5 August, 2026
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La letteratura weird non si lascia incasellare: è un viaggio che sfida le definizioni convenzionali. Dalla penna di Lovecraft a quella di Stephen King, questo libro esplora la linea sottile tra il normale e il perturbante. Attraverso un percorso che parte dal Satyricon di Petronio e arriva fino a Haruki Murakami passando per Giorgio Manganelli, l’autrice offre chiavi di accesso per comprendere un genere spesso trascurato. Un’opera che non solo affascinerà i cultori, ma incuriosirà anche i neofiti, invitandoli a intraprendere un nuovo, affascinante viaggio letterario.

C’è stato un tempo in cui si diceva che la fantascienza fosse l’unico tipo di letteratura popolare definibile per esclusione, ovvero per “ciò che non era”. Oggi potremmo usare lo stesso espediente per definire la letteratura weird: non è fantascienza, e non e fantasy, non e paranormal, horror ne gotico; non e mystery e non e thriller. Può essere un po’ di tutto questo, ma siamo ancora lontani da una definizione esauriente. Il weird puo includere un elemento soprannaturale, ma non è necessario che lo contenga. Può prevedere elementi irrazionali, surreali o assurdi, ma sempre in via eventuale. Spesso trasporta il lettore su inesplorati territori della psiche, costringendolo a confrontarsi con situazioni «ai confini della realtà» – per citare una popolare serie televisiva weird – o con fenomeni che si muovono su differenti livelli di percezione. Solitamente lascia il lettore con molte piu domande di quante non ne avesse all’inizio della lettura. Talvolta trae in inganno utilizzando immagini o situazioni fuori contesto. Proprio questa distonia, il mancato allineamento tra quel che ci aspettiamo e quel che troviamo, e la vera chiave, perché altera gli elementi di base del nostro immaginario e smuove qualcosa nelle profondità del nostro inconscio. (Eleonora Carta)

Eleonora Carta (1974), vive tra Torino e la Sardegna. Conseguita la laurea in Legge, ha capito che i palazzi di giustizia non facevano per lei e si è dedicata alla scrittura di gialli (in libreria per Newton Compton, Piemme, Ischire) e all’organizzazione di eventi come la Fiera del libro di Iglesias e il Big Blue Festival di Portoscuso. Con Graphe.it ha pubblicato la Breve storia della letteratura gialla e un racconto di Natale; ha, inoltre, curato la Breve storia del romanzo poliziesco di Leonardo Sciascia.

 

I libretti di piccolo formato sono realizzati artigianalmente e riflettono gli incontri dell’editore con intellettuali e artisti del panorama italiano

Ogni libro nasce come una piccola opera artistica: brevi testi stampati su pregiata carta tedesca, in tiratura limitatissima. E’ una storia da cui trasuda arte e poesia quella della Pulcinoelefante, casa editrice fondata nel 1982 a Osnago (in Brianza) da Alberto Casiraghy, artista, editore e aforista.

Parte delle sue meraviglie è ora visitabile a Carloforte dove, per celebrare il decennale dell’Isola dei libri, rassegna letteraria tra arte e caruggi organizzata dall’associazione culturale Saphyrina, l’artista ed editore ha voluto portare una sua mostra: Alberto Casiraghy, l’Arte dell’incontro.

Curata da Oriana Bassani, l’esposizione propone una trentina di libretti della Pulcinoelefante, così chiamata per indicare il suo proprietario che è allo stesso tempo il più piccolo editore italiano, ma anche il più illustre tra i giganti. Pubblicazioni che si distinguono per la stampa manuale su macchina piana Nebiolo e l’uso degli antichi caratteri mobili di piombo, con preferenza per i Bodoni e Garamond. I libretti stampati e poi cuciti a mano sono quasi sempre il frutto dei numerosi incontri di Casiraghy con i massimi esponenti della letteratura e dell’arte a lui contemporanei, e spesso contengono illustrazioni degli stessi artisti. Al 2023 il catalogo della Pulcinoelefante contava 11mila titoli per circa settemila autori. Nel 2019 il comune di Milano ne ha acquisito l’archivio.

Scrive Oriana Bassani nel testo di introduzione a questa esposizione: “La piccola mostra di Carloforte vuole proporre un assaggio del vasto catalogo di Casiraghy, formato da più di undicimila libri stampati e composti a mano con tutta la sua sapienzale operosità e il suo magico e poliedrico mondo espressivo fatto di acquerelli, grafiche e aforismi. Un mondo poetico, surrealista, a tratti dadaista, quello di Alberto che con i suoi aforismi fa aprire occhi e cuore sul mondo”

Tra i libriccini esposti si trovano quelli del poeta Sebastiano Vassalli, di Oliviero Ponte Di Pino, della poetessa Curzia Ferrari con un testo dedicato a Puccini, del poeta Guido Oldani e di Benedetta Centovalli. C’è spazio anche per due fotografi: Marcello Mencarini, con un interessante omaggio a Italo Calvino, e Leonardo Cendamo che omaggia i colleghi Francesco Grazioli e Oliviero Toscani. In questa affascinante galleria non poteva mancare neppure il libretto realizzato da Casiraghy apposta per L’Isola dei libri. Ad arricchire la mostra sono gli aforismi dell’artista che, lungo il suo percorso, ha incrociato anche Alda Merini (con lei l’amicizia fu fortissima), Bruno Munari, Guido Ceronetti, Maurizio Cattelan sino a Franco Loi, Mario Luzi, Giorgio Manganelli, Fernanda Pivano.

“Alberto Casiraghy, l’arte dell’incontro” è visitabile sino all’8 agosto dal martedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, il venerdì dalle 9.00 alle 13.00, sabato e domenica, invece, dalle 20.00 alle 22.00.

Cominciata il 19 luglio con un incontro con lo scrittore Roberto Mandracchia, L’isola dei libri prosegue sino al 4 agosto con altri autori: Claudia Lanteri, Giampaolo Simi, Matteo Porru, Cristina Bellemo. Ad Alberto Casiraghy sarà dedicata anche la serata di mercoledì 30 luglio quando, sempre nell’Exme sarà proiettato Il fiume ha sempre ragione (Italia- Svizzera, 2016, 72’), documentario di Silvio Soldini che ripercorre due storie legate al mondo del libro: quella di Josef Weiss, tipografo e rilegatore svizzero, e quella di Alberto Casiraghi, aforista e fondatore della casa editrice Pulcinoelefante. Un film dove la manualità e la tipografia vengono esaltate come forme d’arte, e riportano all’essenzialità delle parole e dei pensieri.

 L’Isola dei libri è patrocinata dal comune di Carloforte ed è sostenuta da Biblioteca comunale di Carloforte e numerosi sponsor privati.

Info: 333 2872796 (solo Whatsapp) e Facebook (Associazione culturale Saphyrina).