9 August, 2026
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Da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto 2026, Villacidro si prepara ad accogliere la sua “Festa Manna”, i tradizionali festeggiamenti in onore di San Sisinnio Martire. Un appuntamento che da secoli intreccia devozione religiosa, spettacolo e momenti di condivisione.

Il rito religioso si conferma il cuore della manifestazione: la solenne processione accompagnata da cavalieri e gruppi folcloristici e la messa nella suggestiva chiesa campestre di San Sisinnio. Ad animare il programma civile dei festeggiamenti, una serie di eventi musicali e di intrattenimento: tra gli ospiti Alessandro Pili, Ambra Pintore e Baby K.

Da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto, Villacidro rinnova l’appuntamento con Sa Festa Manna, i festeggiamenti in onore di San Sisinnio Martire: riti religiosi, processioni a cavallo, spettacolo, musica e cultura popolare.

Una tradizione che si rinnova da oltre quattro secoli e che, dal 2022, è riconosciuta tra i principali eventi identitari della Sardegna. La Festa Manna, capace di attrarre visitatori da gran parte dell’Isola, viene celebrata dalla comunità villacidrese con un rito che mantiene inalterati i suoi tratti distintivi, riuscendo al contempo a coniugare la tradizione con un richiamo sempre più attuale anche per le nuove generazioni.

Un impegno sentito dal Comitato organizzatore, come ricorda il suo presidente di turno, Niccolò Dessì, ventiquattrenne: «La scelta del Comitato di affidare quest’anno la presidenza a un giovane è un segnale importante, che vivo con grande responsabilità. Crediamo che la cultura e le tradizioni di Villacidro possano e debbano essere vissute appieno e riscoperte da tutti, con particolare attenzione alle nuove generazioni, e per raggiungere questo obbiettivo stiamo lavorando anche attraverso i social. L’impegno è innovare senza snaturare, restando fedeli all’autenticità della festa. Personalmente, essere presidente del Comitato è un vero onore, rafforzato da un legame profondo con San Sisinnio: fin da bambino, infatti, ho partecipato alla processione come bandista, crescendo con questa festa».

Il sindaco di Villacidro, Federico Sollai sottolinea il forte senso di appartenenza che da sempre la Festa sa esprimere: «La Festa di San Sisinnio rappresenta uno dei simboli più autentici dell’identità di Villacidro e custodirne il valore religioso, culturale e comunitario è per noi un impegno costante. Ogni anno questa ricorrenza rinnova il profondo legame della nostra comunità con le proprie radici, richiamando cittadini, famiglie e tanti visitatori in un clima di fede, tradizione e condivisione. È una festa che appartiene alla storia di Villacidro e che continua a trasmettere, di generazione in generazione, i valori che hanno costruito la nostra identità. Per questo continueremo a sostenerla e a valorizzarla, insieme al Comitato e a tutti i volontari che, con straordinaria dedizione, rendono possibile la continuità di una tradizione tanto sentita quanto preziosa.»

Le celebrazioni religiose

Le celebrazioni religiose prenderanno avvio con la tradizionale Processione con la reliquia del Santo verso la chiesa campestre di San Sisinnio, che partirà venerdì 31 luglio alle 18.45 dalla chiesa di Santa Barbara, preceduta, alle 18.000, dalla Santa messa.

Sabato 1 agosto è prevista una messa alle 19.00, alla Chiesa di San Sisinnio, seguita da una processione, nella località campestre, con il simulacro del Santo.

Domenica 2 agosto sul sagrato della chiesa di San Sisinnio, alle 7.00, si terrà la messa solenne. Alle 18.00 prenderà avvio dalla chiesa campestre la Processione di rientro con la reliquia del Santo, dopo la benedizione dei cavalieri (17.45).

Lunedì 3 agosto, alle 19.00, la messa nella chiesa di Santa Barbara, seguita dalla tradizionale processione S’Inserru, tra le vie del centro storico, chiuderà i festeggiamenti religiosi.

Entrambi i percorsi, di andata a San Sisinnio e di ritorno al centro abitato, saranno accompagnati dalla cavalleria e da una rappresentanza di gruppi folcloristici e musicali provenienti da tutta l’Isola.

Spettacoli e intrattenimenti civili

Nutrito il calendario degli intrattenimenti di spettacolo che da sempre si affiancano alla festa, con musica, cabaret e proposte all’insegna della tradizione e della socialità, senza dimenticare quelle dedicate appositamente ai più giovani.

