10 December, 2022
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Quattro ragazze e quattro ragazzi, da tutta Italia, per raccontare Carbonia es il suo territorio. Sono in corso sino al 25 ottobre le riprese del CARBONIA CINEMA GIOVANI FILMING LAB, il progetto del CSC Carbonia della Società Umanitaria che prevede la produzione di uno o più cortometraggi collettivi capaci di raccontare il territorio, la sua cultura, il suo tessuto sociale, il suo paesaggio.

Guidati dal regista Daniele Gaglianone con la collaborazione di Chicco Angius, gli otto giovani – di età compresa tra i 25 e i 30 anni – sono al lavoro da domenica 16 ottobre nella città mineraria, impegnati tra scouting del territorio, stesura del soggetto e riprese.

L’attività sul campo arriva in seguito alla visione e all’analisi dei film prodotti dalla Fabbrica del Cinema, dedicati alla memoria della città, e dei filmati del progetto regionale di raccolta del cinema di famiglia La tua memoria è la nostra storia.

Dopo la conclusione delle riprese comincerà la terza fase del progetto, che prevede la finalizzazione dei prodotti audiovisivi, “lavorati” a distanza con un premontaggio, sempre sotto la supervisione del tutor di corso e del regista Daniele Gaglianone.

I lavori verranno poi presentati a dicembre in una serata pubblica, prima di essere distribuiti gratuitamente in tutta Italia da Ucca – Unione Circoli Cinematografici Arci, all’interno del catalogo della rassegna itinerante di cinema del reale “L’Italia che non si vede”.

Le attività del CARBONIA CINEMA GIOVANI FILMING LAB si inseriscono insomma nel solco tracciato dalle ultime edizioni del Carbonia Film Festival, che a partire dal 2016, supportate dalle iniziative di How to Film the World, sono fortemente votate alla formazione dei giovani, alla scoperta del territorio, e al racconto del reale.

Le ragazze e i ragazzi del CARBONIA CINEMA GIOVANI FILMING LAB sono stati accolti stamattina, lunedì 17 ottobre, dal sindaco di Carbonia Pietro Morittu, nella sede della Società Umanitaria alla Fabbrica del Cinema: «Siamo felici come amministrazione comunale di poter ospitare questo corso diretto da un importante regista come Daniele Gaglianone, e che vedrà protagonisti ragazze e ragazzi da tutta Italia. Carbonia, pur con le sue criticità, è una città ricca di potenzialità e di bellezza e vede nella cultura un volano per lo sviluppo. Siamo sicuri che il lavoro che emergerà da questo corso residenziale di cinema, meritoriamente proposto dalla Società Umanitaria, saprà raccontare la nostra città con un occhio nuovo e contemporaneo».

Daniele Gaglianone si è detto invece convinto che «le ragazze e i ragazzi ospiti di questa residenza sapranno calarsi al meglio nel ruolo di interpreti della realtà che andremo a visitare, e del film che andremo a realizzare. Carbonia ha sempre rappresentato per me, che l’ho conosciuta tanti anni fa per partecipare a una delle attività del centro giovani, un luogo affascinante per la sua storia ma anche per la sua particolare realtà contemporanea».

Infine, secondo il direttore del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, Paolo Serra, la sfida del progetto è quella di «provare a capire come potremmo essere visti, senza condizionamenti e sovrastrutture, da un gruppo di ragazze e ragazzi provenienti da diverse aree dell’isola e della penisola. Gli chiederemo di vivere, per un periodo definito, un momento di conoscenza e connessione profonda con la realtà cittadina. Le risposte che otterremo, sono certo, non potranno che essere molto interessanti».

L’obiettivo del corso è anche quello di restituire uno sguardo esterno, fresco e non stereotipato su una realtà stratificata e complessa come quella della città di Carbonia, che ancor prima delle sue origini minerarie si è sviluppata intorno alla tradizione rurale dei medaus, che ha convissuto poi con il declino delle aree industriali, e più recentemente ha registrato uno sviluppo perfettamente globalizzato, fatto di espansione urbanistica e commerciale verso la periferia a scapito delle storiche attività del centro.

Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna all’interno delle politiche di sviluppo cineportuali e intende favorire l’incontro tra formazione, produzione e conoscenza, promuovendo la cultura e la fruizione del territorio, facendone conoscere memoria storica e beni paesaggistici.

L’iniziativa, che gode inoltre del patrocinio del comune di Carbonia, è realizzata con la partecipazione dei Servizi Audiovisivi dello SBIS – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, e la collaborazione con Ucca – Unione Circoli Cinematografici Arci.

 

Raccontare il Sulcis attraverso il cinema e formare nuove professionalità nel settore delle produzioni audiovisive. Sono gli obiettivi di CARBONIA CINEMA GIOVANI FILMING LAB, il progetto in tre fasi che prevede la selezione di 8 ragazze e ragazzi da tutta Italia per la realizzazione di uno o più cortometraggi collettivi capaci di raccontare il territorio, la sua cultura, il suo tessuto sociale, il suo paesaggio.

Apre oggi, mercoledì 14 settembre, il bando nazionale riservato a giovani professioniste/i e non solo, di età compresa tra i 20 e i 32 anni. Il progetto è promosso dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, che ha investito parte del proprio lavoro proprio verso l’educazione delle giovani generazioni. Questa attività ha avuto un’importante svolta con la nascita del programma Carbonia Cinema Giovani che si è realizzato a partire dal 2016 durante tutte le ultime edizioni del Carbonia Film Festival e How to Film the World.

È sempre in quest’ottica che il CSC Carbonia della Società Umanitaria – Fabbrica del Cinema ed il Carbonia Film Festival, con la partecipazione dei Servizi Audiovisivi dello SBIS – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, con il patrocinio del Comune di Carbonia e in collaborazione con Ucca – Unione Circoli Cinematografici Arci, lanciano un bando per un corso residenziale per giovani filmmakers. I termini del bando sono aperti sino a lunedì 26 settembre.

Il corso CARBONIA CINEMA GIOVANI FILMING LAB sarà curato dal regista Daniele Gaglianone con la collaborazione di Chicco Angius. Le 8 persone selezionate saranno ospiti dell’organizzazione che si occuperà di coprire le spese di viaggio, vitto ed alloggio. Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna all’interno delle politiche di sviluppo cineportuali ed intende favorire l’incontro tra formazione, produzione e conoscenza, promuovendo la cultura e la fruizione del territorio, facendone conoscere memoria storica e beni paesaggistici.

L’esperienza formativa sarà articolata in tre momenti. Si inizierà con una fase dedicata alla scoperta e alla conoscenza del territorio (dal 1 al 15 ottobre) in cui i filmmakers selezionati saranno invitati a guardare e analizzare i film prodotti dalla Fabbrica del Cinema, dedicati alla memoria della città e del territorio, e una selezione di filmati del progetto regionale di raccolta del cinema di famiglia La tua memoria è la nostra storia.

La seconda fase (16 al 25 ottobre) sarà dedicata alla formazione, allo scouting del territorio, alla stesura del soggetto ed alla realizzazione delle riprese. Per ultimo si finalizzeranno i prodotti audiovisivi, “lavorati” a distanza con un premontaggio sotto la supervisione del tutor di corso e del regista Daniele Gaglianone, che verranno poi presentati in una serata pubblica.

Dopo la prima proiezione pubblica i progetti realizzati verranno distribuiti gratuitamente da Ucca – Unione Circoli Cinematografici ARCI all’interno del catalogo della rassegna itinerante di cinema del reale “L’Italia che non si vede”.

CARBONIA CINEMA GIOVANI FILMING LAB si rivolge a giovani professionisti e non che abbiano frequentato o stiano frequentando una scuola di cinema o abbiano una formazione o competenza già avanzata in filmmaking; abbiano già realizzato un cortometraggio oppure abbiano sviluppato una comprovata abilità e competenza anche come autodidatti e siano disponibili a frequentare per intero le attività in loco.

 

Ipia Iglesias 2 copiaStampa

Mercoledì 15 aprile, alle ore 17,30, presso l’Aula Magna, l’IPIA di Iglesias, alla fine di un percorso didattico condotto in 7 classi dei vari indirizzi dell’Istituto, presenterà la serata finale “NONTAZZARDARE!”, con  il seguente programma.

