20 April, 2021
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La commissione Governo del Territorio ha iniziato il ciclo di audizioni sul Dl n. 308 in materia di urbanistica ed edilizia.

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La commissione Governo del Territorio, presieduta da Peppino Pinna (Udc), ha iniziato il ciclo di audizioni sul Dl n. 308 in materia di urbanistica ed edilizia ascoltando i rappresentanti delle professioni tecniche (Ingegneri, Architetti, Geometri) della Sardegna.

I professionisti hanno espresso una valutazione positiva della proposta, formulando alcuni suggerimenti di dettaglio che, se accolti, consentirebbero un forte rilancio del settore in un quadro di regole certe, tempi ragionevoli e costi accessibili.

Per la Rete delle professioni tecniche l’ing. Gaetano Nastasi, confermando il giudizio positivo sul provvedimento, ha messo l’accento sulla necessità di un «Testo unico che metta fine al continuo sovrapporsi ed intrecciarsi di disposizioni nazionali e regionali, causa complessi contenziosi civili e penali».

A titolo di esempio, Nastasi ha citato il mancato adeguamento della Regione (che essendo a Statuto Speciale deve emanare una legge ad hoc) al Dpr 31 del febbraio scorso in materia di semplificazione delle autorizzazioni paesaggistiche. In questo caso il problema si può considerare superato dato che, come è stato comunicato, la norma sarà approvata giovedì prossimo dal Consiglio regionale col parere favorevole espresso dalla commissione all’unanimità.

Passando all’esame puntuale del testo del Dl 408, Nastasi ha poi sollecitato la modifica parziale dell’art.4 che richiede il cambio del procedimento (da Scia a Permesso di costruire) per le varianti in corso d’opera che prevedono diminuzioni dei volumi del fabbricato. «Una pratica di ampliamento relativa al cosiddetto Piano Casa soggetto alla Scia dove magari si decidesse di non eseguire una parte dell’intervento – ha spiegato Nastasi – dovrebbe percorrere inutilmente l’iter più lungo e complesso del Permesso di costruire, mentre sarebbe meglio che restasse nel campo amministrativo originario».

Anche da parte di Vanni Sanna, intervenuto a nome dei Collegi dei Geometri della Sardegna, è arrivato un giudizio di apprezzamento per il disegno di legge della Giunta il quale però, ha osservato, può essere migliorato in alcune parti significative.

«La prima – ha affermato – riguarda gli ampliamenti in agro, nei quali dovrebbero essere compresi anche i fabbricati esistenti realizzati in passato in lotti fra i 1000 ed i 5000 metri, una situazione di cui si deve prendere atto, così come occorre una apertura anche per le zone E (agricole) ed F turistiche, altrimenti resterebbe preclusa per sempre la possibilità di riqualificare dal punto di vista estetico, ambientale, paesaggistico, energetico e funzione un delicato contesto territoriale.»

Vanni Sanna inoltre, sulla base di recenti decisioni della giurisprudenza amministrativa, ha invitato la commissione ad inserire nella legge la cosiddetta “sanatoria giurisprudenziale”. «Non si tratta di un condono – ha precisato – che peraltro non rientra nella competenza della Regione ma di un provvedimento di buon senso che non interviene sul reato penale ma solo sulla parte amministrativa del procedimento».

In sostanza, si tratta di ammettere a sanatoria le opere realizzate in conformità alle norme urbanistiche esistenti al momento della domanda ma non al momento della realizzazione dell’opera, mentre attualmente è richiesto il cosiddetto requisito della “doppia conformità”. «L’obiettivo – ha spiegato Vanni Sanna presentando una memoria con diverse sentenze sulla materia ed una lettera inviata ai sindaci della provincia di Nuoro qualche anno fa dal procuratore della Repubblica Andrea Garau – è evitare di demolire un fabbricato di cui successivamente la legge ha consentito la ricostruzione».

Antonio Tajani: «La
E' stato presentato

giampaolo.cirronis@gmail.com

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