26 June, 2026
HomePosts Tagged "Fabrizio Atzori" (Page 2)

Ha preso il via oggi, lunedì 21 ottobre 2024, nella sede operativa del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, la seconda edizione del corso di formazione per la costituzione dell’elenco delle Guide del Parco Geominerario, alla quale partecipano 30 iscritti provenienti da tutta la Sardegna.
Il corso di articolerà in tre settimane, con lezioni quotidiane tenute da docenti universitari, tecnici ed esperti su argomenti quali geologia, giacimentologia e georisorse, arte mineraria, turismo industriale, minerario e geoturismo, normativa mineraria, di tutela ambientale e conoscenza del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.
Inoltre, sono previsti incontri con professionisti del mondo minerario e del turismo di settore, tra cui minatori, tecnici di miniera e gestori dei siti minerari fruibili, con visite in siti minerari.
Dopo i saluti del direttore Fabrizio Atzori, le lezioni sono iniziate con la consegna di un kit di benvenuto ai partecipanti. Al termine del corso, le nuove guide saranno iscritte nell’elenco delle Guide del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, consultabile sul sito istituzionale dell’ente.
 

Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna sostiene l’iniziativa “Sulcis Explora – Viaggio a Sud Ovest”, organizzata dalla rete imprenditoriale Visit Sulcis per promuovere il territorio sud occidentale della Sardegna a livello mediatico, con un programma dedicato.
Dal 5 all’8 ottobre 2024, un gruppo di giornalisti, blogger e reporter di viaggio, provenienti dall’Italia ed altre nazioni europee, saranno accompagnati alla scoperta delle peculiarità offerte dai territori di Sant’Anna Arresi, Masainas, Giba, Narcao, Tratalias, Perdaxius, Nuxis, Villaperuccio e Santadi, in modo da rivelare le caratteristiche più autentiche e significative utili ad una proficua ed ampia divulgazione promozionale.
«Da parte dell’ente, c’è grande interesse a promuovere uno sviluppo turistico integrato nei territori del Parco Geominerarioha spiegato il direttore Fabrizio Atzori in modo che tutte le realtà operanti nelle comunità, pubbliche e private, possano interagire con gli stakeholders ed i players del sistema mediatico, divulgativo ed interattivo, per implementare prodotti comunicativi validi ed efficaci nella valorizzazione e promozione dei territori e delle loro bellezze.»
“È stato possibile sviluppare questa iniziativa grazie al coinvolgimento di nove comuni del basso Sulcis in un progetto di rete che, con il contributo del Parco Geominerario, ha permesso di mettere a sistema le eccellenze enogastronomiche, culturali, storiche, ambientali e paesaggistiche del territorio, così da realizzare un’offerta turistica autentica che giornalisti, blogger ed influencer ospiti del press tour promuoveranno attraverso i loro canali di comunicazione internazionali», ha riferito Raffaele Piras, presidente di Visit Sulcis.
L’itinerario di viaggio prevede degustazioni di vini in cantina e laboratori gastronomici tradizionali, visite a litorali, aree interne e strutture antiche, escursioni in e-bike e nei centri storici dei paesi, visite in siti geominerari e parchi archeologici.

Si è svolto ieri, lunedì 18 dicembre 2023, presso l’auditorium della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia (sede operativa del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna), l’incontro con i sindaci dei Comuni compresi nelle 8 aree del Parco Geominerario.

Ai lavori, aperti dal Direttore Fabrizio Atzori e dal Commissario Straordinario Elisabetta Anna Castelli, erano presenti Giovanni De Giudici, rappresentante del Comitato Tecnico Scientifico, Pierpaolo Vargiu e Nello Melis, presidente e membro del Collegio dei Revisori dei Conti.

Nel corso dell’incontro, caratterizzato da un clima di cordialità, il Direttore e il Commissario Straordinario hanno presentato le linee programmatiche dell’ente per il 2024, che prevedono una serie di attività, tra le quali la candidatura per l’ammissione del Parco Geominerario nel Global Geoparks Network dell’UNESCO, la redazione del Piano Territoriale e Socio Economico e la collaborazione con istituti di ricerca.

I lavori sono stati animati da numerosi interventi, in cui sono stati mostrati interesse e volontà di collaborazione.

«Il Parco Geominerario, sempre al fianco delle amministrazioni locali, intende sostenere con convinzione le attività di valorizzazione e promozione territoriale con interventi diffusi immediatamente realizzabili, da porre in opera in tempi brevi», ha dichiarato il direttore Fabrizio Atzori, precisando che «progettualità più complesse potranno essere sostenute con fondi erogati attraverso appositi bandi pubblici».