Venerdì 31 luglio, a San Sisinnio, alle 21.00, appuntamento con XX anni di legislatura: lo spettacolo teatrale di Alessandro Pili, artista sardo, che festeggia i vent’anni del suo indimenticabile Sindaco di Scraffingiu. Alle 23.00, spazio al Dj Set firmato Stiff.

Sabato 1 agosto, in località San Sisinnio, dalle 17.30 alle 20.30 spazio a Ludobus, giochi in legno per bambini e adulti a cura di Associazione Tricirco. Alle 18.30, si terrà il classico Battesimo della sella, a cura di Gianmichele Lai. Alle 21.00 intrattenimento con Superanimatori Kids Party a cura di Superanimatori.

Domenica 2 agosto, appuntamento nel centro abitato, in piazza XX settembre: alle 22 andrà in scena 50 anni di folk a Villacidro, con interventi musicali e poetici di Ambra Pintore.

Lunedì 3 agosto, al parco Brigata Sassari, di via Farina, alle 22.00, si terrà un Dj Set a cura di Jonny Mele (Lo Zoo di 105), seguito da Baby K in concerto.

Martedì 4 agosto, terminano gli spettacoli, in piazza XX settembre, dove, alle 22.00, si terrà l’esibizione musicale a cura di Tieni il tempo, tribute band 883 e Max Pezzali.

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L’Associazione Folkloristica “Santa Maria” di Flumentepido ha organizzato, con il patrocinio del comune di Carbonia, l’undicesima edizione di “Ballus in Pratza”, una bellissima iniziativa all’insegna della musica, dei costumi e delle nostre tradizioni identitarie. Lo spettacolo si svolgerà lunedì 12 agosto, alle ore 20.30, in piazza Venezia, a Cortoghiana.

«Si tratta di un evento a tutto tondo, che prevede l’esibizione di gruppi folkloristici, cori polifonici e formazioni etnomusicali provenienti da tutta l’isola. Una serata divertente per gli abitanti della frazione di Cortoghiana e per tutti gli appassionati del ballo sardo», ha detto il sindaco Paola Massidda.

“Ballus in Pratza” si colloca nell’ambito del cartellone di eventi “Estiamoinsieme 2019”.

La serata comincerà alle ore 20.30 con l’apertura degli stand espositivi, l’intrattenimento per bambini e la sagra della pecora, una cena a base di gnocchetti al sugo, pecora in cappotto con patate e cipolle, formaggio, pane, frutta di stagione, vino e acqua. Alle ore 21.30, al via la serata folkloristica con i balli della tradizione isolana eseguiti dai gruppi folk “Santa Maria” di Flumentepido, “Santa Giusta” di Uta, “SS. Pietro e Paolo” di Ales.

A seguire sono previsti balli sardi coordinati dalla formazione “Ballus de Prazza” con Bruno Camedda (fisarmonica e organetto), Asael Camedda (chitarra), Gianmichele Lai (trunfa e voce).

La serata sarà impreziosita dalla partecipazione del Gruppo di maschere tradizionali sarde “Associazione Culturale Boes e Merdules” di Ottana.

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Dal 28 settembre sono in corso le celebrazioni della festa del decennale dell’associazione folkloristica “Santa Maria” di Flumentepido, organizzata con il patrocinio del comune di Carbonia. «Un’associazione longeva che rappresenta un motivo di orgoglio per la nostra città per la sua capacità di tramandare con passione e dedizione la cultura popolare sulcitana da ben 10 anni», ha detto il sindaco Paola Massidda.
L’Associazione Folkloristica “Santa Maria” di Flumentepido, nata nel 2007, è attiva con continuità dal 2008.
Domani, venerdì 19 ottobre, nei locali dell’Associazione Centro Anziani Onlus di via Brigata Sassari, a Carbonia, alle ore 18.00, si svolgerà la presentazione del libro “Non potho reposare. Il canto d’amore della Sardegna”, dell’autore Marco Lutzu, ricercatore e docente universitario, ideatore del progetto editoriale Ottavio Nieddu. All’incontro saranno presenti artisti e cori polifonici locali. Alle ore 20 si svolgerà una cena a base di gnocchetti alla campidanese, salsiccia al sugo, pane, vino e dolci. A seguire, dalle ore 21.00, balli sardi con Carlo Boeddu e Gianmichele Lai.

