2 August, 2021
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Al via le iscrizioni al Premio “Giuseppe Dessì”, il concorso letterario – quest’anno alla sua 34ª edizione – intitolato allo scrittore sardo (nato a Cagliari nel 1909 e scomparso a Roma nel 1977), in programma dal 23 settembre al 2 ottobre a Villacidro, la città dove l’autore di “Paese d’ombre” (Premio Strega nel 1972) aveva le sue radici.

Come sempre, il premio si articola in due sezioni, Narrativa e Poesia, ed è aperto alla partecipazione di opere in lingua italiana pubblicate dopo il 31 gennaio 2018. I volumi devono essere spediti (in undici copie) entro e non oltre il prossimo 15 giugno alla Fondazione “Giuseppe Dessì”, organizzatrice dell’iniziativa, in via Roma n. 65, a Villacidro. Spetterà alla giuria presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e studiosa dell’opera di Dessì) il compito di valutare i romanzi e le raccolte di poesie che saranno pervenuti alla segreteria del premio e selezionare i finalisti, tre per la Narrativa e tre per la Poesia, tra i quali gli stessi giurati eleggeranno infine i vincitori, che saranno annunciati e premiati nella serata di sabato 28 settembre, a Villacidro, momento clou dell’immancabile settimana di appuntamenti culturali e di spettacolo che fa da cornice al concorso letterario.  

Cinquemila euro il premio che spetta al primo classificato di ciascuna delle due sezioni (millecinquecento euro vanno, invece, agli altri finalisti), oltre alla gratificazione di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Premio “Giuseppe Dessì” accanto a quello dei vincitori delle precedenti trentatré edizioni: Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino e Sandra Petrignani, tra gli scrittori; Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone ed Alberto Bertoni, tra i poeti.

Oltre ai giurati confermati anche per questa edizione Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Stefano Salis, Gigliola Sulis, il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci, e la stessa Anna Dolfi – la commissione giudicatrice conta due nuovi ingressi: il giornalista Luigi Mascheroni ed il professor Gino Ruozzi (Università di Bologna).

Ai premi per le sezioni più propriamente letterarie si affiancano anche quest’anno altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro) e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo, che «la Giuria si riserva di attribuire a un autore o a un’opera di vario genere letterario» (come riportato nel regolamento), negli anni passati è andato a personalità del calibro di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei ed Ernesto Ferrero. Il secondo viene invece assegnato dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Dessì con la Fondazione di Sardegna, partner dell’iniziativa, «a un personaggio del panorama culturale, artistico e/o musicale quale riconoscimento per l’attività svolta nell’annualità di riferimento». Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli e Ferruccio de Bortoli sono i premiati delle scorse edizioni.

 

 

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Lo scorso 29 settembre si è svolta la giornata di premiazione dei partecipanti al 33° Premio Letterario “Giuseppe Dessì”, che il Parco Geominerario ha sostenuto con il suo alto patrocinio.

Giuseppe Dessì, scrittore e poeta di Villacidro, possiamo dire sia stato un antesignano del Parco, quando nel 1972 vinceva il Premio Strega con la sua opera “Paese d’ombre”.

Nell’opera narra del suo paese Villacidro, ma anche del vasto territorio al cospetto del Monte Linas che da Villacidro raggiunge, attraversando i luoghi e le tradizioni, i comuni di San Gavino, Guspini, Arbus, Fluminimaggiore e Buggerru.

Questo territorio cosparso di geositi di interesse internazionale, trova nella cascata di “Sa Spendula” il grande riferimento letterario che ispirò, con un sonetto, la lirica di Gabriele D’Annunzio a testimoniare l’importante apporto della letteratura nel Parco Geominerario.

Così un’appendice del sito Internet “parcodessì.it”: «L’immaginario dello scrittore si muove e spazia tra il ricco patrimonio ambientale, la cultura, le tradizioni, la storia e “preistoria” che fanno dell’isola un mondo affascinante e a tratti misterioso; quei luoghi, apparentemente fantastici arricchiti dalla “magia” letteraria sono tutti visibili nei paesi del Parco: Villacidro, Guspini, Arbus, Buggerru, Fluminimaggiore e San Gavino».

