19 August, 2022
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Si comincia venerdì pomeriggio con il “Galà della Velocità”: 50 metri in tutti gli stili e in vasca corta, con una prima fase di qualificazione e le successive finali. C’ è tanto entusiasmo tra i componenti la rappresentativa Cadetti/Senior della FIN Sardegna che fino a domenica sarà impegnata con lo SWIM-TO – Trofeo “Città di Torino”, un appuntamento che richiama giovani nuotatori di tutta la nazione tra cui campioni della nazionale azzurra e diversi atleti della nazionale giovanile. Due nomi su tutti: Alessandro Miressi, campione europeo in vasca lunga e vicecampione europeo in vasca corta nei 100 stile libero, distanza di cui è primatista italiano e Benedetta Pilato, vicecampionessa mondiale, campionessa europea in vasca corta e primatista italiana nei 50 rana.

Grazie ad una riuscitissima collaborazione con il Comitato FIN piemontese anche la Sardegna ha l’opportunità di sperimentare per la prima volta (dopo l’esperienza calabra di due settimane fa per la rappresentativa juniores), un confronto in Penisola al di fuori delle tradizionali gare riservate alle selezioni regionali.

Al Palazzo del Nuoto di Torino si sono presentati tutti i convocati, accompagnati dai tecnici Pierluigi Salis (Sport Full Time) e Marco Cara (Esperia). La lista degli atleti: Anna Conti, Enrico Pusceddu, Francesca Sechi (Sport Full Time), Chiara Demontis (Esperia), Massimo Lai, Lorenzo Puddu (Promogest), Enrico Manzoni (Sport Er), Giacomo Piras (Atlantide Elmas).

«Mi auguro che i ragazzi gareggino con entusiasmo – dice il presidente FIN Sardegna Danilo Russuin una piscina bellissima e all’interno di un contesto competitivo vario. Spero che questi fattori inusuali diano la giusta carica per realizzare prestazioni a cui non sono abituati a casa loro.»

Il programma:

Venerdì 21 febbraio – Galà della velocità (Palazzo del Nuoto, vasca corta)

– ore 14.45 (riscaldamento 13.45): qualifiche 50 farfalla F/M, 50 dorso F/M, 50 rana F/M, 50 stile libero F/M

– a seguire 15 minuti di pausa e poi finali assolute sulle stesse distanze

– a seguire 4×50 stile libero mixed

Sabato 22 febbraio – mattina

(batterie femminili piscina Usmiani, batterie maschili Palazzo del Nuoto, vasca corta)

– ore 8.45 (riscaldamento 7.45): qualifiche 400 misti, 100 farfalla, 200 dorso, 100 rana, 200 stile libero

Sabato 22 febbraio – pomeriggio (Palazzo del Nuoto, vasca lunga)

– ore 15.30 (riscaldamento 14.45): finali per categoria 50 stile libero, 50 Dorso, 400 misti, 100 farfalla, 800 e 1500 stile libero, 200 dorso, 100 rana, 200 stile libero

Domenica 23 febbraio – mattina (batterie maschili piscina Usmiani, batterie femminili Palazzo del Nuoto, vasca corta)

– ore 8.45 (riscaldamento 7.45): 400 stile libero, 200 farfalla, 100 dorso, 200 rana, 100 stile libero, 200 misti

Domenica 23 febbraio – pomeriggio (Palazzo del Nuoto, vasca lunga)

– ore 15.15 (riscaldamento 14.30: finali per categoria 400 stile libero, 200 farfalla, 100 dorso, 200 rana, 100 stile libero, 200 misti.

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Un’intesa programmatica a lunga gittata con la Federazione centrale per risollevare il movimento pallanuotistico isolano. La Fin Sardegna ci ha creduto, ottenendo risultati sui campi grazie all’organizzazione di eventi e continui pungoli alle società impegnate nello sviluppo del settore.

Si punta sull’irrobustimento delle categorie giovanili maschili più basse a partire dall’under 11, passando per under 13 ed under 15 (le categorie con più società partecipanti), fino ad arrivare alle under 17 ed under 20. Con un occhio di riguardo anche al settore femminile che, per tenerlo in vita, si è ricorsi ad una speciale deroga dall’alto necessaria a consentire l’impiego delle poche giocatrici superstiti nei campionati maschili, tenendo sempre in considerazione l’unica società sarda in assoluto disputante un campionato nazionale (A2 femminile): la Promogest Quartu Sant’Elena.

