19 May, 2024
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Si è svolto oggi l’incontro tra Teresa Manes, mamma e autrice, e i ragazzi e i docenti di molte scuole di Napoli e provincia. Al centro del dibattito odierno c’è stato il bullismo e il cyberbullismo che, nonostante la delicatezza e la difficoltà del tema, ha coinvolto oltre 300 persone tra docenti e studenti. L’evento di oggi dà il via a una collaborazione tra l’assessorato alla scuola e all’istruzione del Comune di Napoli, retto da Annamaria Palmieri, che ha partecipato all’evento, e la casa editrice Graus Edizioni, che da anni collabora con l’autrice nel combattere il fenomeno. Oltre a Palmieri e Teresa Manes, mamma e autrice di “Diario di giorni difficili” (Graus Edizioni, 2018) e “Andrea, oltre il pantalone rosa” (Graus Edizioni, 2013), hanno partecipato Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di Napoli, Adele Santoro, docente di materie letterarie, nonché referente del Liceo Mazzini di Napoli, Cristina Grillo, referente del liceo Manzoni di Caserta, Daniela Speranza, psicoterapeuta, e con la partecipazione del commissario capo dott. Massimiliano Mormone, del compartimento Polizia Postale Napoli.

Particolarmente intenso è stato il momento in cui Teresa Manes, mamma e autrice di due libri (ha raccontato la sua drammatica vicenda iniziata il 20 novembre 2019, quando il figlio Andrea decide di togliersi la vita perché vittima di bullismo da parte dei suoi compagni di classe. Motivo di riflessione e curiosità da parte degli studenti è stata la sottolineatura di come il fenomeno del bullismo sia di per sé un fenomeno inconsapevole: «Nessun bullo è consapevole di essere tale. Ecco perché, troppo spesso, una vittima può trasformarsi in carnefice. Il bullismo nasce da uno scherno inconsapevole, da una battuta, dalla leggerezza, anche tipica dell’età adolescenziale, con cui vengono usate le parole. Troppo spesso le parole fanno più male delle botte».

«Si può sopravvivere al bullismo – conclude Teresa Manes – rompendo il silenzio che troppo spesso regna nelle famiglie, tra le generazioni. Parlatene, affrontate i problemi con i vostri genitori, con i vostri professori. Ragazzi, non siete soli.»

Molto significativo è stato anche l’intervento di Massimiliano Mormone, commissario capo della Polizia Postale di Napoli, che ha spiegato con quale semplicità il web può trasformarsi in una arma imprevedibile, dai rischi del revenge porn, per la quale è attualmente in fase di dibattito una proposta di legge, fino al reato di sostituzione di persona tramite la creazione di profili falsi sui social. Il dott. Mormone conclude mettendo in guardia i ragazzi: «Quando navigate sul web, non fate cose che non fareste in una pubblica piazza. Se, dall’altra parte, pensate di navigare o postare contenuti sul web in completo anonimato, sappiate che non c’è niente di più sbagliato. È estremamente facile, attraverso gli strumenti della polizia postale, risalire a chi ha pubblicato un post, scritto un commento o condiviso un qualsiasi contenuto multimediale».

Hanno partecipato all’incontro i seguenti istituti:

L’IC Pascoli II; IC Alpi Levi, IC Fava Gioia, la SMS Solimena, l’IPSAR Rossini, l’IC Vittorino da Feltri, liceo Pasquale Villari, Galileo Galilei, Villa Fleurent, Carlo Levi, ITC Viviani, ITC Caruso, liceo Genovesi, Tito Livio, Savio Alfieri, IC D’Aosta Scura, Istituto Nazareth.

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Il giorno martedì 7 maggio 2019 alle ore 10.00 si terrà, presso la Sala Giunta del Palazzo San Giacomo a Piazza Municipio (Napoli) l’incontro tra Teresa Manes, madre e scrittrice, e gli studenti delle scuole di Napoli. L’incontro sarà un importante momento di riflessione sul difficile, e troppo spesso drammatico, tema del bullismo e cyberbullismo. Oltre a Teresa Manes, autrice di “Diario di giorni difficili” (Graus Edizioni, 2018) e “Andrea, oltre il pantalone rosa” (Graus Edizioni, 2013), interverranno Annamaria Palmieri, assessore alla scuola e all’istruzione del comune di Napoli, Ciro Borriello, assessore dello sport del comune di Napoli, Adele Santoro, docente di materie letterarie, nonché referente del Liceo Mazzini di Napoli, Cristina Grillo, referente del liceo Manzoni di Caserta, Daniela Speranza, psicoterapeuta, e con la partecipazione del commissario capo dott. Massimiliano Mormone, del compartimento Polizia Postale Napoli. Modera il giornalista Alessandro Iovino.

