7 May, 2021
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«Per garantire un rilancio reale e strutturato dell’intero settore primario, pesantemente colpito dalla pandemia del Coronavirus, pur se in misura differente tra i vari comparti produttivi, sono necessari da una parte interventi nel breve periodo che diano immediato ossigeno ai produttori e dall’altra iniziative che guardino al medio-lungo periodo e assicurino la tenuta dell’agricoltura.»

Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina intervenendo in audizione in Commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’esame del DDL di conversione del DL con misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, cosiddetto DL rilancio.

«Per questo riteniamo prioritario: istituire un tavolo permanente al Mipaaf con lo scopo di favorire e monitorare costantemente la ripartenza del sistema produttivo agricolo del Paese; intervenire per rafforzare lo strumento della cambiale agraria, così da dare liquidità immediata alle imprese agricole; introdurre misure a favore della sostenibilità ambientale delle imprese agricole, anche attraverso l’estensione per il 2021 del cosiddetto ‘Bonus verde’; rinegoziare il debito accumulato dai produttori agricoli», ha suggerito il presidente.

«Pur apprezzando l’impostazione della maxi-manovra del Governo, infatti, con la quale vengono messi in campo 55 miliardi di euro a sostegno del rilancio del Paese, riteniamo che lo stanziamento a favore del comparto primario da solo non basti a tamponare le ingenti perdite in termini di fatturato fatte registrare da moltissimi comparti e da numerosi produttori e soprattutto a garantirne il rilancio», ha aggiunto Franco Verrascina.

«Quanto alle misure per il primario, si esprime particolare apprezzamento, fra le altre, per il rifinanziamento dei fondi di garanzia, così come per l’istituzione presso il Mipaaf del Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, ma anche per il differimento dell’entrata in vigore delle cosiddette plastic tax e sugar tax, per la soppressione delle clausole di salvaguardia dell’IVA e per gli interventi specificatamente destinati al comparto vitivinicolo, al settore zootecnico e a quello agrituristico, tutte misure da noi ripetutamente caldeggiateha concluso il presidente nazionale di Copagri -. Diventa ora fondamentale accelerare il più possibile con l’emanazione dei necessari decreti attuativi previsti dal ‘DL rilancio’ e finalizzare quanto prima l’annunciato testo con seri e concreti interventi in materia di semplificazione e sburocratizzazione, portando avanti il lavoro per slegare il primario dai numerosi lacci che ne impediscono e rallentano la ripresa.»

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«Nonostante siano state accolte numerose delle proposte da noi ripetutamente caldeggiate per rilanciare il primario e sia stata accordata come richiesto la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia fiscali Iva per il prossimo anno, nella manovra continuano a pesare la mancanza di misure per una reale sburocratizzazione e semplificazione amministrativa dell’agricoltura e l’esiguità delle risorse stanziate per un comparto di fondamentale importanza per l’economia nazionale, che nonostante le tante difficoltà continua a mostrare una forte vitalità, con esportazioni in crescita e numeri di tutto rispetto.»

Lo sottolinea il presidente della Copagri Franco Verrascina, dopo il via libera del Senato alla Legge di bilancio 2020.

«Tra le misure di sicuro interesse per il comparto ci sono la ridefinizione degli incentivi fiscali del Piano Impresa 4.0, al quale possono finalmente accedere anche le aziende agricole, l’esenzione IRPEF per gli agricoltori, le agevolazioni per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e i mutui a tasso zero per lo sviluppo e il consolidamento delle aziende agricole; a queste misure si aggiungono i contributi a fondo perduto e i mutui agevolati per favorire l’efficienza economica, la redditività e la sostenibilità dell’agricoltura e il finanziamento di processi produttivi innovativi, come l’agricoltura dì precisione o la tracciabilità dei prodotti con la blockchain», evidenzia Franco Verrascina, ricordando che altri interventi recano i primi attesi sostegni alle imprese colpite dalla cimice asiatica e prevedono ulteriori disposizioni per il contrasto alla Xylella.

«Quello che a nostro avviso continua però a mancare è un vero e proprio cambio di passo a favore del primario del Paese. Auspichiamo pertanto che le nostre richieste in materia di semplificazione e di sburocratizzazione possano trovare spazio in altri provvedimenti in discussione nei due rami del Parlamento; la sensibile riduzione delle incombenze burocratiche e amministrative a carico dei produttori agricoli, infatti, è una condizione imprescindibile per favorire la competitività del settore», prosegue il presidente.

