17 July, 2024
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Sabato 7 luglio prosegue il viaggio tra le produzioni letterarie della Sardegna e gli scrittori che si confrontano con il tema delle migr/Azioni e l’opera di D. H. Lawrence, nella seconda giornata del Festival della Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence. Si riparte stavolta da Mandas ed i suoi suggestivi siti culturali e storici. Alle 10.30 nel Compendio Culturale “San Francesco” si potrà visitare la mostra “Da Subiaco a Mandas, l’arte della stampa nel monastero”. Alle 12.00 nel complesso medioevale Sant’Antonio si parlerà, durante l’aperitivo con gli autori, di temi della cronaca legati alle migrazioni con Francesco Bachis, autore del libro “Sull’orlo del pregiudizio. Razzismo e Islamofobia in una prospettiva antropologica” (Edizioni Aipsa) e Patrizia Manduchi, autrice insieme ad Alessandra Marchi e Giuseppe Vacca del volume “Studi gramsciani nel mondo” (Il Mulino). Alle 18.00 la scrittrice Maria Tiziana Putzolu Mura presenterà nell’incontro con il giornalista Fabio Marcello il suo libro “Eva canta” (Aipsa edizioni), e il racconto dell’approdo a Tripoli di una donna della Sardegna meridionale all’inizio del periodo coloniale, durante il fascismo. Alle 19.00 la giornalista e scrittrice Violetta Bellocchio ed il libro “La festa nera” (Chiarelettere): un racconto tragicomico che mostra l’ultimo stadio di un’umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale. Alle 20.00 il giornalista e scrittore Bruno Arpaia ed il suo racconto on the road “Qualcosa là fuori” (Guanda edizioni): un viaggio avventuroso con gli scafisti del 2080  nel futuro di un pianeta ormai moribondo.

Alle 22.00 Teatro di parole e musica nel reading-concerto che vede protagonista il racconto di David Herbert Lawrence “Sea and Sardinia” dell’itinerario straordinario che fece insieme alla moglie Frieda in Sardegna nel 1921 tra Cagliari, Terranova (Olbia), Mandas, Sorgono e Nuoro, ripercorso cento anni dopo da nove autori sardi ed annotato nel libro-taccuino “Back to Sardinia” (Edizioni Condaghes), curato da Rossana Copez e Giovanni Follesa. Letture di Eleonora Giua e Daniel Dwerryhouse e DJ set di Arrogalla.

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Ritorna il Festival della Letteratura di Viaggio D.H. Lawrence. Dal 6 all’8 luglio tre giornate dense di appuntamenti dalla mattina alla sera per l’undicesima edizione della manifestazione culturale di Mandas dedicata allo scrittore britannico, poeta, drammaturgo, saggista e autore del celebre libro “Sea and Sardinia”.

Un nuovo viaggio che si arricchisce di alcune novità per ripercorrere le storiche orme dello scrittore inglese in Sardegna, tra presentazioni di libri, reading, musica, mostre, gastronomia e tradizioni. Si parte delle date: il primo fine settimana di inizio luglio si candida a diventare l’appuntamento fisso, con l’auspicio che si possa dare continuità e stabilità al festival. Altra novità, il programma, organizzato come sempre in collaborazione con l’Associazione Enti locali per le Attività culturali e di Spettacolo con il coordinamento artistico di Giovanni Follesa, si articolerà non solo nel suggestivo borgo storico del comune di Mandas, sede e promotore da anni dell’evento, ma anche nel bellissimo parco Aymerich (e nell’omonimo castello) del comune di Laconi. Una bella notizia che sigla la nascita di una rete di collaborazione tra i due Comuni, quale momento importante di crescita culturale e turistica e per promuovere il territorio attraverso la lettura delle opere di autori sardi e non solo, come strumento di conoscenza e di rilancio dei territori. Altra novità importante di questa edizione sono le attività collaterali con il laboratorio per i piccoli lettori e un workshop di fotografia di viaggio tenuto da un autorevole esperto dello scatto.

Filo conduttore tra le due trame di Mandas e Laconi sarà naturalmente l’immancabile Trenino Verde ed il viaggio affascinante fra i tesori inediti dell’isola, i colori e i profumi dei boschi e della macchia mediterranea tra meravigliosi panorami, storia e bellezze ambientali. Un’occasione imperdibile per chi non è solito viaggiare in treno e per attraversare e conoscere diversi aspetti del paesaggio interno.

Il viaggio come colonna portante verrà declinato in queste giornate dell’undicesimo Festival della Letteratura di Viaggio D.H. Lawrence attraverso il tema delle “migr/Azioni”. Migrazioni intese come azioni, spostamento, inclusione, emigrazione, viaggio interiore o viaggio in un contesto futuro. Così la scelta degli autori percorre questo itinerario che attraversa epoche diverse ma in cui le dinamiche e i problemi sono ancora oggi più che mai attuali.

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Un intrigante gioco di specchi – tra arte e vita – per “Quasi Grazia”, la pièce di Marcello Fois ispirata alla figura della scrittrice nuorese Grazia Deledda e interpretata da Michela Murgia, una delle più interessanti e apprezzate autrici contemporanee, in tournée nell’Isola per la Stagione di Prosa 2017-18 del CeDAC nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna. Note biografiche e storiche e fantasie oniriche s’intrecciano nell’immaginifica mise en scène firmata dalla regista Veronica Cruciani per Sardegna Teatro, con un’intensa e straordinaria Lia Careddu nel ruolo della madre, accanto a Marco Brinzi, Valentino Mannias e Giaime Mannias, per un originale ritratto d’artista in cui i sogni della protagonista si scontrano con la mentalità di «un paese dove la donna era considerata ancora con criteri orientali».

Quasi Grazia” – che fin dal titolo, con un chiaro rimando a “Cosima”, sembra alludere ai molteplici intrecci fra invenzione letteraria e realtà – domenica 7 gennaio alle 20.45 aprirà il cartellone al Teatro Centrale di Carbonia, per approdare lunedì 8 gennaio alle 21.00 all’Auditorium Comunale di Arzachena e infine martedì 9 gennaio, sempre alle 21.00, al Teatro Comunale di San Gavino Monreale.