Al centro del confronto con gli studenti ci sarà la drammatica esperienza dell’autrice Teresa Manes, mamma di Andrea Spezzacatena, il quindicenne morto suicida a Roma il 20 novembre del 2012, in seguito ad attacchi omofobi e atti di bullismo. La storia di Andrea è stata raccontata da Teresa in un libro, “Andrea oltre il pantalone rosa” – pubblicato da Graus Editore nella collana Zeta Generation – «che vuole essere un antidoto contro il bullismo e il pregiudizio strisciante» di cui Andrea e tanti, troppi, prima e dopo di lui, sono stati vittime: vittime di un sistema che non ha pietà nel deridere e nello schernire fino a condurre ai gesti più estremi. Nel mondo, una vittima su dieci di bullismo tenta il suicidio. Secondo i dati ISTAT, oltre la metà delle ragazze e dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni è stata, almeno una volta, oggetto di violenza da parte dei propri compagni e la fascia maggiormente coinvolta è proprio quella tra i 13 e i 15 anni, quella in cui si è più vulnerabili, in cui la paura del giudizio è fortissima, soprattutto, se proviene da coloro che si presume siano tuoi amici.

Dal 2012 Teresa gira l’Italia, va nelle scuole, porta la sua testimonianza laddove quasi sempre, purtroppo, si annidano “i germi” del problema.

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Anche la quinta tappa della Carovana dello Sport Integrato è andata in archivio con successo. Proprio nel giorno in cui è arrivata la notizia di un nuovo, importante traguardo raggiunto dal progetto (la Regione Emilia-Romagna, per volere del Presidente Stefano Bonaccini, il prossimo 3 aprile consegnerà all’Equipaggio 2 una medaglia in segno di riconoscimento per l’alto valore sociale dell’iniziativa), la spedizione targata Csen è stata protagonista di un’altra splendida giornata di sport, integrazione e amicizia.

La Carovana al completo è stata accolta martedì pomeriggio nelle splendide sale del Municipio di Napoli dai ragazzi dell’Istituto Don Milani (protagonisti del percorso di alternanza scuola-lavoro legata al progetto), dal tutor regionale Federico Zaccaria, dagli Assessori del Comune di Napoli Annamaria Palmieri e Ciro Borriello, e dal presidente dell’Associazione Maestri di Strada Cesare Moreno. A presentare l’iniziativa alle autorità della città partenopea, invece, è stato il responsabile CSEN Progetti Andrea Bruni: «Ci aspettiamo molto dalla collaborazione con l’associazione Maestri di Strada – ha detto – siamo convinti che anche il comune di Napoli farà la sua parte per aprire uno spazio di sport integrato in città».

«E’ una bellissima iniziativa, siamo felici di essere stati scelti per la tappa campana – ha detto l’assessore allo Sport Ciro Borriello – crediamo sia significativo il fatto che il grande percorso della Carovana sia iniziato sia partito dal Sud. La direzione giusta è senza dubbio l’integrazione, e spero che il progetto riceva le dovute attenzioni anche da parte del Governo.»

«Questa iniziativa porta con sé un principio fondamentale, che dovrebbe essere comune a tutta la società: si impara molto di più gli uni dagli altri, piuttosto che da quelli che vorrebbero imporci le cose dall’alto – ha dichiarato invece Cesare Moreno -. E’ importante sottolineare il principio dell’educazione cooperativa: si cresce davvero solo se si cresce assieme.»

La docente dell’Istituto Don Milani ha invece sottolineato l’importanza di un percorso di alternanza scuola-lavoro abbinato ai temi della socialità, in modo tale da poter sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’integrazione.

Mercoledì mattina al Centro Ester di Napoli, la gara esibizione di Football Integrato, che ha suscitato come sempre la curiosità dei numerosi studenti presenti sugli spalti. Una decina di loro hanno scelto di cimentarsi nei test di assegnazione del ruolo e hanno avuto anche la possibilità di scendere in campo.

Dopo la gara gli atleti e gli accompagnatori si sono recati all’Istituto Don Milani per un saluto, e sempre nella sede scolastica si è tenuto l’evento formativo realizzato in collaborazione con l’associazione degli educatori professionali. Durante l’incontro sono state gettate le basi per una prospettiva di sport educativo in termini di attività formative per i futuri allenatori.

Con la tappa di Napoli si è concluso il percorso dell’Equipaggio 1. Nonostante un pizzico di stanchezza dettato dai ritmi serratissimi degli ultimi dieci giorni, tutti i ragazzi hanno fatto le valigie con un velo di tristezza, consapevoli di aver condiviso un’esperienza dal sapore magico. L’integrazione sociale attraverso lo sport è realmente possibile, e l’Equipaggio 1 lo ha sottolineato una volta di più.

Ora il testimone passa nelle mani dell’Equipaggio 2, che prenderà in consegna i pulmini e si dirigerà verso il Molise. Giovedì 28 marzo a Riccia (provincia di Campobasso), nel Palazzetto dello Sport Comunale, sarà ancora grande festa in nome dello sport integrato.