Con la nuova era targata Danilo Russu i numeri della pallanuoto sono cresciuti sia come numero di società, sia come adesione dei tesserati, ma si vuole fare di più attraverso strategie promozionali d’impatto.

L’estate scorsa Cagliari ospitò la Coppa Comen, Trofeo del Mediterraneo under 17: la presenza di diverse selezioni europee giovanili è stata utile per gli addetti ai lavori locali nel veicolare con più entusiasmo la bellezza di quello che è il più autentico sport di squadra della Federazione. Visti i risultati eclatanti affiorati nei vivai in pochissimo tempo, la FIN sarda rilancia con un altro appuntamento imperdibile, sempre nel capoluogo: il quadrangolare Sardinia Cup dall’8 al 12 luglio 2020. L’evento vedrà la presenza della Nazionale Italiana maschile Campione del mondo in carica, intenta nei preparativi verso gli imminenti giochi olimpici giapponesi dove mira ad una posizione di prestigio, fortificata dalla mini delusione nell’ultimo europeo.

Importante anche l’evento, previsto a fine maggio, con l’organizzazione di un quarto di finale del Campionato Nazionale under 20, la categoria meno sviluppata nella nostra regione con appena tre compagini iscritte. La squadra sarda che si laureerà campione regionale della categoria si giocherà l’accesso alle semifinali con le squadre terze classificate nel girone Lombardia, Lazio e Liguria.

C COME CONDIVISIONE

Un punto dolente che riguarda chi vive in un’isola è il non poter confrontarsi facilmente con avversarie di altre realtà d’oltremare. E anche in questo caso l’intesa tra comitati territoriali, agevolata dall’intermediazione federale, ha consentito alla serie C maschile di diventare interregionale. A partire da questa stagione, e dopo due lustri in cui giocare tre gare ufficiali all’anno rappresentava uno standard difficile da scardinare, è stato istituito, a livello Nazionale, il Girone 6 che gestirà la FIN Sardegna. Oltre alle quattro formazioni isolane tra cui la retrocessa Promogest, e poi Acquasport, Atlantide Elmas e Promosport Cagliari, parteciperanno altrettante formazioni laziali. Si comincia con due piccoli concentramenti territoriali da quattro e già questo consentirà alle isolane di giocarsi sei gare a testa tra andata e ritorno. Poi arriva il bello perché le prime due di ogni raggruppamento sfoceranno in un altro, con altre sei sfide per ciascuna da disputare in Sardegna e nel Lazio. La prima classificata sarà ammessa alla partecipazione del campionato di serie B 2020-21. Previsto il girone salvezza con le stesse modalità: la terza e la quarta sarda e la terza e quarta laziale si affronteranno in un ulteriore girone di andata e ritorno. L’ultima classificata retrocederà nel campionato promozione.

LA GEOGRAFIA DELLA PALLANUOTO SARDA

A2 femminile:

Promogest Quartu

Serie C maschile:

Acquasport Assemini, Promogest Quartu, Promosport Cagliari, Atlantide Elmas (gioca a Dolianova).

Le quattro laziali: Antares Nuoto Latina, Aquademia, Virtus Flaminio Roma, Sport Team 2000

Under 20:

Promogest, Promosport, Atlantide

Under 17:

Oppidum, Antares Iglesias, Promosport, Promogest

Under 15: vedere paragrafo successivo

Under 13 pre-campionato:

Antares Iglesias, Atlantide, Luna, Rari Nantes Cagliari, Oppidum

Per il campionato, oltre le 5 di cui sopra, hanno già confermato la loro presenza anche Sporter Sassari Nuoto e su deroga del Comitato Regionale, una squadra mista composta da atleti Promosport ed Acquasport. Il Comitato resta in attesa dell’adesione di una ottava squadra

UNDER 15: OPPIDUM CAGLIARI IMPRENDIBILE

Il campionato isolano con maggiore partecipazione (9 squadre di cui 4 fuori classifica) ha preso avvio nel mese di novembre. Aspetto straordinario che non si registrava dal 2012. Dopo sette giornate si registra il dominio dell’Oppidum Cagliari che finora ha perso (di un gol) solo la gara fuori classifica contro l’under 19 femminile della Promogest.

Nella prima partita della stagione disputata presso l’impianto Comunale Sicbaldi di Cagliari, la Rappresentativa regionale u14 maschile ha affrontato la capolista. L’incontro ha fatto registrare il successo dell’Oppidum, in cui militano almeno 6/7 componenti della Rappresentativa (4 titolari), che per l’occasione hanno disputato l’incontro indossando la calottina della loro società.

