Il Parco Geominerario protagonista alla 18ª European Geoparks Conference in Finlandia












Nella giornata di ieri, 4 agosto 2026, è stato sottoscritto un importante accordo di collaborazione tra Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta e Azienda Speciale Parco di Porto Conte – Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.
La cerimonia di firma dell’accordo si è svolta presso la sede del Parco Nazionale dell’Asinara a Porto Torres, alla presenza dei rispettivi direttori, Fabrizio Atzori per il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Vittorio Gazale per il Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta e Giulio Plastina per Azienda Speciale Parco di Porto Conte – Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.
L’intesa rafforza una visione condivisa orientata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale, geologico, storico e culturale della Sardegna, attraverso lo sviluppo di attività congiunte nei settori della ricerca scientifica, dell’innovazione, della formazione e della divulgazione.
Gli ambiti della collaborazione
L’accordo individua diversi ambiti prioritari di cooperazione tra i tre enti, tra cui:
Il punto di vista del Parco Geominerario
Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario, Roberto Curreli, ha espresso viva soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come l’intesa rappresenti un passo significativo verso una cooperazione sempre più strutturata tra le aree protette della Sardegna, con l’obiettivo di promuovere ricerca, sostenibilità, innovazione e crescita del territorio in una prospettiva nazionale e internazionale.
Il punto di vista del Parco Nazionale dell’Asinara
Il presidente del Parco dell’Asinara, Gianluca Mureddu, crede fortemente in questa collaborazione dal momento che si sviluppa con l’intento di creare opportunità per il territorio. Al centro ci sono gli aspetti geologici unici dell’Asinara con una prospettiva innovativa e fruibile in grado di raccontare la sua storia millenaria a tutte le generazioni.
Il punto di vista dell’Azienda Speciale del Parco di Porto Conte
Il presidente dell’Azienda Speciale del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, ha manifestato grande soddisfazione perché con la firma del protocollo si rafforza il rapporto di collaborazione tra enti diversi ma tutti appartenenti alla Rete delle Aree Marine Protette e dei Parchi della Sardegna. Con questo accordo si vuole consolidare il concetto fondamentale di “sistema delle aree protette” e si lavora insieme per raggiungere l’obiettivo comune della valorizzazione del territorio in chiave sostenibile, anche valorizzando gli interessanti aspetti geologici della nostra isola, purtroppo spesso trascurati ma funzionali ad una conoscenza completa del territorio.
Nelle fotografie.
In copertina. 1 – Da sinistra. Il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori, il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli, il presidente del Parco Nazionale dell’Asinara Gianluca Mureddu, Il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, il direttore del Parco dell’Asinara Vittorio Gazale, il direttore del Parco di Porto Conte Giulio Plastina (Foto Parco dell’Asinara)
2 – Interlocuzioni tra i vertici dei 3 parchi sardi prima della firma dell’accordo (Foto Parco dell’Asinara)
3 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli e il presidente Emiliano Orrù al momento della firma (Foto Parco dell’Asinara)
4 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli con il Presidente Gianluca Mureddu (Foto Parco dell’Asinara)
5 – I vertici del Parco Geominerario e del Parco dell’Asinara esibiscono l’accordo appena siglato (Foto Parco dell’Asinara)




