21 May, 2022
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Penultima giornata, a Sant’Antioco, della diciassettesima edizione di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei. Domani, martedì 7 dicembre, il programma di appuntamenti al festival del cortometraggio mediterraneo comincia alle 11.00, con la masterclass in videoconferenza di Antonietta De Lillo; già protagonista la sera prima con la proiezione del suo film Metamorfosi Napoletane, la regista partenopea racconterà il suo percorso artistico lungo oltre trentacinque anni: dal suo primo film, Una casa in bilico, nel 1985 diretto con Giorgio Magliulo, premio speciale ai Nastri d’Argento e candidato al David di Donatello come miglior opera prima, ai numerosi documentari e videoritratti realizzati tra il 1992 ed il 1999 – tra gli altri, Angelo Novi fotografo di scenaLa notte americana del dr. Lucio FulciOgni sedia ha il suo rumorePromessi Sposi – selezionati e premiati in diversi festival internazionali. 
Ci sono differenze tra la scrittura per il cinema e la scrittura per la serialità? Se non fosse per una questione di minutaggio, all’apparenza il tipo di sviluppo narrativo potrebbe sembrare lo stesso. Invece le differenze esistono ed è importante avere l’opportunità di analizzare caratteristiche, similitudini, sovrapposizioni. L’occasione è una masterclass curata da Chiara Nicoletti ed Angela Prudenzi, che si potrà seguire in streaming a partire dalle 16.15, cui prenderanno parte Alice Filippi (regista), Monica Repetto (sceneggiatrice, regista e produttrice), Mario Sesti (critico cinematografico e regista di documentari) ed Emanuele Scaringi (regista e sceneggiatore): quattro professionisti diversi tra loro in grado di tracciare le linee di un discorso quanto mai ricco e complesso. La masterclass ha lo scopo di mettere in evidenza i diversi principi delle due scritture. La narrazione seriale, che funziona al suo meglio tanto più aggancia lo spettatore, fa ad esempio ampio uso dei plot twist, degli eventi a sorpresa, dei climax drammatici e soprattutto dei cliffhanger (l’interruzione brusca di un episodio), laddove la scrittura per il cinema evita certi espedienti in virtù di una elaborazione al servizio dell’autore e del suo sguardo artistico. Due attitudini sulle quali vale la pena di indagare, anche per avere maggiore strumenti di analisi rispetto a uno dei fenomeni più evidenti, il consumo di prodotti seriali, che apparenta gli spettatori di ogni latitudine.
Alle 18.30 si torna nell’Aula consiliare del Comune per un focus sulle webseries a cura dell’esperta di cinema e media digitali Giusy Mandalà. L’ospite di quest’anno è Andrea Sgaravatti, Ceo della casa di produzione cinematografica Brandon Box, specializzata in contenuti comics oriented, destinati a un target specifico che include gli appassionati di fumetti, videogames e cinecomics, che presenterà The Ride, la prima series di BrandonTV, del 2019. Il focus è sul passaggio dal web 2.0 al 4.0, la stratificazione dell’offerta video e l’evoluzione dei multicanali, che ha modificato in maniera radicale il panorama dei formati seriali, trasformando il concetto stesso di serialità in forma narrativa eterogenea caratterizzata da interattività, immersività e convergenza dei media, rendendola il genere predominante nel panorama delle produzioni web native.
Serata tutta nel segno del Festival du court métrage de Clermont-Ferrand, con cinque cortometraggi proposti nella scorsa edizione del festival transalpino, in visione a partire dalle 21.30 nell’Aula consiliare del Comune (e, come sempre, on demand su su online.passaggidautore.it).

 

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Quarto appuntamento, venerdì 2 agosto, a partire dalle 11.30, con l’edizione 2019 di Cinema delle terre del mare, il festival realizzato dalla Società Umanitaria di Alghero in collaborazione con l’assessorato regionale della Cultura, il comune di Alghero e la Fondazione Alghero, e con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission. Cornice di proiezioni e dibattiti, come sempre il centro storico e le spiagge più belle di Alghero.

