14 August, 2026
HomePosts Tagged "Gianni Fresu"

Il professor Gianni Fresu ieri sera, a Gonnesa, ospite della seconda serata del festival letterario “Trovare le parole” organizzato dall’associazione culturale “Radici e ali”, ha dialogato con il presidente Ennio Meloni su “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo”. L’incontro, negli spazi del Parco s’Olivariu, ha visto la partecipazione molto interessata di una cinquantina di persone che – come hanno sottolineato gli organizzatori – hanno preferito l’appuntamento culturale alla semifinale dei campionati mondiali di calcio tra Argentina e Inghilterra.

Gianni Fresu, dottore di ricerca in Filosofia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bò”, professore associato di Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e sociali dell’Università degli studi di Cagliari, dal 2016 al 2023 è stato professore di Filosofia politica nei corsi di laurea magistrale, specialistica e dottorato in Filosofia  presso l’Instituto de Filosofia dell’Universidade Federal de Uberlândia (MG/Brasil). Socio fondatore dell’International Gramsci Society Brasil di cui è stato Presidente dal settembre 2019 al settembre 2022. E’ membro del Collegio del Dottorato in Ricerca e Innovazione Sociale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli studi di Cagliari. Ha esperienze di ricerca e di insegnamento nelle università di Cagliari, Urbino, all’Universidade Estadual Paulista de Marília e all’Universidade Federal de Uberlândia nel campo della Filosofia politica e della storia del pensiero politico lavorando principalmente sui seguenti temi: materialismo storico, categorie politiche della filosofia liberale, pensiero politico e filosofico nella storia del movimento operaio, fascismo e pensiero autoritario. Membro della Società Italiana di Filosofia Politica e del Comitato scientifico della Scuola internazionale di studi gramsciani, istituita da Fondazione Istituto “Antonio Gramsci”, International Gramsci Society, Casa Museo Antonio Gramsci e finanziata dalla Fondazione Banco di Sardegna. È membro e dei gruppi di ricerca “Antonio Gramsci” presso la Universidade Federal de Uberlandia e la Universidade Federal de Santa Catarina (Florianopolis), del Nucleo de Estudos e Pesquisa “Estado, Políticas públicas e práticas sociais” (Universidade Estadual de Ponta Grossa, Paraná-Brasil). Membro del Gruppo di traduzione integrale dei Quaderni del carcere dall’Italiano al portoghese dell’International Gramsci Society Brasil. Membro del Comitato scientifico organizzatore del Convegno internazionale Un secolo di rivoluzioni. Percorsi gramsciani nel mondo, per l’Anno Gramsciano (Cagliari 27-28 aprile 2017), organizzato da Università di Cagliari – Regione Autonoma della Sardegna – Comune di Cagliari Gramsci Lab. Fa parte del Comitato scientifico della Fondazione “Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza” e del Consiglio direttivo del Centro di studi internazionali gramsciani presso l’università di Cagliari Gramscilab. Membro del Comitato scientifico organizzatore del Convegno Internazionale di studi II Coloquio Internacional Gramsci As categorias teoricas de Gramsci e a verdade efetiva das coisas, Universidade Estadual Paulista, Marília (9-12 settembre 2019), São Paulo Brasil.

Gianni Fresu, inoltre, fa parte delle redazioni della “Marxismo oggi”, “Novos Rumos” (della Universidade Estadual Paulista). È membro del consiglio editoriale della Revista Urutágua – Revista Acadêmica Multidisciplinar. Universidade Estadual de Maringá (UEM) e della Rivista di filosofia, storia e scienze umane “Materialismo Storico” (Università di Urbino), “Critica Marxista” (Brasil). Membro del Comitato scientifico della collana Storia del pensiero politico italiano diretta da Salvatore Cingari per Mimesis Edizioni, Milano. Direttore scientifico dell’Archivio storico della Fondazione Enrico Berlinguer della Sardegna. Direttore del Centro interdipartimentale di studi internazionali gramsciani dell’Università di Cagliari  GramsciLab. Responsabile scientifico del Fondo Bibliografico Internazionale “Antonio Gramsci” dell’Università di Cagliari.

