16 May, 2022
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Successo per il concerto di Natale che, nella chiesa parrocchiale, ha visto lo spettacolo del coro The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem. Stintino 22 dicembre 2019.

Dodici canzoni tipiche del repertorio gospel e poi tanto carisma, quello dei cinque componenti del coro, hanno reso il concerto di Natale uno spettacolo coinvolgente. E il pubblico ha risposto con entusiasmo e partecipazione, ha intonato alcuni ritornelli e ha accompagnato le canzoni con il battito delle mani.

Protagonista della decima edizione del concerto natalizio, che quest’anno si è svolto nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione, è stato uno tra i più prestigiosi cori gospel in attività: The Anthony Morgan Inspirational Choir of Harlem.

Cinque splendide voci, accompagnate dalle tastiere, che si sono mossi con discrezione e rispetto all’interno della chiesa e che hanno comunque incantato i tanti presenti.

Il coro ha proposto canzoni simbolo, come Oh Happy day, Every praise, Jesus on the main line e God has smiled on me. Quindi ancora What a mighty God we serve, Bless the Lord with oltre a una canzone scritta dallo stesso coro, Every time I think about my Miracle, che ha portato i cantanti in mezzo al pubblico tra gli applausi.

Per i componenti era la prima esibizione in Sardegna, dopo numerosi spettacolo ed esibizioni in Europa e in importanti teatri italiani dall’Auditorium di Roma al Teatro Smeraldo, dallo storico club Blue Note Milano al Teatro Accademia di Conegliano Veneto per arrivare anche alla trasmissione televisiva Scalo 76, trasmessa da Rai 2.

A fine serata, l’assessore della Cultura Francesca Demontis ha voluto ringraziare il parroco don Daniele Contieri per la disponibilità della parrocchia.

Il concerto è stato organizzato dall’assessorato comunale della Cultura, in collaborazione con La Mirò eventi.

Lunedì 23 dicembre, dalle 16.00 alle 18.00, uno spettacolo tutto per bambini: gli elfi di Babbo Natale aspetteranno i piccoli nella biblioteca comunale di piazza dei 45 per giocare con loro. La serata è organizzata in collaborazione con il Circo Mobile.

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Cento statue, cento personaggi, posizionati lungo un percorso studiato per coinvolgere tutto il paese. È il presepe a grandezza naturale, la “Betlemme d’Europa”, che per il dodicesimo anno consecutivo accompagnerà stintinesi, e non solo, sino all’Epifania. In occasione della festività dell’Immacolata Concezione è stato inaugurato al termine di una processione con fiaccolata, partecipata da numerosi fedeli, e alla quale ha preso parte anche la Confraternita della Beata Vergine della Difesa.

La sacra famiglia e la natività sono al centro della ristrutturata piazza largo Cala D’Oliva e rappresentano il punto di arrivo di un percorso che, quest’anno, parte dal porto Minori per arrivare al porto Mannu. Dodici tappe che raccontano la pesca a Stintino, le maschere sarde, la casa del contadino, i presepi del mondo, i pastori, l’Asinara, il banditore, la Confraternita, i musicanti, la natività, i Re Magi.

La caratteristica del presepe oltre alla grandezza naturale delle statue, che colpisce subito il visitatore, è che ognuna di esse è stata adottata dagli stintinesi. Ciascuno dei personaggi che compongono il presepe è parte di una famiglia, di un’associazione, alcuni sono stati adottati addirittura da un intero condominio. Grandi e piccole statue, vitellini e pecorelle, angeli e pastori, la sacra famiglia, il bue e l’asinello, le sculture in pietra (maschere del carnevale sardo), la barca a vela latina, il pescatore, il tonno e il tonnarotto, quelle arrivate dalla Grecia, dal Benin, da Belgrado, nessuno è lasciato fuori ma tutte sono inserite nella grande famiglia stintinese.

«È anche questa la bellezza del nostro presepeafferma l’assessora della Cultura Francesca Demontisperché tutti si riconoscono e lo sentono come proprio e contribuiscono anche portando qualche oggetto abbellire l’area dove vengono sistemate le statue.»

Quest’anno il Tempo della memoria, in collaborazione con l’amministrazione comunale, vuole coinvolgere anche i visitatori in questo grande presepe diffuso. Ecco allora l’idea di un contest fotografico e partecipare sarà facile. Lungo il percorso il visitatore scatterà una foto alla statua che più lo ha emozionato. La foto dovrà essere postata su Instagram con l’hashtag #presepestintino2019 e dovrà essere taggato il profilo @StintinoChristmas. Le fotografie più belle saranno inserite nell’archivio storico fotografico del presepe quindi stampate su pannelli che arricchiranno la raccolta di scatti a disposizione. Sulle fotografie scelte e stampate sarà riportato il nome dell’autore.