 

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L’Associazione Folkloristica “Santa Maria” di Flumentepido ha organizzato IX edizione della Rassegna folkloristica “BALLUS IN PRATZA” che si svolgerà a Cortoghiana, in Piazza Circoscrizione, il prossimo 22 luglio, dalle ore 21.00 circa.

Programma della manifestazione:

Ore 20.30: degustazione prodotti tipici locali;

Ore 21.00 circa: balli della tradizione isolana eseguiti dalle seguenti Associazioni:

– Gruppo Folk “Luciano Loi” di Giba;

– Gruppo Folk “Tamuli” di Macomer;

– Gruppo Folk “Tradizioni Popolari di Biddobrana” di Villaurbana.

A seguire balli sardi in piazza per tutti eseguiti dalla formazione “BALLUS DE PRAZZA” con Bruno Camedda (fisarmonica), Asael Camedda (chitarra), Gianmichele Lai (voce) e Peppino Bande (organetto).

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Circoscrizione Cortoghiana 2 copia16 luglio 2016 - Ballus in pratza

Si terrà, sabato 16 luglio a Cortoghiana (Piazza Circoscrizione), a partire dalle 21.00, l’ottava edizione della rassegna folkloristica “Ballus in Pratza”. Organizza l’Associazione Culturale Folkloristica “Santa Maria” di Flumentepido, in collaborazione con il Comune di Carbonia.

La manifestazione si propone di valorizzare e promuovere le tradizioni, gli usi, i costumi, le musiche e danze popolari della tradizione locale ed isolana.

Il programma prevede:

Ore 20.30: Degustazione prodotti tipici locali;

Ore 21.00: Balli della tradizione isolana eseguiti dai seguenti gruppi folkloristici:

– Gruppo Folk “Maria Carta” – Gonnesa

– Gruppo Folk “Tradizioni popolari” – Galtellì

– Gruppo Folk “Sa Bitta” – Bitti

A seguire balli in piazza per tutti con le musiche della formazione “Ballade, Ballade Bois” con: Carlo Boeddu (organetto), Gianmichele Lai (trunfa e voce), Fabio Calzia (chitarra), Giuseppe Cillara (percussioni), Bruno Camedda (fisarmonica).

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Rettilineo finale per Time in Jazz, il festival diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda e in altri quattordici centri del nord Sardegna, che fra domani (sabato 15) e domenica (16 agosto) sfoglia le pagine conclusive della sua ventottesima edizione. Tiene banco la musica, ma sono diversi gli appuntamenti collaterali ai concerti.

Come da tradizione, la giornata di Ferragosto si apre nelle campagne intorno a Berchidda all’insegna de “Sas Chejas foranas”, una serie di eventi ospitati nelle suggestive chiese campestri dei dintorni del paese con il patrocinio del ministero dell’Ambiente. Si comincia alle 11.00 alla chiesetta di San Michele con la consueta conferenza sui temi dell’ambiente, momento immancabile tra le iniziative di Green Jazz, il settore del festival dedicato alla sensibilizzazione ambientale e alla riduzione dell’impatto del festival sul territorio. Interviene, quest’anno, il dottor Vincenzo Migaleddu, presidente dell’ISDE Sardegna (Associazione internazionale dei Medici per l’Ambiente) con una conferenza in linea con questa edizione del festival dedicata alle ali. Titolo, “Cosa ci vuole per volare?”. La conversazione affronterà, dunque, i temi del movimento nell’aria, delle soluzioni artistiche e tecnologiche che l’uomo ha messo in atto per superare l’imposizione fisica del solo movimento sul terreno, e del rapporto tra respiro e salute.

Al termine, spazio alla musica con uno degli ospiti più attesi quest’anno a Time in Jazz, Stefano Bollani. Reduce dal concerto della sera prima con il Danish Trio, il quarantaduenne pianista e compositore milanese (ma anche conduttore radiofonico e televisivo su Rai3) si presenta stavolta in solo. E sarà una bella occasione per apprezzare da vicino uno dei jazzisti italiani più popolari, ottimo musicista ma anche grande intrattenitore, capace di giocare col pubblico come gioca con le sue note. Pluripremiato nel corso della sua carriera, Stefano Bollani ha chiuso il 2014 con il disco d’oro per il suo album/progetto “Carioca” e ha aperto il 2015 vincendo il referendum della rivista Musica Jazz per il miglior disco dell’anno con “Joy in Spite of Everything”, registrato proprio con il Danish Trio.

