13 August, 2026
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Sta nascendo l’ASD Carbonia 1939, nuova società calcistica che con Renato Giganti alla presidenza sarà al via del girone B del campionato di 2ª Categoria. Due giorni fa il comunicato n° 9 del Comitato regionale della FIGC Lega nazionale dilettanti ha reso noto che «sono pervenute le istanze dei sindaci dei comuni di Carbonia e Olbia, con le quali è stata inoltrata la richiesta d’iscrizione ai campionati regionali di due nuove società sportive rappresentative dei rispettivi territori, a seguito della mancata iscrizione al Campionato di Eccellenza delle società Carbonia Calcio e Olbia Calcio 1905. Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Sardegna, esaminate le suddette istanze e considerato il carattere del tutto eccezionale della situazione venutasi a determinare, sentito il parere favorevole della Lega Nazionale Dilettanti, tenuto conto della rilevanza storica delle due realtà sportive e ritenuto di favorire la continuità dell’attività calcistica nelle città di Carbonia e Olbia, senza ledere i diritti acquisiti o le aspettative legittime di altre società, si riserva ogni decisione in merito all’eventuale ammissione in soprannumero delle nuove società al campionato di Seconda Categoria per la stagione sportiva 2026/2027, rispettivamente nei gironi “B” e “H”, subordinandola al completo perfezionamento delle pratiche di affiliazione, alla conclusione del relativo iter istruttorio e al completamento di tutti gli adempimenti burocratici e amministrativi previsti» e la famiglia Giganti, già alla guida della massima società calcistica della città di Carbonia per tredici anni (dall’estate 2004 al 19 luglio 2017) vissuti tra la Promozione e l’Eccellenza regionale (i primi quattro anni in Promozione, poi cinque anni in Eccellenza con una finale di Coppa Italia persa ai calci di rigore a Nuoro con il Porto Torres nel 2010, infine altri quattro anni in Promozione, con una finale della Coppa Italia di categoria persa ad Oristano ai calci di rigore con il Bosa nel 2016), ha perfezionato la costituzione di una nuova società, al fine di rilevare il testimone in un momento così delicato dopo la mancata iscrizione della squadra al prossimo campionato di Eccellenza regionale, e avviare un percorso di ricostruzione. Nei prossimi giorni verranno espletate tutte le formalità burocratiche relative all’affiliazione, per ottenere dal Comitato Regionale Sardegna l’ufficializzazione dell’iscrizione in soprannumero al girone B del campionato di 2ª Categoria, che ad oggi è costituito da 14 squadre: Atletico Calcio Cortoghiana, Atletico Uta, Barbusi, Bindua, Carloforte, Decimomannu, Domusnovas JSE, Gioventù Assemini, G.S.D. Asseminese, Matzaccarese, Sant’Anna Arresi, Teulada Calcio, Ussana Calcio, Villaperuccio 2024.

Il primo obiettivo dell’ASD Carbonia 1939 è quello di costruire una società solida, partendo dal rilancio del settore giovanile che negli anni della precedente lunga esperienza ha sempre costituito un invidiabile fiore all’occhiello, per arrivare a riportare quanto prima possibile la prima squadra in categorie più consone al suo blasone che fin dalle origini la pone al vertice assoluto del calcio sardo, con le vette maggiori raggiunte prima con il ciclo glorioso della Carbosarda nella serie C a girone unico, poi negli anni ’60 in serie D, negli ’80 con i 6 anni della C2 e, in tempi più recenti, con la promozione in serie D dell’estate 2020 (con abbinata la conquista della Coppa Italia di Eccellenza) e le due stagioni nella quarta serie nazionale (2020/2021 e 2021/2022), per finire con quattro stagioni in Eccellenza (e una seconda finale della Coppa Italia di categoria persa ai calci di rigore).

Carbonia sta rivivendo un’esperienza già vissuta nell’estate 1990, quando dopo il raggiungimento sofferto della salvezza nel girone H del campionato Interregionale, concluso al 13° posto nonostante tre punti di penalizzazione frutto di altrettante rinunce, la squadra non venne iscritta al campionato successivo e ripartì addirittura dal girone G del campionato di Terza Categoria che vinse sotto la guida tecnica di Gianni Pusceddu. Nell’estate 1991 l’AC Carbonia rilevò il titolo dalla Sguotti che militava in Promozione regionale e conquistò al primo tentativo la promozione in Eccellenza regionale, classificandosi al primo posto nel girone A. L’auspicio dei tifosi del Carbonia, dopo la grande delusione per la mancata iscrizione al campionato di Eccellenza, è che la storia possa ripetersi fino in fondo, per rivedere in tempi relativamente brevi la squadra biancoblù competere con le migliori squadre del calcio dilettantistico della Sardegna, come ha fatto fino allo scorso mese di aprile.