Nel mese di maggio la selezione isolana sarà impegnata nel Torneo delle Regioni, vetrina importante alla quale la FIN isolana vuole partecipare con le migliori forze a disposizione. I team Atlantide e Luna, grazie ad una deroga federale, possono schierare atlete del vivaio femminile.

Chi arriva prima farà i quarti di finale in Penisola a maggio.

I risultati 7^ giornata di andata:

Promogest – Luna 11-6

Antares – Acquasport 30-2

Rappres U14 – Oppidum 10-13

Promogest U17 Femmine – Rari Nantes Cagliari 13-4

Classifica: Oppidum Cagliari e Promogest Cagliari U19F 17, Atlantide Elmas 10, Luna Cagliari 9, Antares Iglesias 9, Rappresentativa under 14, Promogest Cagliari 8, Trofeo Regioni Comitato Sardegna 6, Rari Nantes Cagliari 3, Acquasport Cagliari 0.

*Under 19 F, Atlantide, Luna e Rapp. under 14 fuori classifica

RICCARDO TOSELLI: DIMINUIRE IL DIVARIO TRA NORD E SUD SARDEGNA

Arricchire la mente girovagando. E’ Il motto ideale del consigliere regionale Riccardo Toselli, responsabile settore Pallanuoto e Acque Libere. Il suo curriculum è di quelli che fanno venire il capogiro per le tante mete raggiunte. Nato a Genova si traferisce in tenerissima età nel Lazio dove a undici anni comincia a giocare a Pallanuoto, in casa Ambranuoto Latina, con una parentesi nelle giovanili della Lazio, seguita dall’esperienza con l’Antares Nuoto Latina. Da grandicello, grazie alla specializzazione in grandi opere e bonifiche ambientali, il lavoro lo porta di nuovo in Liguria (Ponente Ligure ed Arenzano le squadre in cui gioca durante la sua presenza lavorativa) per poi andare a Civitavecchia dove rimane per due Stagioni sportive.

Nel 2000 l’arrivo nella regione che l’ha letteralmente rapito, consentendogli di mettere a frutto le sue esperienze pluriennali acquisite. Da giocatore milita con la Promosport e la Nuotomania in Serie B, fino al 2009. Si dà da fare come tecnico nel Sulcis visto che decide di vivere a Carbonia. Dal 2009 abbraccia il mondo Master, categoria che gli fa vincere un argento e un bronzo ai campionati italiani pallanuoto con Atlantide e un argento e un bronzo con la Pallanuoto Milano in due edizioni della Coppa Internazionale di Spagna.

«Conoscere mondi diversi della pallanuoto – dice Riccardo Toselli – mi ha consentito di importare in Sardegna stimoli e nuove visioni. Di sicuro muoversi da una parte e dall’altra comporta l’assimilazione di problematiche logistiche diverse.»

Com’era la situazione pallanuotistica nella Sardegna sud occidentale?

A Carbonia con Nuotomania ho iniziato con dieci ragazzi che poi sono diventati trenta. Questo mi ha consentito di creare una squadra maschile e una femminile. I ragazzi sono riusciti anche ad arrivare al campionato di serie C. Avvenimento storico che non accadeva dai tempi del glorioso Portoscuso. Da consigliere mi sto attivando affinché l’Antares possa raggiungere la serie C.

E la vita in piscina negli anni settanta?

In una regione come il Lazio, con alta percentuale di abitanti e conseguentemente di sportivi, le piscine erano sempre piene. A me piaceva nuotare, però al mio fianco dei ragazzi si mostravano felici nell’armeggiare con una sfera. Ho voluto provare pure io. Da lì è nato il divertimento nel prendere una palla in mano. Ciò mi ha portato a continuare con la pallanuoto piuttosto che con il nuoto.

Un mondo che ha un fascino particolare

La pallanuoto piace, il fattore palla è sempre un qualcosa che attira i bambini. E’ come il calcio che viene preferito alla corsa. Nel nuoto stai in una corsia, esegui gli esercizi, alleni il tuo fisico e lo porti all’estremo per obiettivi individuali. Giocare con una palla ed avere la possibilità di essere stimolato all’interno di un gruppo che gioca assieme è un qualcosa di diverso. Agli atleti e ai ragazzi che entrano in acqua esorto ad intraprendere questo percorso.

In Sardegna la pallanuoto sembra solo un affare del sud

Il divario dipende dagli impianti. L’unico esistente nel nord, per l’under 15 in su, era legato ad Alghero grazie a particolari deroghe e autorizzazioni. Con la temporanea chiusura dell’impianto catalano tutto si è fermato. Ma è anche vero che forse è mancata nei precedenti anni la giusta spinta per far riattecchire il movimento. Per venire incontro ai più piccoli sarebbero sufficienti i normali impianti natatori.