La necessità di “fare rete” tra Parco, amministrazioni comunali e territori coinvolti è stata sottolineata dal Commissario Straordinario Anna Elisabetta Castelli, che ha auspicato la rapida ricostituzione della Comunità del Parco (composta dai rappresentanti dei Comuni del Parco), ricordando che essa «esercita importanti funzioni deliberative, consultive e di indirizzo»

Nella sala dell’incontro sono stati esposti alcuni significativi esemplari di rari minerali, parte degli oltre 4600 campioni costituenti la prestigiosa Collezione Mineralogica Manunta, recentemente acquisita dal Parco.

 

Si è conclusa ieri, a Carbonia, l’edizione 2023 di Open Your Mine, iniziativa di riscoperta sostenibile e innovativa dei siti del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, con un augurio speciale per gli 85 anni dell’inaugurazione della città.

L’evento, organizzato dal Parco Geominerario in collaborazione con amministrazione comunale, gestori dei siti e associazioni, domenica 17 dicembre ha interessato l’area della Grande Miniera di Serbariu, la città e i suoi dintorni, esaltandone gli aspetti storici, antropologici  e culturali.

I partecipanti al trekking hanno percorso il territorio della città del carbone, scoprendone le particolarità di carattere geologico, minerario, storico e naturalistico con l’ausilio di guide ed esperti.

Il pubblico, nel visitare il museo del carbone, dalla lampisteria ha potuto recarsi anche nelle gallerie, dove si estraeva la materia prima nel secolo scorso, in un percorso tematico culminato nell’apertura della mostra artistica “I dodici graffi”, dello scultore Roberto Ziranu, che resterà aperta fino al 7 gennaio.

Visite guidate anche al museo dei paleoambienti sulcitani E.A. Martel, presso la Fabbrica del Cinema (Ex Dì Memorie In Movimento) e al Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis – Sezione Storia Locale, dove è stato proiettato il documentario del Parco Geominerario “La Grande Miniera di Serbariu, una delle più importanti risorse energetiche d’Italia del 900”, realizzato da Stefano Sernagiotto e Roberto Rizzo, alla presenza delle autorità cittadine, di ex amministratori del Parco e del minatore Giovanni Secci.

A seguire, è stata inaugurata la nuova illuminazione dei “castelli” della miniera, le due caratteristiche strutture a torre che funzionavano da ascensori verso il sottosuolo.

Di sera, in piazza Roma si è tenuta la premiazione del concorso fotografico indetto dal Parco Geominerario “Mining Heritage” 2024, che ha visto la partecipazione di 70 fotografi, anche da oltre Sardegna, le cui foto sono state selezionate per il nuovo calendario dell’ente. Al primo posto si è classificata Eleonora Porta, con la foto “Trenino sotto le stelle”, rappresentante la spiaggia di Piscinas (Arbus), al secondo Roberto Buffa, con la foto “Alla fine del mondo” della Miniera di San Leone (Assemini), ed al terzo Ciro Perna, con la foto “Un dono dal cuore della terra” della Grotta di Santa Barbara (Iglesias). Ai tre vincitori, a cui è stata consegnata una targa, andrà un premio in denaro. Chiusura di serata in musica e allegria, con le cover degli 883 eseguite dal gruppo “Tieni il tempo”.

«Anche quest’anno, abbiamo voluto chiudere Open Your Mine a Carbonia, approfittando dell’occasione dell’anniversario di fondazione per compiere una serie di iniziative utili a suggellare la proficua partnership tra il Parco Geominerario, l’amministrazione comunale e la città tutta, con la Grande Miniera di Serbariu interessata a progetti di sviluppo integrato di primario interesse, che possono fare dell’area un vero e proprio giacimento culturale», ha detto il commissario straordinario Elisabetta Anna Castelli.

«Dall’inaugurazione della nuova illuminazione delle torri – ascensore all’apertura dei siti storico-culturali dell’area mineraria, dal documentario sulla Grande Miniera di Serbariu al concorso fotografico “Mining Heritage” 2024, Open Your Mine ha rappresentato a Carbonia quel modello positivo di sviluppo sostenibile del territorio su cui intendiamo puntare per il futuro, di concerto con le istituzioni, le associazioni e i privati», ha aggiunto il direttore Fabrizio Atzori.

 

Per la prima volta il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna sbarca alla BITESP, la Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale che si tiene a Venezia, dal 23 al 24 novembre 2023, rappresentando un evento imperdibile per gli operatori del turismo esperienziale e gli specialisti dell’incoming.

Allestita presso il Terminal 103 della Stazione marittima, la sesta edizione della rassegna veneziana ha visto la partecipazione del Parco con un suo stand in cui, come avvenuto ad inizio mese a Paestum, ha presentato le peculiarità che caratterizzano le 8 aree e gli 86 comuni rientranti nell’ambito di competenza dell’ente, insieme alle iniziative predisposte per diffondere la cultura geomineraria e valorizzare i siti, in collaborazione con alcuni gestori degli stessi ospiti nello stand.

