro culturale della Valle del Logone;

“Fati” di Hamaita Soumai Celestine insieme a Domota Soumai Leya, Adiafa Soumai, Awali Anasthasie, Dzitchak Patrice Junior (Italie/Cameroun, 2018, 11 min), fiction sul maltrattamento dei bambini da parte delle matrigne, una problematica molto diffusa in Camerun;

“Preparation du bilbil de abbe” di Sinama Sainte Claire (talie/Cameroun, 2018, 6 min.) documentario sulla preparazione della birra derivata dalla fermentazione del miglio che, in Africa, è una preparazione affidata alle donne;

“Un dimanche au village” di Amandje Roger, Haranga Laurent, Soupoursou Dieudonne (talie/Cameroun, 2018, 20 min.), documentario in cui gli autori descrivono i loro territori di origine, in bilico tra un passato ancestrale e una modernità invadente.

Promosso dall’associazione Africadegna Onlus in collaborazione con l’associazione “Sole Luna – Un ponte tra le culture”, il progetto “Cine Yagoua” ha visto Chiara Andrich e Andrea Mura in Camerun tra gennaio e febbraio.

Ai giovani del posto (d’età tra i 18 e i 23 anni) i due hanno trasmesso le basi del cinema: dal linguaggio cinematografico all’uso della telecamera sino al montaggio. Le nozioni acquisite sono poi state messe in pratica attraverso la realizzazione dei corti che saranno proiettati.

Il progetto ha previsto anche dei momenti di riflessione sulle tematiche dell’ambiente e dei diritti umani. Un’occasione che ha permesso di far vedere anche in Africa i corti proposti dalla Fondazione Sardegna Film Commission all’interno del progetto Heroes 20.20.20.

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Proseguono, a Cagliar,i le iniziative inserite nel cartellone per le celebrazioni del 71° anniversario della liberazione dal nazifascismo, coordinate dal Comitato 25 Aprile. Venerdì 29 aprile alla MEM di via Mameli verrà presentato il docufilm “Con i messaggi fra i capelli. Ragazze della Resistenza trevigiana” della regista Chiara Andrich e prodotto dall’associazione Resistenze di Treviso. Organizza l’Anpi di Cagliari.

Saranno presenti la regista Chiara Andrich e in videoconferenza la presidente dell’associazione Resistenze Laura Bellina. Parteciperanno inoltre all’incontro la partigiana Pina Brizzi e Alessandra Piras del Cagliarifilmfestival. Presiederà l’incontro la presidente dell’Anpi di Cagliari, Gianna Lai.

La serata vuole essere anche un tributo per commemorare il 70° anniversario del diritto di voto alle donne, che dalla Liberazione prese le mosse.