L’“Itinerario Minerario della Sardegna Sud-Occidentale”, progetto ideato e realizzato dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, è entrato a far parte della prestigiosa European Route of Industrial Heritage (ERIH), la rete europea che promuove e valorizza il patrimonio dell’archeologia industriale in Europa. ERIH è certificata dal 2019 come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.
La candidatura presentata dal Parco Geominerario ha ricevuto una valutazione positiva dal board della rete internazionale che ha inserito il tragitto tra i propri percorsi ufficiali. Il nuovo itinerario, che comprende il Centro Italiano per la Cultura Mineraria del Carbone a Carbonia e la Miniera di Montevecchio a Guspini, offre ai visitatori un percorso di grande valore storico, paesaggistico e naturalistico che permette di leggere, attraverso luoghi e testimonianze industriali, il rapporto tra attività estrattive, trasformazione del paesaggio, sviluppo degli insediamenti e identità culturale dell’Isola.
«L’inserimento nell’ERIH rappresenta un importante riconoscimento per il patrimonio minerario della Sardegna. Non un traguardo bensì un punto di partenza e una significativa opportunità di promozione per i territori e le amministrazioni locali interessate», ha sottolineato il professor Massimo Preite, membro del Comitato direttivo di ERIH, che ha altresì elogiato il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori e il suo staff per la professionalità e lo spirito di collaborazione dimostrati nel corso dell’istruttoria del progetto.
Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli, che al momento del suo insediamento ha trovato il progetto avviato, ritiene il risultato conseguito un successo per il Sulcis Iglesiente e il Guspinese Arburese, un modello che potrà essere efficacemente replicato in altre aree della Sardegna. A breve riceverà il professor Massimo Preite che giungerà nell’Isola con una delegazione di alto profilo per la visita di alcuni fra i più significativi e suggestivi siti storico‑minerari d’Europa, in vista delle due candidature del Parco all’UNESCO Global Geoparks Network e al Paesaggio Storico Minerario della Sardegna per accedere al patrimonio mondiale dell’Umanità.
Nella foto di copertina Roberto Curreli, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna



Martedì 2 settembre 2025, presso la sala Astarte, Ex Officina Meccanica della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, con inizio alle ore 9.00, si terranno i lavori del convegno intitolato “I valori del patrimonio storico minerario della Sardegna per il mondo. Criteri opportunità e prospettive della candidatura del paesaggio culturale minerario come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO”.
Le finalità. Il convegno intende illustrare il percorso intrapreso per la candidatura del Patrimonio storico minerario della Sardegna all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta di un’occasione di confronto sui valori che rendono tale patrimonio meritevole del riconoscimento e sulle prospettive di sviluppo e valorizzazione che la candidatura può rappresentare per i territori coinvolti.
La candidatura. L’idea della candidatura, avviata dal comune di Buggerru, inizialmente focalizzata sul Sulcis Iglesiente e Guspinese, si è progressivamente ampliata, finendo per interessare l’intero patrimonio storico minerario, materiale ed immateriale, dell’Isola, oggi largamente compreso nelle diverse aree del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. L’intento è di favorire il riconoscimento dell’eccezionale rilevanza di tale patrimonio, “paesaggio culturale seriale” composto da più siti in grado di narrare, in modo coerente e unitario, la lunga e articolata storia dell’attività estrattiva in Sardegna. Un aspetto fondamentale della candidatura riguarda le buone pratiche che in futuro saranno adottate per la razionale ed efficace gestione del patrimonio, capaci di favorire lo sviluppo socioeconomico dei territori coinvolti, all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione.
I promotori. Il progetto è attualmente sostenuto da una vasta rete di enti che nel novembre 2023 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il coordinamento della candidatura:
«Sono molto soddisfatta di questo nuovo percorso che vede coinvolti i Comuni che vantano un’importante storia mineraria, non solo del Sulcis iglesiente ma di tutta la Sardegna», ha detto Laura Cappelli, sindaco di Buggerru.
«Quest’anno la sede del convegno annuale, tradizionalmente ospitato a Buggerru in occasione della commemorazione dell’Eccidio del 1904, è stata individuata a Carbonia, presso la sede del Parco Geominerario. Una scelta fortemente simbolica che intende evidenziare la nuova fase del progetto: un percorso che mira a coinvolgere tutti i Comuni presenti nelle aree del Parco», ha aggiunto Simona Spada, assessore della Pubblica istruzione del comune di Buggerru.
«Si tratta di una preziosa occasione per fare chiarezza sia sulla candidatura a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che sul percorso che riguarda l’adesione alla Rete Mondiale dei Geoparchi», ha concluso Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.
Nella foto di copertina Laura Cappelli, sindaco di Buggerru