Il rito del teatro, in cui la verità si mette a nudo attraverso la finzione, rende possibile il miracolo stravagante di un’incarnazione: Grazia Deledda rivive in Michela Murgia, la scrittrice e conduttrice, autrice de “Il mondo deve sapere” e “Accabadora” fino al recente “Chirù” e alle riflessioni di “Futuro Interiore”, accanto a testi teatrali come “Cento” e “Spadoneri”, presta volto e voce alla narratrice di trame intricate e avvincenti, creatrice di personaggi indimenticabili, complessi e tormentati – da Elias Portolu a Marianna Sirca, dall’Efix e le sorelle Pintor di “Canne al vento”, a Annesa e Paulu ne “L’edera”, Olì e il figlio Anania in “Cenere”.

Focus su alcuni momenti cruciali dell’esistenza della scrittrice nuorese, dalla vigilia della partenza per Roma al viaggio in Svezia in occasione della consegna del Premio Nobel, in cui affiorano i drammi familiari ma anche il profondo legame con la sua Isola, il matrimonio con Palmiro Madesani – che scelse di dedicarsi interamente alla carriera della moglie, in una riuscita comunione di affetti e di intenti non sempre compresa – o volutamente fraintesa – dai contemporanei. Trasferitasi nella capitale, Grazia Deledda prosegue la sua attività di scrittrice, tra frequentazioni mondane e corrispondenze epistolari che testimoniano il respiro decisamente internazionale oltre al valore indiscusso della sua opera, capace di restituire un’immagine affascinante della Sardegna – tra paesaggi aspri e selvaggi e genti dall’animo fiero e dall’antica saggezza – mettendo l’accento sul groviglio delle passioni, sulla crudeltà del destino e i capricci della sorte, nell’eterna guerra fra il bene e il male.

Femmes fatales e giovani ingenui, creature piene di fuoco che inducono o cedono a pericolose tentazioni, pastori filosofi e innocenti traditi compongono un mirabile affresco di varia umanità sullo sfondo di una civiltà arcaica, a contrasto con l’inesorabile scorrere del tempo e l’affermarsi della modernità. Tra nobili sentimenti e impulsi brutali le figure nate dalla fantasia dell’artista prendono forma con tutte le loro contraddizioni, le paure, i pregiudizi, il coraggio e l’audacia: nei romanzi e nelle novelle scorre la vita vera, tra i minuti dettagli del quotidiano e i grandi ideali, i dilemmi interiori, i segreti inconfessabili, con un istintivo senso di giustizia che unisce colpa ed espiazione, peccato e redenzione. Tratti fiabeschi – tra miti e leggende dell’Isola e originali apologhi – e un’esasperata e consapevole sensualità quasi dannunziana si alternano nelle opere della Deledda, che trasfigura la materia incandescente delle umane passioni, fino a renderla universale.

Un donna intraprendente e quasi temeraria nello sfidare quasi inevitabilmente le convenzioni dell’epoca per seguire la propria inclinazione, determinata, dotata di talento e ricca di ispirazione, autodidatta per necessità ma decisa a perfezionarsi affinando progressivamente i propri strumenti espressivi: Grazia Deledda ha saputo conquistare i suoi lettori e lasciare un segno nella storia della letteratura – rivelando l’esistenza della sua Sardegna al mondo. La sfida di “Quasi Grazia” è restituirne la figura, senza retorica, come quella di una scrittrice “vivente” – che agisce, pensa, soffre, commenta – in un gioco delle parti in cui un’altra scrittrice, sarda e contemporanea, restituisce l’amarezza delle critiche, dell’incomprensione, della forse invidiosa svalutazione e insieme la certezza di non potere essere altro che se stessa. Attrice – perché “dentro” una pièce e un meccanismo (meta)teatrale e (meta)letterario – Michela Murgia diventa “quasi” Grazia, in un universo caratterizzato da segni e simboli ancestrali potentemente evocati sulla scena, si fa testimone e portatrice di una sua verità – di donna e d’artista – e insieme empaticamente condivide gioie e dolori, turbamento e quiete della vincitrice del Nobel, in una visione lucida, insieme soggettiva e soggettiva di sé e del mondo.

Figura centrale di un microcosmo familiare – in cui si spiccano i fratelli con le loro tragiche esistenze e specialmente la madre, donna severa e “all’antica”, custode delle tradizioni e dei valori, muta presenza, imprescindibile eppure distante, con cui è inevitabile confrontarsi, e “scontrarsi” – Grazia Deledda, circondata dalle cure affettuose del marito intraprende la sua avventura romana. Dialoga con il mondo – la scrittrice (quasi) “illetterata” – apprezzata da Maksim Gorkij e D.H. Lawrence. da Luigi Capuana e Giovanni Verga oltre che da Enrico Thovez, Emilio Cecchi, Pietro Pancrazi, Antonio Baldini, eppure la sua Isola resta al centro dei suoi pensieri e della sua opera, e la sua affermazione come scrittrice e il riconoscimento del suo valore e della sua importanza nel panorama culturale saranno più ardui proprio in patria, nella sua città, Nuoro, come in Sardegna e più in generale in Italia. “Quasi Grazia” nasce proprio con l’esigenza di riportare l’attenzione su un’autrice che – come ricorda Marcello Fois – «non è nemmeno compresa nel canone ministeriale, pur essendo a tutt’oggi l’unica donna italiana ad avere ricevuto l’ambito premio Nobel». Infatti, sottolinea l’autore della saga dei Chironi: «Decidere di parlare della Deledda è un atto che può avere del temerario. Specialmente per uno scrittore, specialmente per uno scrittore nuorese. L’ipotesi poi di parlarne portandola in scena rasenta la follia se è vero che il teatro è un medium impietoso e rituale». Ma la pièce scaturisce da una necessità, da una spinta interiore, se si vuole da una sorta di imperativo morale: «La mia idea, direi la mia ossessione», ammette Fois, «era che di questa donna, tanto importante per la cultura letteraria del nostro Paese, bisognasse rappresentare la carne. Come se fosse assolutamente necessario non fermarsi a una rievocazione “semplicemente” letteraria, quanto di una rappresentazione vivente. I grandi scrittori, i grandi artisti sopravvivono», e innegabilmente «La vita di ogni grande scrittore racconta qualcosa della grande scrittura».