Al termine del concerto, dopo un breve spostamento nella vicina chiesetta di Santa Caterina, si rinnova un altro momento tipico del Ferragosto a Time in Jazz: il pranzo campestre a base dei piatti della cucina tradizionale di Berchidda. Realizzato in collaborazione con Granarolo, Formaggi Podda e il Comitato Santa Caterina, prevede l’uso di stoviglie biodegradabili ed un’attenta raccolta differenziata dei rifiuti.

Sempre a Santa Caterina, alle 18.00, ritorna anche questo Ferragosto l’appuntamento con una delle forme più note della tradizione musicale sarda, il Canto a Chitarra, una competizione musicale in cui due cantadores si affrontano in un lungo ciclo di forme che metteranno a dura prova le loro abilità: tecnica, fiato, capacità di improvvisare e smuovere i sentimenti. Protagonisti della gara, a cura dell’etnomusicologo Fabio Calzia, i cantadores Carlo Crisponi e Gianmichele Lai, due interpreti tra i più noti e apprezzati sulla scena odierna del Canto a Chitarra, con l’accompagnamento eccezionale dell’organettista Carlo Boeddu.

Al rientro a Berchidda, alle 21.30, si accendono per l’ultima volta i riflettori sul palco centrale di Piazza del Popolo. Per consuetudine la serata di Ferragosto, a Time in Jazz, è divisa in due parti distinte: la prima, con ingresso a pagamento (biglietto intero in platea a 15 euro, ridotto a 13; in tribuna a 13 e 11 euro) propone “Liberetto II”, il progetto del contrabbassista e violoncellista svedese Lars Danielsson, in scena con il suo nuovo quartetto formato dal chitarrista inglese John Parricelli, dal pianista Gregory Privat e dal batterista Magnus Öström (ex Esbjorn Svensson Trio). Riconosciuto e apprezzato in tutta la scena jazzistica internazionale per il suono lirico e potente allo stesso tempo, Danielsson è un musicista eclettico, che sa spaziare dalla classica al jazz con grande naturalezza: con l’album “Liberetto II” (uscito giusto un anno fa in agosto e registrato con lo stesso organico di scena a Berchidda, eccezion fatta per il pianista, che nel disco è Tigran) prosegue il percorso intrapreso dall’acclamatissimo disco del 2012, “Liberetto”, per esplorare nuove dimensioni musicali ai confini tra musica da camera, jazz, e musica popolare europea.

Altre atmosfere caratterizzeranno la seconda parte della serata in Piazza del Popolo quando, sgomberata la platea da tutte le sedie e aperti i cancelli con ingresso gratuito, entreranno in scena The Rad Trads, la coinvolgente formazione newyorkese che nelle serate precedenti ha animato le vie del paese con le sue sortite musicali. Con quattro potenti fiati (Jared LaCasce e Michael Fatum alle trombe, Patrick Sargent al sax tenore, “Tall” Sam Crittenden al trombone) e una trascinante sezione ritmica (Alden Harris McCoy alla chitarra, Michael “Big Red” Harlen al basso e Johnny Fatum alla batteria), The Rad Trads cattureranno il pubblico per portarlo nel cuore della festa finale con le loro sonorità che spaziano dal primo jazz delle brass band di New Orleans al Rythm & Blues, al blues di Chicago e al Delta blues, spingendosi fino al Rock & Roll.

Poi, la festa continua al jazz club del Centro Laber, con la terza proposta selezionata attraverso il concorso Time Out, Tempi di Cris, ovvero Cristian Orsini aka dj Cris (consolle e elettronica), Matteo Cara (synth e tastiere), Raffaele Mele (chitarra), Mauro Dore (basso) e Paolo Succu (batteria e percussioni): cinque musicisti sardi uniti dalla passione per il funk e la black music delle origini, al debutto con l’album autoprodotto “Event Horizon”, uscito lo scorso anno. I quattro strumenti tradizionali, uniti alle sonorità elettroniche di un DJ, sono la cifra distintiva di questa formazione, che così disseziona e rimescola idee, temi e improvvisazioni, invertendo i ruoli tradizionali dei vari strumentisti e creando dinamiche inaspettate.

River of Gennargentu (s)The Rad Trads (3) Tempi di Cris -media Stefano Bollani - ValentinaCenni (2s)  Lars_Danielsson (s)