18 May, 2024
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Sarà visitabile sino al 28 febbraio 2022 la mostra “Tempo in processo – Opere 1965-2021”, realizzata dall’artista Giovanni Campus allestita nella Galleria comunale.
Uno degli obiettivi dell’assessorato della Cultura del comune di Cagliari, guidato dall’assessora Maria Dolores Picciau, è quello di far diventare la città come un grande museo a cielo aperto, utilizzando le aree verdi e i parchi del capoluogo come dei luoghi ideali per collocare le opere.
I dettagli della doppia iniziativa dedicata a Giovanni Campus sono stati illustrati in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte, oltre all’assessora della Cultura, Maria Dolores Picciau e all’artista Giovanni Campus, anche Marco Meneguzzo che ha curato la mostra ed Efisio Carbone in rappresentanza del Servizio Cultura.
«Questo progetto legato a Giovanni Campusha commentato l’assessora Maria Dolores Picciau si articola in due eventi, uno che riguarda la mostra e l’altro che ha come oggetto l’installazione di una sua opera nei Giardini pubblici. Parliamo di un artista molto importante che, non a caso, ha affrontato uno degli argomenti più delicati come quello del concetto di tempo. Preziosa, l’opera che abbiamo collocato davanti alla Galleria perché oltre alla sua importanza, ci da l’opportunità di alimentare il concetto di nuova modulazione del contesto urbano e ambientale di Cagliari. Vogliamo arricchire aree verdi e parchi con tante opere in modo da fare della città un museo a cielo aperto.»
Antonio Caria

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Il Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia ha aderito alla richiesta di patrocinio e di collaborazione formulata dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Pavia per il simposio “Ri-trascrizioni: la scrittura manuale tra storia, arte e neuroscienze”, organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia e dall’Università degli Studi di Pavia.

Il saluto del Circolo ai convegnisti è stato portato dalla presidente Paola Pisano.

Nell’ottica di promozione dei prodotti sardi il Circolo  ha offerto ai convegnisti, alla fine dei lavori, nel  salone del Rettorato, un apprezzato buffet “alla sarda” (grazie ai soci Angela Congiu, Gesuino Dente e Luca Lazzati).

L’importante incontro di studi  ha avuto notevole eco presso la stampa nazionale (giornali, radio e tv).

“La Repubblica” gli ha dedicato prima un articolo e poi un’intera pagina (entrambi a firma di Giuliano Aluffi). Ecco cosa ha scritto il 4 aprile il quotidiano. «Salvate la scrittura manuale per proteggere la memoria e la creatività». È lo spirito del simposio “Ri-Trascrizioni, la scrittura manuale tra storia, arte e neuroscienze” che si terrà il 10 aprile all’Università di Pavia, e che inaugurerà un’opera di ricopiatura a mano, aperta a tutti, degli “Esercizi di stile” di Raymond Queneau. «Il progetto Ri-Trascrizioni nasce da un’idea di Antonello Fresu, psichiatra e artista visivo di successo – spiega Gabriella Bottini, docente di Neuropsicologia all’Università di Pavia -. L’idea è di esporre in luoghi pubblici una postazione con un libro, perché chi vuole possa copiarne brani a mano su un libro bianco». Lo scopo è sottolineare il valore cognitivo della scrittura. «Oggi c’è un impoverimento espressivo degli studenti – spiega Eraldo Paulesu, docente di psicologia all’Università di Milano-Bicocca. «Legato alla predominanza, sui mezzi digitali, dell’audio, delle abbreviazioni e dei testi supercontratti. Il recupero della scrittura manuale può ridarci padronanza nell’esprimerci».

Ha scritto, fra l’altro, il settimanale “Famiglia  Cristiana”: «Pochi giorni fa anche gli studiosi di neuroscienze dell’Università di Pavia, in un simposio sul tema “Ri-Trascrizioni, la scrittura manuale tra storia, arte e neuroscienze”  hanno fatto eco agli appelli lanciati dai loro colleghi americani ribadendo l’utilità e la bellezza della scrittura manuale ai fini della cognizione vera e propria. Prendere appunti con la penna durante una lezione – per esempio – aiuta a farne propri i contenuti. In altre parole è il primo passo dell’apprendimento, molto più utile della trascrizione meccanica delle parole dell’insegnante, anche se più veloce, attraverso la tastiera del computer».

