4 November, 2026
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Un finale carico di emozioni, con tre goal dal 79′ al 94′, ha deciso la partita Atletico Masainas, confronto tra una squadra neopromossa e una delle candidate alla promozione in Eccellenza regionale. La squadra di Fabio Tinti s’è presentata reduce da quattro sconfitte consecutive e la sua formazione migliore, grazie al recupero di Andrea Iesu e Daniele Bove reduci da squalifiche. Quella di Maurizio Firinu ha iniziato il campionato con quattro vittorie e un pareggio (impostole dall’Antiochense a Sant’Antioco), con alcune prestazioni di assoluto livello.

L’avvio di partita è stato equilibrato, con un Atletico Masainas molto propositivo nella fase di costruzione ma poco incisivo nell’area avversaria. L’Arborea è apparsa meno brillante del solito ma nel finale del tempo, alla prima vera occasione, ha punito la difesa dell’Atletico Masainas, portandosi in vantaggio al 37′ con un calcio di punizione dal limite dell’area che ha scavalcato la barriera e beffato il portiere Daniele Bove, rimasto praticamente immobile sulla linea di porta.

La squadra di Fabio Tinti ha subito il colpo nel finale del tempo e in avvio di ripresa ha incontrato non poche difficoltà nella costruzione di una reazione efficace alla ricerca del goal del pareggio. Quando la partita sembrava quasi segnata, l’Atletico ha sfiorato una prima volta il goal e poi un lampo ha portato al goal del pareggio di Lorenzo Basciu, uno dei più vivaci, bravo ad approfittare di una grave incertezza di difensori e portiere avversari, e a depositare il pallone in rete con un tocco preciso.

Il finale, molto nervoso, con le due squadre consapevoli dell’importanza della posta in palio, sembrava destinato ad un “salomonico” pareggio, ma prima e dopo il 90′ è accaduto di tutto. All’89’ l’Arborea s’è riportata in vantaggio, sfruttando una distrazione difensiva dei padroni di casa ha affondato sulla destra con Massimo Pibiri sul cui cross dal fondo s’è avventato in area Maximiliano Ciarniello che non ha lasciati scampo a Daniele Bove.

Disperazione in casa Atletico Masainas per un pareggio che sembrava ormai compromesso ma la sorpresa finale ha cambiato tutto: al 4′ minuto di recupero, l’Atletico Masainas ha tentato l’ultimo assalto con un lancio filtrante per il difensore Lautaro Carsetti che in “libera uscita”, scattando sul filo del fuorigioco, s’è presentato solo davanti al portiere dell’Arborea, battendolo con precisione. 2 a 2 e pochi secondi dopo triplice fischio finale.

L’Atletico Masainas ha festeggiato il punto ormai insperato, l’Arborea ha lasciato il campo profondamente deluso per il secondo pareggio stagionale dopo quello di Sant’Antioco che impedisce l’aggancio al Selargius in vetta alla classifica.

Giampaolo Cirronis

Amaro esordio casalingo per l’Atletico Masainas nella seconda giornata del girone A del campionato di Promozione regionale. Presentatasi al difficile confronto con il Selargius (vittorioso all’esordio sul Sant’Elena Quartu) con grande fiducia, davanti ad una grande cornice di pubblico (250 spettatori), la squadra di Fabio Tinti per quasi l’intero primo tempo ha giocato alla pari con l’avversario, pur senza costruire grandi occasioni per sbloccare il risultato, come ha fatto anche la squadra di Antonio Prastaro.

Al 44′, l’episodio che ha spezzato l’equilibrio. Andrea Iesu è entrato in contrasto con un avversario sulla zona centrale del campo, davanti alla panchina del Selargius, e dopo un prolungato corpo a corpo il difensore è crollato a terra. Vibranti le proteste della panchina selargina, la direttrice di gara Camilla Galitzia di Cagliari è intervenuta e ha estratto il cartellino giallo per espellere Andrea Iesu, per un fallo di reazione.