 

 

 

Al via domani 9 luglio, a Gonnesa, la 1ª edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale “Radici e ali”, in collaborazione con il comune di Gonnesa, la CGIL SPI, Casa Emmaus e Villaggio Normann. Il programma del festival che si articolerà nell’arco di tre settimane, fino al 25 luglio, è stato presentato ieri da Enio Meloni, presidente dell’associazione culturale “Radici e ali”, nella sala consiliare del comune di Gonnesa.

Ad aprire il festival, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, alle 21.00, sarà la presentazione del libro “La stupidità dell’odio” di Ottavio Olita, Palma Editore, che dialogherà con Paolo Lusci. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Mercoledì 15 luglio, alle 21.00,  al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole di Antonio Gramsci, per spiegare il mondo”, di e con il progeffor Gianni Fresu.

Giovedì 16 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole per la pace”, tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.

Venerdì 17 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro”, tavola rotonda coordinata dalla scrittrice e giornalista Eleonora Carta.

Sabato 18 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole e l’ironia di Achille Campanile”, di e con l’attore e autore Senio Dattena. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Venerdì 24 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, serata finale del concorso letterario “Racconto breve” 2026, avente come tema “il lavoro”, in tutte le sue accezioni. Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti. Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, serata finale del concorso poetivo “Le strade della Poesia” 2026, poesie in lingua italiana a tema libero. Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte. Presenta Sara Marrocu. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Dal 9 al 25 luglio, a Gonnesa, si terrà la prima edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa e di Casa Emmaus.

In un tempo nel quale i rapporti con “l’altro” vengono, sempre più spesso, purtroppo, delegati al potere e alla forza o, addirittura, determinati dalle armi sempre più potenti e devastanti, un tempo nel quale l’utilizzo di droni e tecnologie consente di ampliare la distanza tra la vittima e il carnefice quasi che la distanza esentasse il carnefice delle responsabilità sul destino della vittima, ci pare importante dare, o meglio ridare, importanza alla comunicazione verbale, alle parole, scelte con cura per comunicare, per farsi comprendere dall’altro.
E, in un mondo sempre più denso di sollecitazioni visive e sonore, nel quale le notizie e gli avvenimenti che le generano, sorgono e tramontano nell’orizzonte della attenzione, nel giro di pochi minuti o di poche ore, le parole, se autentiche e significative, penetrano oltre la superficie e lasciano tracce più profonde.
Per chi, come la nostra Associazione, punta ad andare oltre l’emotività istantanea è quindi quanto mai importante cercare e trovare le parole per comunicare con l’altro da noi.
Durante il festival “Trovare le parole – 2026” affronteremo, in sette serate, varie sfaccettature del mondo odierno per tentare, con l’ascolto, il dialogo e l’aiuto di qualificati interlocutori, di trovarle insieme per meglio comprenderne le implicazioni.

Ennio Meloni

Presidente dell’associazione culturale di Gonnesa “Radici e Ali”

Le giornate del festival

Seconda settimana di luglio 2026

Martedì 7 – ore 11.00 – sala consiglio – Municipio, via Sant’Andrea
Breve conferenza stampa

Giovedì 9 – ore 21.00 – Villaggio Normann, piazza Villa Stefani
Presentazione del recentissimo libro “La stupidità madre dell’odio” – Palma Editore – di Ottavio Olita, giornalista, scrittore e saggista.
Dialoga con l’autore, l’editore Paolo Lusci

A conclusione della serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Terza settimana di luglio

Mercoledì 15 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo” di e con Gianni Fresu, professore di filosofia politica all’Università di Cagliari e direttore del GramsciLab.

