25 September, 2026
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Si è conclusa a Lappeenranta, in Finlandia, la 18ª European Geoparks Conference, ospitata dal Saimaa UNESCO Global Geopark nella suggestiva regione dei laghi della Finlandia orientale. L’evento, svoltosi dal 16 al 18 settembre 2026, ha riunito oltre 430 tra dirigenti e tecnici di Geoparchi provenienti da 34 paesi.
Il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna ha preso parte alla conferenza con due significativi contributi dedicati alla storia mineraria e alla valorizzazione del patrimonio geologico e minerario dell’isola. Il direttore Fabrizio Atzori ha presentato la relazione “From mining settlements to community settlements: bottom up regeneration and sustainable development in Sardinia’s mining villages”, mentre l’ingegnere Alessandro Abis ha illustrato il lavoro “Open Your Mine: community-based geoturism and multi-segment marketing strategies for sustainable territorial regeneration of the Sardinia Geomining Park”.
L’evento
La conferenza si inquadra nell’ambito delle attività della European Geoparks Network (EGN), la rete che riunisce i geoparchi europei riconosciuti dall’UNESCO. All’appuntamento finlandese hanno partecipato i 12 geoparchi italiani della rete nazionale, con delegazioni, relazioni e poster scientifici. Il programma ha previsto anche una serie di eventi collaterali, tra cui escursioni guidate sul campo alla scoperta delle formazioni risalenti alle Ere glaciali e dei rilevanti siti preistorici.
Temi e obiettivi
Le tre giornate di incontri e workshop si sono concentrate su geoturismo, conservazione dei geositi, educazione ambientale e nuove forme di comunicazione, con l’obiettivo di condividere idee, progetti e innovazioni utili a favorire lo sviluppo sostenibile dei territori e la tutela della geodiversità.
Didascalie foto
01 – Una veduta dei lavori (foto Alessandro Abis PGSAS) – in copertina
02 – L’intervento del direttore Fabrizio Atzori (foto Alessandro Abis PGSAS)
03 – L’intervento dell’ingegnere Alessandro Abis (foto Fabrizio Atzori PGSAS)
04/05 – I partecipanti alla Conferenza (foto Alessandro Abis PGSAS)
06 – L’Imatran Valtionhotelli, importante sito naturalistico e culturale del Saimaa Geopark, il parco finlandese insignito dello status di UNESCO Global Geopark nel 2021 (foto Alessandro Abis PGSAS)

Nella giornata di ieri, 4 agosto 2026, è stato sottoscritto un importante accordo di collaborazione tra Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta e Azienda Speciale Parco di Porto Conte – Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.

La cerimonia di firma dell’accordo si è svolta presso la sede del Parco Nazionale dell’Asinara a Porto Torres, alla presenza dei rispettivi direttori, Fabrizio Atzori per il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Vittorio Gazale per il Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta e Giulio Plastina per Azienda Speciale Parco di Porto Conte – Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.

L’intesa rafforza una visione condivisa orientata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale, geologico, storico e culturale della Sardegna, attraverso lo sviluppo di attività congiunte nei settori della ricerca scientifica, dell’innovazione, della formazione e della divulgazione.

Gli ambiti della collaborazione

L’accordo individua diversi ambiti prioritari di cooperazione tra i tre enti, tra cui:

  • la progettazione e la partecipazione a programmi di ricerca e a bandi regionali, nazionali ed europei;
  • la promozione di attività formative, didattiche e di alta formazione;
  • la diffusione della cultura scientifica e ambientale attraverso eventi e iniziative di comunicazione.

Il punto di vista del Parco Geominerario

Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario, Roberto Curreli, ha espresso viva soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come l’intesa rappresenti un passo significativo verso una cooperazione sempre più strutturata tra le aree protette della Sardegna, con l’obiettivo di promuovere ricerca, sostenibilità, innovazione e crescita del territorio in una prospettiva nazionale e internazionale.

Il punto di vista del Parco Nazionale dell’Asinara

Il presidente del Parco dell’Asinara, Gianluca Mureddu, crede fortemente in questa collaborazione dal momento che si sviluppa con l’intento di creare opportunità per il territorio. Al centro ci sono gli aspetti geologici unici dell’Asinara con una prospettiva innovativa e fruibile in grado di raccontare la sua storia millenaria a tutte le generazioni.