Il gioco è rimasto fermo per alcuni minuti per le proteste del calciatore espulso e della panchina dell’Atletico Masainas che lamentava il fatto che la decisione fosse stata assunta a seguito delle proteste della panchina ospite, ma la direttrice di gara non ha cambiato la sua decisione. Le squadre sono andate al riposo con il risultato ancora fermo sullo 0 a 0.

Alla ripresa del gioco, nel secondo tempo, inevitabilmente, la fisionomia della partita è cambiata. Il Selargius ha fatto pesare la superiorità numerica, assumendo le redini del gioco eha iniziato a insidiare la difesa dell’Atletico Masainas che ha ceduto dopo sei minuti. Autore del goal Alessio Saba.

L’Atletico Masainas ha cercato di reagire e si è esposta ai contropiede del Selargius che ha più volte sfiorato la seconda marcatura. La reazione della squadra di Fabio Tinti ha frutta il goal del pareggio, realizzato da Lorenzo Basciu, ma lo sbandieramento dell’assistente di destra per un fuorigioco, quanto meno dubbio, ha portato la direttrice di gara ad annullare il goal (il portiere del Selargius Enrico Galasso, ex Carbonia, peraltro s’era fermato senza opporsi alla conclusione dell’attaccante Lorenzo Basciu, altro ex Carbonia, quando ha isto l’assistente sollevare la bandieina).

Nel finale, con la difesa dell’Atletico Masainas scoperta, al 90′, il Selargius ha chiuso la partita con il secondo goal, realizzato ancora da Alessio Saba.

Con i tre punti il Selargius si conferma in testa alla classifica a punteggio pieno, in compagnia della Ferrini, dell’Arborea e del Castiadas 1973. L’Atletico Masainas resta fermo a quota tre punti, raggiunta dall’altra squadra sulcitana, l’Antiochense, impostasi per 4 a 2 sul Cus Cagliari, al sesto posto, a pari punti anche con Vecchio Borgo Sant’Elia (prossimo avversario a Cagliari sabato 26 settembre), Sant’Elena Quartu, Samugheo e Atletico Cagliari.

Giampaolo Cirronis

Dopo l’esordio esterno di sette giorni fa che le ha viste ottenere risultati diversi (una vittoria per 2 a 0 l’Atletico Masainas sul campo del CUS Cagliari, una sconfitta con identico risultato l’Antiochense sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia), le due matricole sulcitane del campionato di Promozione regionale sono impegnate questo pomeriggio in casa, l’Atletico Masainas con il Selargius, l’Antiochense con il CUS Cagliari.

A Masainas dirige Camilla Galitzia di Cagliari, assistenti di linea Lorenzo Casu e Dumitru Costin di Oristano; a Sant’Antioco dirige Enrico Picca di Cagliari, assistenti di linea Marco Navarra e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Il programma della giornata prevede queste altre sei partite:

Arborea-Accademia Sulcitana – Dirige Andrea Pau di Nuoro, assistenti di linea Daniele Carta e Francesca Fiori di Sassari

Arbus Guspini Costa Verde – Uta Calcio 2020 – Dirige Simone Fonnesu di Sassari, assitenti di linea Alessandro Ventuleddu di Sassari e Francesco Collu di Oristano

Atletico Cagliari – Tharros SRL – Dirige Alberto Enico Calamida di Cagliari, assistenti di linea Marco Fara e Mattia Fadda di Oristano

Castiadas – Samugheo – Dirige Francesco Succu di Nuoro, assistenti di linea Giacomo Solinas di Cagliari e Stefano Olla di Cagliari

Ferrini Cagliari ASD – Vecchio Borgo Sant’Elia – Dirige Vincenzo Melis di Ozieri, assistenti di linea Monica Ortu di Cagliari e Francesco Mango di Oristano

Sant’Elena Quartu – Cannonau Jerzu – Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Giusi Spina di Sassari e Alessandro Oro di Cagliari

Nella foto di copertina Gabriele Dascola, arbitro designato per dirigere Sant’Elena Quartu – Cannonau Jerzu

Allegati i filmati dei goal di Lorenzo Basciu e Andrea Iesu con i quali domenica scorsa l’Atletico Masainas s’è imposto 2 a 0 sul campo del CUS Cagliari

 

Nasce la nuova Atletico Masainas per la Promozione, riconquistata meritatamente dopo l’amara retrocessione della Primavera 2025. Confermato Fabio Tinti in panchina, sono numerosi i volti nuovi, inseriti nella struttura base che ha conquistato la promozione, per puntare al mantenimento della categoria. L’organico non è ancora completo, sono previsti altri inserimenti nelle prossime settimane, prima dell’inizio del campionato.