Si è verificata una curiosa predominanza delle caratteristiche connotative della “sardità” e della “sarditudine” tra i relatori. Antonello Fresu, fratello del musicista Paolo Fresu. Di padre originario dell’oristanese Eraldo Paulesu (Università di Milano-Bicocca: “Cervello, lettura e scrittura nell’era dei robot: scenari dal XXII secolo”). Di madre sarda Clelia Martignoni (Università di Pavia: “Scritture e ri-scritture dal Centro manoscritti e altro”). Silvana Borutti (Università di Pavia), nella sua relazione “Tracce e identità. Bambini, antenati, artisti”, ha citato l’opera dello scultore sardo (Olbia, 1929) Giovanni Campus: «Anche Campus, in un’opera in cui una corda è applicata al complesso nuragico Genna Maria, fa un’operazione biomorfica che collega la vita alla cosa inanimata: Campus persegue, attraverso il segno-corda, che delimita un luogo e lo risimboleggia, una comparazione con le misure primarie del sito nuragico».

Dopo il rinfresco, tutti nello Shop-Up (negozio di vendita e promozione prodotti a marchio Università degli Studi di Pavia) del Cortile dei tassi a ricopiare a mano pagine degli “Esercizi di stile” di Raymond Queneau (di cui Michele Spinicci aveva letto alcuni brani nel corso del convegno).

Paolo Pulina

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Si rinnova per la quinta volta l’appuntamento con Wiki Loves Monuments Italia: il comune di Carbonia aderisce al concorso fotografico, promosso da Wikimedia Italia, che si terrà nel mese di settembre 2016. L’iniziativa ha come scopo la creazione di un grande database fotografico online che possa catalogare i monumenti italiani, anche i meno noti, contribuendo a illustrare voci nuove su Wikipedia.

Anche nel 2016 Wiki Loves Monuments riparte con solide basi ed importanti collaborazioni, come quella con FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che nell’ultima edizione ha coinvolto importanti fotografi professionisti nella fase finale di selezione delle foto. Altri partner storici che hanno rinnovato la propria collaborazione sono ICOM Italia, il Comitato italiano dell’International Council of Museums, e il Toscana Foto Festival, prestigiosa manifestazione dedicata alla fotografia che si tiene ogni anno nel comune di Massa Marittima (GR). Ha inoltre già aderito alla giuria nazionale per la seconda volta consecutiva il celebre fotografo , che nel 2015 ha collaborato alla definizione dei vincitori insieme a esperti wikipediani e ai fotografi di fama internazionale Franco Fontana e Uwe Ommer.

L’edizione 2015 ha confermato il grande successo dell’iniziativa in Italia: quasi 1.000 fotografi impegnati a  fotografare oltre 5.000 monumenti fanno del concorso italiano quello con il maggior numero di partecipanti a livello globale. Wikimedia Italia fa di Wiki Loves Monuments il suo principale strumento di dialogo con le istituzioni e i cittadini e punta ad accrescere ancora in breve tempo questi numeri, coinvolgendo nel progetto quanti più soggetti pubblici possibili tra Regioni, Province, Comuni, associazioni di promozione territoriale, oltre a molti soggetti privati: da queste collaborazioni nasce anche il successo della mostra itinerante che porta in tutta Italia le trenta foto vincitrici del contest, che nel 2015 ha già toccato dieci città e molte altre deve ancora raggiungere.

In Italia l’uso delle fotografie dei monumenti è regolato dal “Codice Urbani” (D.Lgs 42/2004) e dal successivo “Art Bonus” (DL 31 maggio 2014, n.83): queste norme non permettono di fotografare i monumenti (comunque tutti fuori copyright) e ri-licenziarle con licenza d’uso Creative Commons CC-BY-SA senza una precisa autorizzazione da parte degli enti pubblici territoriali che abbiano in consegna tali beni o dei privati che ne siano proprietari. Per partecipare a Wiki Loves Monuments Italia è, quindi, necessario l’appoggio e il coinvolgimento diretto degli enti pubblici e dei privati, che devono rilasciare l’autorizzazione all’uso delle immagini.