Il punto di vista dell’Azienda Speciale del Parco di Porto Conte

Il presidente dell’Azienda Speciale del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, ha manifestato grande soddisfazione perché con la firma del protocollo si rafforza il rapporto di collaborazione tra enti diversi ma tutti appartenenti alla Rete delle Aree Marine Protette e dei Parchi della Sardegna. Con questo accordo si vuole consolidare il concetto fondamentale di “sistema delle aree protette” e si lavora insieme per raggiungere l’obiettivo comune della valorizzazione del territorio in chiave sostenibile, anche valorizzando gli interessanti aspetti geologici della nostra isola, purtroppo spesso trascurati ma funzionali ad una conoscenza completa del territorio.

Nelle fotografie.

In copertina. 1 – Da sinistra. Il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori, il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli, il presidente del Parco Nazionale dell’Asinara Gianluca Mureddu, Il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, il direttore del Parco dell’Asinara Vittorio Gazale, il direttore del Parco di Porto Conte Giulio Plastina (Foto Parco dell’Asinara)

2 – Interlocuzioni tra i vertici dei 3 parchi sardi prima della firma dell’accordo (Foto Parco dell’Asinara)

3 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli e il presidente Emiliano Orrù al momento della firma (Foto Parco dell’Asinara)

4 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli con il Presidente Gianluca Mureddu (Foto Parco dell’Asinara)

5 – I vertici del Parco Geominerario e del Parco dell’Asinara esibiscono l’accordo appena siglato (Foto Parco dell’Asinara)

Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e il Dipartimento di Innovazione dell’Università degli Studi di Sassari hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per la redazione del Piano territoriale dell’Ente, strumento di governance finalizzato a definire l’assetto, la tutela e lo sviluppo sostenibile del territorio del Parco.
Il documento è stato sottoscritto dal direttore dell’Ente, dott. Fabrizio Atzori e per il Dipartimento di Innovazione dell’Università di Sassari dal decano prof. Francesco Morandi.
La documentazione del Piano territoriale dovrà successivamente essere sottoposta ad un processo di valutazione ambientale strategica nazionale coordinato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Il progetto punta a coniugare conservazione del patrimonio geominerario, riqualificazione dei siti ex-minerari e sviluppo economico sostenibile, promuovendo attività di ricerca, formazione e valorizzazione culturale e turistica nel territorio.
Il cronoprogramma sarà articolato in sette fasi: raccolta e integrazione delle fonti informative, definizione metodologie e rappresentazione cartografica a scala 1:10.000, analisi dello stato dei luoghi, validazione cartografica, verifica delle disposizioni paesaggistiche, integrazione delle schede d’ambito e pubblicazione dei risultati sul sito tematico Sardegna Geoportale.
Tutte le fasi saranno sviluppate in collaborazione con il gruppo di lavoro del Parco Geominerario, con il coinvolgimento di eventuali competenze esterne specialistiche ma soprattutto con la partecipazione dei territori ricadenti nelle aree del Parco.
«Il piano territoriale risolverà il problema dei vincoli e delle pratiche per il quale l’Ente deve rilasciare pareri, liberando gli uffici tecnici dei Comuni interessati e del Parco dai lunghi procedimenti fino ad ora necessari per il loro ottenimento», ha sottolineato il Direttore Atzori, manifestando soddisfazione per l’importante accordo.
Nella foto di copertina Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

L’“Itinerario Minerario della Sardegna Sud-Occidentale”, progetto ideato e realizzato dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, è entrato a far parte della prestigiosa European Route of Industrial Heritage (ERIH), la rete europea che promuove e valorizza il patrimonio dell’archeologia industriale in Europa. ERIH è certificata dal 2019 come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

La candidatura presentata dal Parco Geominerario ha ricevuto una valutazione positiva dal board della rete internazionale che ha inserito il tragitto tra i propri percorsi ufficiali. Il nuovo itinerario, che comprende il Centro Italiano per la Cultura Mineraria del Carbone a Carbonia e la Miniera di Montevecchio a Guspini, offre ai visitatori un percorso di grande valore storico, paesaggistico e naturalistico che permette di leggere, attraverso luoghi e testimonianze industriali, il rapporto tra attività estrattive, trasformazione del paesaggio, sviluppo degli insediamenti e identità culturale dell’Isola.