Assieme alla Fondazione Giuseppe Dessì, il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna è impegnato a riprendere il progetto perseguito a suo tempo dalla Regione Sardegna per l’istituzione di un Parco culturale.

Oggi si sta lavorando affinché quel territorio che ha ispirato Giuseppe Dessì, fatto di cascate, di boschi, di tradizioni culturali, di geositi e di miniere, al cospetto della seconda cima più elevata della Sardegna, il Monte Linas, con tutto il suo patrimonio storico ed antropologico che lo caratterizza, possa pienamente esprimersi con la nascita di un Parco Letterario che operi in perfetta sintonia con il Parco Geominerario, arricchendone la conoscenza e la fruizione.

La nascita del Parco Letterario Giuseppe Dessì che fa proprio il tentativo regionale del 2001, non può che dare un grande apporto alla missione del Parco Geominerario, impegnato con i Geoparchi mondiali Unesco ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza, fra le comunità residenti e non, del ruolo e del valore delle geodiversità, promuovendo le migliori pratiche di conservazione, educazione, divulgazione e fruizione del patrimonio affidatoci.

Tarcisio Agus

Presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

Il giornalista Ferruccio De Bortoli cui è andato, assieme allo psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, il Premio Speciale Fondazione di Sardegna.

I vincitori della 33ª edizione del Premio “Giuseppe Dessì“.

 

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Sandra Petrignani con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza) per la Narrativa, ed Alberto Bertoni con “Poesie 1980-2014” (Nino Aragno) per la sezione Poesia, sono i vincitori del trentatreesimo Premio “Giuseppe Dessì”, il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977) che a Villacidro, sede della manifestazione e della Fondazione a lui intitolata che lo promuove, aveva le sue radici.

Sandra Petrignani, scrittrice da tempo affermata (i suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Germania, Gran Bretagna, Giappone) e giornalista culturale, e Alberto Bertoni, ritenuto oggi in Italia un autore, e critico, importante sul versante poetico, docente di Letteratura italiana contemporanea e Prosa del Novecento all’Università di Bologna, sono stati proclamati vincitori e premiati nel corso della cerimonia, condotta dalla giornalista Roberta Floris, che si è svolta questa sera (sabato 29) nella cittadina del Sud Sardegna. Consegnati anche i premi che affiancano i due allori letterari: il Premio Speciale della Giuria allo scrittore e critico letterario Ernesto Ferrero, figura che ha attraversato in modo totale il mondo dei libri e dell’editoria (Ferrero ha voluto ricordare Sergio Atzeni e dedicare il suo premio allo scrittore sardo prematuramente scomparso nel 1995); ed il Premio speciale della Fondazione di Sardegna allo psichiatra Vittorino Andreoli, che con i suoi studi e saggi si è sempre profondamente occupato del malessere dell’uomo e della società contemporanei, e al giornalista e scrittore Ferruccio de Bortoli, personalità di spicco, ex direttore del Corriere della Sera, de Il Sole 24 Ore, attualmente presidente della casa editrice Longanesi.

Insieme al prestigioso riconoscimento, a Sandra Petrignani e Alberto Bertoni è stato assegnato un premio dell’importo di cinquemila euro, mentre a ciascuno degli altri finalisti – Maria Pia Ammirati con “Due mogli. 2 agosto 1980” (Mondadori) e Giuseppe Marcenaro con “Dissipazioni. Di carte, corpi e memorie” (Il Saggiatore) per la sezione Narrativa, e Paolo Fabrizio Iacuzzi con “Folla delle vene. Il museo che di me affiora” (Corsiero Editore) e Vincenzo Mascolo con “Q. e l’allodola” (Mursia) per la Poesia – sono andati millecinquecento euro.