Giovedì 16 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni “Le parole per la pace” – Tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.
Partecipano: Laura Stochino, consigliera comunale di Cagliari, Fausto Durante, segretario regionale CGIL Sardegna; Matteo Meloni, giornalista, esperto di geopolitica

Venerdì 17 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro” – Tavola rotonda coordinata dalla scrittrice, saggista e operatrice culturale Eleonora Carta
Partecipano: Giovanna Grillo presidente della Cooperativa sociale Casa Emmaus; Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa; Angelo Cui, Spi Cgil Iglesias; Francesca Mandis, psicologa e psicoterapeuta

Sabato 18 – ore 21.00 – Villaggio Normann. piazza Villa Stefani
“Le parole e l’ironia di Achille Campanile” di e con l’attore e autore teatrale Senio Dattena

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

Quarta settimana di luglio

Venerdì 24 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso letterario “Racconto breve – 2026” avente come tema “Il lavoro”, in tutte le sue accezioni e implicazioni.
Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti.
Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 – ore 21.00 – Parco comunale S’Olivariu, via Don Minzoni
Serata finale del concorso poetico “Le strade della poesia – 2026” poesie in lingua italiana a tema libero.
Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte.
Presenta la serata Sara Marrocu

A conclusione di ogni serata, a cura di “Alex cafè” sarà servita una piccola degustazione di pasta e un bicchiere di vino

[bing_translator]

È sempre grande l’interesse sulla figura ed opera del marxista critico e comunista umanista Antonio Gramsci (Ales, 22 gennaio 1891-Roma, 27 aprile 1937); sono costanti e molteplici, infatti, le iniziative di Facoltà Universitarie e Associazioni che promuovono Convegni e presentazioni critiche sul grande pensatore sardo.

Gli scritti gramsciani, indipendentemente dalle idealità politiche personali, risultano il pensiero più letto, studiato e tradotto nel mondo, tra gli autori del Novecento. Autorevoli ed importanti traduzioni del suo pensiero sono ampiamente diffuse in Giappone, Cina, America Latina, Stati Uniti, Canada, India, Gran Bretagna, Germania, Francia, in diversi paesi dell’Est europeo e nei paesi arabi. Questo “successo” si spiega certamente con l’attualità e contemporaneità di un pensiero che riesce a spiegare il presente e varcare il limite temporale ed ideologicamente politico del Novecento, proponendosi sempre fondamentale, propositivo di idee e con tratti di modernità sociale, politica, umana e didattica. Come sostiene il ricercatore e studioso Gianni Fresu, il pensiero dialettico ed antidogmatico ha permesso a Gramsci di essere riferimento di contemporaneità e “sfuggire alle rigide classificazioni, di andare oltre la crisi e il crollo politico-ideologico”, dimostrandosi fondamentale in diversi ambiti disciplinari (pedagogia, critica letteraria, scienza politica, etc.) e rivelando le molteplici forme e natura del potere. Nel suo impegno di scrittura e di pensiero non trascurò le traduzioni e gli scritti per l’infanzia; con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e formazione dei bambini, tra il 1929 e il 1931, operò la traduzione di ventiquattro fiabe dei fratelli Grimm. Anche nelle Lettere prestò particolare attenzione a favole e racconti di grande valenza pedagogica e culturale. Nella particolare classifica dell’UNESCO figura tra i maggiori 250 autori di ogni tempo e di ogni lingua. All’opera di Antonio Gramsci bisogna ancor più ora, in tempi di crisi di valori, rivolgersi con massima attenzione e “con reverenza”, come scrisse e sostenne lo stesso Benedetto Croce. La vitalità morale e intellettuale  del piccolo grande sardo, al cui cervello il regime fascista voleva “impedire di funzionare per almeno vent’anni”, ha generato capolavori di letteratura e pensiero che resistono, come alto esempio morale, alle macerie e disfatte ideologiche ed autoritarie del Novecento.

E proprio “con reverenza”, la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (F.A.S.I.), ha pubblicato gli Atti del Convegno, tenutosi a Parigi il 12 maggio 2018 su “La ricezione delle opere e del pensiero di Gramsci in Francia – La réception des oeuvres et de pensée de Gramsci en France”; la tappa d’Oltralpe, sostenuta dal patrocinio e contributo della Regione Autonoma della Sardegna, la collaborazione della Fondazione Gramsci di Roma e dal progetto “Sardinia Everywhere”, faceva seguito ai precedenti Convegni internazionali tenutesi a Roma il 5 dicembre 2017 e a Cornaredo (MI) il 7 dicembre 2017. La pubblicazione, stampata dalla rinomata Nuova Tipografia Popolare del pavese Ezio Gandolfi e magistralmente impaginata da Marika Re, è la documentata cronaca della giornata franco-sarda curata dall’infaticabile e puntuale Vicepresidente della F.A.S.I. Paolo Pulina ed incentrata sulle prestigiose e qualificate relazioni che hanno ricostruito le varie fasi attraverso le quali si sono diffusi in Francia gli scritti in traduzione di Gramsci e la scoperta “entusiastica” del pensatore sardo dal mondo intellettuale degli anni Settanta.