Una “sfida” che ha coinvolto, e affascinato una scrittrice come Michela Murgia: «Quando Marcello Fois ha immaginato questo testo su Deledda e mi ha chiesto di interpretarlo, il potenziale rivoluzionario della sua figura mi ha convinta ad accettare senza riserve.  È infatti evidente che Deledda per realizzare sé stessa abbia pagato, oltre ai sacrifici personali, anche un altissimo prezzo sociale: enorme su di lei la diffidenza radicale del mondo letterario italiano, capace perfino di ignorarne il Nobel, e un giudizio sulla sua vita privata che ha portato persino i grandi nomi della letteratura italiana a storcere il naso davanti al suo matrimonio paritario e sodale, così simile alle coppie di potere dello star business contemporaneo, ma del tutto insolito nella bigotta Italia degli anni ‘30.
La sua storia di determinazione personale è un paradigma non solo per le donne di tutti i tempi, ma per chiunque voglia realizzare un sogno partendo da una condizione di minorizzazione sociale».

Una sfida che approda di nuovo sui palcoscenici dell’Isola – sotto le insegne del CeDAC – con una mise en scène che grazie alla sapiente regia di Veronica Cruciani fonde arditamente e felicemente l’elemento “identitario” della cultura sarda al ritratto di una donna e un’artista decisamente all’avanguardia per l’epoca e tuttora capace di parlare alla mente e al cuore dei suoi lettori.

Quasi Grazia – ©alecani 2017 – all rights reserved – info at alecani@gmail.com

Quasi Grazia – ©alecani 2017 – all rights reserved – info at alecani@gmail.com

 

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«La Sardegna è una zona che io definisco una Pompei del mare non compresa, con i suoi nuraghi, i menhir, e una ricchezza di siti archeologici impressionante. In questo nuovo libro non troverete mai Atlantide, ma l’isola di Atlante». A Sergio Frau, giornalista e autore del volume “Le colonne d’Ercole” e del recente “Omphalos”, è stato assegnato il Premio Lawrence 2017, durante la conferenza stampa tenutasi nella carrozza Bauchiero (di recente ricostruzione) alla Stazione di Monserrato, in occasione della seconda giornata della decima edizione del “Festival Internazionale della Letteratura di viaggio D. H. Lawrence”. «Con questo libro che è un ponderoso e documentario saggio, ma anche una appassionata, colta e affascinante narrazione, l’autore si dimostra uno scrittore a 360° e un entusiasta ricercatore a cui la Sardegna per prima deve un ringraziamento e un incoraggiamento a valorizzare e diffondere il suo lavoro di ricerca». Questa in sintesi la motivazione del premio letta dal sindaco di Mandas, Marco Pisano, durante l’incontro di sabato mattina.

Un riconoscimento prestigioso per la sua carriera e per il suo nuovo libro “Omphalos” (Edizioni Nun Neon) che arriva dopo un decennio di ricerca e che gli verrà consegnato ufficialmente stasera, alle 21.00 in occasione dell’ultima giornata del festival, a Mandas. «Il nuovo libro di Sergio Frau arriva dodici anni dopo le Colonne d’Ercole e di questa ulteriore inchiesta non possiamo che essere orgogliosi. Gli studi e le ricerche sul nostro passato non possono che aiutarci a crescere e noi abbiamo il dovere di stimolare la curiosità nei giovani e di indurli a scoprire la memoria della loro cultura, e l’importanza della Sardegna al centro del Mediterraneo», ha aggiunto il primo cittadino di Mandas. Un libro che disegna un grande affresco di miti, civiltà, religioni, esplorando e utilizzando le fonti di biblioteche, i grandi autori della storia. «Non sono il primo a dire che Atlante è al centro del mondo, ne hanno già parlato Eschilo, Omero, Plutarco, Esiodo, Socrate, Aristotele, Platone, Diodòro Siculo – ha sottolineato Sergio Frau -. Stavolta ho fatto due volte il giro del mondo: prima dal punto di vista archeologico, perché volevo capire che tipo di contatti ci potevano essere nella preistoria e il secondo era capire quale è l’aldilà della varie fedi. E l’aldilà scopro che è sempre un altrove, ma è sempre un altrove dove tramonta il sole, e il sole tramontava da noi». Un viaggio affascinante tra «costellazioni e archeoastronomia, riti e miti che hanno guidato il pensiero umano dei millenni sino alle soglie della storia come ce la raccontano i testi scritti», citando ancora la motivazione del premio all’autore romano, ospite ieri sera nella sede del compendio culturale di San Francesco per la presentazione del suo libro.

E sulle tracce del viaggio in Sardegna, isola sacra ombelico del mondo, si conclude oggi, domenica 8 ottobre, il festival di letteratura di viaggio dedicato allo scrittore inglese D.H. Lawrence e alla sua opera “Sea and Sardinia”. Si parte dalla mattina alle 11.00 con la premiazione Concorso scolastico sul tema La letteratura di viaggio; alle 11.30 la presentazione del libro “Giampiero Marras Meloni. Identikit di un patriota sardo” (Alfa Editrice) di Costanzo Anacleto Bàrmina, un viaggio tra le nazioni senza Stato d’Europa e d’Italia; alle 18.00 il viaggio oscuro nella seconda metà del ‘700 di “Son luce e ombra” di Eliano Cau (Condaghes) ambientato per le vie mute del Barigadu e del Mandrolisai; alle 19.00 si parlerà con l’autore Maurizio Feo del libro “La malaria in Sardegna” (edizioni Grafiche del Parteolla), presentazione a cura di Gianni Murgia; alle 20.00 tra parole, poesia e musica si chiude il festival domenica alle 21.30 con l’artista emergente algherese Davide Casu che con il suo concerto, sul palco insieme a tre grandi musicisti tra i più stimati della scena jazz nazionale e regionale quali Marcello Peghin (chitarra), Salvatore Maltana (contrabbasso) e Gianrico Manca (batteria), e le sue poesie raccolte nel volume “Poetica” disegna rotte e itinerari mentali arricchiti dall’uso delle lingue sardo, catalano, italiano, facendosi apprezzare con crescente successo nei palchi sardi e non solo. Un fitto intrecciarsi di incontri, scambi e contaminazioni tra cultura, turismo, buon cibo e immersione in una genuina identità sarda.