In passato si sono conosciute altre realtà periferiche

Oltre ad Alghero, anche Macomer e Nuoro avevano delle squadre. Poi l’interruttore si è spento. Ora ci stiamo riorganizzando con la creazione di eventi che coinvolgano direttamente le Società del nord – Sardegna, derogando strutture e incentivando le categorie dei più piccoli (under 11 e 13).

Come?

L’attività promozionale attraverso i più piccoli, con mini partite o parti di allenamento condivisi attraverso la multilateralità. Una delle prime Società che ha risposto “presente” è la Sporter Sassari Nuoto, grazie anche alla presenza di un nuovo tecnico di pallanuoto con cui personalmente sto condividendo idee e spunti di riflessione, anche per la prossima estate.

Senza dimenticare il sud…

Ovviamente le stesse cose accadranno nel capo di sotto. Per le categorie under 11 demandiamo alle Società le scelte organizzative, prestando la massima collaborazione come Comitato con tappe che quest’anno vorremmo organizzare direttamente per incentivare la partecipazione alle tappe intermedie.

I settori giovanili sono linfa vitale

Infatti, da quando siamo entrati in Comitato stiamo puntando molto sullo sviluppo nord-sud, cercando di preservare il più possibile la serie C, a cui vogliamo assicurare la costante partecipazione di almeno quattro Società, con la speranza ogni anno di inserirne una nuova che vada a sostituire quella promossa in serie B. Questo progetto mira alla distanza, ed è per questo che puntiamo molto su under 11 (propaganda e agonisti) e su under 13, che ci permetteranno tra 5-6 anni di avere un folto numero di atleti nel giro delle prime squadre.

L’aver organizzato il girone interregionale di serie C rappresenta un gran balzo in avanti

In passato esistevano appena due o al massimo tre compagini che si scontravano in andata e ritorno e poi la vincente andava a disputare una partita “secca” di play off con squadre provenienti da Lazio, Sicilia, Calabria che avevano alle spalle almeno 15/16 partite; uno squilibrio evidente.

Cosa fare ancora per aumentare le adesioni?

Le società stanno sposando la nostra causa, inserendo ulteriori esercizi nei corsi di nuoto con l’utilizzo di palle, più o meno piccole, in modo che i bambini se la possano passare tra loro, assimilando l’esercizio innato della bicicletta, proprio per avvicinarli al gioco e stimolarli a quella che potrebbe essere l’attività pallanuotistica.

La Sardinia Cup è un appuntamento che può aprire gli orizzonti

La presenza dei campioni del Mondo poco prima di Tokyo 2020 non ha bisogno di commenti. Spero solo che la Sardegna porti a loro la stessa fortuna degli under 17, che dopo la Coppa Comen vinsero l’Europeo.

 

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La FIN Sardegna è il terzo comitato regionale con il maggior numero di brevetti erogato nel 2019, rapportato agli abitanti. A certificarlo è Antonello Panza, segretario nazionale della Sezione Salvamento FIN che ha recapitato una mail all’indirizzo del presidente regionale Danilo Russu, invitandolo a ritirare un premio speciale che gli sarà consegnato nel corso dell’incontro nazionale (della stessa Sezione), previsto a Riccione nei giorni 31 gennaio, 1 e 2 febbraio 2020.

Ma i riconoscimenti non finiscono qui perché sarà gratificato anche il lavoro svolto da Lorenzo Zicconi (coordinatore regionale salvamento) in qualità di miglior organizzatore di rescue day. E poi onore alla società di Porto Torres Freedom in Water, tra le migliori dieci Scuole Nuoto federali in Italia che hanno rilasciato il maggior numero di prime concessioni. Nel corso della cerimonia sulla Riviera romagnola farà in modo di non mancare la sua presidente Silvia Fioravanti.

«La Sardegna è protagonista in materia e questo mi fa immensamente piacere – dichiara a caldo il presidente Danilo Russu – perché i lusinghieri riconoscimenti dimostrano che la mission della federazione non è solo agonistica ma anche sociale. Essere protagonisti nella prevenzione degli annegamenti attraverso la formazione di assistenti ai bagnanti rimarca quanto la nostra federazione abbia tra i suoi principi salienti anche quello di intervenire nel miglioramento della qualità della vita.»