Il comune di Carbonia ha deciso di collaborare con grande entusiasmo a questa iniziativa che permette di valorizzare il patrimonio culturale italiano, autorizzando cittadini e turisti a fotografare e condividere le immagini dei seguenti monumenti:

– beni storico-architettonici: – Piazza Roma · Città razionalista-Cortoghiana-Bacu Abis · Monte Rosmarino · Monte Leone · Sirri · Museo Paleontologico · Grande Miniera di Serbariu . Museo del Carbone – CICC · Centro abitato di Serbariu · Medaus;

– opere d’arte: – Venanzo Crocetti altorilievo di marmo di Carrara presso Torre Civica – Corrado Forlin olio su compensato “Nascita di Carbonia” presso Torre Civica – Giò Pomodoro scultura in marmo “Frammento di vuoto” Piazza Roma – Pinuccio Sciola sculture di pietra presso Piazza Roma e Grande Miniera di Serbariu – Maria Lai installazione presso Biblioteca Comunale di Carbonia – Mauro Staccioli scultura “Segno” presso la piazza di Bacu Abis – Giovanni Campus installazioni ferro e trachite in Piazza Giovanni Paolo II – Tiziana Draghi olio su tela “Il sapore della Terra” presso sala consiliare di Piazza Roma – Igino Ponzino “Polittico” presso Torre Civica – Filippo Ciavoli Coltelli olio su tela Grande Miniera Serbariu – Anna Saba “Camera Obscura” presso il Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani “E. A. Martel” Grande Miniera Serbariu – Nicola Filia installazione “Un bosco di alberi bianchi” presso il Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani “E. A. Martel” Grande Miniera Serbariu;

· beni archeologici (con l’autorizzazione delle Soprintendenza Archeologia della Sardegna): – Museo Archeologico Villa Sulcis – Parco Archeologico Monte Sirai – Parco Archeologico Cannas di Sotto Medau Sa Grutta – Nuraghe Sirai (da esterno cantiere).

Frammenti di vuoto copiaAltorilievo Venanzo Crocetti 3 copia

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Altorilievo Venanzo Crocetti 3 copia

Si rinnova l’appuntamento con Wiki Loves Monuments Italia: anche per questa edizione, il Comune di Carbonia aderisce al concorso fotografico, promosso da Wikimedia Italia, che si terrà nel mese di settembre 2016. L’iniziativa ha la finalità di creare un grande database fotografico online per catalogare i monumenti italiani, anche i meno noti, contribuendo a illustrare voci nuove su Wikipedia e a valorizzare il nostro patrimonio culturale.

L’edizione 2015 ha confermato il grande successo dell’iniziativa in Italia: quasi 1.000 fotografi, impegnati a  fotografare oltre 5.000 monumenti, fanno del concorso italiano quello con il maggior numero di partecipanti a livello globale.

Dalla collaborazione con Regioni, Province, Comuni, associazioni di promozione territoriale, oltre a molti soggetti privati nasce anche il successo della mostra itinerante che porta in tutta Italia le trenta foto vincitrici del contest.

In Italia l’uso delle fotografie dei monumenti è regolato dal “Codice Urbani” (D.Lgs 42/2004) e dal successivo “Art Bonus” (DL 31 maggio 2014, n. 83): queste norme non permettono di fotografare i monumenti (comunque tutti fuori copyright) e ri-licenziarle con licenza d’uso Creative Commons CC-BY-SA senza una precisa autorizzazione da parte degli enti pubblici territoriali che abbiano in consegna tali beni o dei privati che ne siano proprietari. Per partecipare a Wiki Loves Monuments Italia è, quindi, necessario l’appoggio e il coinvolgimento diretto degli enti pubblici e dei privati, che devono rilasciare l’autorizzazione all’uso delle immagini.

