Luca Pizzuto (Articolo UNO): «Piena solidarietà ai lavoratori Eurallumina».
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«Faccio mie le preoccupazioni e le proposte del sndaco di Masainas e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis, Ivo Melis, relativamente al destino del nostro territorio. Come sostengo sin dalla sua fallimentare soppressione, la provincia del Sulcis Iglesiente è strumento indispensabile per dettare, progettare e guidare la rinascita della nostra terra. Nessuno può più permettersi di svolgere il ruolo di spettatore passivo. Un caloroso invito lo rivolgo a tutti i Sindaci dei comuni del nostro territorio e a tutta la popolazione, per schierarci insieme in prima linea per andare a riprenderci quello che ci è stato indebitamente tolto. In questo momento è il caso di dire l’unione fa la forza, perché i disastri che crea la disgregazione li stiamo vivendo quotidianamente sulla nostra pelle.»
Lo scrive, in una nota, Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo UNO.
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In merito alla vicenda riguardante i ritardi nell’apertura dei corsi universitari presso la sede della Provincia a Carbonia intervengono i due esponenti di Articolo Uno Luca Pizzuto e Giuseppe Dessena, rispettivamente ex consigliere regionale e ex assessore regionale alla pubblica istruzione.
«Nella scorsa legislatura abbiamo lavorato – affermano Luca Pizzuto e Giuseppe Dessena – per creare le condizioni necessarie all’apertura di una sede dei corsi universitari (inizialmente in modalità e-learnig) che avrebbero consentito agli studenti sulcitani, anche adulti, di frequentare il loco le lezioni. Avevamo ricevuto ampie rassicurazioni su tempi e modi di espletamento delle procedure di avvio. Rispediamo perciò al mittente qualsiasi polemica circa l’uso esclusivamente elettorale dell’annuncio di apertura: esistevano condizioni ed elementi reali che garantivano l’avvio del progetto nel 2019. Siamo noi, pertanto – concludono Luca Pizzuto e Giuseppe Dessena -, i più stupiti ed amareggiati da una situazione procrastinata all’infinito per supposte criticità burocratiche e finanziarie. Occorre fare chiarezza e restituire al Sulcis e ai sulcitani ciò che nella scorsa legislatura era stato costruito, ma che evidentemente non é attualmente di interesse della maggioranza, in tutte le sue forme, della Regione Sardegna.»
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Mentre a Roma proseguono le trattative tra M5S e PD per la sottoscrizione dell’accordo per la formazione del nuovo Governo, anche in Sardegna è vivo il dibattito tra le forze politiche interessate all’accordo, tra le quali c’è Articolo Uno. Stamane abbiamo intervistato il segretario regionale Luca Pizzuto.
https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10220240255104486/
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«Legge del contrappasso in salsa sarda – attacca Luca Pizzuto -. Ricordate la campagna incredibile fatta dai Riformatori sardi per l’abolizione delle Province in Sardegna, ricordate i loro festeggiamenti per la vittoria del referendum abrogativo? Beh dimenticatevi tutto. Oggi il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi è stato nominato, udite udite, amministratore straordinario della provincia di Sassari.»
«Cari Riformatori sardi, distruggendo le Province avete la responsabilità della precarizzazione di migliaia di lavoratori sardi, avete impoverito e distrutto servizi fondamentali per le periferie ed avete distrutto organismi di governo democraticamente eletti – aggiunge Luca Pizzuto -. Ora, in totale incoerenza, collocate il vostro massimo responsabile regionale alla guida di una di queste, in un incarico che immaginiamo non sarà gratuito. Quanto avvenuto è per noi l’apoteosi dell’ipocrisia e dell’opportunismo politico. La politica è una cosa seria, quello che avete avuto il coraggio di fare no. Appare ormai chiaro che la logica che tiene insieme la maggioranza di governo è meramente spartitoria ed incentrata sulla divisione degli incarichi. Mentre in Sardegna riesplodono vertenze e problemi assistiamo sgomenti al peggiore “mercato delle vacche” – conclude il segretario regionale di Articolo UNO -. Abbiate il coraggio di ripristinare le 8 province, dando servizi, funzioni e risorse, per consentire ai sardi di autogovernarsi.»
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I segretari regionali del PD Emanuele Cani e di Articolo Uno Luca Pizzuto esprimono solidarietà alle vittime degli ultimi attentati.
«Piena solidarietà ai compagni del Partito Democratico di Dorgali per l’ignobile attentato compiuto questa notte contro la loro sede – scrive Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo Uno -. Un abbraccio anche al compagno Matteo Piras, sindaco di Cardedu, per l’attentato intimidatorio di cui è stato vittima sempre nella nottata di oggi. Queste vile azioni non fermeranno la passione civica di chi crede nella politica come un azione seria e a servizio dell’altro. Per questo invito tutti e tutte a non lasciarsi bloccare da così tanta vigliaccheria e proseguire nella loro militanza e nella loro azione a servizio della comunità. Noi – conclude Luca Pizzuto – saremo sempre al fianco di tutti coloro che nella politica e nella democrazia ci credono. Avanti compagni.»
