4 August, 2021
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La commissione Governo del Territorio, presieduta da Peppino Pinna (Udc), ha iniziato il ciclo di audizioni sul Dl n. 308 in materia di urbanistica ed edilizia ascoltando i rappresentanti delle professioni tecniche (Ingegneri, Architetti, Geometri) della Sardegna.

I professionisti hanno espresso una valutazione positiva della proposta, formulando alcuni suggerimenti di dettaglio che, se accolti, consentirebbero un forte rilancio del settore in un quadro di regole certe, tempi ragionevoli e costi accessibili.

Per la Rete delle professioni tecniche l’ing. Gaetano Nastasi, confermando il giudizio positivo sul provvedimento, ha messo l’accento sulla necessità di un «Testo unico che metta fine al continuo sovrapporsi ed intrecciarsi di disposizioni nazionali e regionali, causa complessi contenziosi civili e penali».

A titolo di esempio, Nastasi ha citato il mancato adeguamento della Regione (che essendo a Statuto Speciale deve emanare una legge ad hoc) al Dpr 31 del febbraio scorso in materia di semplificazione delle autorizzazioni paesaggistiche. In questo caso il problema si può considerare superato dato che, come è stato comunicato, la norma sarà approvata giovedì prossimo dal Consiglio regionale col parere favorevole espresso dalla commissione all’unanimità.

Passando all’esame puntuale del testo del Dl 408, Nastasi ha poi sollecitato la modifica parziale dell’art.4 che richiede il cambio del procedimento (da Scia a Permesso di costruire) per le varianti in corso d’opera che prevedono diminuzioni dei volumi del fabbricato. «Una pratica di ampliamento relativa al cosiddetto Piano Casa soggetto alla Scia dove magari si decidesse di non eseguire una parte dell’intervento – ha spiegato Nastasi – dovrebbe percorrere inutilmente l’iter più lungo e complesso del Permesso di costruire, mentre sarebbe meglio che restasse nel campo amministrativo originario».

Anche da parte di Vanni Sanna, intervenuto a nome dei Collegi dei Geometri della Sardegna, è arrivato un giudizio di apprezzamento per il disegno di legge della Giunta il quale però, ha osservato, può essere migliorato in alcune parti significative.

«La prima – ha affermato – riguarda gli ampliamenti in agro, nei quali dovrebbero essere compresi anche i fabbricati esistenti realizzati in passato in lotti fra i 1000 ed i 5000 metri, una situazione di cui si deve prendere atto, così come occorre una apertura anche per le zone E (agricole) ed F turistiche, altrimenti resterebbe preclusa per sempre la possibilità di riqualificare dal punto di vista estetico, ambientale, paesaggistico, energetico e funzione un delicato contesto territoriale.»

Vanni Sanna inoltre, sulla base di recenti decisioni della giurisprudenza amministrativa, ha invitato la commissione ad inserire nella legge la cosiddetta “sanatoria giurisprudenziale”. «Non si tratta di un condono – ha precisato – che peraltro non rientra nella competenza della Regione ma di un provvedimento di buon senso che non interviene sul reato penale ma solo sulla parte amministrativa del procedimento».

In sostanza, si tratta di ammettere a sanatoria le opere realizzate in conformità alle norme urbanistiche esistenti al momento della domanda ma non al momento della realizzazione dell’opera, mentre attualmente è richiesto il cosiddetto requisito della “doppia conformità”. «L’obiettivo – ha spiegato Vanni Sanna presentando una memoria con diverse sentenze sulla materia ed una lettera inviata ai sindaci della provincia di Nuoro qualche anno fa dal procuratore della Repubblica Andrea Garau – è evitare di demolire un fabbricato di cui successivamente la legge ha consentito la ricostruzione».

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Maria Del Zompo 1 copia

Domani, venerdì 4 novembre, dalle 9 alle 17.30, l’aula magna della facoltà di Ingegneria e architettura – via Marengo, n. 2, Cagliari – ospita il seminario che ha per cornice “L’alluvione le alluvioni, memoria e azione”. I lavori, curati da Roberto Deidda, ordinario di Costruzioni idrauliche e idrologia, sono aperti dal rettore Maria Del Zompo.

Firenze, 4 novembre 1966. La ricorrenza delle alluvioni del 4 novembre 1966 offre un’occasione di memoria e di progettualità. La comunità degli ingegneri idraulici italiani ha proposto il 4 novembre “Giornata della memoria per le vittime delle alluvioni”. Il Comitato Firenze 2016, il Consorzio interuniversitario idrologia (Cinid, https://cinid.it/) e il Gruppo italiano idraulica (GII, http://www.gii-idraulica.net/) organizzano un seminario “diffuso” con tavole rotonde coordinate domani in contemporanea in varie sedi universitarie ed enti di ricerca nazionali.