Le novità sono presenti in tutti i reparti. Confermatissimo il portierone Daniele Bove (40 anni il prossimo mese di settembre), il suo vice sarà Marco Carrus, come Daniele Bove ex Carbonia. La linea difensiva, intorno alle certezze Paolo Uccheddu e Lautaro Carsetti, può contare su Yuri Marica (2007) e sull’esperto Michel Milia, classe 1991. Tra i volti nuovi l’attaccante rumeno classe 2001 Alex Pribeagu, 22 goal realizzati nell’ultimo campionato di Prima Categoria con la maglia dell’Isili; Lorenzo Basciu, classe 2004, cresciuto nel Carbonia, 12 goal in Eccellenza tre anni fa, tornato in biancoblù a metà stagione; Nicol Abdoulie, ex Lanusei e Buddusò; Thomas Serra (2008), reduce da una buona stagione con la maglia del Carbonia; Alessandro Ciccu, centrocampista di lunga esperienza. Fabio Tinti potrà contare, inoltre, sul centrocampista Fabio Biccheddu, gli attaccanti Kevin e Dylan Congiu e i giovani fuoriquota Federico Mura (2006), Riccardo Zonchello (2008) trequartista/ala ex Carbonia, Andrea Montalto (2009) ex Ferrini, Luca Pisano (2008) ex Teulada e Alberto Ollargiu (2008), ex Carbonia.

La squadra ha iniziato la preparazione lunedì 10 agosto. Il debutto stagionale è previsto nei sedicesimi di finale della Coppa Italia, con l’Antiochense, altra nepromossa, vincitrice dei playoff e ripescata da prima nell’apposita graduatoria, dopo la rinuncia del Carbonia all’iscrizione in Eccellenza regionale e il conseguente ripescaggio della Ferrini che ha lasciato libero un posto in Promozione. Derby di andata domenica 30 agosto a Sant’Antioco, ritorno dom enica 6 settembre a Masainas. L’esordio in camiponato domenica 13 settembre.

Giampaolo Cirronis

Nella foto di copertina l’Atletico Masainas cha ha conquistato la promozione

Il Carbonia si è congedato dal “Carlo Zoboli” con una vittoria per 3 a 1 sull’Atletico Uri e sale al settimo posto, a quota 40 punti, a 90′ dalla conclusione del campionato. Un infortunio ad uno dei due assistenti di linea designati per la partita ha costretto il direttore di gara a scendere in campo da solo, con assistenti un tesserato per ciascuna delle due squadre.
Quella del Carbonia non è stata una vittoria facile, perché nella prima mezz’ora la squadra di Massimiliano Paba ha giocato nettamente meglio, costringendo il Carbonia nella sua metà campo, non riuscendo a capitalizzare la sua supremazia solo per le strepitose parate di un Maurizio Floris che, a un mese dal compimento del suo 40° anno, conferma di attraversare uno straordinario periodo di forma, dopo quanto fatto nelle recenti trasferte sui campi della capolista Ossese (ieri promossa matematicamente in serie D) e della Ferrini (ieri retrocessa matematicamente in Promozione regionale proprio con la sconfitta subita in rimonta a Ossi).
Sono state due le prodezze di Maurizio Floris, la prima su una conclusione in acrobazia a botta sicura dell’ex Riccardo Lambroni, che hanno tenuto il Carbonia in partita sullo 0 a 0, prima del goal di Andrea Porcheddu (12° personale in campionato), al 31′, al primo tentativo portato verso la porta di un altro dei tanti ex, Mirko Atzeni (nel Carbonia di Graziano Mannu giocano Lorenzo Melis e Lorenzo Basciu, il primo arrivato la scorsa estate dopo quattro stagioni a Uri, il secondo quest’anno a metà campionato; nell’Atletico Uri Nicolas Ricci, lo scorso anno capocannoniere del campionato con la maglia del Carbonia, con 15 goal).
Dopo il goal di vantaggio il Carbonia è cresciuto e ha controllato senza problemi il risultato fino al riposo.
In avvio di ripresa Massimiliano Paba ha effettuato tre cambi, per cercare di riequilibrare il risultato ma dopo soli 5′ il Carbonia ha raddoppiato con lo scatenato Lorenzo Melis, confermatosi in straordinarie condizioni di forma, al secondo goal personale.

