25 September, 2021
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«I reparti di rianimazione pediatrica devono essere strutturati nei presidi ospedalieri specializzati o in cui siano già presenti reparti e cliniche pediatriche sopperendo anche alle necessità del nord Sardegna.»

Lo chiede la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis in una lettera inviata al presidente della Regione Christian Solinas, all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu ed al presidente della commissione Salute Domenico Gallus.

«Nel Piano di riconversione anti covid della rete ospedaliera regionale approvato nei giorni scorsi dalla Sesta Commissione  scrive la Garante nella letterasono previsti alcuni posti di terapia intensiva pediatrica presso l’ospedale Santissima Trinità di Cagliari.»

«Siamo sulla strada giustaafferma Grazia Maria de Matteisè impensabile che ancora oggi in Sardegna non ci siano reparti di rianimazione pediatrica. Il Piano di riconversione deve però incardinare la terapia intensiva per i minori in strutture specializzate nella cura dei più piccoli e dislocate su tutto il territorio regionale.»

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«Da oggi circa 13.000 studenti sardi affrontano l’esame di maturità. Una prova impegnativa che quest’anno assume un particolare significato per i ragazzi che concludono le scuole superiori in un clima di grande attenzione sanitaria. Nel dopo coronavirus nulla, anche nelle scuole di ogni ordine e grado, potrà essere uguale rispetto agli anni passati. Questa complessa fase della ripartenza però può rappresentare un’occasione per ripensare coraggiosamente e responsabilmente ai nostri servizi socio-educativi e scolastici.»

La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis incoraggia gli studenti sardi e guarda al prossimo anno scolastico chiedendo particolare attenzione per la nostra Regione in cui la condizione dei bambini e degli adolescenti è ancora più precaria rispetto ad altre parti d’Italia.

La Garante regionale, firmataria della lettera inviata dal Coordinamento dei Garanti regionali dell’Infanzia e dell’adolescenza al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Istruzione e al presidente nazionale dell’Anci, ha voluto sottolineare l’ esigenza di linee guida nazionali che tengano conto dei bisogni e delle peculiarità delle differenti età e dei diversi cicli di studio, delle diverse caratteristiche e risorse territoriali e regionali, promuovendo sinergie, tra gli organi scolastici e gli enti locali, per la valorizzazione e l’efficientamento degli spazi pubblici esistenti aperti e chiusi, ripensando per il futuro le logiche di edilizia scolastica.

«Dobbiamo ripartiresi legge nella lettera da un piano straordinario per l’Infanzia e l’Adolescenza che, in maniera organica, tenga conto della necessità di dedicare maggiori risorse finanziarie, umane e strumentali al mondo scolastico e agli enti locali attuatori delle politiche per la famiglia per l’Infanzia e l’Adolescenza.»

La Garante De Matteis chiede anche alle istituzioni sarde di programmare per tempo le modalità di riavvio del prossimo anno scolastico: «Si deve tornare a scuola nella massima sicurezza tenendo conto delle peculiarità dei singoli territori. Le attività didattiche sono essenziali per la crescita dei nostri bambini e ragazzi. Guardiamo ad una scuola moderna, efficiente e sicura».

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La tanto attesa “Fase 2” è stata considerata l’alba di un importante giorno per tutti ed in particolare per i nostri minori. L’entusiasmo e la leggerezza, tipici dell’età e fortunatamente preservati nonostante ciò che si dovuto affrontare, impongono alcune riflessioni.

Purtroppo, non è la fine del virus ma l’inizio di un nuovo percorso in cui il richiamo alla massima attenzione di chi ha il dovere di vigilare e responsabilizzare i nostri bambini e i nostri ragazzi appare necessario. L’attività motoria, la visita al museo, l’incontro al parco, la frequentazione di uno studio medico come di un qualsiasi altro luogo di cura o assistenza, devono esser sempre accompagnati da una attenzione alle prescrizioni di sicurezza oggi ancora maggiore; ciò al fine di garantire un futuro di ripresa di tutte le attività per i nostri ragazzi e la salute di tutti.