«L’inserimento nell’ERIH rappresenta un importante riconoscimento per il patrimonio minerario della Sardegna. Non un traguardo bensì un punto di partenza e una significativa opportunità di promozione per i territori e le amministrazioni locali interessate», ha sottolineato il professor Massimo Preite, membro del Comitato direttivo di ERIH, che ha altresì elogiato il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori e il suo staff per la professionalità e lo spirito di collaborazione dimostrati nel corso dell’istruttoria del progetto.

Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli, che al momento del suo insediamento ha trovato il progetto avviato, ritiene il risultato conseguito un successo per il Sulcis Iglesiente e il Guspinese Arburese, un modello che potrà essere efficacemente replicato in altre aree della Sardegna. A breve riceverà il professor Massimo Preite che giungerà nell’Isola con una delegazione di alto profilo per la visita di alcuni fra i più significativi e suggestivi siti storico‑minerari d’Europa, in vista delle due candidature del Parco all’UNESCO Global Geoparks Network e al Paesaggio Storico Minerario della Sardegna per accedere al patrimonio mondiale dell’Umanità.

Nella foto di copertina Roberto Curreli, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

Tra il 10 e l’11 giugno 2026, i vertici del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna hanno compiuto una visita istituzionale al Parco Regionale delle Alpi Apuane, in Toscana.
L’incontro si è tenuto presso la fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana, una delle sedi istituzionali del parco toscano. Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli e il Direttore Fabrizio Atzori sono stati ricevuti dal Presidente Andrea Tagliasacchi, dalla Direttrice Donella Consolati, da Alessia Amorfini, Geopark Manager e coordinatrice nazionale Geoparchi e da Giuseppe Otria, consulente scientifico e ricercatore del CNR.
Nel corso della missione si è discusso della collaborazione tra i due parchi su progetti transfrontalieri ed altre attività progettuali e istituzionali. Si è trattato inoltre dell’occasione propizia per discutere della Candidatura del Parco Geominerario al Global Geoparks Network (GGN).
Hanno preso parte all’incontro anche Arthur Sà, presidente del GGN, e Nickolas Zouros, segretario generale dell’Executive Board, collegati in videoconferenza dalla Grecia. I vertici del Parco Geominerario hanno avuto modo di illustrare il percorso che l’Ente intende perseguire al fine di presentare il dossier per la sua adesione al GGN.
In proposito hanno annunciato che nell’elaborazione del dossier saranno attivamente coinvolti i Ministeri di riferimento, la Regione Autonoma della Sardegna, la Comunità del Parco, i Comuni che già fanno parte della rete del Parco Geominerario e quelli che entreranno successivamente oltre a tutti gli stakeholders della Sardegna.
Attraverso l’istituzione formale di un tavolo di consultazione e lavoro permanente si darà avvio a una serie di incontri con le istituzioni e le comunità di territori allo scopo di illustrare al meglio il progetto volto a riportare il Parco nel più alto consesso internazionale.
Didascalie foto
1 – I partecipanti all’incontro tenutosi presso la fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana, una delle sedi del Parco Regionale della Alpi Apuane (Foto PGSAS)
2 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli illustra il percorso che l’Ente intende perseguire al fine di presentare il dossier per la sua adesione al GGN (Foto Fabrizio Atzori PGSAS)
3 – I lavori in videoconferenza con i vertici del GGN (Foto Fabrizio Atzori PGSAS).