   

Calato il sipario sulla serata clou delle premiazioni in programma oggi, prosegue domani, domenica 30 settembre, a Villacidro, il programma culturale del 33° Premio “Giuseppe Dessì”, che, poi, da lunedì primo ottobre a mercoledì 3 sfoglierà le sue pagine conclusive. Si comincia la mattina, alle 10.30, al Mulino Cadoni con “Quelli che il Premio…”, l’immancabile incontro con i finalisti e i vincitori del concorso letterario, moderati dal giornalista Fabio Marcello. In serata, alle 19.00, sempre al Mulino Cadoni (invece che nel cortile di Casa Dessì, dove era inizialmente previsto), riflettori puntati su David Riondino con “Triglie, principesse, tronisti e alpini”, cronache cantate dell’Italia più o meno contemporanea, come annuncia il sottotitolo; un diario in musica di questi primi anni del millennio, nei suoi momenti più evidenti, anni di crisi raccontati a partire dalle canzoni e dalle storie che il cantautore e poliedrico artista fiorentino ha scritto in occasioni molto diverse, per radio, televisione, teatro e giornali più o meno satirici. Altri suoni e atmosfere nel secondo appuntamento della serata: in programma, alle 21.00, nel cortile di Casa Dessì, “Làntias“, il nuovo progetto musicale di Elena Ledda, consegnato alle tracce dell’omonimo disco, frutto di preziose sinergie e collaborazioni che sintetizzano un percorso artistico che spazia dalla Sardegna al mondo. Prodotto dall’etichetta S’ArdMusic, l’album comprende dodici brani ispirati dalle complesse vicende umane che caratterizzano la società alle soglie del terzo millennio. Un disco intenso in cui musiche e parole viaggiano tra le intricate trame della contemporaneità, senza perdere il legame con le radici. Sul palco, insieme alla cantautrice sarda, i suoi inseparabili compagni di viaggio: Simonetta Soro (voce), Mauro Palmas (liuto e mandola), Silvano Lobina (basso), Marcello Peghin (chitarre) ed Andrea Ruggeri (batteria e percussioni).

Anticipazioni sugli ultimi appuntamenti Spazio dedicato alle scuole di Villacidro e dei comuni del parco letterario “Giuseppe Dessì” tra gli ultimi impegni in agenda del Premio, proposti in collaborazione con il festival Tuttestorie. Autore di oltre cento libri di narrativa per ragazzi, tradotti in dieci lingue, vincitore di una decina di premi nazionali di letteratura per ragazzi, tra cui il Premio Andersen 2013 come autore del miglior libro 6/9 anni, Luigi Dal Cin sarà al centro degli incontri in programma con alunni e docenti nelle mattinate di lunedì 1, con Fiabe dal mondo, e martedì 2 ottobre, con Wiligelma Cook (il nome di una simpatica gallina, protagonista di un suo libro), alle 9.00 e alle 11.00, al Mulino Cadoni. Stessi orari, stesso luogo, mercoledì 3, per gli incontri dal titolo Guarda che ti riguarda e Illuminati. Le biografie dei grandi artisti e, alle 15.00, per gli aggiornamenti didattici con Sonia Basilico, lettrice per bambini e cantastorie appassionata di letteratura per l’infanzia, attiva nella formazione per adulti nel campo dell’orientamento bibliografico e dell’utilizzo dei testi nelle attività scolastiche.

Ultimi appuntamenti anche sul versante degli spettacoli. Martedì sera (2 ottobre) Dario Vergassola recupera (alle 21,30) nel cortile di Casa Dessì il recital “Sparla con me” che era stato rinviato martedì scorso (a causa dei ritardi dei voli dovuti alla chiusura dell’aeroporto di Pisa per il grave incendio che ha interessato). Prendendo spunto dal successo del programma televisivo “Parla con me”, il comico spezzino ripercorre i momenti più esilaranti dei suoi incontri nel salotto di Serena Dandini e memorie personali con la sua verve satirica e l’inconfondibile parlantina. Sipario finale, la sera dopo (mercoledì 3), con “Federico García Lorca” della compagnia La Maschera, di e con Nino Landis, Enzo Parodo, Valentina Trincas, Erminia Contu, Carlo Plumitallo, Carlo Mura e Peppe Pili, in scena alle 20.00 nel cortile di Casa Dessì. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

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Domani, a Villacidro, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori del trentatreesimo Premio Dessì: Maria Pia Ammirati, Giuseppe Marcenaro e Sandra Petrignani sono gli autori in lizza per la Narrativa; Alberto Bertoni, Paolo Fabrizio Iacuzzi e Vincenzo Mascolo quelli per la Poesia. Nel corso della cerimonia verranno assegnati anche il Premio speciale della Giuria ad Ernesto Ferrero ed il Premio Speciale Fondazione di Sardegna a Vittorino Andreoli e Ferruccio de Bortoli.