A tutte le istituzioni appare doveroso un richiamo affinché non sia sottovalutato il bisogno di relazione e socialità dei ragazzi e dei bambini, bisogno che tanto più in questa fase e con le scuole chiuse, necessita di essere canalizzato in attività e servizi adeguati, costruttivi, stimolanti e gestiti in sicurezza.

Grazia Maria De Matteis

Garante regionale per l’infanzia

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La Garante per l’Infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis ha sollecitato il governo regionale ad adottare misure specifiche a sostegno dei minori che, per diversi motivi, si trovano ancora più esposti agli effetti negativi, diretti ed indiretti, dell’emergenza sanitaria.
In una lettera inviata al Governatore Christian Solinas ed all’assessore della Sanità Mario Nieddu, in particolare, Grazia Maria De Matteis si è soffermata sulla difficile situazione dei minori ospiti e/o in arrivo presso le comunità di accoglienza del territorio regionale. «Si tratta di adolescenti ha ricordato -, che in alcuni casi sono figli di genitori risultati positivi e senza familiari di riferimento per un affido temporaneo. Per questi e per tutti i minori in comunità, vanno attivati percorsi specifici così come si raccomandano sia la distribuzione dei Dpi che la riorganizzazione degli spazi nelle strutture, ove si rendesse necessaria. E’ inoltre importante ha concluso -, che tutti gli interventi siano realizzati in un quadro di coordinamento efficace del sistema pubblico, regionale e non, che deve vedere coinvolti i sanitari di medicina generale, i pediatri di libera scelta ed i servizi sociali comunali.»
Altro argomento sollevato dalla Garante, è quello delle conseguenze profonde che l’epidemia Covid-19 ha avuto ed ha sul diritto allo studio degli adolescenti sardi e sui loro rapporti con il sistema educativo regionale. L’introduzione della “didattica a distanza” ha aperto senz’altro prospettive nuove ed interessanti ma in questa prima fase, secondo Grazia Maria De Matteis, presenta importanti criticità nella sua applicazione concreta su tutto il territorio regionale e “lascia indietro” proprio minori appartenenti a famiglie già socialmente ed economicamente fragili. Per questo la Garante, che ha scritto agli assessori della Pubblica istruzione, degli Affari generali ed all’Anci, auspica un intervento articolato della Regione e dei Comuni (per lo sviluppo delle reti wi-fi). I problemi fin qui emersi (sia dalle rilevazioni dell’Ufficio scolastico regionale che dell’associazione Save the Children) riguardano infatti la disponibilità di Pc e/o Tablet e di connessioni efficienti, la “copertura” di alcune realtà marginali e la difficoltà per molte famiglie ad accompagnare gli alunni nell’utilizzo dei nuovi strumenti.

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Difendere i minori, prevedere tutte le azioni per aiutarli a superare questa delicata fase di emergenza sanitaria e a supportarli nel reinserimento graduale che la fase due del Covid-19 richiede, questo il messaggio della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis, che condivide l’Appello fatto con i Garanti per l’infanzia delle altre regioni, rivolto a chiedere una maggiore attenzione verso i minori nella gestione della emergenza da Covid-19.

La Garante, che esprime forte preoccupazione per la situazione esistente anche in Sardegna, ha già più volte richiamato l’attenzione delle Istituzioni alla adozione di provvedimenti specifici per i più giovani, per i quali sostenere la difficile situazione derivante dal Coronavirus, in alcuni casi, diventa ancor più pesante.
In una lettera ufficiale rivolta al presidente della Regione, al presidente del Consiglio e all’Assessore regionale alla sanità, Grazia Maria De Matteis, sollecita l’attivazione di azioni mirate a garantire un sostegno psicologico alle famiglie con minori. Istituire, presso ogni distretto sanitario dell’ATS, uno sportello di supporto psicologico online destinato esclusivamente alle famiglie con minori e pubblicizzarne l’attivazione mediante una campagna di comunicazione istituzionale a livello regionale, «sarebbe oltremodo utile per aiutare le famiglie e le comunità , confuse tra provvedimenti da adottare e talvolta privi degli strumenti idonei ad arginare ansie e disturbi da isolamento».