 

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Dal 6 all’8 ottobre riparte il “Festival Internazionale della Letteratura di viaggio D.H. Lawrence”, giunto alla X edizione. Un viaggio con il Trenino Verde della Sardegna, tra musica, racconti, letture, escursioni, gastronomia.

Un lungo weekend denso di appuntamenti, tra presentazioni di libri, musica, poesia, letture, racconti, escursioni e degustazioni locali. Dal 6 all’8 ottobre il viaggio di tre giorni in Sardegna sulle tracce di David Herbert Lawrence, lo scrittore britannico, poeta, drammaturgo, saggista e autore del libro “Sea and Sardinia” riparte come sempre dal suggestivo centro storico di Mandas, e nel compendio culturale San Francesco e Sant’Antonio, per la decima edizione del “Festival Internazionale della Letteratura di viaggio D. H. Lawrence”. Un itinerario che ripercorre attraverso la  letteratura e l’arte nelle sue varie declinazioni le avanguardie del turismo sostenibile e di utenti colti, curiosi, informati che possono rappresentare la vera ricchezza per il rilancio dei territori altrimenti ai margini dei grandi flussi.

Un programma fitto di appuntamenti dalla mattina alla sera che mette in relazione le diverse arti con le potenzialità del territorio (cibo, ambiente, tradizioni popolari e antropologiche, ricchezza linguistica e artigianale) per raccontare e scoprire una Sardegna inedita ai turisti consapevoli, con quello sguardo appassionato e curioso di Lawrence, viaggiatore moderno, narratore critico ma incantato di un’isola che prima di lui nessuno immaginava come meta di un nascente turismo. Si parte venerdì alle 11.00 con l’incontro degli autori della giornata con le scuole per proseguire con le varie presentazioni dei libri nel corso della serata; sabato alle 10.30 a Monserrato si terrà la conferenza stampa nei locali del Museo delle Ferrovie della Sardegna in occasione della attribuzione del Premio Lawrence 2017 e alle 16.00 a Mandas sarà inaugurata la mostra “Trenino verde in miniatura”. Seguirà alle 18.15 la presentazione a cura di Mauro Pala del libro “È Gramsci ragazzi” di Massimo Lunardelli, Blu Edizioni. La giornata di domenica si aprirà alle 11.00 con la premiazione del Concorso Scolastico sul tema “La letteratura di viaggio”.

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Ai blocchi di partenza la XVII edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera, appuntamento consolidato per il territorio del Sulcis Iglesiente che quest’anno farà tappa complessivamente in ben 4 comuni, pur prediligendo, come di consueto, quella che ormai è stata consacrata sede naturale della rassegna, il Teatro Electra di Iglesias.

Per l’edizione 2015 saranno i comuni di Villamassargia, Calasetta e Oristano a pregiarsi di uno degli spettacoli del cartellone eventistico del XVII Festival Internazionale di Musica da Camera.

Dal 18 ottobre al 27 dicembre 2015, saranno ben 11 gli eventi dedicati all’intrattenimento colto.

Il Festival, organizzato dall’Associazione Culturale Anton Stadler e da sempre sotto la direzione artistica di Fabio Furia, vede in scena, anche quest’anno, i protagonisti del panorama cameristico nazionale ed internazionale. Regina indiscussa, la musica da camera. Non mancheranno tuttavia incursioni musicali legate al jazz, al tango, alla musica contemporanea.

La XVII edizione del Festival si pone inoltre quale importante omaggio all’opera lirica. Sono numerosi, infatti, gli appuntamenti in cui saranno proposte diverse interpretazioni delle più celebri arie d’opera, con l’obbiettivo di preparare il pubblico a questo genere di “arte totale”, capace di unire musica, canto, teatro, arti plastiche e a volte anche danza. Un progetto ideato nell’ottica di una sinergia di intenti con l’importante azione di divulgazione culturale da sempre portata avanti dall’attività del Teatro Lirico di Cagliari.

Infine, a rendere ancor più fruibile la rassegna sarà la commistione di elementi collaterali che ruoteranno attorno alla musica, nucleo principale della manifestazione: dal teatro al cinema, dall’arte alla letteratura, fino alle tradizioni enogastronomiche e all’arte del ri-uso.

Il primo appuntamento si terrà domenica 18 ottobre alle ore 20.30, presso i locali di Casa Fenu, aVillamassargia, con lo spettacolo musico‐teatrale “Mare & Sardegna”, prodotto e distribuito dall’Anton Stadler. Musica, immagini e parole che si fanno poesia, per un viaggio mitico-metaforico alla scoperta della nostra isola. Frutto della collaborazione artistica tra Fabio Furia e Simeone Latini, lo spettacolo, ispirato all’ omonima opera di D. H. Lawrence, racconta scene di vita, storia e cultura di una terra così unica ed autentica, la Sardegna. Un ritratto denso di colori, tradizioni e sfumature, accompagnato dalle musiche originali di Fabio Furia, composte ad hoc per questo spettacolo, e dalla voce recitante dell’attore Simeone Latini; sullo schermo la proiezione di immagini storiche e attuali di quel percorso fisico e conoscitivo attraverso l’anima della Sardegna. La musica e le parole racconteranno l’ Isola, rievocando i suoi paesaggi, le sue atmosfere e i suoi scorci di vita quotidiana. Non musiche sarde ma suoni e musiche della Sardegna.