Il volume, centoventi pagine e con una ricca documentazione fotografica, si apre con la “Premessa” di Paolo Pulina e i saluti al Convegno di Serafina Mascia, Presidente della F.A.S.I., di Virginia Mura e Giuseppe Dessena, rispettivamente assessore del Lavoro ed assessore della Pubblica Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna, e di Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci, Roma. Le relazioni parigine, ben si collegano alle tante iniziative svolte durante l’Anno gramsciano deliberato nel 2017 dalla Regione Sardegna e coincidenti con l’Ottantesimo della morte. Introduce i lavori l’ampia relazione di Paolo Pulina, la cui tesi in Lettere Moderne (Università Statale di Milano, anno accademico 1977-1978, relatore il professor Franco Fergnani, docente di Filosofia morale) era proprio incentrata su La ricezione di Gramsci in Francia e contribuì, grazie alla pubblicazione di ampi estratti dello studio specifico sugli anni 1949-1975, al rafforzamento e diffusione delle opere e del pensiero di Gramsci; Pulina dedica la seconda parte del suo intervento agli aggiornamenti relativi al periodo 1976-2017. Segue il contributo di Jean-Yves Frétigné, titolato “I quattro Gramsci. Primo abbozzo di una ricerca sulla ricezione di Gramsci e della sua opera in Francia dal 1990 ai giorni nostri”, che anticipa la primissima tappa di una ricerca relativa alla diffusione di Gramsci in Francia nel corso degli ultimi venticinque anni; Frétigné è autore della particolarissima biografia francese Antonio Gramsci: vivre c’est résister, pubblicata per le edizioni Armand Colin nel 2017. Anthony Crézégut propone invece una sintesi della sua tesi di laurea (Le prigioni immaginarie di Gramsci. Genealogia di una prima edizione francese 1947-1959) e la base di lavoro per un articolo di imminente pubblicazione in una rivista storica francese. Il saggio-relazione di Marco Di Maggio analizza la ricezione di Gramsci nel partito comunista francese dal 1953 al 1983. Giuseppe Còspito interviene con la rivisitazione del suo saggio sul volume di Christine Buci-Glucksmann interprete di Gramsci, pubblicato in Francia nel 1975 dall’editore Fayard e successivamente in Italia dagli Editori Riuniti. Interessante il contributo di Anna Chiara Mezzasalma che confronta la ricezione di Gramsci, con i suoi differenti interessi, passaggi e incontri, in Francia e nelle due Germanie, fino alla caduta del muro di Berlino. Sébastien Madau, figlio di emigrati sardi originari di Ozieri e nato in provincia di Marsiglia nel 1980, relaziona sulla sua personale scoperta di Gramsci come ambasciatore della Sardegna; la documentazione del Convegno  si conclude con la relazione The most original communist thinker produced in the Twentieth-Century West (Eric Hobsbawm), intervento dotto del docente di storia contemporanea Carlo Felice Casula.  A cornice della giornata parigina internazionale l’attore Bruno Putzulu ha letto una lettera di Gramsci e la “Lettre à Gramsci” di Marc Porcu; Pasqualina Deriu ha declamato una sua poesia dedicata alla memoria del poeta Marc Porcu; Giulio Biddau e Vittoria Lai hanno omaggiato Lao Silesu; Andrea Vallebona  ha coordinato un incontro con i giovani sardi a Parigi, nel cui dibattito sono intervenuti per la F.A.S.I. la presidente Serafina Mascia ed il presidente onorario Tonino Mulas.

Cristoforo Puddu