Il Direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Fabrizio Atzori, assieme all’ingegnere per l’Ambiente e il Territorio del Parco Geominerario Alessandro Abis, hanno preso parte all’International Intensive Course on UNESCO Global Geoparks 2026 dal titolo “Geoparchi Globali UNESCO: geoconservazione, turismo sostenibile e sviluppo locale”, svoltosi sull’isola di Lesvos (Grecia) dal 15 al 25 maggio 2026.
Organizzato congiuntamente dall’UNESCO e dal Global Geoparks Network, con il concorso dell’Università dell’Egeo – Dipartimento di Geografia e del Museo di Storia Naturale della Foresta Pietrificata di Lesvos, il corso ha rappresentato una importante occasione di confronto tecnico e istituzionale per operatori, ricercatori e gestori di geoparchi provenienti da diversi paesi. Le giornate di lavoro hanno approfondito temi chiave quali la geoconservazione, le pratiche di turismo sostenibile e le strategie per favorire lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione del patrimonio geologico e naturalistico.
Nel corso dell’evento il Direttore Atzori ha svolto proficui colloqui con autorevoli rappresentanti del Global Geoparks Network tra cui Arthur Sà, Presidente del Network, e Nickolas Zouros, Segretario Generale dell’Executive Board. Gli incontri hanno costituito il momento per annunciare l’intenzione del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna di presentare una nuova candidatura per l’adesione al Global Geoparks Network.
In tale prospettiva, il Parco ha avviato la fase preparatoria del dossier di candidatura e annunciato l’imminente avvio di una serie di riunioni territoriali rivolte ad amministratori locali e cittadini. L’obiettivo è illustrare il progetto di candidatura, raccogliere contributi e favorire il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di valorizzazione e tutela del patrimonio geominerario e paesaggistico della Sardegna.

Si è tenuta oggi, 28 gennaio 2026, la prima riunione della Comunità del Parco dall’insediamento del Commissario straordinario del Parco Geominerario. L’incontro, convocato e presieduto da Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa e presidente della Comunità del Parco, si è svolto nella Sala Astarte presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, sede degli Uffici dell’Ente.
Oltre al Commissario straordinario Roberto Curreli e al Direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori, erano presenti numerosi sindaci, rappresentanti delle province, delle città metropolitane e i rappresentanti dei due atenei sardi. Nel corso dei lavori sono state illustrate le nuove progettualità in campo a favore dei Comuni e delle associazioni compresi nelle diverse aree del Parco.
I rappresentanti delle amministrazioni comunali, pur manifestando esigenze e criticità, hanno espresso piena disponibilità e la volontà di collaborare attivamente con l’Ente nell’interesse dei territori e delle comunità.

Martedì 2 settembre 2025, presso la sala Astarte, Ex Officina Meccanica della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, con inizio alle ore 9.00, si terranno i lavori del convegno intitolato “I valori del patrimonio storico minerario della Sardegna per il mondo. Criteri opportunità e prospettive della candidatura del paesaggio culturale minerario come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO”.

Le finalità. Il convegno intende illustrare il percorso intrapreso per la candidatura del Patrimonio storico minerario della Sardegna all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta di un’occasione di confronto sui valori che rendono tale patrimonio meritevole del riconoscimento e sulle prospettive di sviluppo e valorizzazione che la candidatura può rappresentare per i territori coinvolti.

La candidatura. L’idea della candidatura, avviata dal comune di Buggerru, inizialmente focalizzata sul Sulcis Iglesiente e Guspinese, si è progressivamente ampliata, finendo per interessare l’intero patrimonio storico minerario, materiale ed immateriale, dell’Isola, oggi largamente compreso nelle diverse aree del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna. L’intento è di favorire il riconoscimento dell’eccezionale rilevanza di tale patrimonio, “paesaggio culturale seriale” composto da più siti in grado di narrare, in modo coerente e unitario, la lunga e articolata storia dell’attività estrattiva in Sardegna. Un aspetto fondamentale della candidatura riguarda le buone pratiche che in futuro saranno adottate per la razionale ed efficace gestione del patrimonio, capaci di favorire lo sviluppo socioeconomico dei territori coinvolti, all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione.

I promotori. Il progetto è attualmente sostenuto da una vasta rete di enti che nel novembre 2023 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il coordinamento della candidatura:

  • Una ventina di Comuni con Buggerru in qualità di capofila
  • La Regione Autonoma della Sardegna
  • Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
  • La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara
  • La Fondazione Speleologica Sarda.

«Sono molto soddisfatta di questo nuovo percorso che vede coinvolti i Comuni che vantano un’importante storia mineraria, non solo del Sulcis iglesiente ma di tutta la Sardegna», ha detto Laura Cappelli, sindaco di Buggerru.

«Quest’anno la sede del convegno annuale, tradizionalmente ospitato a Buggerru in occasione della commemorazione dell’Eccidio del 1904, è stata individuata a Carbonia, presso la sede del Parco Geominerario. Una scelta fortemente simbolica che intende evidenziare la nuova fase del progetto: un percorso che mira a coinvolgere tutti i Comuni presenti nelle aree del Parco», ha aggiunto Simona Spada, assessore della Pubblica istruzione del comune di Buggerru.