Sul palco il NovaFonic Quartet & Simeone Latini: Simeone Latini, attore, regista e autore teatrale; Fabio Furia, bandoneonista, compositore e arrangiatore; Marcello Melis pianoforte; Gianmaria Melis violino; Giovanni Chiaramonte, contrabbasso. Video a cura di Luca Sgualdini. L’evento è inserito nell’ambito della manifestazione Note Secolari, organizzata dal comune di Villamassargia.

Venerdì 30 ottobre, alle ore 20.00, il Teatro Electra di Iglesias accoglierà lo spettacolo “Dissonanze”, all’insegna della contaminazione, dell’equilibrio e della tecnica, ma anche dell’immaginazione e dell’improvvisazione. Protagoniste dello spettacolo le composizioni originali di Fabio Furia, in cui trovano sintesi gli studi classici e il suo eclettico percorso dalla musica da camera alla world music, dal tango al jazz. Sul palco il Novafonic Quartet: Fabio Furia, bandoneon; Marcello Melis pianoforte; Gianmaria Melis violino; Giovanni Chiaramonte, contrabbasso. Per l’occasione sarà presentata la prima produzione discografica dell’ensemble, il CD intitolato “Novafonic Quartet”, che propone finissime interpretazioni di alcune composizioni di Piazzolla, Brel e dello stesso Fabio Furia.

La serata di sabato 7 novembre, alle ore 20.00, presso il Teatro Electra di Iglesias, intitolata “La voce delle donne”, sarà un vero e proprio omaggio ai grandi della musica classica, da Mozart, a Puccini, fino a Verdi e Donizetti. Letizia Grassi soprano ed Edoardo Bruni pianoforte accompagneranno il pubblico in una passeggiata musicale all’insegna delle più celebri arie d’Opera, intramezzate da alcune appassionate composizioni romantiche e contemporanee, dedicate al pianoforte solo.

Sabato 14 novembre, alle ore 20.00, sarà ancora il Teatro Electra di Iglesias a fare da cornice ad uno spettacolo fortemente innovativo all’interno del programma del XVII Festival Internazionale di Musica da Camera, la sonorizzazione dal vivo per pianoforte a quattro mani del film muto “The Lodger”, prodotto e diretto da A. Hitchcock nel 1927. Nella pluralità degli stili e degli intenti, il rapporto tra cinema e musica è stato uno dei più interessanti fin dalle origini del cinema stesso, e così l’originale appuntamento programmato all’interno della rassegna, si pone quale importante azione di recupero culturale di una tradizione scomparsa. Fino agli anni trenta del XX secolo, infatti, era consuetudine accompagnare la proiezione del film con musica eseguita dal vivo da un pianista o da un organista, più raramente da un’orchestra. Nell’intento di combinare immagini e musica in modo da essere percepiti come un unico messaggio, successivamente la pellicola iniziò ad essere dotata della cosiddetta “colonna sonora” originale, composta ad hoc per ogni specifica pellicola. Senza dubbio, in questo senso, i primi risultati più celebri e più importanti nacquero dall’esperienza del cinema sovietico, grazie a compositori come S. Prokofiev, D. Shostakovich, etc. L’inconsueto spettacolo proposto nell’ambito del XVII Festival internazionale di Musica da Camera ha l’obbiettivo di trasmettere a tutti la passione per il cinema muto, perciò non si tratterà semplicemente di “accompagnare” la proiezione del film “The Lodger”, ma lo si commenterà, lo si anticiperà, lo si spiegherà integralmente con i suoni, grazie alle partiture composte ad hoc dalla pianista e compositrice Rossella Spinosa. Sul palco Rossella Spinosa e Alessandro Calcagnile, pianoforte a quattro mani.

Domenica15 novembre, alle ore 20.00, il Festival varcherà i confini provinciali approdando, ancora una volta, al Teatro San Martino di Oristano. Grazie alla collaborazione dell’Associazione Academia della Sardegna, Francesco Pilia, violino e Matteo Cau, chitarra, proporranno all’ascoltatore un salto nella vita di corte settecentesca, all’interno dei più lussuosi palazzi signorili accompagnato dall’inconfondibile rigore contrappuntistico bachiano e dalle pregiatissime idee musicali di A. Vivaldi. A seguire una degustazione enogastronomica di prodotti della tradizione locale.

Sabato 28 novembre, alle ore 20.00, ancora una volta al Teatro Electra di Iglesias, sarà invece interamente dedicata alle intramontabili sonorità dello strumento più emblematico del Romanticismo, il pianoforte. Sulle note dei più grandi maestri dell’ ‘800, Hugues Leclere, pianoforte, presenta lo spettacolo “Quadri di un’esposizione”, rendendo omaggio agli eterni modelli stilistici e compositivi dell’era romantica, condensati nei più celebri brani di F. Chopin e nella monumentale composizione di M. P. Musorgskij, da cui prende appunto il titolo la serata.

Sabato 12 dicembre, alle ore 20.00, sarà la volta del Trio Opera Viwa: Silvia Martinelli soprano, Fabio Taruschio flauto, Andrea Trovato pianoforte, che si esibirà al Teatro Electra di Iglesias nello spettacolo “Le Chant du Rossignol”. Un repertorio dedicato alla natura e alle sue forme, in cui i suoni diventano immagini e atmosfere, accompagnando l’ascoltatore attraverso paesaggi incantati. L’evento è realizzato in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Sardegna – CeDAC.

Sabato 19 dicembre, alle ore 20.00, Yolanta Stanelite, soprano, Giuseppe Nese, flauto, Gabriella Orlando, pianoforte, sempre al Teatro Electra, presenteranno lo spettacolo “Se tu lo vedi gli dirai che l’amo”. Un “percorso sentimentale” dalle intense atmosfere, dedicato alla musica vocale e strumentale che mette in risalto tutte le sfaccettature dell’amore. Composizioni di grandi autori legate dal “filo sottile ed invisibile” delle emozioni, dei ricordi e delle passioni.

Contestualmente, presso il foyer del teatro sarà allestita la mostra di ecodesign “Suoni del riciclo”. A cura dell’Associazione dallamente&dallemani, Sviluppo Locale Sostenibile.