ENTRANO IN SCENA GLI ESORDIENTI

In piscina col solito ardore anche nel terzo week end di gennaio. Per questa circostanza, il fittissimo calendario redatto dalla Federazione Italiana Nuoto Sardegna prevede appuntamenti riservati sia ai giovanissimi, sia ai tesserati con qualche primavera in più alle spalle.

E tra le speranze del nuoto terranno banco le prime prove dei Trofei Tokyo maschili (nati nel 2007/2008) e femminili (2008/2009), con in lizza Delfini e Squaletti su distanze che variano tra i cento e i duecento metri (farfalla, dorso, rana stile e misti).

E in contemporanea si vedranno anche i protagonisti del Trofeo Topolino 1° anno (per i maschietti nati nel 2010 e le femminucce nate nel 2011 e 2° anno (2009/2010) con distanze tra i 50 e i 100 metri e stesse specialità del Tokyo.

Due le sedi che terranno attivi i bambini tra sabato e domenica. Al nord il centro nevralgico sarà l’Olbia Geovillage Centronuoto dove il doppio appuntamento si svolge nella sola giornata di domenica: alle 10:30 entreranno in vasca gli esordienti B del Topolino. Dalle 16.30 sarà il turno degli esordienti A che concorrono per il Tokio.

Il concentramento sud si animerà in due momenti presso la piscina cagliaritana Sicbaldi di Terramaini. Sabato, alle 17.00, cominciano gli esordienti A del Tokyo. L’indomani largo ai “topolini” che si immergeranno dalle 9.30.

Le prove che assegneranno i titoli sono in tutto quattro e anche le successive si svolgeranno con lo stesso criterio a Cagliari, Olbia e Lu Fangazzu (Sassari).

IL RICORDO DI AMELIA IN UN RADUNO MASTER

La struttura di Terramaini accoglierà anche i Master che non vogliono perdersi l’appuntamento con la prima edizione del “Love Amelia”, dedicato Amelia Sorrentino piccola nuotatrice scomparsa poco più di un anno fa. Non sarà una competizione riservata ai soli atleti che compiono almeno 25 anni nel corso del 2020, ma per l’occasione si allargherà anche ai nuotatori della categoria under 25 in possesso del tesseramento FIN – propaganda. La manifestazione, inserita nel circuito Supermaster nazionale, si terrà domenica pomeriggio a partire dalle 16:30.

SEMPRE PIU’ NEL VIVO L’UNDER 15 DI PALLANUOTO

Si gioca la settima giornata del Campionato regionale under 15 maschile.

La capolista Oppidum Sport Cagliari è “ospite” della rappresentativa Under 14 (Terramaini, domenica h. 14). Anche la rappresentativa under 19 femminile ha gli stessi punti della leader ma come l’under 14, Atlantide e Luna partecipa fuori classifica; sabato 18 gennaio riceverà la Rari Nantes Cagliari presso il Centro Nuoto Quartu S. Elena (h. 18:30). Sempre sabato, ma alle 17:30, presso la piscina di Sestu, la Luna accoglie la Promogest.

Ancora sabato l’Antares Iglesias fa gli onori di casa all’Acquasport (h. 17,30).

Classifica dopo sei giornate: Oppidum Cagliari e Promogest Cagliari U19F 15, Atlantide Elmas 10, Luna Cagliari 9, Antares Iglesias 7, Rappresentativa under 14 Trofeo Regioni Comitato Sardegna 6, Promogest Cagliari 6, Rari Nantes Cagliari 3, Acquasport Cagliari 0.

 

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PARABADMINTON DI LUSSO A MARACALAGONIS

Lo chiamano percorso di formazione continua ed è il nutrimento indispensabile per i tecnici del Badminton, anche Paralimpico. Teoria e pratica si intervallano durante questi ritrovi dove non manca l’assimilazione di esercitazioni, progressioni e suggerimenti. E il CIP Sardegna, presieduto da Cristina Sanna, ha patrocinato e sostenuto economicamente l’evento perché reputato di forte interesse non solo per gli addetti ai lavori.

Tutto ciò è previsto dal 29 luglio al 2 agosto nel corso del “Progetto Marabadminton: Badminton per tutti”, presso il Palazzetto dello Sport di Maracalagonis.

Durante le lezioni mattutine e serali si affronteranno diversi argomenti:

  • Introduzione generale e regole del Para-Badminton
  • Relazione Coach/Atleta Para
  • Campo: impugnature e i colpi basi del Badminton
  • Lezioni di prova
  • Unità didattica 45’-60’ minuti.