Una raccolta delle fotografie delle edizioni precedenti, intanto, è già visitabile. 40 pannelli con oltre 50 foto sono stati sistemati nelle vie laterali alla chiesa parrocchiale, vicolo Campanile e vicolo Chiesa, due strade uniscono la zona del porto vecchio alla piazza centrale del paese. La mostra è organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Il tempo della memoria e La Mirò e racconta per immagini le diverse edizioni del presepe stintinese La Betlemme d’Europa.

Quest’anno il presepe è stato inaugurato in occasione della festa dell’Immacolata Concezione. Festività durante la quale quattro ragazze e due ragazzi di 12 anni, Chiara Bazzanella, Teresa Canu, Samuela Mameli, Elena Schiaffino, Matteo Mameli ed Andrea Schiaffino, sono entrati a far parte ufficialmente della Confraternita Madonna della Difesa. A dar loro il benvenuto sono stati il presidente Giuseppe Benenati ed il parroco don Daniele Contieri.

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Un abbraccio grande quanto l’intero paese si è stretto, domenica, attorno al nuovo parroco di Stintino, don Daniele Contieri. Prima sul sagrato, poi all’interno della chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione, i cittadini di Stintino, le autorità, con il sindaco Antonio Diana, hanno dato il benvenuto al parroco, nominato dall’arcivescovo Gian Franco Saba per guidare la comunità stintinese. Don Daniele prende il posto di don Andrea Piras che il 10 settembre scorso, dopo nove anni nel paese di pescatori, ha salutato i parrocchiani, per andare a dirigere il seminario diocesano.

«Sarà vostro fratello e compagno di viaggioha detto il vicario generale monsignor Antonio Tamponi durante l’omelianella continuità di chi lo ha preceduto. Sia allora la Vergine a segnare il cammino del suo mandato in mezzo a voi.»

«Don Daniele le saremo vicini ha detto il primo cittadino Antonio Diana, al termine della celebrazione eucaristicaStintino è una comunità attiva, con 1.200 abitanti che mantengono vive le tradizioni religiose del paese. Basti pensare alla devozioni con la quale vengono portate le bandiere che ricordano i santi ai quali i nostri avi erano devoti. A partire dalla Beata Vergine della Difesa quindi San Silverio, San Nicola, Sant’Isidoro, Corpus Domini e San Pietro. Caro don Daniele – ha concluso Antonio Diana un amico va via, don Andrea, e uno nuovo, con lei, arriva.»

A dare il benvenuto anche il presidente della Confraternita Giuseppe Benenati che ha ricordato il ruolo del parroco all’interno del sodalizio stintinese. «Siamo desiderosi di iniziare con lei questo viaggio», ha detto.

Tanta emozione anche nelle parole di don Daniele Contieri che, da viceparroco al Mater Ecclesiae di Sassari, adesso guiderà la parrocchia del paese turistico.

«Sento forte la responsabilità ha detto Daniele Contieri – sia per la mia giovane età sia per la mia giovane età di sacerdozio. Voglio essere amico di questo bellissimo paese e sono pronto a collaborare per rendere questa comunità sempre viva. Sono qui per essere stintinese come voi.»

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«Dobbiamo riscoprire Dio che è aperto, non distratto e ci ascolta. È lui che ci invita a essere una comunità solidale. Così come fece San Nicola che donò un po’ del suo e non restò indifferente verso il prossimo.»

Con queste parole, ieri nella chiesa dedicata al patrono di Pozzo San Nicola, l’arcivescovo di Sassari, monsignor Gian Franco Saba, si è rivolto ai numerosi fedeli presenti in chiesa per l’ultima giornata della festa.

Festeggiamenti che hanno coinvolto l’intera borgata e non solo. Erano in tanti, infatti, i rappresentanti dei piccoli centri della Nurra che non sono voluti mancare, portando la loro testimonianza di fede e la bandiera del loro patrono. Davanti al simulacro del santo, portato in processione da volontari, il priore di Pozzo San Nicola Paolo Pilo quindi la confraternita stintinese della Beata Vergine della Difesa con il priore Nico Schiaffino, alla sua prima uscita ufficiale. Sempre presente, poi, la banda musicale “Luigi Canepa” che da anni accompagna tutti gli eventi religiosi stintinesi.