«Non nascondiamo poi il nostro rammarico per la stretta della tassazione derivante da misure quali le cosiddette plastic taxe sugar tax, che nonostante i correttivi arrivati in corso d’opera grazie al pressing dell’intero sistema agroalimentare, rischiano di avere come unico risultato l’ulteriore aggravamento della situazione dei produttori agricoli, con ripercussioni in termini di competitività in particolare per alcune produzioni agroalimentari quale il latte, la frutta e la IV gamma», conclude Franco Verrascina.

 

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«I pastori rappresentano la storia, la cultura e le tradizioni del territorio in cui operano, che con la loro attività contribuiscono a valorizzare, salvaguardare e proteggere, e questo assunto assume ancora più valore in una realtà fortemente vocata come quella della Sardegna.»

Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina, concludendo i lavori del confronto “Comparto lattiero-caseario: crollo o sviluppo?”, organizzato dalla Copagri Oristano e svoltosi oggi a Ghilarza, nella suggestiva cornice della Torre Aragonese.

«Nell’Isola, infatti, si concentrano le maggiori attività ovicaprine del Paese, con circa 12 mila aziende e un patrimonio di oltre 3 milioni di capi, che producono in media circa 330 milioni di litri di latte ovino l’anno, la gran parte dei quali utilizzati per la produzione di Pecorino Romano DOP; basterebbero questi numeri a far comprendere l’importanza di un settore che ha significative ricadute sul versante economico e sociale, ma anche su quello paesaggistico e salutistico, e che vive purtroppo da tempo una crisi profonda, la quale da ciclica si sta trasformando sempre più in strutturale, con il serio rischio di alterare il delicato equilibrio delle zone interne dell’Isola», ha osservato il presidente.

«Fondamentale è quindi intervenire sul versante della redditività, lavorando per invertire il trend che vede il prodotto venduto al di sotto dei costi di produzione e tenendo sempre bene a mente che il prezzo lo fa il mercato e gli accordi contrattuali si fanno all’interno della filiera; in ragione di ciò, è imprescindibile fare sistema e superare la frammentazione. Il minimo comune denominatore deve essere quello della redditività per tutti gli attori della filiera, a partire dai produttori agricoli e dai pastori», ha aggiunto Franco Verrascina.

«In tale ottica, la programmazione diventa uno strumento sempre più indispensabile per scongiurare il rischio di squilibri sul piano dell’offerta e va coniugata con l’internazionalizzazione, andando a conquistare nuovi mercati grazie agli accordi di libero scambio», ha concluso il presidente della Copagri.

Ai lavori sono inoltre intervenuti, fra i molti altri, il vicepresidente del Consorzio per la Tutela del formaggio Pecorino Romano Leonardo Tilocca, il direttore della Copagri Sardegna Pietro Tandeddu, il presidente della Copagri Oristano Mario Putzolu e il vicepresidente della Copagri Sassari Tore Piana.

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La Copagri di Oristano ha organizzato una riunione sul caldissimo ed attualissimo problema del prezzo del latte di pecora in Sardegna, che oramai ha assunto una rilevanza nazionale. Per questo motivo, era in Sardegna, nei giorni scorsi, anche il ministro del MIPAAF, dr.ssa Teresa Bellanova, insieme all’assessore regionale Gabriella Murgia a presiedere il tavolo di filiera.

«Oggi tutti parlano di tutto, tante riunioni, tante idee, ma soluzioni concrete nessuno a oggi ne ha assunto. Eppure la nuova stagione è iniziata da oltre un mese (1 ottobre) – afferma Mario Putzolu, presidente della Copagri di Oristano, organizzazione che ha voluto questo importante convegno -. Lo scopo di questo incontro sarà quello di analizzare tutti gli aspetti della filiera, continua il presidente della Copagri Oristano, ma soprattutto quello di presentare pubblicamente la proposta della Copagri per la soluzione del problema sul prezzo del latte ovi-caprino. Copagri ha, infatti, una sua proposta che sarà illustrata durante il convegno, alla presenza di tutti gli attori della filiera e del mondo politico regionale. Saranno presenti i maggiori Industriali del formaggio, le maggiori Cooperative di trasformazione,  ìil vice presidente del Consorzio Pecorino romano, il presidente della commissione Agricoltura del Consiglio regionale, numerosi consiglieri regionali,  il presidente del Centro Studi Agricoli, i vertici della Copagri regionale, concluderà Il Presidente Nazionale della Copagri, Franco Varrascina.»

Mario Putzolu.

