24 May, 2024
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Domani, sabato 7 dicembre, alle ore 18.00, a Masainas, il nuovo spettacolo della regista ed attrice Rita Atzeri, Compagnia il Crogiuolo.
Lo spettacolo apre le manifestazioni natalizie. Presto verrà reso noto il programma, con ricche sorprese per grandi e piccini e la chiusura il 5 gennaio con delle befane molto speciali.
Gli eventi sono a cura dell’Amministrazione comunale e della Pro Loco di Masainas.

Presepe 2019
di Rita Atzeri
con Daniela Vitellaro, Marta Gessa,
Dreh Busu, Antonio Luciano, Fabrizio Zucca
Nel 1223 San Francesco, il poverello di Assisi, a Greccio diede il via alla tradizione del Presepe, tradizione che ogni anno rievochiamo nelle nostre case per ricordare la nascita di Gesù.
Era la notte di Natale del 1223 e Francesco disse ad uno dei suoi frati: «Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei rappresentare il bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo…i disagi in cui si è trovato, per la mancanza di cose necessarie, come fu adagiato in una greppia, una mangiatoia, e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asino. In quella scena commuovente risplende l’evangelicità, si loda la povertà, si raccomanda l’umiltà» si legge sulle “Fonti Francescane – Beato Tommaso da Celano nella vita prima di San Francesco d’Assisi”.
I pastori e la lavandaia. Il Gelindo (che a Napoli chiamano Benino), viandante addormentato accanto alla capanna. Gli angeli, la zingara, gli zampognari, il fabbro, i Re Magi. Non solo Gesù Bambino, Maria e Giuseppe: sono tanti protagonisti del presepe e tutti hanno una storia da raccontare.
Le statuine del presepe si animano e prendono vita, dall’anno zero si ritrovano nel 2019.
Increduli e frastornati si confrontano con le diavolerie del mondo contemporaneo. C’è chi fugge e chi si entusiasma. Vediamo così pastore e contadini confrontarsi con i temi caldi dell’oggi: ambiente, lavoro, accoglienza. Fino a che non nasce Gesù.

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Domenica chiude la stagione autunnale della terza edizione della rassegna diretta da Simonetta Pusceddu, la danzatrice Marina Claudio, con lo spettacolo di teatro flamenco prodotto da Akroàma “Sola, sola, sola”.

Convivere con i propri “Uno, nessuno e centomila”, sperimentare il vuoto di una vita assorbita dalla casualità attraverso un corpo, mortificato, che assume mille aspetti diversi: tanti quanti sono i punti di vista che lo animano, alla ricerca spasmodica (e inutile) dell’autenticità. Un percorso di riflessione e ricerca sull’identità che il coreografo, danzatore e autore Giuseppe Muscarello porta avanti ormai da diverso tempo con la compagnia Muxarte (Io sono mia madre, Me-She-It. Anima Carnis in Sangune Est) e che si materializza in questo nuovo spettacolo dal titolo “Sull’identità”, ospite questa sera al Teatro Piccolo Auditorium di Cagliari (ore 21.00) del penultimo appuntamento della 3ª rassegna di danza contemporanea “Sulle Orme – Il Mediterraneo, Il Corpo, Il Viaggio” diretta da Simonetta Pusceddu, in co-organizzazione per questa occasione con CEDAC (Circuito Multidisciplinare Settore Danza). Partendo dall’opera pirandelliana e in particolare alla figura del protagonista Vitangelo Moscarda (Gengé) «un personaggio nato nel 1926 ma che corrisponde più che mai agli uomini d’oggi», Muscarello porta in scena attraverso la danza i sentimenti di un uomo stereotipato, vittima di tutti gli schemi che la società gli impone. Decide quindi di non essere, mosso dalla consapevolezza che il suo corpo è plasmato dalle forme che la società esige.

«Lo spettacolo, trattato con ironia, vede in scena, almeno in una prima fase di studio, due uomini – spiega l’autore – uno il doppio dell’altro che si riflettono a vicenda fino a moltiplicarsi per poi annullarsi, e una donna, personaggio chiave da cui parte il dramma.»

Coreografia e regia di Giuseppe Muscarello, interpreti Giuseppe Muscarello e Simone Zambelli. Con la partecipazione dei selezionati al laboratorio “Cantieri Itineranti”: Alessio Rundeddu, Dreh Busu, Daniele Podda, Giacomo Prencipe, Giovanni Macaluso, Giuseppe GArippa, Roberto Manca, Simone Cogoni. Produzione Muxarte, Fc@pin.D’oc, in collaborazione con Officine Ouragan.

Chiude quindi domenica 19 novembre, ore 21.00, la fase autunnale della rassegna “Sulle Orme” organizzata da Tersicorea, Marina Claudio, ballerina spagnola di danza classica e flamenco, con il suo spettacolo di teatro-flamenco “Sola, sola, sola” (produzione Akroàma), in replica anche al Teatro Piccolo Auditorium per quest’ultimo appuntamento che vede ancora la co-organizzazione con CEDAC (Circuito Multidisciplinare Settore Danza). Teatro, danza ed emozioni vanno di pari passo per mostrare il mondo interiore di una danzatrice matura e di successo, che ci mostra il suo mondo interiore e quello che avviene negli ultimi trenta minuti prima di andare in scena.