Giampaolo Cirronis

Nella foto di copertina Renato Giganti, presidente dell’ASD Carbonia 1939

 

 

 

A circa un mese dal termine ultimo per l’iscrizione, crescono i dubbi sulla presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027. Sono trascorsi 49 giorni dalla conclusione del campionato 2025/2026 che ha visto la squadra allenata da Graziano Mannu classificarsi all’ottavo posto con 40 punti, un solo punto dietro alle tre squadre che hanno chiuso al quinto posto (Calangianus, Lanusei e Atletico Uri) e niente è emerso in grado di modificare la situazione di incertezza che aveva caratterizzato gli ultimi tre mesi precedenti che avevano visto il presidente Andrea Meloni rassegnare e poi ritirare le dimissioni dalla carica assunta l’estate dello scorso anno. Le uniche novità riguardano la conclusione del rapporto di collaborazione con il direttore sportivo Sebastian Puddu, che ha iniziato una esperienza con l’Atletico Uri, e le dimissioni di Mirco Brai dalla carica di vicepresidente.

Ad oggi, il futuro del Carbonia Calcio è quanto mai incerto e chi ha vissuto la crisi della fine degli anni ’80, maturata al termine del decennio più glorioso della storia biancoblù dopo quello legato alla mitica Carbosarda, teme che possa ripetersi la stessa conclusione che portò alla mancata iscrizione al campionato Interregionale 1990/1991, al quale la squadra aveva acquisito il diritto a partecipare con il 13° posto, e alla ripartenza dal campionato di Terza Categoria. La risalita fu rapida grazie al 1° posto nel girone G del campionato di Terza Categoria, l’immediato salto in Promozione grazie all’acquisizione del titolo della Sguotti e il 1° posto nel girone A del campionato di Promozione, con Gianni Pusceddu in panchina. Timori eccessivi? Solo il tempo, ovvero quanto accadrà (o, a questo punto, non accadrà) nelle prossime settimane, potrà dare una risposta a questo interrogativo.

Come si è arrivati a questa situazione di così grande incertezza?

La storia spesso si ripete e, anche questa volta, la crisi è arrivata dopo un nuovo periodo felice, assai più breve di quello degli anni ’80, iniziato con la stagione 2019/2020 conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia di Eccellenza, e i successivi due campionati di serie D, il primo concluso con un brillantissimo 9° posto (ad un certo punto della stagione la squadra allenata da Marco Mariotti si trovava addirittura in zona playoff per la promozione in serie C), il secondo iniziato tra mille problemi per le fortissime difficoltà economiche ed un’iscrizione “strappata” sul filo di lana e concluso con un’amarissima retrocessione in Eccellenza dopo lo spareggio con l’Insieme Formia (al quale la squadra era stata costretta da un punto di penalizzazione), con David Suazo in panchina.

I tre successivi campionati di Eccellenza regionale sono stati caratterizzati da discreti risultati sul campo, sotto la guida di Diego Mingioni (il secondo con una breve parentesi di Maurizio Ollargiu), ma da sempre crescenti difficoltà economiche: 8° posto con finale della Coppa Italia persa al 16° calcio di rigore ad Abbasanta con il Budoni, dopo essere stata raggiunta al 122′ sul 2 a 2, nella stagione 2022/2023; salvezza al playout con la Tharros e 11° posto con salvezza diretta nelle due successive, 2023/2024 e 2024/2025.

Nell’estate 2025 è esplosa la crisi economica più profonda, il presidente Stefano Canu ha rassegnato le dimissioni e il Carbonia Calcio è rimasto senza una guida, la società ad un passo dal fallimento e, conseguentemente, dalla mancata iscrizione al campionato di Eccellenza regionale 2025/2026.

