18 May, 2022
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E’ stato presentato questa mattina, nella sala riunioni della Torre Civica di Carbonia, il festival letterario “La Città che Legge; Mediterraneo: navigare fra le letterature. Incroci di parole e scritture dal mondo mediterraneo”, che si svolgerà a Carbonia il 6 e 7 novembre 2014.

Il festival è la conclusione del progetto di diffusione della lettura “La Città che Legge; Mediterraneo: navigare fra le letterature”. Un progetto che ha nelle sue 6 edizioni coinvolto complessivamente centinaia di insegnanti e fino a 20000 studenti di ogni ordine e grado delle scuole del Sulcis. Un festival sull’immaginario della nostra letteratura, arricchito dalle voci di chi viene dal Mediterraneo.

Tra le iniziative in programma, giovedì 6 novembre alle ore 10.00, presso la Sezione di Storia Locale, l’apertura della mostra “I Libri Fanno Parlare, Scrivere, Disegnare, Pensare, Sognare…“, con i lavori degli studenti elaborati nell’ambito del progetto “La Città che Legge”, mentre venerdì 7 novembre presso il Teatro Centrale, sempre alle ore 10:00, la compagnia Teatro Impossibile mette in scena le favole eritree di Ribka Sibhatu “L’Esatto Numero delle Stelle”. Nel pomeriggio del 6 e 7 novembre nella sala convegni del CICC (Centro Italiano per la Cultura del Carbone) si svolgeranno incontri e dibattiti con importanti ospiti di rilievo nazionale, in presenza di Ribka Sibhatu, Hamid Ziarati, Wasim Dahmash, Mariangela Sedda, Alberto Capitta e Giulio Angioni.

L’intero festival è organizzato dall’Associazione Culturale Libriamoci e dalla Libreria Lilith, con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna, del comune di Carbonia (nella conferenza stampa di presentazione era rappresentato da Loriana Pitzalis, assessore della Cultura), della gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias e dalla Presidenza del Consiglio della Regione Autonoma della Sardegna.

Mario Medas

Quarto appuntamento con #Teatro Popolare 2014, la rassegna di teatro in lingua sarda organizzata dall’associazione Figli d’Arte Medas e dedicata quest’anno alla lingua madre. Per giovedì 12 giugno, il cartellone della manifestazione prevede una giornata celebrativa dedicata a Rachele Piras, capostipite della famiglia d’arte più conosciuta in Sardegna, i Medas. L’evento è realizzato con il contributo della L.R. 14/2006 per le manifestazioni celebrative di figure di protagonisti della storia e della cultura della Sardegna.

Due gli eventi in programma al Teatro Fratelli Medas di Guasila: alle ore 19.00 la tavola rotonda dal titolo Rachele Piras – Una Donna e una Madre d’Arte con gli interventi di Guido Cadoni, esperto di lingua sarda, Giulio Angioni, scrittore e antropologo, Vito Biolchini, giornalista e blogger, e Gianluca Medas, direttore artistico della compagnia Figli d’Arte Medas.

Alle ore 21.00 la rappresentazione Tzia Arrachella di Gianluca Medas, narrazione con musiche e canti interpretata da Noemi Medas con l’accompagnamento musicale della chitarra classica di Andrea Congia e gli strumenti tradizionali sardi di Mauro Spiga. Il biglietto d’ingresso è di 1 euro.

Le vicende dell’attrice, pioniera e musa degli albori del Teatro in Sardegna si combinano e si intersecano ai canti della tradizione, alle filastrocche, ai mutetus delle campagne e delle chiese che mostrano la donna e la madre. La vita avventurosa e piena di Rachele Piras si dispiega, tra parola e musica, nell’intimo narrare della nipote Noemi Medas, accompagnata dalle avvolgenti note del chitarrista e compositore Andrea Congia e dalle dolci melodie del suonatore di sulitus Mauro Spiga.

Noemi Medas 2014-06-01 Guasila Teatro Popolare Locandina

Mario Medas

È previsto per giovedì 5 giugno, al teatro fratelli Medas di Guasila, il secondo appuntamento con #Teatro Popolare 2014, la rassegna di teatro in lingua sarda organizzata dai Figli d’Arte Medas e dedicata quest’anno alla Lingua Madre. Al centro dell’incontro la figura dell’attore Mario Medas e il suo libro Medas Istorias – Tra Vita e Teatro. Due gli eventi in programma: alle ore 19.00 la presentazione del libro con gli interventi di Giulio Angioni, scrittore e antropologo che ha curato la prefazione del volume, e Salvatore Tola, scrittore ed esperto di poesia che ha collaborato alla stesura del testo; alle ore 21.00 l’attore Gianluca Medas leggerà alcuni passi significativi del libro con l’accompagnamento musicale del chitarrista Andrea Congia.

Mario Medas ha voluto rivelare la Storia della sua famiglia: la famiglia d’Arte Medas. Il racconto ha inizio con il matrimonio dei suoi genitori e soprattutto con il debutto teatrale della madre, Rachele Piras. Continua poi con le attività svolte insieme ai numerosi fratelli, a partire dal secondo dopoguerra, sino ad arrivare ai giorni nostri, quando la Tradizione artistica di famiglia si allarga a figli e nipoti. Il racconto è accompagnato dai testi degli articoli usciti sui giornali e si conclude con le testimonianze di alcuni membri della famiglia, di collaboratori ed estimatori.