A quel punto anche Graziano Mannu ha iniziato il valzer delle sostituzioni, inserendo Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani per Fabricio Ponzo e Andrea Mastino.

Al 61′ gli sforzi dell’Atletico Uri sono stati premiati con il goal dell’1 a 2. Iniziativa di Nicolas Ricci sulla fascia sinistra, pallone in area per l’accorrente Lucas Ariel Campana che con un tocco preciso ha superato imparabilmente Maurizio Floris.
Partita riaperta ma solo per 2′, perché sul primo rovesciamento di fronte il 21enne Leonardo Brisciani, subentrato ad Andrea Mastino 7′ prima, ha trovato il varco giusto e ha battuto con un preciso colpo di testa per la terza volta Mirko Atzeni, scatenando la sua gioia per il primo goal in carriera fino alla panchina biancoblù.

A quel punto la partita non ha avuto più storia e non l’hanno cambiata altre sostituzioni effettuate da entrambi gli allenatori, prima del triplice fischio finale, arrivato dopo 4′ di recupero, che ha aperto la strada ai festeggiamenti dei calciatori del Carbonia con i tifosi ultras che li hanno incitati dal primo all’ultimo minuto.

Con la quinta vittoria nelle ultime cinque partite casalinghe il Carbonia sale a 40 punti, al settimo posto, ad un solo punto dal quinto occupato dal Calangianus e dallo stesso Atletico Uri, un piazzamento impensabile ancora solo un mese fa, alla vigilia dell’ultima trasferta, sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena che, sconfitta ieri a Villasimius, ha visto sfumare le sue ambizioni di promozione diretta, raggiunta dall’Ossese grazie alla vittoria sulla Ferrini.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio (77′ Serra), Mastino Andrea (56′ Brisciani), Gurzeni, Hundt, Zazas, Boi, Ponzo (53′ Barrenechea), Basciu (74′ Carboni), Porcheddu, Melis (66′ Massoni). A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu. Allenatore: Graziano Mannu.
Atletico Uri: Atzeni, Ravot, Lontas, Iacob, Brondani (46′ Scanu), Piga Carlo (79′ Piga Federico), Lambroni (46′ Dore), Arnaudo (91′ Carta), Mudrinski (46′ Campana), Piga, Ricci. A disposizione: Cherchi, Canavessio, Marini, Ventricini. Allenatore: Massimiliano Paba.
Arbitro: Henrique Masu Ruela di Olbia.
Marcatori: 31′ Porcheddu (C), 50′ Melis (C), 61′ Campana (AU), 63′ Brisciani (C).
Ammoniti: Ponzo (C), Gurzeni (C), Brondani (AU), Campana (AU).
Spettatori: 250.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha imposto il pareggio, 2 a 2, alla capolista Ossese, reduce da 6 vittorie consecutive, bissando così il pareggio dell’andata. Arrivata al “Walter Frau” di Ossi  con il morale alto dopo la vittoria interna ottenuta sul Calangianus, terza nelle ultime quattro giornate, la squadra di Graziano Mannu ha affrontata la “corazzata” di Carlo Cotroneo senza paura, mettendo da parte sua qualche timore all’avversario con il goal realizzato da Tomas Pavone al 14′ che ha sbloccato il risultato. Per il centravanti argentino si tratta del secondo goal consecutivo, decimo in totale, di una stagione da incorniciare. L’Ossese, ferita, ha reagito da grande squadra e ha attaccato a testa bassa, raggiungendo il pareggio al 26′ con il suo bomber Blas Dante Tapparello. Ha continuato a premere e un grande Maurizio Floris gli ha negato il goal del vantaggio in due occasioni, su Carlo Nurra e Bruno Teliz.. Prima del riposo Graziano Mannu, espulso dal direttore di gara, ha sostituito precauzionalmente Fabio Mastino, leggermente sofferente, con Leonardo Brisciani.
In avvio di ripresa è stato il Carbonia ad andare per primo vicinissimo al goal con un calcio di punizione battuto dallo specialista Ayrton Hundt, che ha sfiorato l’incrocio dei pali. Al 54′ l’ex Ador Gjuci è subentrato a Facundo Maitini e tre minuti dopo il direttore di gara, Gabriele Sari di Alghero, ha concesso un calcio di rigore all’Ossese, trasformato da Marcos Mainardi.
Graziano Mannu ha tolto un difensore, Hernan Zazas, e ha inserito un attaccante, Lorenzo Basciu.
Il Carbonia ha continuato a crederci e, dopo aver rischiato su una conclusione di Alfredo Saba, all’84’ è stato premiato. Su azione da calcio d’angolo, Bruno Teliz ha cercato di evitare l’intervento di Ayrton Hundt e ha messo il pallone alle spalle del portiere Werther Carboni, altro ex.
L’Ossese, a quel punto, si è riversata nell’area del Carbonia e dopo un salvataggio sulla linea di porta di Andrea Mastino, sulla sua strada ha trovato ancora un monumentale Maurizio Floris che ha detto di no prima a Marcos Mainardi, poi a Roberto Scarafoni.
Al triplice fischio finale si ferma la striscia di sei vittorie consecutive dell’Ossese che ora ha tre punti di vantaggio sull’Ilvamaddalena, impostasi 8 a 2 sul Sant’Elena, e quattro sulla Nuorese, fermata sull’1 a 1 dal Taloro a Gavoi. Il Carbonia sale a quota 33 punti, mantiene tre punti di margine sulla quota playout e dopo il riposo, il 4 aprile, vigilia di Pasqua, ospiterà l’Iglesias nell’ultimo derby stagionale.
Giampaolo Cirronis