Quando la situazione sembrava irrimediabilmente compromessa, il 7 luglio 2025 l’assemblea dei soci ha eletto nuovo presidente Andrea Meloni, farmacista, alla sua prima esperienza al vertice di una società calcistica, con Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. Andrea Meloni, pur consapevole della nuova gravosa responsabilità, derivante soprattutto dalla pesantezza dell’esposizione debitoria della società, subito dopo l’elezione ha motivato la sua scelta definendola un atto di generosità verso una città, Carbonia, che lo ha accolto, della quale, lui originario di Oristano, s’è innamorato, e nella quale ha deciso di lavorare e di vivere.

Quello che è accaduto dopo quel 7 luglio 2025 è storia recente. Andrea Meloni ha scelto come nuovo allenatore Graziano Mannu (tornato a guidare la squadra nella quale s’è formato prima da calciatore poi da allenatore, per sette stagioni consecutive), come direttore sportivo Sebastian Puddu (anche per lui un ritorno, dopo la prima breve ma fantastica esperienza nella stagione 2019/2020, conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia) e come direttore generale Checco Fele (calciatore, allenatore della storica promozione in serie C2 e in quattro stagioni tra i professionisti oltreché in altre stagioni nelle categorie inferiori e, infine, dirigente). Fissato il budget di spesa, la squadra è stata costruita in una decina di giorni.

Andrea Meloni, praticamente da solo, ha garantito tranquillità economica alla squadra fino al mese di gennaio, e i risultati sul campo sono stati più che positivi. Poi, inevitabilmente, il peso dell’eredità ricevuta il 7 luglio dello scorso anno all’atto dell’accettazione della presidenza, ha ripreso a farsi sentire più forte che mai e Andrea Meloni, dopo aver compiuto uno sforzo economico personale molto importante, ha deciso di fare un passo indietro, annunciando le sue dimissioni dalla carica di presidente, dimissioni mai formalizzate dall’assemblea dei soci per mancanza del numero legale, poi ritirate. La squadra ha portato avanti il girone di ritorno in un clima di grande incertezza ma lo ha concluso con grande senso di responsabilità, pubblicamente riconosciutogli dal presidente, e con un finale straordinario contraddistinto da un filotto di cinque vittorie consecutive al “Carlo Zoboli”, ha raggiunto la salvezza diretta con ampio margine, addirittura ad un solo punto dal quinto posto.

Dopo il 26 aprile 2026, giorno dell’ultima partita giocata sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena, persa 4 a 2 dopo il vantaggio iniziale, è calato il sipario sul quarto consecutivo campionato di Eccellenza regionale che, a questo punto, i tifosi sperano non sia l’ultimo.

Il Carbonia Calcio oggi è un malato grave, per salvarlo necessita di cure forti e amorevoli di un medico professionalmente molto capace e, probabilmente, anche in possesso di qualità taumaturgiche. Il tempo stringe, ogni giorno che passa potrebbe allontanare il raggiungimento del risultato e la presenza del Carbonia Calcio al via del campionato di Eccellenza regionale 2026/2027.

Giampaolo Cirronis

E’ morto la notte scorsa, all’età di 89 anni, Alfredo Putzolu, ex calciatore e presidente del Carbonia Calcio. Lascia la moglie Tina, i figli Monica e Andrea, la nuora Stefania e i nipoti Viola e Federico.

Alfredo Putzolu ha avuto una lunga esperienza nel calcio, da calciatore, allenatore e presidente. Da calciatore ha vestito 15 volte la maglia della prima squadra del Carbonia, ma ha avuto significative esperienze con la Nuorese e il Sant’Antioco. Da allenatore ha guidato diverse squadre dei campionati minori.

Gli anni migliori, nel calcio, sono stati quelli vissuti da presidente del Carbonia Calcio, incarico assunto con grande generosità dopo la fine dell’esperienza in serie D, con la retrocessione tra i dilettanti.

Per salvare il Carbonia Calcio, convinse i calciatori, tutti di Carbonia, a giocare pressoché gratis per sanare la complicata situazione economica della società. La prima stagione fu molto difficile e si concluse con una seconda retrocessione, cui seguì il ripescaggio in Promozione regionale, concesso per acquisiti meriti sportivi.

Iniziò la risalita e il campionato 1971/1972 (vinto dall’Iglesias) vide il Carbonia allenato da Giulio Ravot classificarsi al 6° posto, trascinato dai goal della coppia di attaccanti formata da Mario Cuccu (10 goal) e Gianni Pusceddu (9 goal).