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No al Mater Olbia! E’ la posizione della segreteria regionale di Articolo UNO rispetto alla decisione della Giunta regionale di procedere al finanziamento della struttura privata del Qatar in Gallura, decisione che dovrebbe essere ratificata nei prossimi giorni.
«Noi non possiamo permettere che si proceda proditoriamante a demolire la sanità pubblica per favorire potentati economici e mettere le basi per una reale privatizzazione della sanità regionale – afferma Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo UNO -. Il finanziamento di questa struttura privata con denaro pubblico rappresenta il segnale della specifica attenzione che Solinas ed i suoi sodali hanno per gli interessi della sanità privata in Sardegna, a scapito delle strutture pubbliche e dei professionisti che vi operano, del tutto abbandonati a sé stessi e alle crescenti difficoltà nelle quali si trovano. Per questo ci opporremo a questa sciagurata decisione, he purtroppo ha radici lontane, con tutte le nostre forze.»
Il Mater Olbia riceverà dalla Regione circa 150 milioni di euro nei prossimi 3 anni per erogare prestazioni ambulatoriali e di ricovero (e effettuare attività di ricerca per circa 10 milioni di euro), tutte funzioni che già sono svolte dalla sanità pubblica e che nel progetto iniziale non erano previste. La struttura era stata inizialmente concepita come eccellenza nella cura delle malattie rare per bambini, ma nel tempo e sotto la pressione di gruppi di interesse (anche del passato governo Renzi), è diventata una vera e propria concorrente della sanità pubblica con gravissimi effetti attuali e potenziali sul Servizio Sanitario Regionale.
«Particolarmente grave è – aggiunge Luca Pizzuto – la possibilità di erogare attività specialistiche retribuite a prestazione che realizzerebbe di fatto un mercato incontrollabile autogestito dalla struttura, e la concessione di attività di ricovero oncologico, che, complice l’uscita pensionistica di molti medici di questo settore, sottrae risorse e spazi alle strutture oncologiche di eccellenza che il sistema pubblico in Sardegna può vantare.»
L’assemblea regionale di Articolo UNO ha pertanto deciso di dare mandato ai propri consiglieri regionali Eugenio Lai e Daniele Cocco di opporsi con tutte le energie possibili in ogni ambito ed in tutte le attività istituzionali alla decisione di finanziare il progetto attuale del Mater Olbia.
«Noi non siamo pregiudizialmente contrari alla Sanità Privata – conclude Luca Pizzuto -, se essa fa cose che il sistema pubblico non fa. Ma questo è intollerabilmente troppo. E Articolo UNO non ci sta.»
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«Si rischia uno stallo peggiore di quello in cui già si trova la Regione Sardegna a causa di una serie di nomine dirigenziali di dubbia legittimità. Alcune scelte del Governo Solinas potrebbero mettere a serio rischio le azioni di Giunta, in quanto parrebbero prive dei titoli necessari per dare legittimità alle firme poste sugli atti. Queste nomine appaiono dettate più dagli equilibri di ripartizione tra le forze di governo che non in base ai requisiti necessari per gli incarichi.»
E’ molto duro l’attacco odierno di Luca Pizzuto, coordinatore regionale di Articolo UNO Sardegna, alla Giunta regionale guidata da Christian Solinas.
«La Regione, inoltre, risulta non pervenuta su tanti problemi che incombono nell’Isola, primo fra tutti quello delle vertenze industriali, dove non è presente né il governo nazionale, né le componenti della maggioranza nazionale e regionale – aggiunge Luca Pizzuto -. Sono, inoltre, fermi diversi importanti bandi per cultura e sport, che mettono a rischio l’annualità di centinaia di realtà organizzate dell’Isola. Ancora: il totale blocco del Consiglio regionale, che a diversi mesi dall’insediamento non ha portato avanti nessun atto in grado di sviluppare un’azione di riforma di governo, ma ha discusso solamente del ripristino dei vitalizi. Tutto tace anche sulle enormi esercitazioni militari, esercitazioni molto pesanti e di grande rilevanza, che si sono svolte durante questi mesi nei poligoni sardi. In ultimo, con l’applicazione di QUOTA 100 il sistema pubblico sardo, sanitario e non, subirà uno tsunami di enorme portata, di cui nessuno, all’interno della maggioranza del governo regionale, sembrerebbe capacitarsi. Un’ondata che porterà a rischio di chiusura ospedali interi della nostra regione e metterà in discussione il servizio sanitario pubblico, oltre che altri servizi essenziali.»
«Di tutto questo la maggioranza di governo non si occupa, ma si occupa di una ripartizione di potere portata all’esasperazione e concretizzata con modalità che rischiano di creare più danni di quanti si possa immaginare. Non basta il faccione di Salvini, che gridando “prima i sardi” tutela soltanto i padani prendendo in giro il popolo sardo per interposta persona, con il viceconsole Solinas, Presidente della Regione. Una Regione che ormai è allo sbando, senza bussola, senza guida e senza capacità di governo. Siamo molto preoccupati – conclude il coordinatore regionale di Articolo UNO Sardegna – e ci organizzeremo per una mobilitazione molto presto.»