Arriva domani, sabato 29 settembre, a Villacidro (Sud Sardegna) la giornata più attesa, il momento clou, quello dei verdetti finali della trentatreesima edizione del Premio Dessì: la cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori del concorso letterario, in programma a partire dalle 18.00 nella Palestra della Scuola Media n.2 in via Stazione (anziché in piazza del Municipio, per via delle avverse previsioni meteo).

Maria Pia Ammirati con “Due mogli. 2 agosto 1980” (Mondadori), Giuseppe Marcenaro con “Dissipazioni. Di carte, corpi e memorie” (Il Saggiatore) e Sandra Petrignani con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza) sono gli autori in lizza per la Narrativa; Alberto Bertoni con “Poesie 1980-2014” (Nino Aragno), Paolo Fabrizio Iacuzzi con “Folla delle vene. Il museo che di me affiora” (Corsiero Editore) e Vincenzo Mascolo con “Q. e l’allodola” (Mursia) quelli per la Poesia. Alla giuria presieduta da Anna Dolfi e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis con il presidente della Fondazione Dessì Paolo Lusci, spetterà il compito di scegliere e incoronare i vincitori.

In palio per il primo classificato di ciascuna delle due sezioni ci sono cinquemila euro (millecinquecento, invece, agli altri finalisti), insieme all’onore di imprimere il proprio nome nell’albo d’oro del concorso letterario, accanto a scrittori come Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino, e a poeti come Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone.

Condotta dalla giornalista Roberta Floris, la serata sarà intercalata dalle letture di pagine dei libri finalisti affidate agli attori Emilia Agnesa e Giacomo Casti, e dagli intermezzi musicali di Nicola Agus, virtuoso delle launeddas e di altri strumenti con cui esplora un originale connubio tra sonorità e linguaggi musicali diversi, spaziando dal bacino mediterraneo alla Scozia, all’Oriente.

Nel corso della stessa cerimonia verranno consegnati anche gli altri due riconoscimenti che affiancano quelli più strettamente letterari. Come già reso noto, il Premio Speciale della Giuria quest’anno va allo scrittore e critico letterario Ernesto Ferrero: il suo nome si aggiunge così all’albo d’oro dove compaiono personalità come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei.

Il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, alla sua terza edizione, viene invece assegnato allo psichiatra, e scrittore, Vittorino Andreoli e al giornalista e scrittore Ferruccio de Bortoli. E la giornata di domani (sabato 29) si aprirà la mattina proprio con l’incontro con i tre vincitori dei premi speciali: alle 10.00, al Mulino Cadoni, Ferrero, Andreoli e de Bortoli dialogheranno con i giornalisti Stefano Salis (membro della giuria del Dessì) e Giacomo Mameli (Premio Speciale Fondazione di Sardegna nel 2016).

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1986-2018: giunge all’edizione numero trentatré il Premio “Giuseppe Dessì”, il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977), che dal 23 settembre al 3 ottobre si svolgerà nel suo tradizionale luogo deputato, a Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna, alle pendici del Monte Linas, dove l’autore di “Paese d’ombre” (Premio Strega nel 1972) aveva le sue radici.

Promossa e organizzata dalla Fondazione “Giuseppe Dessì” e dal comune di Villacidro, con il contributo dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, il patrocinio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del GAL Linas Campidano e la collaborazione dei festival letterari Tuttestorie e Marina Cafè Noir, l’edizione 2018 del Premio estende la sua durata: si snoderà, infatti, nell’arco di dieci giornate rispetto alla canonica settimana della cultura che ha caratterizzato le precedenti edizioni.