Il Carbonia nello scontro salvezza con il Calangianus ha centrato la terza vittoria casalinga consecutiva, scavalcando in classifica la squadra gallurese salendo a +3 suola quota salvezza a cinque giornate dalla conclusione della stagione regolare. Graziano Mannu per la seconda volta consecutiva m(la quarta dall’inizio della stagione) ha avuto la possibilità di disporre della rosa al completo e ha riproposto la coppia Hundt-Zazas al centro della difesa, spostando Rosario Gurzeni esterno basso a destra e Tomas Pavone al centro dell’attacco, con Lorenzo Basciu inizialmente in panchina con Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani.
Il Carbonia ha iniziato la partita molto concentrato, andando vicino al goal del vantaggio già al 4′ con una conclusione dalla lunga distanza di Fabricio Ponzo, spentasi sulla parte superiore della traversa. Nuovi tentativi al 6′ con un traversone di Tomas Pavone, neutralizzato dal portiere gallurese Davide Congiunti, e subito dopo con un’incursione in area di Hernan Zazas che si è districato tra i difensori dopo uno scambio con Andrea Mastino, arrivando davanti al portiere, ma anziché concludere ha cercato un compagno, senza trovarlo.
Il Calangianus ha continuato a subire le iniziative del Carbonia e ha dovuto aspettare il 18′ per farsi vivo dalle parti di Maurizio Floris, con un colpo di testa di Gabriele Asara, senza centrare lo specchio della porta.
Poco dopo la metà del tempo il Carbonia ha sbloccato il risultato, dopo una conclusione alta di Andrea Mastino. Conclusione dalla distanza do Tomas Pavone, Davide Congiunti s’è opposto in tuffo ma ha lasciato in pallone nella disponibilità dell’accorrente Andrea Porcheddu che in scivolata lo ha messo alle sue spalle, centrando il decimo goal in campionato (oltre a quello messo a segno nel primo turno della Coppa Italia contro l’Iglesias).
Il resto del primo tempo ha offerto pochi spunti, con il Carbonia sempre in controllo e il Calangianus incapace di reagire.
In avvio di ripresa la fisionomia della partita non è cambiata e al 51′ Tomas Pavone è andato vicinissimo al goal del raddoppio, cogliendo il palo esterno della porta gallurese, dopo aver saltato il portiere.
Al 12′ il Carbonia ancora vicino al goal del raddoppio, con un calcio di punizione di Andrea Porcheddu, sul quale Hernan Zazas è arrivato un una frazione di secondo di ritardo per la deviazione vincente alle spalle del portiere.
Ancora Carbonia pericoloso al 63′ con Lorenzo Melis, attivissimo sulla fascia sinistra ma sfortunato nelle conclusioni.
A quel punto il Calangianus ha iniziato a guadagnare campo, il Carbonia si è abbassato molto ma ha rischiato poco e nel finale, all’87’, ha messo al sicuro il risultato con una splendida azione di contropiede, finalizzata con un gran diagonale da Tomas Pavone su assist di Lorenzo Melis, nono goal personale, primo del girone di ritorno.