Lo stage, completamente gratuito, sarà tenuto dal tecnico della nazionale di Parabadminton Enrico Galeani ed è aperto a varie figure: Laureati in Scienze Motorie, Docenti scolastici, Teacher Shuttle Time, Giocatori ed ex giocatori, Tecnici di altre Federazioni/Enti di promozione sportiva.

Sarà presente anche il presidente della FIBa Sardegna Domenico Petroccia che ha a cuore l’espansione del movimento.

ILARIA MELONI VINCE DI NUOVO E PUNTA AL CONTINUO MIGLIORAMENTO

Un entusiasmo fuori dal comune per la ciclista ipovedente Ilaria Meloni che con tanta ostinazione in corpo ha a cuore le aspettative dei suoi tantissimi tifosi sulcitani speranzosi nel vederla primeggiare su traguardi che per scaramanzia è meglio non nominare.

I suoi ultimi acuti li ha fatti registrare al Memorial Valter Corradin tenutosi a Dueville (Vicenza) dove ha trionfato sia nella crono, sia nella gara su strada. Il doppio podio è ancor più pregevole perché la manifestazione era inserita nel calendario stilato dall’Unione Ciclistica Internazionale. Nella competizione in tandem, la ciclista isolana si è destreggiata bene grazie alla complicità della sua ormai consolidata partner Patrizia Spadaccini, cremasca doc e con alle spalle un palmares invidiabile, conosciuta nel 2015 in occasione del Giro delle Miniere, una gara ciclistica organizzata dalla Monteponi. «Dalla stessa Patrizia mi arrivò la proposta del tandem – racconta Ilaria – e da lì è iniziato il nostro percorso insieme. Sapere che al mio fianco c’è una persona come Patrizia mi rende molto felice perché è certa delle mie potenzialità. È un onore condividere con lei tutti i momenti legati alle gare e non, le emozioni che si provano e che il nostro sport ci regala. È una grande atleta ed una persona speciale».

Non potendosi allenare insieme con assiduità, Ilaria compensa il gap grazie alla disponibilità di Sara Sireus e Marco Castangia. «Mi esercito nelle strade della zona, sul tandem, con persone alle quali ci tengo a ringraziare davvero. In alternativa, faccio lo spinning a casa”.

Sensazioni dopo la vittoria?

Mi vengono difficili da spiegare. Posso affermare che faccio questo sport con amore.

Sono stimolata dall’idea di vedere fin dove posso e riesco ad arrivare. Provo fastidio quando non riesco a vedere cosa ci sia oltre le curve. È una continua ri-scoperta di te stesso. Tutti i km vengono fatti, oltre all’allenamento, anche con la mente che sto abituando ad andare oltre quelle situazioni in cui ti senti “in difficoltà”. Penso che gare come quella di Dueville siano grandi opportunità di crescita.

Come ti senti?

Fisicamente bene. Dopo ogni allenamento, o a fine gara, mi sento sempre meglio.

Obiettivi futuri?

Continuare a sognare e a vivere delle emozioni mi regala il Paraciclismo. Il prossimo appuntamento agonistico sarà a settembre, nuovamente in Veneto.

Giovanni Achenza vuol farti diventare atleta di Triathlon

Intanto lo ringrazio del pensiero. È un grande atleta. Non so se sarei all’altezza.

Sarebbe una bella sfida.

SITTING VOLLEY: AD OLIENA UN EVENTO NATALIZIO DA NON PERDERE

Si riparla con grande entusiasmo di Sitting Volley, specialmente dopo la qualificazione a Tokio 2020 da parte delle azzurre. Entusiasmo giustificato anche in Sardegna perché tra le protagoniste che si sono fatte valere, prima ai mondiali di Rotterdam 2018 con uno strepitoso quarto posto, a cui si aggiunge il recentissimo argento colto agli Europei di Budapest, c’era la gallurese Sara Desini.

Il grande botto del Sitting Volley nell’isola si registrò nel gennaio 2015 quando, con il patrocinio della FIPAV Sardegna e del CIP Sardegna, venne organizzata una manifestazione internazionale a Cagliari. Oltre alla nazionale maschile italiana, parteciparono anche le rappresentative di Brasile e Croazia.

Ma il 2019 riserva ulteriori sorprese: prima a maggio con il ritorno della selezione azzurra maschile che a Porto Torres si è ritrovata per un raduno collegiale. Il clou si registrerà a dicembre quando a Oliena (Nuoro) arriverà per la prima volta assoluta la nazionale femminile. L’evento è contrassegnato dalla sinergia tra FISDIR, FIPAV, Libertas Nuoro e ovviamente il CIP Sardegna.