Il Premio ha registrato anche quest’anno un alto numero di adesioni, con 402 opere iscritte alle due sezioni in cui si articola: 263 per la Narrativa e 139 per la Poesia, con la consueta partecipazione delle principali case editrici nazionali. Maria Pia Ammirati con “Due mogli. 2 agosto 1980” (Mondadori), Giuseppe Marcenaro con “Dissipazioni. Di carte, corpi e memorie” (Il Saggiatore) e Sandra Petrignani con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza) per la sezione Narrativa; Alberto Bertoni con “Poesie 1980-2014” (Nino Aragno), Paolo Fabrizio Iacuzzi con “Folla delle vene. Il museo che di me affiora” (Corsiero Editore) e Vincenzo Mascolo con “Q. e l’allodola” (Mursia) per la Poesia: sono i finalisti selezionati dalla giuria presieduta da Anna Dolfi e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis ed il presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci. Agli stessi giurati spetterà il compito di proclamare e premiare i vincitori nella consueta cerimonia in programma sabato 29 settembre a partire dalle 18.00, nella piazza del Municipio di Villacidro.

Cinquemila euro il premio per il primo classificato di ciascuna delle due sezioni (millecinquecento, invece, agli altri finalisti), insieme all’onore di imprimere il proprio nome nell’albo d’oro del concorso letterario accanto a quello di poeti come Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Milo De Angelis, Maria Grazia Calandrone e di scrittori come Sandro Petroni, Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Antonio Pascale, Maurizio Torchio, Edgardo Franzosini, Carmen Pellegrino, tra i vincitori delle precedenti trentadue edizioni del “Dessì”.

Nel corso della stessa cerimonia verranno conferiti anche gli altri due riconoscimenti che affiancano quelli più strettamente letterari: il Premio Speciale della Giuria e il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna. Il primo viene assegnato a una personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale: nel palmares compaiono scrittori, intellettuali, giornalisti e personaggi dello spettacolo come Luigi Pintor, Giovanni Dettori, Maria Giacobbe, Antonio Romagnino, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Maria Lai, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis. Dopo il filosofo Remo Bodei, nel 2017, il Premio speciale della Giuria viene assegnato quest’anno a Ernesto Ferrero, scrittore e critico letterario (è stato il direttore del Salone internazionale del Libro di Torino fino al 2016).

Torna invece per il terzo anno consecutivo l’altro premio speciale, quello istituito dal consiglio d’amministrazione della Fondazione Dessì con la Fondazione di Sardegna, che viene assegnato a una personalità del panorama culturale o artistico: dopo il Coro di Neoneli e Giacomo Mameli nel 2016, e Carlo Ossola e Massimo Bray nella scorsa edizione, il Premio Speciale Fondazione di Sardegna quest’anno va al noto psichiatra, e scrittore, Vittorino Andreoli, e all’altrettanto conosciuto giornalista e scrittore Ferruccio De Bortoli.

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Il giornalista Ferruccio de Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, sarà a Cagliari giovedì pomeriggio, 21 giugno, per partecipare ad un incontro formativo dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna dal titolo “Informazione e Potere”, organizzato con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari e l’Associazione della Stampa sarda.

L’incontro si terrà, dalle 14.00 alle 17.00 nell’aula Maria Lai in via Nicolodi 104. Interverranno anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna, Francesco Birocchi e il presidente dell’Associazione della Stampa Sarda, Celestino Tabasso. Ai giornalisti partecipanti verranno assegnati 5 crediti formativi.

L’ultimo libro di Ferruccio De Bortoli, “Poteri forti (o quasi). Memorie di oltre quarant’anni di giornalismo”, è stato pubblicato un anno fa.. Sotto forma di diario il giornalista racconta in realtà quarant’anni di storia e di storie italiane, di scelte politiche (giuste o sbagliate), di esercizio del Potere da parte della classe dirigente e del ruolo dell’informazione. E’ una storia di straordinario interesse, anche perché a raccontarla è un testimone che ha potuto osservare gli eventi da un osservatorio privilegiato e che ha conosciuto personalmente molti dei protagonisti. Ed è anche un libro sul giornalismo italiano con i suoi pregi e i suoi difetti.

 Ma in un anno sono accadute molte cose nel nostro Paese, nella Politica, nell’economia e anche nell’informazione. Sarà molto interessante conoscere la lettura di questi eventi da parte di uno dei giornalisti più letti e apprezzati nel nostro Paese.  