«La BITESP, per noi rappresenta una ulteriore tappa di quel percorso di promozione e valorizzazione dei siti geominerari della Sardegna che abbiamo deciso di intraprendere a livello nazionale e internazionale. Un percorso dove l’incontro diretto fra domanda e offerta nel settore delle destinazioni turistiche esperienziali e sostenibili, come quelle legate all’epopea mineraria di cui il Parco si occupa, può senz’altro fare la differenza nell’attrarre i visitatori», ha detto il commissario straordinario Elisabetta Anna Castelli.

«Essere presenti a Venezia, ci ha fatto comprendere l’importanza di mostrare ai players provenienti da tutto il mondo lo straordinario patrimonio geominerario della Sardegna. Focalizzando l’attenzione su incontri e networking, ricerca di partners commerciali, promozione e visibilità diffusi, è stato possibile fornire valide opportunità promozionali a coloro che operano nei siti del Parco, tra gestori, operatori, enti e istituzioni, in un approccio integrato bottom-up che coinvolga proficuamente la parte pubblica con quella privata», ha sostenuto il direttore Fabrizio Atzori.

Ha destato grande interesse e partecipazione, sabato 18 novembre 2023, la tappa nell’iglesiente di Open Your Mine, dedicata alla riscoperta di villaggi minerari ricchi di fascino e storie da raccontare.

L’evento organizzato dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, in collaborazione con il comune di Iglesias, iglesiasturismo.it , Iglesias Servizi srl, Consorzio turistico per l’Iglesiente, i villaggi minerari di San Benedetto, Asproni e Normann, ha fatto registrare un sold out sui percorsi in trekking e mountain bike, disegnati dall’organizzazione tra i villaggi minerari dove ancora oggi è possibile respirare l’aria dell’intensa attività mineraria che ne ha permesso la creazione nel secolo scorso.

Ad accogliere i partecipanti, oltre alle guide ambientali escursionistiche, turistiche e cicloturistiche, anche alcuni abitanti che ancora vivono nei villaggi di San Benedetto e Normann. Nel pomeriggio la suggestiva visita al cimitero monumentale di Iglesias, per omaggiare la memoria di alcuni minatori che persero la vita in circostanze drammatiche.

«Riportare l’attenzione sui villaggi minerari, sulla loro storia e sulle peculiarità che li contraddistinguono, rappresenta un passo importante in vista di un recupero ed una valorizzazione sostenibile, come abbiamo esposto di recente alla fiera internazionale RO.ME Museum Exhibition a Roma, con una relazione incentrata proprio sui villaggi minerari sardi, in particolare Asproni e Normann», ha detto il Commissario Straordinario, Elisabetta Anna Castelli.

«Aver ricevuto molte richieste per un’altra giornata avente a tema i villaggi minerari, ci onora e ci dice che abbiamo fatto la scelta giusta per l’ultimo Open Your Mine nell’Iglesiente. Questi beni, per la loro importanza, dovrebbero avere una libera fruizione in chiave turistico-mineraria e non possiamo che ringraziare i privati che se ne prendono cura, fornendo alla parte pubblica un ulteriore incentivo ad intervenire per valorizzarli adeguatamente», ha sostenuto il Direttore Fabrizio Atzori.

Il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna ha partecipato all’Assemblea Generale e alla 19ª Conferenza annuale di ERIH – European Route of Industrial Heritage, tenutasi a Bilbao (Spagna) dall’8 all’11 novembre 2023.

All’evento, erano presenti enti, istituzioni e realtà comunitarie operanti nella valorizzazione, tutela e promozione del patrimonio industriale di ieri e di oggi, comprendendo, tra i siti dismessi che possono essere oggetto di un rilancio in chiave turistica, anche le ex strutture minerarie legate all’attività estrattiva.

La conferenza in terra basca, ha rappresentato una grande opportunità di scambio di esperienze, competenze, progetti e iniziative volte ad elaborare un futuro sostenibile e sviluppare valore intorno ai numerosi siti di archeologia industriale che rappresentano la storia, la tecnologia e la cultura di vaste aree del continente europeo.

«Abbiamo partecipato all’annuale conferenza di ERIH perché riteniamo fondamentale che il Parco Geominerario ritrovi la sua dimensione internazionale, affinché ci si possa confrontare efficacemente con paesi che hanno le nostre stesse problematiche e finalità, ovvero dare un futuro concreto e sostenibile ai numerosi e più importanti siti minerari che punteggiano il territorio sardo, insieme alla storia e alle peculiarità che li contraddistinguono», ha dichiarato il direttore Fabrizio Atzori a margine della conferenza di Bilbao.

