6 May, 2026
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Il trio del Sulcis che fonde elettronica e sonorità sarde in una ricerca contemporanea Dikaia, Grecia. Il gruppo musicale Trigaríu arriva a Palli, nel nord-est della Grecia, dopo un viaggio di 2.400 km dal Sulcis grazie al supporto delle associazioni Cherimus di Perdaxius e Su Logu di Sant’Antioco, in occasione del CoFestival organizzato da CoTranspose di Dikaia, rassegna diffusa che si svolge in diversi paesi al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria.
Doman, alle ore 21.00, il gruppo rock elettronico trigaríu, attivo a Sant’Antioco dal 2022 e autore dell’EP Il tempo che ci vuole, si esibirà dal vivo a Palli, Grecia. La formazione porterà sul palco una proposta musicale che fonde tradizione e sperimentazione, creando un dialogo tra sonorità contemporanee e patrimonio musicale sardo.
Il trio, composto da Francesco Portas (voce e synth), Elia Longu (chitarra) e Makika (batteria e launeddas), si distingue per una ricerca artistica capace di attraversare generi e suggestioni, mantenendo un forte legame con il territorio di origine.
Il concerto rappresenta un’occasione per immergersi in un’esperienza sonora intensa e dinamica, in cui elementi elettronici e strumenti tradizionali convivono in un linguaggio musicale originale.
Il CoFestival è una manifestazione internazionale di arti e musica contemporanea che si sviluppa in più località dell’area di confine, utilizzando la geografia del limite come spazio di incontro e scambio culturale. Il festival nasce dalle attività di CoTranspose, associazione che promuove progetti artistici internazionali e interventi nello spazio pubblico, con particolare attenzione alle zone marginali. Una parte centrale del suo lavoro riguarda infatti la riattivazione di spazi pubblici abbandonati, restituiti alle comunità attraverso pratiche culturali condivise.
La collaborazione tra Cherimus e CoTranspose nasce all’interno del progetto europeo FLIP (Finance, Learning, Innovation and Patenting), un programma dedicato al rafforzamento delle organizzazioni culturali e creative che favorisce lo scambio di competenze, buone pratiche e  collaborazioni internazionali, sostenendo la crescita delle realtà indipendenti e lo sviluppo di reti transnazionali. Un momento chiave di questo percorso è stato l’incontro, nel novembre 2025, con la danzatrice Nina Michailidou, che ha avviato un dialogo sfociato nell’invito ufficiale ai trigaríu.

Cherimus è un’associazione culturale con sede a Perdaxius, nel Sulcis, attiva dal 2007 nella promozione dell’arte contemporanea e dei processi partecipativi. Attraverso progetti, residenze e collaborazioni internazionali, sviluppa pratiche che mettono in relazione arte, territorio e comunità, con particolare attenzione ai contesti periferici e alle reti culturali europee.
Su Logu è un’associazione culturale con sede a Sant’Antioco, nata da pochi mesi ma attiva da tempo nel Sulcis. Composta da artisti, musicisti e professionisti attivi nel territorio, si occupa di promuovere arte, cinema, musica e cultura contemporanea, creando spazi di confronto e
sperimentazione.

Il 27 aprile 2026 il gruppo rock elettronico trigaríu, attivo a Sant’Antioco dal 2022, autore dell’EP il tempo che ci vuole, partirà dalla Sardegna alla volta della Grecia per prendere parte al CoFestival, rassegna internazionale promossa dall’associazione CoTranspose, in programma a Dikaia, al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria, dal 30 aprile al 3 maggio.
L’iniziativa è sostenuta dall’associazione Su Logu di Sant’Antioco, in collaborazione con Cherimus di Perdaxius, realtà attive nella promozione culturale del territorio del Sulcis. Il viaggio rappresenta al tempo stesso un gesto simbolico e concreto: oltre 2000 chilometri percorsi in pulmino, attraversando territori e culture diverse, con l’obiettivo di costruire connessioni e rafforzare reti artistiche internazionali.
La collaborazione tra Cherimus e CoTranspose nasce all’interno del progetto europeo FLIP, volto a favorire lo scambio tra eccellenze culturali. Un momento chiave di questo percorso è stato l’incontro, nel novembre 2025, con la danzatrice Nina Michailidou, che ha avviato un dialogo sfociato nell’invito ufficiale ai trigaríu.
La formazione, composta da Francesco Portas (voce e synth), Elia Longu (chitarra) e Makika (batteria e launeddas), porterà sul palco del CoFestival una proposta musicale che unisce tradizione e sperimentazione, contribuendo alla diffusione del patrimonio sonoro sardo in un contesto europeo.
A documentare il viaggio sarà la filmmaker Gioia Matta, affiancata da Laura Ennas e Anna Auricchio.
Il progetto darà vita a un documentario prodotto dall’Università di Cagliari nell’ambito del master in regia e produzione di documentari, raccontando non solo l’esperienza artistica ma anche il percorso umano e relazionale che accompagnerà questa spedizione.
«La partecipazione al CoFestival rappresenta un’importante occasione di confronto per gli artisti coinvolti – afferma Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus inserendosi in un contesto di confine ricco di stratificazioni culturali. Per il Sulcis, territorio spesso marginale, iniziative come questa sono fondamentali per aprirsi a nuove prospettive, costruire reti internazionali e sviluppare pratiche condivise capaci di valorizzare le realtà artistiche emergenti.»

Si conclude questa sera, a Perdaxius, “Caro Giacomo 2025”, la festa nella festa di Santu Jacu e Sant’Anna, all’insegna della partecipazione e del gioco condiviso. Il progetto è stato realizzato dall’associazione Cherimus con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri e il patrocinio del comune di Perdaxius.

La festa è iniziata giovedì 24 luglio con la grande caccia al tesoro di Perdaxius, aperta a tutti, dai 6 ai 99 anni, con partenza da piazza Dante, a cura di Roberta Soldi e Laura Ennas. Sempre giovedì la casetta in ceramica dedicata al Bar Fais dell’artista Carlo Spiga ha abitato il bancone del locale.

Dal 24 al 26 luglio è stata attiva ogni sera la postazione foto-ritratti, a causa di Gioia Matta, in piazza Dante.

Venerdì 25 luglio, sempre in piazza Danta. si è svolta la caccia fotografica, attività fotografica insieme ai bambini e alle bambine del laboratorio di Polarodi, a cura di Martina Celani. E’ stata inaugurata, inoltre, la mostra “Le persone sono la festa”, esposizione di ritratti degli abitanti del paese, a cura di Gioia Matta e Martina Celani, in piazza Dante-angolo via Cesare Battisti.

Ieri, sabato 26 luglio, si è tenuta la parata musicale dei bambini a ritmo di strumenti inventati, a cura di Carlo Spiga, Francesco Portas ed Elia Longu, con partenza da piazza Savoia ed arrivo in piazza Dante, dopo la processione.

Oggi è prevista la chiusura dell’evento con i festeggiamenti finali.

Nei giorni della festa il paese è stato impreziosito dalle bandierine in tessuto riciclato, realizzate durante i laboratori di Laura Ennas ed Anna Auricchio, e lo spazio espositivo è stato in costante allestimento con l’esposizione degli elaboratori prodotti dai bambini e dai ragazzi di Perdaxius.