Domenica 20 dicembre, alle ore 20.00, il Teatro Electra accoglierà gli allievi del Corso di bandoneon e del Corso di Interpretazione stilistica nel Tango del Conservatorio di Musica G. P. da Palestrina di Cagliari, della classe del maestro Fabio Furia. Un importante momento di crescita e di confronto per gli allievi, ai quali spesso, nel corso dell’anno accademico, non sono riservati spazi sufficienti per poter saggiare le proprie abilità e l’efficacia del proprio studio davanti ad una platea di spettatori, in una vera sala da concerto. Una preziosa occasione di approfondimento didattico sul campo. L’ evento è realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica G. P. da Palestrina di Cagliari.

Mercoledì 23 dicembre, alle ore 19.00, sarà il Museo d’Arte Contemporanea di Calasetta ad ospitare il penultimo appuntamento della rassegna, “Promenade a Paris”, con Angelica Perra (flauto) e Raoul Moretti (arpa). Una passeggiata tra i profumi di una Parigi irriverente, dove l’impressionismo si fonde con il romanticismo dando vita ai più pregiati capolavori musicali del primo ‘900, dedicati alla formazione flauto e arpa. Il programma rappresenta un unicum, dal quale emerge nitidamente lo stile francese in tutte le sue sfumature impressioniste, tardo-romantiche, neoclassiche, folkloristiche, dai preludi alle habanere, dalle danze alle pavane. A seguire si terrà una degustazione enogastronomica. L’ evento è realizzato in collaborazione con la Fondazione MACC e la Cantina di Calasetta.

Gli appuntamenti musicali si concluderanno domenica 27 divembre, alle ore 20.00, al Teatro Electra di Iglesias con lo spettacolo “Un flauto all’opera”, interpretato dal Duo formato da Alessandro Crosta, flauto e Nadia Testa, pianoforte. Un mélange di suoni e di colori tratto dalle più celebri melodie delle più note opere liriche, appositamente rivisitate in chiave moderna, per la formazione flauto e pianoforte. Da “La Traviata” e di G. Verdi alla “Carmen” di G. Bizet, un piacevole repertorio poliedrico, capace di soddisfare tutti i gusti musicali ed il pubblico più esigente.

Un calendario di eventi poliedrico, vario e coinvolgente, capace di soddisfare tutti i gusti musicali ed il pubblico più esigente, che affianca alla musica anche altri comparti culturali, favorendo, così, momenti di incontro collettivo all’insegna della cultura.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato Pubblica Istruzione, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato Turismo, Artigianato e Commercio), del Comune di Iglesias – Ass.to Cultura, Turismo, Spettacolo e Grandi Eventi, del Comune di Villamassargia – Ass.to alla Cultura, del Comune di Calasetta -Ass.to alla Cultura, del Comune di Oristano – Ass.to alla Cultura, della Soc. Coop. Euralcoop e della Cantina di Calasetta.

Il XVII Festival Internazionale di Musica da Camera potrà essere seguito anche attraverso il sito web dell’associazione www.associazioneantonstadler.com e la sua pagina Facebook.

Teatro Electra esterno 1

E’ in programma sabato 13 dicembre, alle ore 20.00, al Teatro Electra di Iglesias, lo spettacolo musico-teatrale “Mare & Sardegna” , organizzato dall’Associazione Culturale Anton Stadler, nell’ambito della XVI edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera.

Ispirato all’ omonima opera di D.H. Lawrence, il progetto è frutto della collaborazione artistica tra il musicista e compositore Fabio Furia e l’attore e regista Simeone Latini. Musica, immagini e parole che si fanno poesia, per un viaggio mitico-metaforico alla scoperta della nostra isola.

Nel gennaio del 1921, lo scrittore D.H. Lawrence, in compagnia della moglie Frieda, compie un viaggio straordinario, attraverso una Sardegna selvaggia e affascinante. In pochi giorni traccia l’essenza stessa dell’isola e della sua gente, i cui tratti sono riconoscibili ancora oggi.

Dal diario di viaggio del grande scrittore inglese prende spunto questo spettacolo, nel quale vanno a fondersi le note evocative delle musiche originali, composte appositamente per lo spettacolo da Fabio Furia, e la forza poetica delle sue parole, raccontate dalla voce di Simeone Latini.

Scene di vita, storia e cultura di una terra così unica ed autentica, la Sardegna. Un ritratto denso di colori, tradizioni e sfumature. Sullo schermo la proiezione di immagini storiche e attuali di quel percorso fisico e conoscitivo attraverso l’anima della Sardegna.

La musica e le parole racconteranno l’Isola, rievocando i suoi paesaggi, le sue atmosfere e i suoi scorci di vita quotidiana. Non musiche sarde, ma suoni e musiche della Sardegna.

Sul palco il NovaFonic Quartet & Simeone Latini: Simeone Latini, attore, regista e autore teatrale; Fabio Furia, bandoneonista, compositore e arrangiatore; Marcello Melis pianoforte; Gianmaria Melis violino; Giovanni Chiaramonte, contrabbasso. Video a cura di Luca Sgualdini.

Si conclude questa sera, sul palco allestito nella splendida cornice del #Castello Salvaterra di Iglesias, #Festival ARTango&jazz, ormai imperdibile “cult” per il territorio del Sulcis Iglesiente e non solo. Alle 22.00, andrà in scena l’anteprima assoluta di “Mare & Sardegna”. Musica, immagini e parole che si fanno poesia, per un viaggio mitico-metaforico alla scoperta della nostra isola. Frutto della collaborazione artistica tra Fabio Furia e Simeone Latini, lo spettacolo musico-teatrale, ispirato all’omonima opera di D.H. Lawrence, racconta scene di vita, storia e cultura di una terra così unica ed autentica, la Sardegna. Un importante lavoro di ricerca poetico-narrativa e comunicativa che propone una visione dell’isola da un nuovo punto di vista: non quello di un sardo, ma quello di un viaggiatore europeo, di un turista colto e curioso che l’ha visitata, amata, vissuta sulla sua pelle e ha deciso di raccontarla.