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Luogo di vacanze e cultura, con la presentazione delle ultime fatiche letterarie di grandi autori della scena nazionale. Porto Cervo si conferma anche questa estate un punto d’incontro e palcoscenico per le opere di autori sardi e nazionali, che con i loro libri allieteranno le giornate di vacanza dei tantissimi lettori appassionati di saggi e narrativa. Anche quest’anno Il Consorzio Costa Smeralda proporrà un cartellone di eventi molto nutrito, con la presentazione di 18 volumi che percorrono tematiche differenti, tutte di grande interesse. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 19,30 nella Piazza Centrale di Porto Cervo, palcoscenico ideale e cuore pulsante del villaggio smeraldino.

Saranno tantissimi i nomi di spicco della rassegna, a cominciare da Ferruccio De Bortoli, che sarà protagonista dell’appuntamento del 3 agosto con il suo ultimo libro “Poteri forti (o quasi)”: memorie di oltre quarant’anni di giornalismo, edito da La Nave di Teseo. De Bortoli, per quasi 20 anni direttore del Corriere della Sera e del Sole 24Ore e oggi a capo della Casa editrice Longanesi, racconta da uno speciale punto di osservazione quarant’anni di storia del nostro Paese. Al centro ci sono la finanza e la politica, i media e la magistratura, con episodi inediti e tante sorprese.

Il 22 luglio cronaca, politica e attualità con uno dei protagonisti di spicco del giornalismo militante: Antonio Padellaro ed il suo “Fatto personale” edito da Paper First, presentato dal giornalista Claudio Cugusi, componente dell’ufficio stampa del Consiglio regionale.

Il 15 luglio spazio ad un autore gallurese molto noto a Porto Cervo e in Costa Smeralda, Mario Gregu, che salì alla ribalta letteraria con “Nato all’Infermo”, un volume che destò grande interesse e venne pubblicato da Salani editore riscuotendo ottimi risultati. Per Porto Cervo Libri presenterà “Il Conte maledetto” pubblicato da EBS print.

Anche il tema naturalistico avrà due importanti spazi nella rassegna: il 17 luglio con un tris di autori del calibro di Marina Pala, Egidio Trainito e Sonia Pala che, presentati dal giornalista Guido Piga, proporranno le bellezze galluresi con il libro dedicato a Monti Zoppu, “Natura e Storia in Costa Smeralda” edito da Taphros; mentre il 24 agosto Domenico Ruiu illustrerà il volume di Carlo Delfino Editore “Sardegna, 20 fotografi di natura”, pubblicazione di grande pregio artistico curata da Egidio Trainito e Renato Bratzu.

Il tour di Padre Salvatore Morittu e Giampaolo Cassitta impegnato a presentare il libro di Arkadia Editore “Gli ultimi sognano a colori” farà tappa a Porto Cervo il 27 luglio.

Parlerà di cinema in una versione legata alla sua professione la celebre criminologa Flaminia Bolzan, molto nota al grande pubblico per le sue frequenti partecipazioni ai più importanti talk show televisivi, con il libro “Passione nera: i volti della violenza nel cinema d’autore italiano” edito da Il Foglio.

Sul tema della giustizia parlerà il 2 agosto Francesca Scopelliti, l’ultima compagna di Enzo Tortora e per molti anni impegnata nelle istituzioni, con un best seller di Pacini Editore “Lettere a Francesca”, il drammatico carteggio che testimonia le vicissitudini di uno dei più noti e amati anchorman della televisione italiana.

Il 5 agosto spazio alla giornalista sarda e da molti anni emigrata nella Penisola per il suo lavoro di cronista nel Corriere della Sera, Elvira Serra, con il suo ultimo romanzo pubblicato per Rizzoli “Il vento non lo puoi fermare”.

Appuntamento poi con Magdi Cristiano Allam, protagonista l’8 agosto a Porto Cervo Libri, impegnato in un tour intensissimo in tutta Italia per parlare del suo “Io e Oriana”: un intenso ritratto della grande intellettuale e scrittrice con la quale Allam aveva stretto un legame di idee molto forte e sincero. Con lui in piazzetta ci sarà Michele Pisano, presidente dell’associazione Caravella ed ex assessore alle Politiche giovanili del comune di Quartu Sant’Elena.

