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Anche quest’anno la Pro Loco di Carloforte ha realizzato il viaggio alla volta della cittadina di Pegli per celebrare la cerimonia religiosa dedicata alla Madonna dello Schiavo compatrona della nostra cittadina.
Il nutrito gruppo di amici e soci della Pro Loco sono stati accolti a Pegli dalle autorità civili e religiose, dalla Presidente della Pro Loco pegliese Milly Pastorino con alcuni Consiglieri e dal Presidente del Municipio del Ponente Mauro Avvenente con lo stesso entusiasmo e affetto ormai consolidato da diversi anni e trasformato in una affettuosa e fraterna amicizia. Il pomeriggio del sabato in un breve tour a Genova, guidati dal prof. Franco Bampi, Presidente della prestigiosa associazione “A Cumpagna” di Genova, il gruppo ha visitato Palazzo Ducale e la bella e maestosa Chiesa di San Lorenzo.
La domenica mattina del 29 sul sagrato della Chiesa dell’ Immacolata di Pegli che ospita la copia fedele della nostra Madonnina, numerosi fedeli locali e tanti nostri concittadini venuti da varie località liguri attendevano ansiosi per partecipare alla Santa Messa solenne celebrata dal nostro parroco don Daniele Agus. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti della comunità pegliese e per la prima volta il Marchese Enrico Ottonello Lomellini discendente della nobile famiglia sotto la quale ebbe inizio, nel 1541 la storia del popolo tabarchino.
L’incontro affettuoso e commovente tra la delegazione di Carloforte guidata dal Presidente della Pro Loco Gianni Repetto con l’illustre personaggio ha permesso subito di creare un rapporto di amicizia e di stima e ha creato le premesse di nuovi incontri e la realizzazione di nuove importanti iniziative per il prossimo 2016.
La giornata è proseguita, dopo il pranzo conviviale, con una serata culturale presso la sala comunale di Pegli durante la quale lo scrittore Pier Guido Quartero ha presentato il trittico di volumi dedicati alla storia di Tabarca e del suo popolo cui è seguita la presentazione del volume realizzato dalla Pro Loco di Carloforte “L’odissea umana e cristiana dei carolini catturati dai pirati tunisini nel 1798” e del C.D realizzato in collaborazione con Radio San Pietro “La Madonna dello Schiavo venerata a Carloforte”. Con un nutrito scambio di doni e di saluti si concludeva una bella serata di amicizia con i numerosi presenti.
Lunedì 30, il gruppo carolino, una delegazione di Pegli, il Marchese Lomellini e alcuni amici carlofortini residenti in Liguria partivano alla volta di Torino per realizzare la cerimonia prevista nel programma, rendere omaggio alla tomba di Carlo Emanuele III presso le Tombe Reali della Basilica di Superga.
La cerimonia, preceduta dalla celebrazione di una Messa officiata da Don Daniele Agus nella Basilica, si è svolta presso la tomba del sovrano Carlo Emanuele III con la deposizione di una corona preceduta da una breve relazione storica e dalla sottoscrizione della pergamena celebrativa recante le firme dei presidenti delle due Pro Loco e dal responsabile del complesso museale della Basilica.
Alla breve, suggestiva ed emozionante cerimonia hanno partecipato altresì il dott. Fabrizio Zandonatti nostra guida di riferimento a Torino, un rappresentante della nobile famiglia Della Chiesa, famiglia pegliese che ha dato i natali al cardinale Giacomo Della Chiesa elevato al Soglio papale il 3 settembre 1914 col nome di Benedetto XV.
Poi una breve passeggiata sino a Piazza Castello per un saluto cordiale, una breve ma proficua chiacchierata, con l’assessore alla cultura del Comune di Torino Claudio Lubatti e una visita al Museo del Cinema presso la maestosa Mole Antonelliana.
Sulla strada di ritorno da Torino in bus verso Pegli, una breve fermata per il saluto affettuoso e commosso al marchese Ottonello Lomellini, al rappresentante dell’Accademia Urbense di Ovada, che dopo la lunga emozionante giornata torinese ci lasciavano non prima di aver promesso un sicuro nuovo incontro. Martedì, ultimo triste giorno di permanenza a Pegli, non ha mancato di essere altrettanto interessante, con gli amici della Pro Loco, una visita al Museo Navale di Pegli, ubicato nella bella struttura di Villa Doria, poi una passeggiata nel verde parco di Villa Doria ed infine la visita esclusiva alla Chiesa di San Martino uno splendido gioiello barocco che domina dalla collina di Pegli tutto il golfo di Genova. Con l’incontro e il saluto portato dal Presidente della Consulta Ligure prof. Salvadori, dal Presidente Sanguinetti dell’Associazione “U castello” di Chiavari e altri vari amici della terra ligure si concludeva il breve, intenso ed emozionante viaggio.