 

Dal 2 al 5 novembre, per il secondo anno consecutivo, lo Speleo Club Nuxis ha partecipato alla 25ª Borsa Mediterranea del Turismo archeologico 2023, svoltasi, a Paestum. Insieme al Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, rappresentato dal commissario straordinario dottoressa Elisabetta Anna Castelli e dal direttore dottor Fabrizio Atzori, lo Speleo Club di Nuxis guidato dal presidente Roberto Curreli ha promosso il sito geospeleologico archeologico Sa Marchesa con la Grotta di Acquacadda, dove nello scorso mese di settembre si è svolta la prima annualità del secondo triennio di scavi diretti dal professore Riccardo Cicilloni, professore di Preistoria e Protostoria del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, con i suoi collaboratori, gli archeologi Marco Cabras e Federico Porcedda e da un gruppo di studenti dei Corsi di Laurea in Beni Culturali e Spettacolo, in Archeologia e Storia dell’Arte e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Cagliari, avviato su concessione del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.

Le iniziative di promozione del sito geospeleologico archeologico Sa Marchesa con la Grotta di Acquacadda, come la campagna di scavi, sono state rese possibili grazie a un contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato del Turismo, artigianato e commercio.

Dopo la partecipazione all’edizione 2022, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna ha confermato la presenza alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), svoltasi a Paestum (SA) dal 2 al 5 novembre 2023.

Presso la struttura del Next – ex tabacchificio di Capaccio, l’ente ha allestito un grande stand, in cui ha proposto ai numerosi visitatori le attività e le iniziative in programma, con materiale informativo e promozionale dei territori e dei siti di maggiore interesse del Parco. Lo stand istituzionale, ha altresì ospitato alcuni rappresentanti degli enti locali e dei gestori dei siti, come il comune di Masullas e il Consorzio Natura Viva Sardegna.

«Siamo ritornati alla BMTA perché crediamo sia molto importante promuovere e diffondere a livello nazionale ed internazionale il patrimonio identitario del Parco Geominerario, insieme alle realtà locali che lo rappresentano e lo gestiscono. La quattro giorni di Paestum ha ribadito come i numerosi siti di archeologia industriale della Sardegna, testimoni di un passato minerario ed un percorso antropologico rilevante, possono fungere da attrattori e volano di sviluppo in chiave innovativa e sostenibile», ha detto il Commissario Straordinario Elisabetta Anna Castelli.

«La presenza a rassegne internazionali importanti con la BMTA, rimarca la funzione del Parco Geominerario come veicolo di buone pratiche, incaricando gli stakeholders ad essere i principali attori di un percorso partecipativo di sviluppo e crescita territoriale. Un incarico che la squadra del Parco sta portando avanti in modo unanime con sacrificio, professionalità e lavoro», ha aggiunto il Direttore Fabrizio Atzori.

La 25ª edizione della BMTA si è chiusa con numeri importanti: oltre 8000 visitatori, 150 espositori, 150 conferenze, 18 paesi esteri e migliaia di contatti web registrati, a conferma del ruolo assunto nell’ambito della promozione turistica internazionale di settore.

Il deputato di Fratelli d’Italia Gianni Lampis, membro della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati, ieri si è recato in visita istituzionale al Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, nella sede presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia. Gianni Lampis è stato ricevuto dal Commissario straordinario Elisabetta Anna Castelli e dal direttore Fabrizio Atzori.

L’incontro è stato utile per definire le future strategie di rilancio dell’ente, a partire dall’incremento della pianta organica, che il deputato Gianni Lampis ha sostenuto come primo firmatario dell’emendamento al DL PA bis Disposizioni in materia di adeguamento della dotazione organica del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna ai fini della partecipazione e realizzazione del progetto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza “Etic”, nonché dalla riorganizzazione interna del personale.

«Ringraziamo l’on. Gianni Lampis per la visita istituzionale presso la nostra sede, un ulteriore segnale positivo di collaborazione per il Parco che continua a lavorare nella piena operatività e in funzione dell’incremento delle attività che l’ente si pone come obiettivo», ha sostenuto il commissario straordinario Elisabetta Anna Castelli.

«Questo incontro ha posto l’accento su importanti iniziative di sviluppo e progetti integrati nelle aree e nei comuni ricadenti nel territorio del Parco Geominerario, dall’installazione del rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione “Einstein Telescope” presso la miniera dismessa di Sos Enattos a Lula alla gestione dei beni minerari dismessi, passando per la candidatura Unesco del patrimonio geominerario sardo, in sinergia con le istituzioni nazionali, regionali e locali», ha aggiunto il direttore Fabrizio Atzori.