Anche nel 2016, il comune di Carbonia ha deciso di collaborare, con grande entusiasmo, all’iniziativa che permette di valorizzare il patrimonio culturale della città di Carbonia, autorizzando cittadini e turisti a fotografare e condividere le immagini dei seguenti monumenti:

– Museo Archeologico Villa Sulcis

– Parco Archeologico Monte Sirai

– Parco Archeologico Cannas di Sotto Medau Sa Grutta

– Nuraghe Sirai (da esterno cantiere)

– Piazza Roma – Città razionalista

– Cortoghiana

– Bacu Abis

– Monte Rosmarino

– Monte Leone

– Sirri

– Museo Paleontologico (Grande Miniera di Serbariu)

– Museo del Carbone – CICC (Grande Miniera di Serbariu)

– Centro abitato di Serbariu

– Medaus

e le seguenti opere d’arte:

– Venanzio Crocetti altorilievo di marmo di Carrara presso la Torre Civica

– Corrado Forlin olio su compensato “Nascita di Carbonia” presso Torre Civica

– Giò Pomodoro scultura in marmo “Frammento di vuoto” Piazza Roma

– Pinuccio Sciola sculture di pietra presso Piazza Roma e Grande Miniera di Serbariu

– Maria Lai installazione presso Biblioteca Comunale di Carbonia

– Mauro Staccioli scultura “Segno” presso la piazza di Bacu Abis

– Giovanni Campus installazioni ferro e trachite in Piazza Giovanni Paolo II

– Tiziana Draghi olio su tela “Il sapore della Terra” presso sala Consiliare di Piazza Roma

– Igino Ponzino “Polittico” presso Torre Civica

– Filippo Ciavoli Coltelli olio su tela (Grande Miniera Serbariu)

– Anna Saba “Camera Obscura” presso il Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani “E. A. Martel” (Grande Miniera Serbariu)

– Nicola Filia installazione “Un bosco di alberi bianchi” presso il Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani “E.A. Martel” (Grande Miniera Serbariu)

Tutte le informazioni su come aderire e come partecipare sono disponibili nel sito di Wiki Loves Monuments Italia, all’indirizzo http://wikilovesmonuments.wikimedia.it/

Loriana Pitzalis 4 copia Frammenti di vuoto copia Scultura Giovanni Campus copia Altorilievo Venanzo Crocetti 3 copia

Il comune di Carbonia ha aderito al concorso fotografico #Wiki Loves Monuments 2014, promosso e coordinato da #Wikimedia Italia.

Wiki Loves Monuments è un concorso fotografico internazionale che coinvolge cittadini di tutto il mondo, allo scopo di documentare il patrimonio culturale sul web, promuovere le sue ricchezze artistico-culturali-ambientali e aumentare la consapevolezza della necessità di tutela dei monumenti e delle aree archeologiche e ambientali preservandone la memoria.

L’appuntamento è dal 1° al 30 settembre 2014: in questo mese sarà possibile collegarsi al sito www.wikilovesmonuments.it e da lì caricare su #Wikimedia Commons le immagini dei luoghi – monumenti ma non solo – che possono essere legalmente fotografati durante questi 30 giorni. Il #Codice Urbani (d.lgs. 42/2004) sancisce, infatti, l’impossibilità di fotografare monumenti e diffonderne le foto senza una precisa autorizzazione da parte degli Enti pubblici territoriali che li hanno in consegna: come già in passato, in questi mesi lo staff di #Wiki Loves Monuments Italia ha lavorato in sinergia con Comuni, Enti e Istituzioni per “liberare” quanti più monumenti possibili.

L’Amministrazione ha individuato i seguenti beni storico-architettonici che potranno essere oggetto del concorso internazionale fotografico “Wiki Loves Monuments 2014”: Beni – Città razionalista, Cortoghiana, Bacu Abis, Monte Rosmarino, Monte Leone, Sirri, Museo Paleontologico, Grande Miniera di Serbariu; Opere d’arte – Venanzo Crocetti altorilievo di marmo di Carrara presso Torre Civica, Corrado Forlin olio su compensato “Nascita di Carbonia” presso Torre Civica, Giò Pomodoro scultura in marmo “Frammento di vuoto” Piazza Roma, Pinuccio Sciola sculture di pietra presso Piazza Roma e Grande Miniera di Serbariu, Maria Lai installazione presso Biblioteca comunale di Carbonia, Mauro Staccioli scultura “Segno” presso la piazza di Bacu Abis, Giovanni Campus installazione ferro e trachite in Piazza Giovanni Paolo II, Tiziana Draghi olio su tela “Il sapore della Terra” presso sala consiliare di Piazza Roma; Igino Ponzino “Polittico” presso Torre Civica, Filippo Ciavoli “Coltelli” olio su tela Grande Miniera Serbariu, Nicola Filia installazione “Un bosco di alberi bianchi” presso il Museo dei PaleoAmbienti Sulcitani “E. A. Martel” Grande Miniera Serbariu; Centro abitato di Serbariu; Medaus. Grazie all’autorizzazione della soprintendenza per i Beni archeologici di Cagliari e Oristano sarà, inoltre, possibile fotografare i beni culturali del Museo Archeologico “Villa Sulcis” e del Parco archeologico di Monte Sirai.