Nella stagione successiva 1972/1973 la squadra venne affidata a Toto Cesaracciu che confermò il 6° posto. In quel campionato esordì la nuova stella del calcio biancoblù, Floriano Congiu, sempre presente nelle 30 partite e autore di un goal, poi protagonista assoluto nel campionato 1973/1974, concluso al 4° posto, ancora con Toto Cesaracciu in panchina, con 31 presenze su 32 e ben 13 goal.

Nell’estate del 1974 il presidente Alfredo Putzolu resistette alle numerose richieste pervenute per Floriano Congiu e affidò la panchina a Giampaolo Vacca. Toto Cesaracciu assunse la guida tecnica del Sant’Elena, conquistando la promozione in serie D. Il Carbonia, nonostante gli 11 goal di Floriano Congiu, non disputò il suo miglior campionato, concluso al 12° posto. A fine stagione Alfredo Putzolu lasciò la presidenza e Floriano Congiu venne ceduto all’Olbia in serie C. Alla presidenza arrivò Alessandro Masciarelli, ex calciatore e già dirigente da diversi anni.

Alfredo Putzolu ha avuto una lunga esperienza lavorativa all’Enel, con la direzione degli uffici territoriali di via Roma.

Negli ultimi anni Alfredo Putzolu ha partecipato ad alcuni incontri organizzati dalle vecchie glorie del Carbonia e di altre società sarde, occasioni molto gradite, nel corso delle quali ha avuto modo di ricordare le bellissime esperienze vissute nel mondo del calcio regionale.

La cerimonia funebre di Alfredo Putzolu si terrà giovedì 17 agosto, alle 11.00, nella chiesa della parrocchia di San Ponziano, a Carbonia.

Giampaolo Cirronis

 

Sabato 11 giugno, alle 16.30, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, si terrà la cerimonia di intitolazione della Tribuna centrale a Pepi Gessa, il calciatore del Carbonia Calcio morto il 19/11/1993 durante un allenamento, all’età di soli 20 anni.

Pepi Gessa era arrivato al Carbonia nel 1990, a 17 anni, proveniente dalla Sguotti, a seguito della fusione tra la squadra biancorossa ed il Carbonia che proprio quell’anno iniziava la risalita, dopo il fallimento della società e la promozione dalla Terza alla Seconda Categoria sotto la guida di Gianni Pusceddu. Dopo la prima stagione in Promozione, ancora sotto la guida di Gianni Pusceddu, la prima squadra è stata guidata da Giorgio Asuni, quindi da Checco Fele, con Gianni Uda allenatore della formazione juniores.

Pepi Gessa, già ricordato all’interno degli spogliatoi, rimarrà ora per sempre nella memoria del calcio minerario, con l’intitolazione della tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”.

La cerimonia di intitolazione, patrocinata dall’Amministrazione comunale di Carbonia, rientra nel programma della Festa Provinciale di fine stagione denominata “Piccoli Amici e Primi Calci” organizzata dalla Delegazione FIGC di Carbonia-Iglesias, con la collaborazione del Carbonia Calcio.

La tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”, a Carbonia, verrà intitolata alla memoria di Pepi Gessa, il giovane calciatore della squadra biancoblù morto il 19/11/1993 durante un allenamento, all’età di soli 20 anni.

La commissione Sport del comune di Carbonia ha approvato all’unanimità la proposta arrivata dal Comitato “Per non dimenticare Pepi Gessa”, dando di fatto il via alla procedura prevista per l’intitolazione della tribuna.

Tra i diversi calciatori che hanno vestito nel corso degli anni la gloriosa maglia biancoblù, è stato scelto Pepi Gessa che, ancora giovanissimo ad inizio carriera, è morto mentre si allenava sotto la guida del tecnico Checco Fele.

Pepi Gessa era arrivato al Carbonia nel 1990, a 17 anni, proveniente dalla Sguotti, a seguito della fusione tra la squadra biancorossa ed il Carbonia che proprio quell’anno iniziava la risalita, dopo il fallimento della società e la promozione dalla Terza alla Seconda Categoria sotto la guida di Gianni Pusceddu. Dopo la prima stagione in Promozione, ancora sotto la guida di Gianni Pusceddu, la prima squadra è stata guidata da Giorgio Asuni, quindi da Checco Fele, con Gianni Uda allenatore della formazione juniores.

Pepi Gessa, già ricordato all’interno degli spogliatoi, rimarrà ora per sempre nella memoria del calcio minerario, con l’intitolazione della tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”.