«Si tratta di una preziosa occasione per fare chiarezza sia sulla candidatura a Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che sul percorso che riguarda l’adesione alla Rete Mondiale dei Geoparchi», ha concluso Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Nella foto di copertina Laura Cappelli, sindaco di Buggerru

 

Entra nel vivo l’accordo tra il dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università degli Studi di Cagliari e il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna per la stesura del Piano socio economico dell’ente.
Il documento, previsto dallo Statuto vigente del Parco, si propone di promuovere, attraverso procedure partecipative, interventi funzionali allo sviluppo socio-economico dei territori compresi nel perimetro dello stesso. «Inoltre – precisa il responsabile scientifico del dipartimento universitario, il prof. Giuseppe Melis -, mira a definire le linee strategiche di intervento utili alla promozione del Parco e a identificare nuove opportunità di crescita e sviluppo economico sostenibile, sociale e culturale. A tale scopo – sottolinea Giuseppe Melis – è prioritaria la realizzazione di un’indagine conoscitiva sui diversi portatori di interesse del Parco, per meglio definirne la percezione esterna, individuare punti di forza e debolezza e programmare un valido piano di azione futuro.»
«L’operatività del Piano socio economico, con il questionario, sarà utile per comprendere quanto la popolazione conosce il Parco Geominerario – dice il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori -. Un lavoro che inizia dal basso, per cui si procederà alla stesura del documento che, insieme alla redazione del Piano territoriale, consentirà all’ente di poter disporre del Piano strategico, atteso da molti anni.»
Come strumento operativo viene proposto al pubblico un questionario, per intercettare ed analizzare le opinioni e il coinvolgimento degli stakeholders del Parco Geominerario, reso disponibile online per la compilazione sul sito istituzionale e sui social network del Parco. L’obiettivo è raccogliere informazioni utili per migliorare la gestione, la promozione e lo sviluppo dell’ente, tenendo conto delle esigenze e delle aspettative di tutti i soggetti coinvolti nelle attività istituzionali.
Tra i quesiti proposti, oltre alle generalità dell’interlocutore, ci saranno le aree del Parco di maggior interesse, il livello di soddisfazione delle politiche gestionali e gli aspetti attinenti al riconoscimento nella rete Global Geoparks Unesco.

E’ stata firmata la convenzione fra Università degli Studi di Cagliari e il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, avente ad oggetto il cofinanziamento di una borsa di studio per la frequenza del corso di dottorato di ricerca in Scienze della Terra e dell’Ambiente per l’A.A. 2024-2025, nell’ambito dell’accordo quadro di collaborazione “Geositi e Geoturismo” già sottoscritto dagli enti a giugno 2024.
L’iniziativa è sostenuta dal PNRR, Missione 4 “Istruzione e ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Investimento 3.3 “Introduzione di dottorati innovativi che rispondono ai fabbisogni di innovazione delle imprese e promuovono l’assunzione dei ricercatori da parte delle imprese”.
Il dottorato, ha lo scopo di sviluppare la realizzazione del progetto “Geositi nel territorio vasto delle aree del Parco Geominerario: identificazione e classificazione, studio di percorsi di raccordo fra le diverse aree minerarie, loro definizione, valorizzazione e fruibilità in contesto nazionale ed internazionale”, attraverso il quale sono previste attività di ricerca nel territorio regionale (presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università e il Parco Geominerario) e all’estero (presso il geoparco austriaco Ore of the Alps), per cui verrà predisposto un bando con graduatoria finale.
«Abbiamo accolto con interesse ed entusiasmo la proposta di collaborazione con l’Università di Cagliari per sostenere questa nuova borsa di studio – ha detto il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori – in modo da consentire ad un dottorando/a lo sviluppo di studi e ricerche sui geositi regionali. Questo nuovo accordo ci consentirà di approfondire le conoscenze su di essi e di stabilire nuovi percorsi tra loro, in connessione con i siti minerari ed in sinergia con esperienze provenienti da oltre isola. L’obiettivo finale, è quello di valorizzare e divulgare al meglio il patrimonio geominerario della Sardegna.»
Per l’Università degli Studi di Cagliari, il coordinatore dell’iniziativa è il prof. Giovanni De Giudici, del Dipartimento di Scienze chimiche e geologiche.