L’evento organizzato dall’Università di Cagliari affronta gli aspetti legati a previsione, gestione e mitigazione degli eventi alluvionali e approfondisce le problematiche relative alla determinazione delle precipitazioni estreme. Prevista la presentazione delle curve di possibilità pluviometrica per la Sardegna, sviluppate nell’ambito di un accordo di collaborazione fra Agenzia del distretto idrografico regionale e Dicaar (Dipartimento ingegneria civile, ambientale e architettura).

La scaletta dell’evento prevede in chiusura la cerimonia di consegna delle pergamene ai primi corsisti che hanno concluso il Master in rischio Idraulico istituito dall’Università di Cagliari in collaborazione con il Cinid e cofinanziato dalla Regione Sardegna.

Ospiti e relatori. Con la professoressa Del Zompo partecipano all’avvio del seminario Paolo Maninchedda (assessore regionale lavori pubblici), Massimo Zedda (sindaco Cagliari), Corrado Zoppi (presidente facoltà ingegneria e architettura), Antonello Sanna (direttore Dicaar) e Gaetano  Nastasi (presidente Ordine ingegneri provincia Cagliari). Previsto il collegamento streaming con Firenze. A seguire, Giuseppe Bianco (direttore dipartimento Meteoclimatico Arpas), Paolo Botti (direttore regionale Previsione rischi-Protezione civile), Alberto Piras (direttore regionale Opere idriche e idrogeologiche), Gianluigi Mancosu (responsabile regionale Pianificazione e gestione rischio idrogeologico; Adis). Tra i docenti, relazioni di Roberto Deidda e Nicola Montaldo. Alla tavola rotonda “Alluvioni: memoria e azione” prendono parte Roberto Silvano (Adis), Sebastiano Bussalai (direttore area tecnica consorzio bonifica Sardegna centrale), Roberto Meloni (direttore generale consorzio bonifica Sardegna meridionale), Gianbattista Novella (responsabile Opere idrauliche e assetto idrogeologico; assessorato regionale Lavori pubblici), Giovanni Sistu (amministratore unico Enas), Giorgio Bravin (Ordine ingegneri, Oristano), Lorenzo Corda (Ordine  ingegneri, Sassari), Maria Teresa Melis (Ordine geologi regionale). Interviene anche Giovanni Puligheddu (Previsione rischi, Protezione civile regionale).

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Sono in programma il 3 ottobre a Sassari e il 12 e il 24 a Cagliari, i prossimi corsi di formazione per giornalisti, Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma Sigef. A Sassari il 3 ottobre si svolgerà nei locali della Facoltà di Scienze Politiche (in Viale Mancini, 3) l’incontro “Salute e Media. Le nuove Sfide per giornalisti, medici e pazienti”. I relatori saranno Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Rosario Cecaro (giornalista e docente di Teorie e Tecnica della comunicazione), Gian Vittorio Campus (direttore Dipartimento Scienze chirurgiche e mediche Università di Sassari) e Robert David Beveridge (docente Sociologia processi comunicativi). Il corso inizierà alle ore 14 e terminerà alle 17. Ai partecipanti saranno assegnati 5 crediti.

A Cagliari, il 12 ottobre, si terrà il corso dal titolo “Sicurezza alimentare e sofisticazioni”. L’incontro si svolgerà  nella sala convegni de L’Unione Sarda (Piazza Unione Sarda, Santa Gilla). I relatori saranno Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Mighele Bungaro (relazioni istituzionali e informazione UNAPROL), Roberto Zalambani (segretario nazionale dell’Unaga), Luca Saba (direttore Coldiretti Sardegna), Magg. Davide Colajanni (comandante NAS di Cagliari). L’orario, dalle 13,30 alle 17,30. I crediti assegnati ai partecipanti saranno 4.

Sempre a Cagliari, il 24 ottobre, si terrà il corso dal titolo “Sport e spettacolo. Sicurezza negli stadi, responsabilità dell’informazione nel comportamento dei tifosi”. Corso che si terrà nell’Aula magna Maria Lai (via Nicolodi 102). Relatori saranno Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Mario Frongia (presidente Gruppo Sardo Giornalisti Sportivi), Tommaso Giulini (presidente Cagliari Calcio), Gaetano Nastasi (presidente Ordine degli ingegneri), Stefano Signorelli (consigliere Cagliari Calcio). L’orario, dalle 14.00 alle 17.00. 4 crediti saranno assegnati ai partecipanti.