Protagonisti di questa quarta giornata sono lo stato dell’arte del cinema indipendente sardo per il ciclo Lavori in corso; la Cagliari dei millennials ritratta per la sezione Indie; una pellicola fantasy Sardinia B-movie; il cinema spagnolo per Night on earth.

I lavori in corso iniziano la mattina, alle 11.30 a Lo Quarter, dove insieme ai registi Stefania Muresu, Daniele Atzeni, Stefano Deffenu, Antonio Maciocco e Marco Antonio Pani si discuterà del cinema sardo fuori dai circuiti commerciali nel forum Intorno al nuovo cinema indipendente sardo. L’incontro, moderato dal giornalista de La Nuova Sardegna Fabio Canessa, costituirà anche un’importante occasione per vedere in anteprima alcune immagini dei loro film prossimi all’uscita: L’autre côté du paradis, di Stefania Muresu; Ananda, di Stefano Deffenu; Inferru, di Daniele Atzeni; L’ultimo barbiere di carrera longa, di Antonio Maciocco; Nèmos andando per mare (odissea di un marinaio pastore di capre inabile al nuoto), di Marco Antonio Pani.

Il festival prosegue nel pomeriggio, alle 18.00 al Teatro Civico, dove è in programma Piove deserto ambientato a Cagliari: il film indipendente scritto e diretto da Maria Grazia Perrìa e Daniele Maggioni fotografa la generazione dei nati dopo gli anni ’80 in condizione di continua precarietà nel lavoro, negli affetti e nell’amore e, per questo, spesso costretta a emigrare.

Sempre alle 18.00, ma a Lo Quarter, verrà proiettato Conquest, di Lucio Fulci, per la sezione Sardinia B-movie. Dopo tanti horror, il regista punta sul fantasy immaginando il viaggio di un giovane, agli albori dell’umanità, verso l’esplorazione di terre selvagge e sconosciute che corrispondono, nella realtà, ai bei paesaggi di Capo Testa, Santa Teresa di Gallura.

Per il ciclo Night on earth, appuntamento alla spiaggia Maria Pia, stabilimento Rosanna, alle 22.00, con la proiezione di Formentera Lady, il film catalano che fotografa l’ideologia hippie e l’isolamento «in un’isola all’interno di un’isola», come afferma il regista e sceneggiatore Pau Durà, attraverso la storia di Samuel, costretto a fare i conti con gli affetti non appena sua figlia si presenta con il figlio.

In questo quarto appuntamento, Cinema delle terre del mare ospita la regista e sociologa visuale sassarese Stefania Muresu, autrice di film documentari tra cui “Sulla stessa barca”, presentato al festival Visioni dal Mondo nel 2017; Daniele Atzeni, film-maker classe 1973 attento osservatore della sua Iglesias, operatore di ripresa, montatore, insegnante di cinema e titolare della casa di produzione Araj Film; Stefano Deffenu, di Sassari, montatore, sceneggiatore e attore, al suo esordio alla regia con “Ananda”; l’algherese Antonio Maciocco, autore di numerosi cortometraggi e documentari tra cui Pregàries – Viatge entre la memoria e Permesso, pluripremiato col suo corto Achentannos; Marco Antonio Pani, sassarese del ’66, regista di corti e documentari (suo il film di protesta Capo e Croce, le ragioni dei pastori, in collaborazione con Paolo Carboni) sceneggiatore, montatore e docente di regia; il produttore cinematografico David Ciurana, scrittore, regista e produttore catalano di opere come Son of cain, The Headset e Normal.

Cinema delle terre del mare, il grande cinema nei luoghi più suggestivi della Riviera del Corallo, è in programma tutti i giorni sino a venerdì 9 agosto, con pellicole indipendenti, grandi classici, b-movies e proiezioni per ragazzi per un totale di 26 film da tutto il mondo, con anteprime regionali e nazionali, circa 40 ospiti italiani e internazionali in 12 giorni di festival su spiagge mozzafiato e altri luoghi incantevoli.