9 August, 2022
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«L’insularità e il riconoscimento della sua condizione devono offrire l’occasione storica  per trovare soluzioni ai problemi che gravano sulla Sardegna. Il Comitato per l’insularità prosegue nella propria attività e rilancerà a brevissimo il tema con nuove iniziative tese ad evidenziare la specificità e unicità della Sardegna dall’ambiente naturale e storico alla lingua ed alla cultura materiale sul solco di quella presa di coscienza che è stato il motore in questi ultimi anni.»
Così il presidente del Comitato per l’insularità, Roberto Frongia, e la responsabile del Comitato Scientifico, Maria Antonietta Mongiu.
I rappresentanti del Comitato augurano buon lavoro a Efisio De Muru, responsabile delle politiche insulari del Pd: «Siamo certi che De Muru, con serietà e professionalità, saprà veicolare l’importanza e la strategicità del tema, affinché la condizione di insularità non sia più percepita come una caratteristica localistica ma un tema nazionale che attiene i territori caratterizzati dalla dimensione geografica insulare. In tutte le isole ma soprattutto in Sardegna è una delle cause del gap socio-economico che pesa sulle Isole e sulla Sardegna in particolare».

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«Un’iniziativa che ha fatto conoscere la realtà europea a venti giovani, provenienti da piccoli comuni dell’Isola, consentendogli di vedere l’Europa come un’opportunità per la crescita della nostra Isola.»

Lo ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, durante la presentazione dei risultati del progetto “Young work and territory in Sardinia”, curato dall’associazione Focus Europe, rappresentata dal presidente Giuseppe Cappai e da Efisio De Muru. Il progetto aveva l’obiettivo di formare sugli strumenti che l’Unione europea mette a disposizione degli enti locali e si è concluso con uno stage nell’ufficio della Regione a Bruxelles.

«Dobbiamo investire sulla formazione – ha aggiunto l’assessore Quirico Sanna -. Farlo anche con ragazzi di piccole realtà locali, che spesso non hanno la possibilità di finanziare la formazione dei propri giovani, è un’opportunità per far conoscere strumenti e risorse che l’Europa mette a disposizione e che non sempre vengono utilizzate al meglio. Oltre ad essere uno strumento di crescita per le professionalità nel campo delle attività di europrogettazione a supporto degli enti locali. Nei prossimi anni ci saranno grandi risorse disponibili e per non lasciarsi sfuggire questa occasione servono professionalità, capacità e competenze. Sono risorse di cui la Sardegna ha enorme bisogno – ha concluso Quirico Sanna -, perciò valuteremo la ripetizione del progetto, eventualmente coinvolgendo più comuni.»

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UniNuoro sarà a Bruxelles, dal 9 al 13 dicembre, per partecipare al progetto formativo di Focus Europe “Young work and territory in Sardinia”, finanziato dall’assessorato regionale degli Enti locali, Finanze ed Urbanistica.

La delegazione sarda, composta dall’assessore regionale agli Enti locali della Sardegna Quirico Sanna, dal direttore generale dell’assessorato Umberto Oppus, dal direttore generale dell’Agenzia Sarda per le Politiche attive del Lavoro Massimo Temussi, ha preso parte ai lavori dello stage finale a Bruxelles.

Sono intervenuti inoltre il presidente di Focus Europe Giuseppe Cappai, il componente del CdA Efisio De Muru ed il direttore Fabio Rocuzzo.

Il progetto “Young work and territory in Sardinia”, ha l’obiettivo di offrire assistenza tecnica alla rete degli enti locali della Sardegna affinché vengano attuate misure in grado di sopperire all’assenza di professionalità specializzate nella conoscenza dell’Europa ed in particolare degli strumenti che l’Unione europea mette a disposizione degli enti locali, tra cui in primis i fondi di finanziamento. Obiettivo del progetto, infatti, è quello di affiancare i dipendenti delle amministrazioni comunali di riferimento ed i relativi uffici alle giovani professionalità formate grazie alle attività teoriche e pratiche maturate durante l’anno di attività formative.

A Bruxelles, presso la sede della Regione Sardegna, è stato ufficialmente presentato il Centro Studi sui Diritti della Persona e dei Popoli, recentemente istituito a Nuoro.

Il Centro racchiude figure provenienti dal mondo accademico, istituzionale, professionale e della società civile.

Il dott. Fabrizio Mureddu, commissario straordinario di Uninuoro, e la prof.ssa Gabriella Ferranti, coordinatrice del Centro, hanno illustrato le principali finalità e le attività già calendarizzate tra cui l’edizione 2020 della International Summer School “The Future of Human Rights in Europe” ed il ciclo di incontri informativi “Uno sguardo sul mondo” attraverso cui si intende offrire al pubblico,  informazioni sulle situazioni di crisi, sul piano internazionale, di cui si parla spesso, ma delle quali con difficoltà si hanno elementi conoscitivi per comprendere appieno fatti, azioni ed eventi che si verificano in paesi esteri.

Numerosi giovani presenti, fortemente interessati alle attività del Centro, hanno manifestato l’intenzione di aderire al Comitato dei Portatori di interesse del Centro Studi e sottoporre alcune linee di azione, tra cui il tema del digital divide.

La prof.ssa Maria Cristina Carta, ricercatrice di Diritto dell’Unione europea del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari/UniNuoro ha tenuto due lezioni in materia di processo d’integrazione europea e diritti di cittadinanza e Tutela dei diritti fondamentali nello spazio giuridico europeo.

Nei giorni a seguire le attività proseguiranno attraverso diversi incontri con i funzionari della Commissione e delle Agenzie nonché attraverso la partecipazione alle attività pratiche e workshop previste dal programma “Young work and territory in Sardinia”, sostenuto convintamente dalla Regione Sardegna.