La referente del Sitting Volley Sardegna Maria Antonietta Pattusi da Nuoro sa che da qui al periodo natalizio sarà per lei un periodo particolarmente frenetico volto alla buona riuscita dell’iniziativa. Ma da ex giocatrice di pallavolo (Gennargentu Nuoro e Aquila Cagliari), e allenatrice (attualmente della Libertas Nuoro), saprà destreggiarsi con le giuste competenze. E poi non sarà sola perché la delegata regionale FISDIR Carmen Mura, anche lei orgogliosamente nuorese, è abbastanza rodata in manifestazioni di questo tipo.

Dal 2013 il Sitting Volley, tramite la FIPAV Sardegna, è entrato a far parte dell’orbita Paralimpica. Com’è la situazione in Sardegna?

Un po’ a rilento, anche perché sono richieste disabilità particolari come l’amputazione degli arti superiori o inferiori ma è indispensabile la mobilità del busto perché seduti si possano muovere le braccia. Non a caso questo sport è diffuso nei paesi balcanici, in passato teatri di guerre che hanno generato morti e menomazioni.

Però non vi siete scoraggiati..

Sono stati attivati dei corsi nelle scuole. Si preferisce interagire soprattutto con i ragazzi delle medie (2^ e 3^). Rappresentano una fascia particolarmente accreditata nell’apprendimento della disciplina.

A Cagliari si è tenuto uno dei primi corsi di avviamento a livello nazionale in concomitanza con l’happening internazionale e anche un corso arbitri”.

Risultati?

All’Istituto comprensivo di Su Planu (Selargius) sono stati coinvolti tanti alunni con disabilità. Stando a terra i ragazzi sono davvero tutti uguali e si aiutano reciprocamente. Partecipare a questi eventi riempie il cuore perché si fa a gara per stare vicini al proprio compagno di scuola. Ma anche nelle dimostrazioni alle Giornate Regionali Paralimpiche salta agli occhi come i ragazzi non abbandonano i nostri spazi se prima non hanno provato a giocare.

La difficoltà di catturare nuovi adepti dipende anche da causali ataviche

L’accessibilità nelle palestre a volte è davvero complicata. E poi c’è la recalcitranza delle famiglie che temono per l’incolumità del proprio figlio nel fare attività sportiva.

Sarà difficile in tutta Italia fare opera di proselitismo..

Non a caso sono state costituite prima le due nazionali maschili e femminili, con campagne mirate per i provini. Hanno fatto da traino, organizzando dappertutto dei raduni dimostrativi.

Cosa ricordi dell’esperienza cagliaritana?

L’iniziativa ricevette tanti consensi, perché era una cosa nuova. Ricordo lo sbalordimento degli spettatori al loro arrivo sul parquet del Palazzetto di Cagliari. Anziché sfilarsi la tuta smontavano le protesi. Gesti che ti spiazzano solo all’inizio, poi la disabilità passa in secondo piano, risaltando gesto sportivo e divertimento dei giocatori.

In Sardegna chi opera concretamente ?

Esistevano dapprima due società: Pallavolo Olbia, dove ha militato Sara Desini, che purtroppo si è sciolta. Attualmente opera in solitudine la Cagliari Volleyball di Alessandra Tilocca e Luca Noli, abbastanza attiva e presente quando si organizza con le scuole o con altre società del territorio. Da tre anni partecipano al campionato nazionale di Sitting maschile e femminile. Un grosso sacrificio se si considera il fattore insularità che provoca un grande dispendio di energie e non solo.

Perché piace il Sitting Volley?

All’inizio sembra una cosa facile che tutti vogliono provare, desiderosi di barcamenarsi in un’altra realtà. Quando realizzano che è stancante e faticoso, si rendono conto che cosa voglia dire effettivamente giocare a Sitting Volley. Anche un giocatore di pallavolo, messo a terra, perde le sue potenzialità; ci si ritrova allo stesso livello.

Che caratteristiche deve avere un buon giocatore?

La mobilità sulle braccia e l’intuito. Tutta la squadra deve essere così. L’individualità non spicca, la tecnica viene fuori piano, piano. In molti si sono avvicinati al Sitting pur non avendo mai giocato a pallavolo.

Desideri da realizzare?

Mi piacerebbe che in ogni provincia si costituisse almeno una società che si dedichi solamente al Sitting. Vorrei far partire un campionato nelle scuole con tanto di finale regionale. Bisognerebbe però sensibilizzare le scuole e gli insegnanti. E’ ovvio che non essendoci grandi numeri per quanto riguarda la disabilità richiesta è necessario far leva su i non disabili.