«La conoscenza del patrimonio artistico – ambientale della nostra città – dichiara l’assessore della Cultura, Loriana Pitzalis – è uno degli obiettivi che questa Amministrazione si prefigge di perseguire e di raggiungere, partecipando ad iniziative finalizzate ad incentivare la conoscenza dei beni culturali locali. Aderire all’iniziativa Wiki Loves Monuments 2014 – conclude l’assessore – costituisce, inoltre, un trampolino di lancio a livello internazionale per la pubblicizzazione delle bellezze culturali, architettoniche, storiche ed artistiche presenti nella città di Carbonia, vero museo a cielo aperto.»

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Prosegue, sino alla metà di agosto, la mostra dell’opera “Tempo in processo-Opera.intervento.ambiente”, di #Giovanni Campus, ospitata presso il #Museo Peleoambienti Sulcitani della #Grande Miniera di Serbariu.

La mostra, a cura del comune di Carbonia, del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, del Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC), del PAS Museo Paleoambienti Sulcitani, della Cooperativa Mediterranea e della Cooperativa Sistema Museo, è visitabile gratuitamente, dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 14 e dalle 15 alle 19.

L’artista ha scelto le “opere e le assi in legno”, che compongono la mostra, in modo che «concorrano in simbiosi al coinvolgimento dello spazio, e quindi delle persone».  Giovanni Campus ha coinvolto gli studenti del Liceo Classico A. Gramsci di Carbonia e del Liceo Artistico F. Fois di Iglesias nelle diverse fasi della creazione delle installazioni, in un percorso iniziato nel mese di febbraio 2014, e sino all’allestimento della mostra.

Per l’occasione è stata realizzata anche la pubblicazione ragionata “Tempo in processo 2014. Note di lettura 1967-2013”, edita da Belforte Cultura Editore, che illustra il processo della ricerca che ha caratterizzato nel tempo il lavoro dell’artista.

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Sabato 24 maggio 2014 alle ore 17.00, presso il #Museo Peleoambienti Sulcitani della Grande Miniera di Serbariu, sarà inaugurata l’opera “Tempo in processo-Opera.intervento.ambiente”, di #Giovanni Campus.

La mostra, a cura del comune di Carbonia, del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, del Centro Italiano della Cultura del Carbone (CICC), del PAS Museo Paleoambienti Sulcitani, della Cooperativa Mediterranea e della Cooperativa Sistema Museo, sarà visitabile gratuitamente fino al 22 giugno, dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

L’artista ha scelto le «opere e le assi in legno», che compongono la mostra, in modo che «concorrano in simbiosi al coinvolgimento dello spazio, e quindi delle persone»  Giovanni Campus ha coinvolto gli studenti del Liceo Classico A.Gramsci di Carbonia e del Liceo Artistico F. Fois di Iglesias nelle diverse fasi della creazione delle installazioni, in un percorso iniziato nel mese di febbraio 2014 che culminerà nel complesso allestimento della mostra.

Per l’occasione è stata realizzata la pubblicazione ragionata “Tempo in processo 2014. Note di lettura 1967-2013”, edita da Belforte Cultura Editore, che illustra il processo della ricerca che ha caratterizzato nel tempo il lavoro dell’artista.

Il Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, il Centro Italiano della Cultura del Carbone, Pas MediterraneaCoop ed il comune di Carbonia hanno organizzato l’inaugurazione della mostra di Giovanni Campus “Tempo in processo – Opera.intervento.ambiente”, che si terrà sabato 24 maggio, alle 17.00, presso il Museo Paleoambienti Sulcitani, alla Grande Miniera di Serbariu. L’evento sarà accompagnato da una pubblicazione ragionata, Belfore Cultura Editore, “Tempo in processo 2014 – Note di lettura 1967-2013”.

Giovanni Campus 3 copia Cartolina mostra Giovanni Campus