Nei minuti finali e nei 5′ di recupero i due tecnici hanno effettuato diversi cambi, ma la partita era ormai decisa. Il Carbonia ha festeggiato il successo con i suoi Ultras, ora la classifica fa meno paura e la squadra può affrontare serenamente la difficilissima trasferta di Ossi, sul campo della capolista, prima del derby con l’Iglesias.
Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Andrea (72′ Brisciani), Mastino Fabio (89′ Barrenechea), Hundt, Zazas, Ponzo, Boi, Pavone, Porcheddu (87′ Basciu), Melis. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Serra. Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Calangianus: Congiunti, Asara (54′ Tusacciu Giovanni Mario), Serra, Valentini (72′ Tamponi), Giagheddu, Dombrovoschi, Moreo (87′ Tusacciu Antonio), Mamia Francesco, Ruiz (789′ Pirina), Perez, Mauro (93′ Inzaina). A disposizione: Coscione, Delogu, La Rosa, Mamia Alessandro. Allenatore: Simone Marini.
Arbitro: Marco Ganzerli di Frattamaggiore.
Assistenti di linea: Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari.
Marcatori: 24′ Porcheddu (CAR), 87′ Pavone (CAR).
Ammoniti: Perez (CAL), Mamia (CAL), Mauro (CAL).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Il campionato di Eccellenza regionale è giunto alla volata finale, a sei giornate dalla conclusione della stagione regolare. Il grande equilibrio sia al vertice sia nella zona bassa della classifica, coinvolge quasi tutte le squadre per il raggiungimento dell’uno o dell’altro obiettivo.

L’Iglesias, nonostante il mezzo passo falso compiuto la scorsa settimana nell’incontro casalingo con il Tortolì’, continua a credere nei playout e per alimentare le sue possibilità deve cercare di vincere oggi a Buddusò, contro una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. Dirige Nicolò Fronteddu di Nuoro, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Marco Navarra di Carbonia. Un solo punto divide la squadra di Gianfranco Ibba dal quinto posto del Lanusei che oggi gioca a Nuoro con il nuovo tecnico Michele Filippi in panchina, al posto di Alberto Piras, esonerato dopo quattro sconfitte consecutive, ma la corsa va fatta anche sulla seconda posizione, oggi occupata dalla Nuorese, distante 12 punti. Il regolamento, infatti, prevede che il playout tra la seconda e la quinta venga disputato a condizione che tra le due posizioni non vi siano al termine delle trenta giornate più di 9 punti. Un anno fa l’Iglesias concluse la stagione regolare al quinto posto ma non poté disputare il primo turno dei playout perché distanziata di ben 17 punti dal Monastir, secondo alle spalle del Budoni.