Nato a Guasila, Mario Medas ha vissuto però tutta la sua vita a Cagliari, dove ha alternato il lavoro e la cura della crescita dei figli all’attività teatrale: il teatro è, infatti, il nucleo fondante del suo DNA. Uno dei fratelli Medas, appartiene alla centenaria famiglia d’Arte Medas che tanto ha dato al teatro in lingua sarda. Legato in modo particolare al personaggio di tziu Bachis in “Cinixu” e al protagonista della commedia “Tziu Paddori”. L’ultima sua interpretazione è stata in “Sa Badd’e su Silenziu”, di cui ha scritto anche il testo.

Nata nel 1990 per iniziativa di Gianluca Medas, l’Associazione Figli d’Arte Medas porta avanti un percorso poliedrico nel quale cultura popolare, teatro di narrazione e musica costituiscono le cifre estetiche più importanti. Diversi progetti hanno preso forma, nel corso del tempo, e hanno portato la compagnia ad essere riconosciuta dal Ministero della Cultura della Repubblica Italiana. Tra le attività più recenti tre rassegne di rilevante importanza culturale: il Festival della storia, la Rassegna famiglie d’arte e significante – Rassegna di spettacolo tra parola e musica.

Teatro Centrale 2008 1

Inizia mercoledì 18 dicembre, alle ore 18.00, presso la Sala polifunzionale di Piazza Roma, a Carbonia, “Teatro per la Città”, prima edizione per un Festival di Teatro Civile e della Memoria, promosso dal Comune di Carbonia, assessorato alla Cultura, con la Direzione artistica ed organizzativa de la Cernita Teatro, che si svolgerà al Teatro Centrale e al Teatro di Bacu Abis dal 18 al 21 dicembre 2013, nell’ambito dei festeggiamenti per il 75° anniversario della fondazione della Città di Carbonia, in partenariato con La Banda Vincenzo Bellini di Carbonia e in collaborazione con Il Teatro Stabile della Sardegna, C.S.C. di Carbonia Iglesias della Società Umanitaria e la Cooperativa Lilith di Carbonia.

Giulio Angioni presenta Tempus, conduce Roberto Serra. Durante la serata interverrà Cinzia Crobu, critico teatrale specializzata in antropologia teatrale.

A seguire La Cernita Teatro presenta “Frammenti di Tempus”,  regia di Monica Porcedda. La serata prosegue alle ore 20.30 presso il Teatro Centrale con gli Antas Teatro che porteranno in scenaRio Murtas: una storia d’amore, di guerra e nessuna scelta”.

Il biglietto di ingresso ai teatri costa € 2.00.

Info e prenotazioni per gli appuntamenti del Festival: Augusto Tolari 328 1719747 – La Cernita Teatro 0781 876818 – 329 3143009

La biglietteria sarà aperta presso il Teatro Centrale domani, martedì 17 dicembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.00.

Giulio Angioni

 

05. Tempus Giulio Angioni 1.08.13Tempus Giulio Angioni 1.08.13

Sabato 14 settembre 2013, alle ore 20,00, presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto, in via  Santa Croce, 18, a Cagliari, la compagnia La Cernita Teatro interpreterà “Frammenti di Tempus”, ed. Cuec (2008), di Giulio Angioni, da un’idea di Roberto Serra, con Lucia Longu, Luciano Sulas, Mariella Mannai, Rita Martinelli e Rosanna Sulas. Consulente letterario Roberto Serra. Adattamento teatrale con la regia di Monica Porcedda.

Lo spettacolo è stato organizzato con il contributo finanziario dell’assessorato della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Le attrici e gli attori della Cernita Teatro,  interpretano alcuni frammenti di Tempus, poema epico di Giulio Angioni in lingua sarda, con traduzione in lingua italiana ad opera dello stesso autore.

Medas bortas su béciu / andat in circa de su tempus / solu, càstia càstia / in logus antigus, connotus de diora, / ammesturendi insaras cun immoi.

Come sostiene lo stesso Roberto Serra, consulente letterario dell’adattamento teatrale con la regia di Monica Porcedda: «La narrazione di Tempus si svolge dentro una natura ancora abitata dai suoi cicli, il mondo del lavoro e della festa, dell’apprendere e del gioco, la bellezza delle donne e l’amore, il potere e la povertà, il tradimento e la guerra che ci è occorsa e le trasformazioni della plastica, e infine il morire. Allora tempus è tempo, il tempo che abita la mente, “perché la mente è luogo di fantasmi», di cose che sono e di cose che non sono, nel fare e disfare del tempo.

Ne risulta un testo complesso nella forma e nella densità dei contenuti, pure piacevole nella fluidità della narrazione, nei cenni d’ironia, nelle antifrasi che Angioni riprende della lingua sarda, che come afferma lo stesso Angioni «è la sola lingua in cui avrei potuto scrivere queste poesie». È allora la lingua, più profondamente, non è solo veicolo e strumento d’espressione ma si fa essa stessa soggetto del romanzo, una lingua che non è tanto parlata dall’autore e dai personaggi ma che fa parlare i personaggi.

Piazza del Nuraghe.

Sant’Anna Arresi – Piazza del Nuraghe.

Quinto appuntamento con Corti a Teatro giovedì 1 agosto, alle ore 19,30, presso il Parco del Municipio dio Sant’Anna Arresi “Confessioni di un’anima dannata” di e con Andrea Rosas.

Alle ore 21.30, presso la Piazza del Nuraghe, la Coop. Teatro Olata presenta “Attore per supplenza” di Salvatore Vargiu. La serata terminerà, nello stesso luogo, con Giulio Angioni che presenterà Tempus il suo primo libro di poesia. Conduce Roberto Serra. Interpretazione di alcuni brani a cura di Rosanna Sulas, Lucia Longu, Mariella Mannai, Rita Martinelli, Luciano Sulas (la Cernita Teatro).