CAGLIARI: UNA DOMENICA IN PISCINA CON LA NAZIONALE UNDER 17 DI PALLANUOTO PARALIMPICA

La Rari Nantes Cagliari sta ospitando la nazionale under 17 di Pallanuoto che dall’1 al 4 agosto sarà impegnata con il Trofeo del Mediterraneo Coppa Comen nella piscina di Terramaini.

Una presenza ghiotta per la FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) Sardegna che così ha potuto arricchire di contenuti il suo progetto per diffondere nell’isola la pratica della Pallanuoto Paralimpica.

Per l’occasione sono state coinvolte due società sarde: il Progetto AlbatroSS di Sassari e la Sa.Spo. Cagliari.

«Abbiamo trascorso delle ore indimenticabili con questi giovani campioncini che tanto hanno da insegnare ai nostri conterranei – ha rimarcato il presidente regionale FINP Danilo Russu -. Di sicuro i presenti hanno affinato le proprie tecniche di gioco – continua – e mi viene spontaneo ringraziare tutti i partecipanti, in particolar modo il coach della nazionale Ferdinando Pesci che ha accolto la nostra proposta con entusiasmo. Incontri di questo tipo consolidano le amicizie e danno ulteriori stimoli ai nostri atleti nello stare all’aria aperta, circondati da persone che non lesinano l’affetto nei loro confronti.»

ATLETICA FISPES: TRE SARDI AI MONDIALI IN SVIZZERA

Tra i quattordici atleti della selezione azzurra che parteciperanno ai Campionati Paralimpici Giovanili under 17 e under 20 ci saranno tre sardi. Fanno infatti parte della FISPES Academy il velocista marmillese Mattia Cardia (Fiamme Azzurre – Sa.Spo Cagliari) e i due lanciatori del peso, Cristian Lella e Chiara Masia, della Polisportiva Luna e Sole di Sassari. Presso la struttura Sport Arena di Nottwill, in Svizzera, dall’1 al 4 agosto si riverseranno in tutto 320 atleti provenienti da 400 nazioni. Nello specifico Mattia (campione continentale e bronzo mondiale Under 20 nei 100 mt T20, senza dimenticare il recente oro nei 200 mt a Lathi), correrà i 100 e i 200 under 20. Cristian e Chiara nell’under 20 del peso (F20).

BASKET PER ATLETI CON SINDROME DI DOWN: LA FONDAZIONE VODAFONE APPOGGIA UN PROGETTO ITINERANTE IN SARDEGNA

(a cura di Mauro Dessì)

Si chiama “Abbiamo fatto squadra, facciamo 21”. E’ il progetto presentato recentemente ad Oristano da Francesco Radaelli, presidente della blasonata società Atletico AIPD che dal 2012 opera nel mondo dello sport esclusivamente con atleti con la sindrome di Down. Sostenuta dalla Fondazione Vodafone Italia attraverso il bando OSO – Ogni Sport Oltre, e dalla Fondazione con il Sud, l’iniziativa promuove l’avviamento allo sport, la formazione di un team di tecnici e educatori, la diffusione della cultura sportiva, attraverso un programma di basket dedicato alle persone con la sindrome di Down. Ne sarà coordinatore Massimo Serra che ha annunciato la formula itinerante del modulo che toccherà 15 località del territorio sardo con il coinvolgimento del mondo della scuola, le amministrazioni locali e le associazioni sportive. I partner ufficiali saranno: l’ASD Azzurra Basket Oristano, l’ASD Saab Terralba, l’ASD Aurora Basket di Cagliari, il Comune di Oristano, il CONI federazione provinciale Oristano, e la FISDIR nazionale rappresentata all’incontro oristanese dalla sua delegata regionale Carmen Mura che ha sottolineato l’importanza del progetto capace di mettere al primo posto i ragazzi down non più beneficiari ma protagonisti attivi.

OSO – Ogni Sport Oltre è la piattaforma digitale – promossa da Fondazione Vodafone – pensata per avvicinare allo sport le persone con disabilità. Lanciata nel giugno del 2017, OSO è una grande community aperta a tutti che mette in contatto persone con disabilità, istruttori e professionisti sportivi e dove si possono trovare tutte le informazioni utili per praticare sport, conoscere i centri sportivi rivolti ai disabili più vicini e scoprire le storie emozionanti di chi attraverso lo sport è riuscito davvero a superare ogni barriera.