Il Carbonia torna al “Carlo Zoboli” dopo la sconfitta di Villasimius e con il Calangianus è “obbligato” a vincere, per consolidare le ambizioni di salvezza diretta. Una vittoria consentirebbe al Carbonia di scavalcare in classifica il Calangianus, alla vigilia avanti di due punti, e a cinque giornate dalla fine della stagione regolare consentirebbe probabilmente un importantissimo allungo sulla quota playout. Dirige Marco Ganzerli di Frattamaggiore, assistenti di linea Annamaria Sabiu di Carbonia e Nicolò Pili di Cagliari. Graziano Mannu per la seconda settimana consecutiva ha a disposizione l’intera rosa e disporrà di importanti cambi in panchina. All’andata il Calangianus si impose con il punteggio di 2 a 0, con un goal per tempo, al termine di una delle partite più anonime disputate dal Carbonia. Rispetto ad allora l’organico del Carbonia è profondamente cambiato, non ci sono più Costantino Chidichimo, Mario Artese, Matteo Nannini e Adama Coulibaly, al loro posto sono arrivati Lautaro Barrenechea, Lorenzo Basciu e Leonardo Brisciani.

Oggi si giocano due scontri diretti tra le squadre che occupano le prime posizioni alle spalle della capolista Ossese, impegnata sul campo del Villasimius, squadra impegnata nella lotta per la salvezza. A Tempio Pausania la squadra di Giuseppe Cantara ospita l’Ilvamaddalena, per entrambe probabilmente l’ultimo treno per cercare di riagguantare la vetta della classifica che porta alla promozione diretta senza passare attraverso i playoff, oggi distante per le due squadre rispettivamente 7 e 5 punti. A Nuoro la vicecapolista Nuorese, da neopromossa grande rivelazione stagionale, ospita il Lanusei.

Sugli altri campi si giocano due scontri salvezza, Tortolì-Taloro Gavoi e Santa Teresa-Ferrini; completa il programma Sant’Elena-Atletico Uri.

Giampaolo Cirronis

 

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

La mancanza del numero legale nella riunione dell’assemblea dei soci che si sarebbe dovuta tenere ieri sera in seconda convocazione, ha provocato il rinvio di due settimane della ratifica delle dimissioni del presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni. Mentre la squadra è impegnata nella lotta per la salvezza nel campionato di Eccellenza regionale e sabato scorso è tornata alla vittoria nel confronto diretto con il Santa Teresa con un goal di Lorenzo Basciu, il 21enne attaccante tornato a vestire la maglia biancoblù a fine gennaio, le dimissioni di Andrea Meloni dal vertice societario riportano la situazione in un clima di instabilità e grande incertezza per il futuro.

Andrea Meloni è stato eletto presidente del Carbonia Calcio il 7 luglio dello scorso anno dall’assemblea dei soci, convocata dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu. L’assemblea ha eletto anche Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. La sua elezione ha consentito di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza e di avviare la stagione, con la scelta dell’allenatore Graziano Mannu e il ritorno del direttore sportivo Sebastian Puddu che in sintonia con il presidente e il tecnico ha costruito la squadra. Successivamente, all’inizio del mese di agosto, il presidente ha riportato in società Checco Fele nella veste di direttore generale.

Dopo aver scongiurato il fallimento della società e garantito stabilità gestionale per quasi otto mesi, Andrea Meloni non se la sente più di sostenere praticamente da solo il peso economico della gestione della società e ha deciso di fare un passo indietro, rimettendo il mandato ricevuto il 7 luglio 2025 al tavolo dell’assemblea dei soci che verrà riconvocata tra due settimane.

Quale futuro per il Carbonia Calcio dopo le dimissioni di Andrea Meloni? E’ difficile dirlo ma sicuramente c’è poco spazio per essere ottimisti. La squadra, intanto, ha reagito con grande professionalità in un clima di preoccupante instabilità e sabato scorso ha compiuto un primo passo molto importante verso la salvezza diretta.

Giampaolo Cirronis