«In una Regione come la nostrachiede ancora la Garantedove sin dalle elementari è molto marcato il fenomeno dell’abbandono scolastico, è prioritario che le Istituzioni mettano in campo mezzi a sostegno dei minori, superando le difficoltà che, nonostante le “nuove pratiche di didattica a distanza – decise dal Ministero, ancora sussistono -. Gli studenti devono essere messi tutti nelle stesse condizioni e devono essere le Istituzioni a garantire in maniera totalitaria il diritto allo studio.»
In una lettera inviata, nei giorni scorsi, al Direttore generale dell’ufficio regionale scolastico, la Garante chiede, infatti di sapere, se tutti gli studenti sardi abbiano a disposizione in comodato d’uso gratuito i dispositivi per seguire le lezioni da casa e in quali comuni la didattica a distanza sia difficile per assenza di mezzi o di connessione alla rete internet.

Grande preoccupazione è stata espressa dalla Garante anche per i minori che hanno necessità di particolari cure in ambito psichiatrico. «Ci vogliono degli atti organizzativi e gestionali – scrive la Garante – che consentano di dare risposte a questi soggetti particolarmente fragili e alle loro famiglie”.

Infine, aderendo alle preoccupazioni nonché difficoltà segnalate dalle Comunità di accoglienza e recepite dalle istituzioni di vigilanza si associa alle richieste rivolte a garantire il massimo della assistenza, e vigilanza sanitaria e non, sui minori accolti per i quali la situazione è di ancor maggiore difficoltà perché lontani dai loro affetti.

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La pandemia del Covid-19 richiede l’attivazione di nuove politiche pubbliche ed azioni specifiche rivolte ai minori ed agli adolescenti per attenuare il forte impatto sulle loro vite che, ad di là dell’emergenza, potrebbe proiettarsi con effetti negativi anche nel lungo periodo.
La richiesta, formulata a tutte le Istituzioni regionali dalla Garante per l’Infanzia e l’adolescenza Grazia De Matteis, è quella di attivare in ogni distretto sanitario dell’Ats uno sportello on line di supporto psicologico che, accompagnato da una campagna di comunicazione istituzionale, sia in grado di fornire un aiuto ai minori costretti ad affrontare questa difficile fase della loro crescita e, soprattutto, di assicurare una forma concreta di sostegno a genitori e famiglie.
«Restare confinati a casa, non poter uscire al parco, non incontrare i propri compagni di giochi e di scuola, veder soffrire i propri cari perché colpiti dalla malattia se non addirittura perderli senza averli potuti salutarescrive la Garante regionale in una notapuò creare un malessere psicofisico che deve essere gestito immediatamente onde evitare che il disagio temporaneo possa sfociare in una patologia più grave, così come occorre affrontare situazioni ancor più delicate nelle quali la permanenza forzata dei bambini in casa aumenta il pericolo di assistere a episodi di violenza domestica.»
«Questi interventi – sostiene infine Grazia Maria Da Matteis -, consentirebbero anche di “alleggerire” il lavoro dei Servizi sociali comunali, già super impegnati a contrastare le situazioni di emergenza sociale connesse al prolungarsi delle misure adottate dal Governo per il contenimento della diffusione del virus.»

 

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Alla MEM di Cagliari, venerdì 24 gennaio, dalle 14.00 alle 17.00, si terrà il corso dal titolo “Raccontare il crimine minorile: tra tutela della persona e responsabilizzazione”. La criminalità minorile desta spesso preoccupazioni maggiori rispetto a quella degli adulti: un crimine efferato di soggetto minore inquieta e suscita spesso reazioni fortemente repressive che mettono in discussione la necessità di un sistema di responsabilità differenziato fra minori e adulti. Vi sono in realtà ragioni forti che oggi ci portano ad affermarne la persistente ragionevolezza, unitamente all’esigenza di prestare cura ed attenzione al modo in cui, in sede giornalistica, si racconta della vicenda e dei minori coinvolti. L’evento sarà condotto da Federico Bacco, cagliaritano, dottore di ricerca in Diritto penale e Criminologia nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e autore della monografia “Tra sentimenti ed eguale rispetto. Problemi di legittimazione della tutela penale” (Giappichelli, 2018). Intervengono: prof. Adolfo Ceretti (ordinario di Criminologia – Università degli Studi di Milano-Bicocca), prof.ssa Cristina Cabras (associato di Psicologia giuridica, criminologa clinica – Università degli Studi di Cagliari), dott.ssa Anna Cau (procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Cagliari), avv. Stefania Bandinelli (avvocato del Foro di Cagliari), prof.ssa Grazia Maria De Matteis (garante regionale della Sardegna per l’infanzia e l’adolescenza), dott. Francesco Birocchi (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna), PhD. Federico Bacco.