L’annuale appuntamento dell’Istituto Euromediterraneo diretto da Don Raimondo Satta, che è anche lo storico e amatissimo parroco di Porto Cervo, si terrà l’11 agosto e vedrà la partecipazione dello psichiatra e scrittore Paolo Crepet, anche lui notissimo al grande pubblico per le lucide e coinvolgenti teorie che appassionano i tanti telespettatori che lo seguono nei vari programmi di approfondimento di cultura e attualità.

Dopo Ferragosto, poco prima dell’inizio del campionato, arriverà il notissimo opinionista, scrittore e tifoso della Juventus, Giampiero Mughini, che il 18 agosto, assieme ad un tifoso speciale, Stefano Piras, cagliaritano con la Juve nel sangue e profondo conoscitore della storia del club, racconterà i tanti aneddoti legati al mondo del calcio e alle imprese bianconere con il suo ultimo lavoro per Mondadori “Sempre una gran signora”.

Il 20 agosto la scena di Porto Cervo Libri sarà tutta per Vera Slepoj e “La psicologia dell’Amore” ultima fatica della prolifica psicologa e scrittrice veneta pubblicata da Mondadori.

Uno dei grandi successi letterari dello scorso anno edito da Einaudi è “Mia madre e altre catastrofi” di Francesco Abate, vincitore di numerosi premi tra cui il Solinas con “Ultima di campionato”, il Premio del Libraio Città di Padova 2007 con “Mi fido di te”, il Premio Alziator 2011 con il romanzo ‘Chiedo scusa’ e Il Premio Lawrence con il romanzo “Un posto anche per me”. Alcuni suoi libri sono tradotti in Francia, Germania, Olanda, Belgio e Grecia. Caporedattore delle pagine culturali dell’Unione Sarda, Abate sarà a Porto Cervo il 28 agosto.

Gradito ritorno a Porto Cervo il 2 settembre per Roberto Giacobbo, il celebre conduttore di Voyager che firma per Rai Eri “L’uomo che fermò l’apocalisse”.

In chiusura, il 10 settembre, l’atteso appuntamento con Lidia Ravera, già programmato lo scorso anno ma saltato a causa del tragico terremoto nel centro Italia, evento drammatico che costrinse l’autrice, nella sua veste di assessore della Cultura della Regione Lazio, a cancellare tutti gli impegni letterari per garantire la sua presenza in tutte le delicatissime fasi del post sisma.

Assieme al caporedattore delle pagine culturali della Nuova Sardegna, Costantino Cossu, Lidia Ravera presenterà il suo ultimo romanzo edito da Bompiani “Il terzo tempo”, ma non mancherà di parlare anche della riedizione in Graphic Novel del suo grande successo di sempre “Porci con le ali” che l’anno scorso ha festeggiato i 30 anni.

 

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Il giornalista Franco Siddi, nato a Samassi il 25 novembre 1953, ex presidente della FNSI, è uno dei sette componenti del nuovo Consiglio d’Amministrazione della RAI. Gli altri componenti sono: Rita Borioni, Guelfo Guelfi, Paolo Messa, Carlo Freccero, Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca. Franco Siddi, indicato dal Partito Democratico e dal Centro, è stato eletto con 5 voti.

Gli altri due candidati della maggioranza del Partito Democratico, Guelfo Guelfi e Rita Borioni, sono stati eletti rispettivamente con 6 e 5 voti. Arturo Diaconale, candidato da Forza Italia, 5 voti; Carlo Freccero, candidato sostenuto da M5S e Sel, 6 voti; Paolo Messa, candidato di Area Popolare, 4 voti; Giancarlo Mazzuca, candidato del Centrodestra, 4 voti. Non è stato eletto il giornalista Ferruccio De Bortoli, candidato dalla minoranza del Partito Democratico, la cui bocciatura ha scatenato una nuova feroce polemica in seno al partito del Premier Matteo Renzi.

L’assemblea degli azionisti della Rai ha indicato per la presidenza Monica Maggioni, direttore di “RaiNews 24”. L’assemblea ha poi indicato Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison e consigliere economico del Governo, nono componente del Consiglio di Amministrazione, indicato dal Tesoro.

Il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato all’unanimità la delibera con cui Monica Maggioni è stata eletta presidente, sotto condizione di efficacia del positivo parere della commissione di Vigilanza.

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