 

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«In una situazione in cui i produttori agricoli sono stretti nella morsa tra le numerose emergenze che affliggono il primario e le problematiche che si trascinano da tempo, quali ad esempio la forbice sempre più ampia tra i prezzi pagati dai consumatori e quelli riconosciuti, è di fondamentale importanza l’annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di aver reperito i fondi per neutralizzare le clausole di salvaguardia, scongiurando così un aumento dell’imposta sul valore aggiunto che avrebbe colpito numerosi prodotti agricoli, tra cui la carne, il pesce, il latte e le uova, e avrebbe ulteriormente ridotto la redditività dell’agricoltura, a causa del concreto rischio di una nuova recessione.»

Così il presidente della Copagri Franco Verrascina in vista dell’odierna riunione del Consiglio dei ministri durante la quale verrà discussa la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019.

«Analoga importanza rivestono le indicazioni del Premier circa la volontà dell’esecutivo di voler portare dal 4% all’1% l’Iva su alcuni beni alimentari di prima necessità, come ad esempio la pasta, il pane, la frutta fresca e il latte; tale ipotesi, se confermata, sarebbe fondamentale per ridare vitalità ai consumi, in lieve ripresa dopo un periodo di contrazione dovuto alla diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie italiane e alla generale fase di stagnazione che vive il Paese», aggiunge il presidente della Copagri.

«Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’attuale fase di stagnazione rischia di essere ulteriormente aggravata dalle forti tensioni commerciali in atto a livello globale, che rappresentano una concreta minaccia per tantissime produzioni di punta del nostro agroalimentare e un ulteriore motivo di preoccupazione per il nostro primario, vero e proprio vanto del Made in Italy del mondo; in attesa della decisione in sede di WTO, attesa per oggi, sui nuovi dazi USA nei confronti di numerosi prodotti dell’Unione europea, molti dei quali agroalimentari, ricordiamo per l’ennesima volta che nelle guerre commerciali non ci sono vincitori né vinti, poiché si perde tutti», conclude Franco Verrascina.

 

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E’ in programma sabato 5 e domenica 6 ottobre, all’Abbadia di Fiastra di Tolentino-Urbisaglia, in provincia di Macerata, l’ottava edizione dell’iniziativa nazionale della Copagri “Agricoltura in festa”.

L’iniziativa ospiterà confronti su tematiche di stringenti attualità inerenti al comparto primario e di forte interesse per i consumatori e i produttori agricoli, che vedranno la qualificata presenza di rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e produttivo, tra i quali il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L’Abbate, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente della Copagri Franco Verrascina ed il presidente della Copagri Marche Giovanni Bernardini.

Numerose e stimolanti saranno le iniziative organizzate nell’area convegni, che ospiterà confronti su tematiche di stringenti attualità inerenti al comparto primario e di forte interesse per i consumatori e i produttori agricoli, quali l’etichettatura dei prodotti agroalimentari, le piante officinali, l’agricoltura di precisione ed i prodotti fitosanitari.

In occasione della festa, gratuita e dedicata ai produttori agricoli, ma anche ai curiosi e agli appassionati del gourmet di tutte le età, si svolgerà la dodicesima edizione della “Mostra mercato dei prodotti agricoli e artigianali del territorio”, che si terrà dalle 9:00 alle 22:00 e ospiterà oltre cinquanta espositori, con ampio spazio riservato alla birra agricola e, per la prima volta, allo street food a base di prodotti locali.

 

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«Inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo Commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski, che siamo sicuri saprà mettere a frutto il grande lavoro portato avanti in sede di Parlamento Europeo e nella Corte dei Conti dell’UE, puntando con decisione sull’innovazione e sulla ricerca, con il fine ultimo di sostenere le imprese agricole, favorire il ricambio generazionale e contribuire in maniera decisa alla difesa del reddito degli agricoltori dell’Unione Europea; è a lui, infatti, che spetterà il delicato compito di gestire la riforma della PAC e la partita delle ricadute agroalimentari della Brexit.»

Così il presidente della Copagri Franco Verrascina dopo che la Presidente eletta della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha reso noto l’elenco dei componenti della nuova squadra designata a guidare l’esecutivo comunitario, che dovrà ora ottenere la fiducia del Parlamento Europeo, prima di essere formalmente nominata dal Consiglio UE.

«Siamo inoltre certi che Janusz Wojciechowski sarà egregiamente coadiuvato nel suo lavoro dal nuovo Commissario europeo al Commercio Phil Hogan, che porterà con sé la grande esperienza maturata nella passata legislatura, durante la quale si è occupato del portafoglio agricolo, approfondendo, fra l’altro, numerosi dossier riguardanti i trattati commerciali internazionali», aggiunge il presidente della Copagri.