Ore 17,30

– Saluti e presentazione della serata (IID ENO)

“Cogito egro sum” – Grafico animato (I A MAT)

“Io non ci sto” – Intervista a Federico Pintus, barista iglesiente che ha eliminato le slot dal suo locale (I D ENO)

“Io, mio marito e il GAP” – La testimonianza di una moglie che non si è arresa (I D ENO)

– “Fuori dal tunnel” – Intervista ad un giocatore che ha deciso di guarire

h. 18,00 Pausa gustativa: il “Duffy cake” e il cocktail “Slot-mob”

Presentazione dello slot-mob del 22 aprile ad Iglesias

– “Pago la bolletta con i miei caffè” – Intervista a Emanuela Pilia, che non ha voluto le slot nel suo locale

Ore 18,30

– 3 minuti sul GAP: botta e risposta tra la ID ENO e l’Assi.GAP

– Storia di Sandro, video – rap a cura della II A SC

– NONTAZZARDARE! Cortometraggio contro l’azzardo (gruppo interclasse con il regista Chicco Angius)

Ore 19,00 Saluti del sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo

Conclusioni del dirigente scolastico dell’IPSIA Massimo Mocci

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Iglesias diventa il set per uno spot contro l’azzardo che circolerà sul web a partire dalla fine di aprile. Si tratta di un segmento di un percorso didattico realizzato all’IPSIA “Galileo Ferraris”, che confluirà insieme ad altri in una conferenza dal titolo “Nontazzardare”, prevista per il 15 aprile ore 17,30 nell’ aula Magna dell’Istituto  in via Canepa.

Il progetto “Giocare nuoce gravemente alla salute: gli inganni dell’azzardo“, sostenuto dal dirigente Massimo Mocci, dalla DSGA Lucia Napolitano e dal collegio dei docenti, è partito a novembre e ha visto due appuntamenti comuni a tutte le classi: una rappresentazione teatrale sull’argomento “Rovinarsi è un gioco” della compagnia “Teatro del segno” con Stefano Ledda e la conferenza del prof. Vittorio Pelligra, dell’Università di Cagliari che ha esposto e commentato dati, evidenziato cause e meccanismi dell’azzardo e coinvolto un centinaio di studenti in una vivace e partecipata riflessione globale sul fenomeno. Sette classi dell’Ipsia, coordinate dalla prof.ssa Cinzia Guaita con l’ausilio dei  docenti Betty Medde, Paola Cacciarru, Monica Porcu, Anna Lai, Vincenzo Romano e la collaborazione del tecnico Agostino Faedda, hanno poi studiato dei percorsi didattici originali, da proporre al pubblico: rap, video, interviste, persino un “Duffy cake” e cocktail a tema! Il tutto verrà proposto al pubblico del 15 aprile. Il pezzo forte, poichè realizzato in maniera professionale, con un alto livello tecnico e contenutistico sarà, appunto, lo spot

Lo spot è stato ideato da un gruppo di ragazzi e ragazze dei vari indirizzi dell’Istituto, sotto la sapiente guida del regista Chicco Angius. Sono state analizzate le varie pubblicità antiazzardo realizzate in diverse parti del mondo, evidenziando quali messaggi, immagini musiche, slogan,  sceneggiature in genere abbiano un impatto emotivo maggiore. Per gruppi di lavoro gli studenti hanno scritto diverse sceneggiature, utilizzando gli strumenti professionali messi a disposizione ed infine si è ricavata una proposta-sintesi, votata da tutti che guiderà le riprese, realizzate dallo stesso regista.

Lo spot conterrà delle inquadrature che facciano identificare Iglesias come luogo di ambientazione. Una parte delle riprese sarà realizzata al bar “NEXT” di via Roma, dalle ore 16,00 di lunedì 30 marzo. Gli attori saranno gli stessi studenti e alcuni docenti.

L’iniziativa, finanziata dalla Scuola, ha avuto il patrocinio e il contributo degli assessorati della Cultura e dei Servizi sociali del comune di Iglesias e della presidenza del Consiglio regionale. Sono stati richiesti ulteriori finanziamenti ad Enti pubblici e privati.