Un ritratto denso di colori, tradizioni e sfumature, accompagnato dalle musiche originali di Fabio Furia, composte ad hoc per questo spettacolo, e dalla voce recitante dell’attore Simeone Latini; sullo schermo la proiezione di immagini storiche ed attuali di quel percorso fisico e conoscitivo attraverso l’anima della Sardegna.

Sul palco il #ContraMilonga Quartet & Simeone Latini: Simeone Latini, attore, regista e autore teatrale; Fabio Furia, bandoneonista, compositore ed arrangiatore; Marcello Melis pianoforte; Gianmaria Melis violino; Giovanni Chiaramonte, contrabbasso. Video a cura di Luca Sgualdini.

Uno sguardo più da vicino agli ideatori e protagonisti dell’opera:

Fabio Furia, è considerato dalla critica uno dei migliori bandoneonisti d’Europa. Inizia con lo studio di pianoforte e fisarmonica classica all’età di sette anni, sotto la guida della professoressa Eliana Zajec. Successivamente, per ottenere un’istruzione classica, studia clarinetto al Conservatorio di Cagliari, diplomandosi con il massimo dei voti e perfezionandosi in seguito con alcuni tra i migliori clarinettisti al mondo, sino ad essere nominato primo clarinetto della #World Symphony, orchestra internazionale con sede a Seul.

Negli anni, tuttavia, non abbandona lo studio della fisarmonica, a cui affianca progressivamente il bandoneon. Quest’ultimo diviene lo strumento che meglio lo rappresenta, e a cui dedica la sua intera carriera.

La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo, nelle più importanti sale da concerto, ed in prestigiosi festival musicali, nazionali ed internazionali ed a collaborare con numerosissimi musicisti ed ensembles in Europa, Asia e America (Solisti della Scala, Antony Pay, Franco Maggio Ormezowski, Stefano Pagliani, Roberto Cappello, Pierre Hommage, Michel Michalakakos, Jean Ferrandis, Hugues Leclere, Trio Wanderer, Anne Gastinel, Duo Pepicelli, Laurentius Dinca, Anna Tifu, Romeo Scaccia, etc.)

Fondatore del #ContraMilonga Ensemble, è inoltre direttore artistico dell’Associazione Anton Stadler e della #Scuola Civica di Musica di Iglesias. Dal 2014 è docente del Corso di bandoneon e prassi stilistica nel Tango, presso il Conservatorio di Musica Pierluigi da Palestrina di Cagliari.

Simeone Latini, prima dei vent’anni è già speaker radio-televisivo e presentatore. Nei primi anni ’90, dopo un felice debutto come protagonista, in una compagnia teatrale di non professionisti, diviene attore giovane dell’attuale Teatro Stabile di Sardegna.

Dopo due anni di esperienza in tutti i teatri dell’isola, si trasferisce a Roma. Vi rimarrà per quasi dieci anni, alternando esperienze televisive in Rai e Mediaset (fiction e pubblicità internazionali) ad un’intensa attività sul palco, che lo porterà nei principali teatri e festival italiani. Ma anche all’estero, in Spagna, Istria, Portogallo, Francia e soprattutto in Messico, dove vincerà il premio della critica, con la pièce pirandelliana “Vestire gli Ignudi”.

Successivamente si trasferisce a Londra, dove diviene la voce ufficiale di #National Geographic Channel e Sky tv, e dove vive fino al suo rientro in Sardegna, nel 2003.

Da allora ha affiancato la passione teatrale a quella giornalistica, come conduttore-autore di alcuni programmi televisivi e di un tg regionale, non trascurando il cinema, con la realizzazione di numerosi corti di giovani cineasti italiani. Non mancano le collaborazioni con importanti enti ed istituzioni come il Teatro Lirico di Cagliari. Alla sua intensa attività di attore affianca quella di docente di recitazione, dizione e public speaking.

Lo spettacolo prevede l’ingresso a pagamento con posto unico non numerato.

La location individuata in caso di maltempo è il Teatro Electra di Iglesias.

Ieri sera, sul palco del #Castello Salvaterra è andato in scena lo spettacolo “Jazzato”. Sul palco il #Trio Garnerama: Edoardo Bruni pianoforte, Peter Lanziner contrabbasso, Giorgio Perini batteria. Lo spettacolo rappresenta un excursus musicale tra le opere dei maggiori compositori dell’epoca contemporanea: da Gershwin a Bolling, fino ad arrivare ad Ellington e Bollani. Un repertorio totalmente intriso di ritmi, armonie e sonorità tipicamente jazzistiche che, grazie all’abilità tecnica dei musicisti ed al virtuosismo improvvisativo, ha colorato di nuove e fresche sfumature l’edizione 2014 di ARTango&jazz Festival.

ARTango&jazz Festival è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Pubblica Istruzione, Informazione, Spettacolo e Sport, del comune di Calasetta – Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo e del comune di Iglesias – Assessorato Cultura, Turismo, Spettacolo e Grandi Eventi.

#ARTango&jazz Festival potrà essere seguito anche attraverso il sito web dell’associazionewww.associazioneantonstadler.com e la sua pagina Facebook.

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Dopo il successo dei primi appuntamenti realizzati ai piedi della Torre Sabauda di Calasetta, ormai teatro e simbolo dell’intrattenimento di qualità del cartellone di eventi dell’estate calasettana, prosegue ad Iglesias l’itinerario musicale a ritmo di tango di #ARTango&jazz Festival, rassegna ideata e diretta da Fabio Furia.

Venerdì 29 agosto, alle 22.00il #Festival ARTango&jazz, ormai imperdibile “cult” per il territorio del Sulcis Iglesiente e non solo, apre il sipario nella raffinata cornice del #Castello Salvaterra di Iglesias. In programma lo spettacolo “Jazzato”. Sul palco il #Trio Garnerama: Edoardo Bruni pianoforte, Peter Lanziner contrabbasso, Giorgio Perini batteria. Lo spettacolo rappresenta un excursus musicale tra le opere dei maggiori compositori dell’epoca contemporanea: da Gershwin a Bolling, fino ad arrivare ad Ellington e Bollani. Un repertorio totalmente intriso di ritmi, armonie e sonorità tipicamente jazzistiche che, grazie all’abilità tecnica dei musicisti e al virtuosismo improvvisativo, colorerà di nuove e fresche sfumature l’edizione 2014 di ARTango&jazz Festival.