«Vogliamo inviare un particolare augurio al nuovo Commissario europeo agli Affari economici e monetari Paolo Gentiloni, la cui nomina rappresenta senza dubbio un motivo di grande vanto per il nostro Paese, che si trova per la prima volta nella sua storia a gestire il portafoglio economico», conclude Franco Verrascina.

 

 

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«Inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al neoministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, che giurerà domani mattina nelle mani del Capo dello Stato Sergio Mattarella, nella piena convinzione che la lunga esperienza maturata attraverso gli incarichi ricoperti in Parlamento e nei precedenti esecutivi le permetterà di apportare il giusto e positivo contributo al primario del Paese.»
Lo afferma il presidente della Copagri Franco Verrascina.

«Ci rendiamo disponibili fin da ora a confrontarci sui molti dossier aperti della nostra agricoltura, che andranno portati avanti con la dovuta urgenza e attenzione e attraverso il costante e continuo confronto e dialogo con le parti sociali», conclude il presidente della Copagri.

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«Il rilancio del Meridione, attraverso uno specifico Piano concordato con le parti sociali, è una necessità sempre più improcrastinabile, dettata dai segnali di forte crisi che vengono dal Sud del Paese. Ben venga, quindi, l’inserimento nella prossima manovra economica di un organico ‘Piano per il Sud’ che vada a intervenire sulle tante criticità che insistono sul Mezzogiorno, quali l’alto tasso di disoccupazione, con il dato record di quella giovanile, il crollo del PIL pro capite, il forte deficit infrastrutturale, sia con riferimento alle reti fisiche che a quelle digitali, il calo dell’export e la frenata fatta registrare dalla crescita del numero delle imprese.»

Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina, intervenendo al tavolo di confronto con le parti sociali sul Piano per il Sud, svoltosi a Palazzo Chigi alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

«Quello che a nostro avviso bisogna fare a livello politico, inoltre, è continuare a lavorare per andare a rovesciare il triste paradigma comune che vede il Sud del Paese come un peso e andare invece nella direzione di considerare il nostro Mezzogiorno come una risorsa ineguagliabile, in termini ad esempio di turismo, ma anche e soprattutto in ragione delle numerose eccellenze agroalimentari che esso esprime e che sono un vero e proprio vanto del Made in Italy nel Paese, in Europa e nel mondo», ha aggiunto Franco Verrascina.

«In tal senso, possiamo e dobbiamo considerare il grande ruolo giocato dal primario del Meridione, che se adeguatamente supportato può rappresentare il vero volano di una sicura ripresa economica, nonché un elemento di coesione sociale, fondamentale per la tenuta dei territori, e in modo particolare di quelli svantaggiati», ha aggiunto il presidente della Copagri.

«Un ‘Piano per il Sud’ non può quindi prescindere da misure che favoriscano l’accesso al credito delle aziende agricole e il supporto all’internazionalizzazione, così come da interventi per la semplificazione e per la sburocratizzazione; analoga attenzione andrà destinata al ricambio generazionale e alla gestione delle risorse idriche», ha concluso Franco Verrascina.

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Plenary session – Election of the President of Parliament – Second ballot

«Inviamo i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo presidente del Parlamento europeo David Sassoli nella certezza che saprà far fruttare le numerose relazioni intessute durante le scorse legislature comunitarie.»

Così il presidente della Copagri Franco Verrascina dopo la nomina del presidente dell’Europarlamento, arrivata al secondo scrutinio durante la plenaria di Strasburgo con 345 voti favorevoli sui 334 necessari.

«Avere un italiano tra i massimi vertici europei è motivo di grande soddisfazione per il nostro Paese, che potrà contare su un alleato importante nelle prossime imminenti sfide che attendono l’Unione Europea», aggiunge Franco Verrascina, ricordando che Sassoli, il quale nella sua lunga militanza politica comunitaria si è occupato di commercio internazionale, sviluppo regionale, turismo, pesca e diritti civili, prende il posto dell’italiano Antonio Tajani.

«Esprimiamo particolare soddisfazione per alcuni passaggi del discorso di insediamento pronunciato dal neopresidente, che ha richiamato più volte la necessità di costruire e rafforzare la casa della democrazia europea, e auspichiamo al contempo che saprà dare la giusta e necessaria attenzione al comparto primario italiano, vera e propria spina dorsale dell’economia del nostro Paese», conclude il presidente della Copagri.