Il sindaco di Stintino, Antonio Diana, ha salutato il priore uscente che, a breve, cederà lo stendardo del santo patrono a tre prioresse: le sorelle Luisella, Sabrina e Barbara Mercurio.

La messa è stata concelebrata dall’arcivescovo di Sassari e dal rettore del seminario diocesano, don Andrea Piras, parroco di Stintino, sino a qualche settimana fa. Al suo posto, domenica 29 settembre, durante la messa delle ore 18.00, subentrerà don Daniele Contieri.

La funzione religiosa, infine, è stata animata dalla corale “Luigi Canepa” di Sassari, diretta dal maestro Luca Sirigu.

I festeggiamenti in onore del patrono della borgata, che chiudono gli appuntamenti delle feste stintinesi iniziate con la festa grande della Beata Vergine della Difesa, hanno preso il via venerdì con la sagra della pecora e ha fatto registrare un successo di pubblico e buon gustai. Quindi ancora, musica folk con Amigghi in festha, intrattenimento per bambini, una serata musicale tributo a Fabrizio De Andrè con il gruppo Banditi e Campioni e la comicità di Uccio de Santis sono stati gli altri ingredienti della tre giorni che si è chiusa appunto domenica 22 settembre.

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Un abbraccio commosso con il presidente della confraternita Beata Vergine delle Difesa, Giuseppe Benenati, e un altro ancora ricco di commozione con il primo cittadino di Stintino Antonio Diana, perché, sebbene fosse «un’occasione per ricordare i nove anni trascorsi alla guida della parrocchia e non un addio», i saluti portano con sé sempre un po’ di tristezza. E questo è vero soprattutto se, per nove anni, si sono condivisi momenti di vita che hanno segnato una comunità.

Nei giorni scorsi gli stintinesi si sono ritrovati nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata Concezione per salutare il parroco don Andrea Piras che proprio il 10 settembre terminava il suo incarico a Stintino. Ad attenderlo, adesso, c’è quello di rettore del seminario. Per il sacerdote, però, la data dei giorni scorsi è stata anche l’occasione per celebrare i 14 anni di vita consacrata, e «questo giornoha dettonon avrei pensato altro che condividerlo con la mia famiglia e con voi. Qui che sono stato abbracciato da una comunità preziosa ricca di talenti, desiderosa e intelligente».

Nel suo intervento, don Andrea Piras non ha dimenticato di ricordare i suoi predecessori che a Stintino hanno lasciato un importante segno nella comunità. A partire quindi da don Vittorio Prunas, il più “longevo” tra i parroci del paese, e a seguire don Piergiorgio Currelidon Franco Manunta, don Antonio Cuccureddu per finire con don Salvatore Fois. A sostituirlo, dal 29 settembre, sarà don Daniele Contieri.

È stato Giuseppe Benenati a tracciare alcuni momenti importanti del rapporto tra parroco e confraternita, tra questi: il gemellaggio con la confraternita di Santa Croce di Bastia, i due pellegrinaggi all’Asinara, le celebrazioni per i 150 anni del sodalizio e la pubblicazione del libro, la cerimonia per gli 80 anni della chiesa parrocchiale. «Si dice che il tempo voli quando si è in grata compagniaha sottolineato Giuseppe Benenati e questo è quello che provo oggi, nel ricordare il suo ingresso qui a Stintino. Sin da subito sorretto da determinazione, operosità e cura dello spirito».

«In questi nove anni sei entrato nelle nostre famiglie portando i sacramentiha detto Antonio Diana e non solo. Hai lasciato un segno, e per questo Stintino ti ringrazia. Con te abbiamo scoperto e ridato vita alle feste religiose del nostro paese. Abbiamo valorizzato il lavoro fatto con la festa per la nostra chiesa. Abbiamo trascorso 9 anni e adesso l’amministrazione e i cittadini ti augurano di trovare nuove soddisfazioni nel tuo nuovo incarico.»

Prima dei saluti finali, da una parte il consiglio della Confraternita e dall’altra l’amministrazione comunale, con il sindaco, il vice sindaco Angelo Schiaffino e l’assessora comunale al Turismo Francesca Demontis, hanno voluto omaggiare don Andrea Piras con alcuni doni in ricordo dell’amicizia e del sincero legame che ha unito Stintino al suo parroco.