Le giornate intense, gli incontri, le manifestazioni hanno favorito come nel passato la possibilità di proporre altri incontri, promuovere idee, realizzare nuove iniziative il cui scopo è quello di sviluppare e aprire nuovi spazi di collaborazione al fine di esportare e far conoscere la storia, le tradizioni, le bellezze naturali che rappresentano un patrimonio culturale di Carloforte quasi unico riconosciuto e apprezzato da tutti coloro che ne vengono per la prima volta a conoscenza.
Alle 16.00 del primo giorno di dicembre, il malinconico avvio verso Pisa, poi il volo verso l’isola di San Pietro e quindi l’arrivo notturno a Carloforte.
Tutta la delegazione, un po’ stanca ma piena di cari ricordi, è pronta a ripetere con entusiasmo altre nuove esperienze.
Luigi Pellerano
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Straordinario successo, sabato sera, al Cineteatro Mutua di Carloforte, dello spettacolo “Un Mare di Musica”, antologia di ricordi ed emozioni musicali, organizzato dall’associazione turistica Pro Loco di Carloforte, scritto da Claudio Mereu, messo in scena sotto la regia di Duccio Ferrando e presentato da Mariangela Aste e Duccio Ferrando.
Il pubblico ha risposto come meglio non avrebbe potuto all’iniziativa culturale, riempiendo lo storico Cineteatro Mutua, in ogni ordine di posti (360 i posti a sedere).
«Non è un caso che Carloforte – ha detto Duccio Ferrando – possa vantare numerosissimi interpreti, esecutori e compositori di musica, perché nel loro animo c’è sempre stata questa esigenza di manifestare le più intime e personali sensazioni attraverso la musica e il canto. Questa “antologia di ricordi e di emozioni” costituisce un enorme patrimonio che le generazioni attuali difficilmente conoscono appieno e che, invece, merita di essere tramandato, perché si possa continuare a godere dell’eterno fascino dei un’isola baciata dalle note.»
Le esecuzioni musicali che hanno ripercorso oltre un secolo di tradizione e cultura tabarchine, con la riproposizione di vecchie registrazioni e immagini dei più grandi protagonisti della scena musicale dell’isola, approdati spesso ai massimi palcoscenici nazionali e internazionali, sono state curate da Gianfranco Rivano alla tastiera e alla fisarmonica, Paolo Napoli alla chitarra, Marina Figus e Maria Dessì al flauto traverso, Alessandro Petrollese al clarinetto e Tina Dessì al sax. Sul palco si sono alternate le straordinarie voci di Francesco Leone, Marina Figus, Maria Dessì, Caterina Rivano e Maddalena Chiappe e la recitazione di Cristiana Garau e Carlo Quaquero.
Lo spettacolo, diviso in due parti, per la durata complessiva di circa tre ore, è stato aperto da una breve esibizione del gruppo folk di Carloforte; sul palco si sono alternati cantanti e musicisti che in diversi momenti hanno letteralmente entusiasmato il pubblico del Cineteatro Mutua.
I disegni sono stati curati da Mario Curcio, tecnico Luci Isidoro Rombi, tecnico audio Renato Palomba, tecnico video Carlo Cambiaggio, scenografia e grafica di Silvio Vitiello. Il coordinamento tecnico è stato curato da Gianni Repetto, presidente della Pro Loco di Carloforte.
Ha partecipato alla serata, tra gli altri, don Gianni Cannas, da alcune settimane nuovo parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, al posto di Francesco Pau, nuovo parroco della Cattedrale di Iglesias. Al suo ritorno nell’Isola, dove 35 anni fa ebbe un’esperienza da viceparroco con don Daniele Agus, è stato accolto dalla comunità con lo stesso entusiasmo con il quale ha accolto la scelta del vescovo, mons. Giovanni Paolo Zedda, che – come ha detto sul palco – lo ha «riportato a casa».
I risultati del progetto “Un Mare di Musica” sono andati al di là delle stesse aspettative degli organizzatori, al punto che, come ha annunciato Gianni Repetto, lo stesso verrà replicato in altri teatri della Sardegna (ad iniziare da Cagliari, dove è presenta una vasta comunità tabarchina) e in Liguria, regione che ha antichi legami con Carloforte, con la quale negli ultimi anni sono state coltivate numerose iniziative di gemellaggio.