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E’ morto alle 5.00 di questa mattina, Giulio Ravot, una delle colonne della mitica Carbosarda. Originario di Iglesias, dove era nato il 23 marzo 1936, era fin da giovane diventato cittadino di Carbonia, la sua città d’adozione che non ha più lasciato. Iniziò a giocare al calcio nella Pol. Julia e tutta la sua attività, prima del passaggio alla Carbosarda, arrivato nella stagione 1957/1958, si svolse in quella società che operava nel settore giovanile, con la quale mise in luce le sue doti di difensore, sul terreno di gioco del glorioso campo “Santa Barbara”.

Arrivato alla Carbosarda, dopo un breve periodo di ambientamento, il tecnico Stefano Perati lo fece esordire nella partita con il Vigevano e bagnò l’esordio con una buona prestazione. Grande combattente, in possesso di una straordinaria forza di volontà, era difficile da superare per qualsiasi attaccante.

Dopo la stagione dell’esordio, giocò nella Carbosarda anche in quella successiva, con Bruno Molinari allenatore, ma presto iniziò il declino della favola della Carbosarda, inevitabile conseguenza della crisi dell’attività estrattiva nelle miniere di carbone.

Nell’estate del 1959, con la Carbosarda in piena crisi (ancora in serie C ma alla fine retrocessa in serie D con un bilancio di soli 13 punti, frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e ben 25 sconfitte), accettò il trasferimento all’Akragas di Agrigento, squadra di serie C. L’esperienza da emigrante del calcio durò una sola stagione, e nell’estate del 1960 Giulio Ravot ritornò nella “sua” Carbonia, per vestire la maglia biancoblù nel campionato di serie D. Giocò Nel Carbonia fino alla stagione 1965/1966, quando dopo un grave infortunio, decise di concludere la carriera di calciatore, con un bilancio di 8 campionati con la maglia biancoblù, nel corso dei quali ha collezionato 181 presenze e 4 goal.

Iniziò subito la carriera di allenatore e guidò le Giovanili del Carbonia a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Arrivò a guidare anche la prima squadra, in serie D (1968/1969) e in Promozione regionale (1971/1972). Successivamente, allenò Decimoputzu, Portoscuso, Sant’Antioco, Villacidro e Narcao, ed ebbe un’esperienza da direttore sportivo con il Carbonia.

E’ stato tra i soci fondatori (con Toto Cesaracciu, Gianni Pusceddu, Peppino Zucca e Paolo Santoru) e primo presidente, nel 1985, dell’associazione Ex Biancoblù, nella sede della vecchia miniera di Serbariu.

Alla moglie Ida e alle quattro figlie Laura, Francesca, Gabriella e Federica, sentite condoglianze, personali e di tutto il mondo calcistico biancoblù e dell’intero Sulcis Iglesiente.

Giampaolo Cirronis

Le foto allegate sono tratte dai libri “Carbonia, Carbosarda – Passione per la squadra biancoblù”, di Franco Reina, e “Dalla Carbosarda alla Pol. Carbonia – Io c’ero”, di Elvio Verniani.

Domenica 12 aprile Iglesias ospita la 2ª prova del campionato sardo di enduro, organizzata dal Moto Club Iglesias con la collaborazione del comune di Iglesias e dell’Igea. Il ritrovo dei partecipanti è previsto in località Campo Pisano, presso il bacino di decantazione. Da qui prenderà il via la gara e nello stesso luogo sarà allestita la prova speciale di cross. La gara è articolata in un percorso sviluppato sulle montagne circostanti con prova speciale di enduro in località Monte San Pietro.

Sono previsti 4 giri, con partenza del primo pilota alle ore 10,00 e arrivo, sempre in località Campo Pisano, dalle 15,20 circa. La premiazione avverrà verso le 16,30. È prevista la presenza di tutti i migliori specialisti isolani con favorito d’obbligo M. Cabitza del Motoclub San Giorgio di Perdasdefogu, trionfatore nella 1° prova di campionato. Si attendono ottime prestazioni dagli iglesienti Ricki Pusceddu, il veterano Gianni Pusceddu, Michele Putzu affiancati da una nutrita schiera di altri piloti. Il pubblico può raggiungere la loc. Campo Pisano o la località Monte San Pietro seguendo le indicazioni stradali posizionate dal Motoclub Iglesias.