Ai giornalisti che parteciperanno all’evento verranno assegnati 5 crediti formativi deontologici.

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Quali sono le prospettive future dell’educazione dei bambini? Come i genitori e gli educatori devono muoversi tra la tutela dei diritti e le opportunità di sviluppo dei piccini basate sul gioco e sugli aspetti ludici? Una serie di questioni che verranno dibattute sabato 30 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, in via Manzoni, sede dell’Asilo Nido Comunale “I Colori dell’Arcobaleno”.

«Si tratta di un convegno che conferma la volontà del personale dell’Asilo Nido Comunale di offrire ai partecipanti nuovi spunti di riflessione e di approfondimento in merito a un tema delicato quale l’educazione dei nostri bambini, settore in cui la struttura comunale si conferma un punto d’eccellenza formato da personale altamente qualificato e costantemente aggiornato sull’evoluzione delle normative di settore e sulle best practices invalse a livello regionale e nazionale», ha affermato l’assessore dei Servizi sociali Loredana La Barbera.

L’evento è stato organizzato dall’Asilo Nido “I Colori dell’Arcobaleno”, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e con il patrocinio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Sardegna, rappresentato dall’avvocato Grazia Maria De Matteis, che interverrà al dibattito insieme all’assessore ai Servizi sociali Loredana La Barbera e a un qualificato parterre di addetti ai lavori.

Nel programma dell’iniziativa spicca, alle ore 12.30, il reading “Lasciateci Giocare”, a cura dell’attore Emilio Puggioni, un omaggio alla figura del grande maestro Gianfranco Zavalloni. Si segnala, inoltre, la mostra “Lasciateci Giocare”, a cura del personale del Nido Comunale di Carbonia, ammirabile nella sala espositiva di via Manzoni.

 

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La Seconda commissione, dopo un primo rinvio per la mancanza del numero legale, ha proceduto con l’audizione della garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Poi è stata nuovamente rinviata.

Grazia Maria De Matteis ha illustrato, nel parlamentino presieduto da Alfonso Marras (Riformatori) il programma delle attività per il 2020, composto, principalmente  da otto azioni: 1) aggiornamento della mappatura delle strutture residenziali per minori; 2) prosecuzione del monitoraggio delle strutture di accoglienza dei minori; 3) prosecuzione della promozione nelle scuole della tutela dei diritti dei minori; 4) sostegno e aggiornamento dei tutori volontari; 5) formazione dei tutori legali volontari; 6) azioni in favore dei figli dei genitori detenuti; 7) azioni di sensibilizzazione in favore di minori vittime di violenza assistita; 8) azioni di sensibilizzazione sul rapporto tra informazione e minori; 9) azioni di tutela con riferimento alla povertà educativa e alla genitorialità responsabile.

La garante, sollecitata anche dagli interventi dei consiglieri, Laura Caddeo (Progressisti); Desirè Manca (M5S), Piero Comandini (Pd) e Gian Filippo Sechi (Udc) ha confermato il badget del 2019 (300mila euro) e il numero dei collaboratori (due unità). Il presidente della commissione ha invitato dunque la dottoressa Grazia Maria De Matteis ha fornire un dettagliato piano delle risorse per la realizzazione del programma 2020 e, raccogliendo le preoccupazioni dei commissari della maggioranza e della minoranza, ha ipotizzato, insieme con il previsto parere, anche la formulazione di un documento apposito per assicurare maggiori stanziamenti ed una più consistente dotazione organizzativa all’ufficio del garante per l’infanzia e l’adolescenza.

La seduta della Seconda commissione è stata poi rinviata per mancanza del numero legale.