Sabato 30 agosto, alle 22.00, sempre presso il Castello Salvaterra di Iglesias, andrà in scena lo spettacolo conclusivo della rassegna, l’anteprima assoluta di “Mare & Sardegna”. Musica, immagini e parole che si fanno poesia, per un viaggio mitico-metaforico alla scoperta della nostra isola.

Frutto della collaborazione artistica tra Fabio Furia e Simeone Latini, lo spettacolo musico-teatrale, ispirato all’omonima opera di D.H. Lawrence, racconta scene di vita, storia e cultura di una terra così unica ed autentica, la Sardegna. Un importante lavoro di ricerca poetico-narrativa e comunicativa che propone una visione dell’isola da un nuovo punto di vista: non quello di un sardo, ma quello di un viaggiatore europeo, di un turista colto e curioso che l’ha visitata, amata, vissuta sulla sua pelle e ha deciso di raccontarla.

Un ritratto denso di colori, tradizioni e sfumature, accompagnato dalle musiche originali di Fabio Furia, composte ad hoc per questo spettacolo, e dalla voce recitante dell’attore Simeone Latini; sullo schermo la proiezione di immagini storiche e attuali di quel percorso fisico e conoscitivo attraverso l’anima della Sardegna.

Così in questa produzione #Anton Stadler, in anteprima assoluta venerdì 29 agosto per #ARTango&jazz Festival, la musica racconta l’ Isola, rievocando i suoi paesaggi, le sue atmosfere e i suoi scorci di vita quotidiana. Non musiche sarde ma suoni e musiche della Sardegna.

Sul palco il #ContraMilonga Quartet & Simeone Latini: Simeone Latini, attore, regista e autore teatrale; Fabio Furia, bandoneonista, compositore ed arrangiatore; Marcello Melis pianoforte; Gianmaria Melis violino; Giovanni Chiaramonte, contrabbasso. Video a cura di Luca Sgualdini.

Uno sguardo più da vicino agli ideatori e protagonisti dell’opera:

Fabio Furia, è considerato dalla critica uno dei migliori bandoneonisti d’Europa. Inizia con lo studio di pianoforte e fisarmonica classica all’età di sette anni, sotto la guida della professoressa Eliana Zajec. Successivamente, per ottenere un’istruzione classica, studia clarinetto al Conservatorio di Cagliari, diplomandosi con il massimo dei voti e perfezionandosi in seguito con alcuni tra i migliori clarinettisti al mondo, sino ad essere nominato primo clarinetto della #World Symphony, orchestra internazionale con sede a Seul.

Negli anni, tuttavia, non abbandona lo studio della fisarmonica, a cui affianca progressivamente il bandoneon. Quest’ultimo diviene lo strumento che meglio lo rappresenta, e a cui dedica la sua intera carriera.

La sua attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in tutto il mondo, nelle più importanti sale da concerto, ed in prestigiosi festival musicali, nazionali ed internazionali ed a collaborare con numerosissimi musicisti ed ensembles in Europa, Asia e America (Solisti della Scala, Antony Pay, Franco Maggio Ormezowski, Stefano Pagliani, Roberto Cappello, Pierre Hommage, Michel Michalakakos, Jean Ferrandis, Hugues Leclere, Trio Wanderer, Anne Gastinel, Duo Pepicelli, Laurentius Dinca, Anna Tifu, Romeo Scaccia, etc.)

Fondatore del #ContraMilonga Ensemble, è inoltre direttore artistico dell’Associazione Anton Stadler e della #Scuola Civica di Musica di Iglesias. Dal 2014 è docente del Corso di bandoneon e prassi stilistica nel Tango, presso il Conservatorio di Musica Pierluigi da Palestrina di Cagliari.

Simeone Latini, prima dei vent’anni è già speaker radio-televisivo e presentatore. Nei primi anni ’90, dopo un felice debutto come protagonista, in una compagnia teatrale di non professionisti, diviene attore giovane dell’attuale Teatro Stabile di Sardegna.

Dopo due anni di esperienza in tutti i teatri dell’isola, si trasferisce a Roma. Vi rimarrà per quasi dieci anni, alternando esperienze televisive in Rai e Mediaset (fiction e pubblicità internazionali) ad un’intensa attività sul palco, che lo porterà nei principali teatri e festival italiani. Ma anche all’estero, in Spagna, Istria, Portogallo, Francia e soprattutto in Messico, dove vincerà il premio della critica, con la pièce pirandelliana “Vestire gli Ignudi”.

Successivamente si trasferisce a Londra, dove diviene la voce ufficiale di #National Geographic Channel e Sky tv, e dove vive fino al suo rientro in Sardegna, nel 2003.

Da allora ha affiancato la passione teatrale a quella giornalistica, come conduttore-autore di alcuni programmi televisivi e di un tg regionale, non trascurando il cinema, con la realizzazione di numerosi corti di giovani cineasti italiani. Non mancano le collaborazioni con importanti enti ed istituzioni come il Teatro Lirico di Cagliari. Alla sua intensa attività di attore affianca quella di docente di recitazione, dizione e public speaking.

Lo spettacolo del 30 agosto prevede l’ingresso a pagamento con posto unico non numerato.

La location individuata in caso di maltempo è il Teatro Electra di Iglesias.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Pubblica Istruzione, Informazione, Spettacolo e Sport, del comune di Calasetta – Assessorato Cultura, Turismo e Spettacolo e del comune di Iglesias – Assessorato Cultura, Turismo, Spettacolo e Grandi Eventi.

#ARTango&jazz Festival potrà essere seguito anche attraverso il sito web dell’associazione www.associazioneantonstadler.com e la sua pagina Facebook.