14 August, 2022
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Nel pomeriggio, all’Assessorato regionale della Sanità, in via Roma, a Cagliari, si è svolto l’atteso incontro sulla vertenza AIAS. Il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore regionale Luigi Arru, Giuseppe Pintor e Stefano Lorusso dell’ATS, hanno ricevuto una delegazione composta da rappresentanti sindacali, lavoratori, genitori dei malati, tutori.

Da parte della Regione, che ha manifestato vivo interessamento per la situazione e, in particolare, per i pazienti e i dipendenti, è stata ribadita la disponibilità a pagare secondo quanto definito nella sentenza della Corte di Appello in tempi rapidi e secondo quanto stabilito dalla legge. Sul punto sono già in corso le interlocuzioni tra i legali di AIAS e la Regione. È stata inoltre ribadita la necessità del pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’azienda, come disposto da una risoluzione del Consiglio regionale e dall’attuale contratto al fine di poterne stipulare il rinnovo. Rispondendo ai timori di parte della delegazione, è stato detto che se la volontà politica è certamente quella di addivenire il prima possibile a una soluzione con AIAS che permetta la prosecuzione dei servizi, si sta comunque lavorando anche a un piano B per individuare una rete di protezione capace di garantire la continuità delle prestazioni in essere.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Giuseppe Dessena, ha deliberato il finanziamento di 1 milione 800mila euro per assegnare contributi ai Comuni, in forma singola o associata, per l’istituzione ed il funzionamento delle scuole civiche di musica per l’anno scolastico 2018/2019. E’ stato inoltre dato il via libera al protocollo d’intesa per la costituzione della rete sarda dei musei e dei luoghi delle statue menhir tra la Regione ed i comuni di Allai, Laconi, Nurallao, Ruinas, Samugheo, Villa Sant’Antonio, Sorgono. L’obiettivo è tutelare e valorizzare il patrimonio esistente nell’isola coinvolgendo anche Enti locali, Musei e istituzioni pubbliche e private, aderire alla rete nazionale e portare avanti il programma per Matera 2019 Capitale europea della Cultura.

La Giunta, come proposto dell’assessore Luigi Arru, ha integrato la delibera n. 46/13 del 18 settembre scorso, prevedendo la copertura con fondi del bilancio regionale destinati alle spese in conto capitale delle Aziende sanitarie, stanziati anche per l’esercizio 2018. Il provvedimento riguarda la realizzazione delle Case della Salute nelle ASSL di Nuoro, Oristano e Cagliari.

Via libera su proposta dell’assessore Filippo Spanu all’ipotesi di accordo tra Coran e organizzazioni sindacali a seguito della recente approvazione della legge regionale 40 che ha assegnato ulteriori risorse, pari a un milione di euro, al fondo per le progressioni professionali. Lo stanziamento, che si aggiunge ai 750mila euro già disponibili, consente di rendere più omogenea tra amministrazione ed enti la percentuale di dipendenti regionali che effettuano il transito verso un livello economico superiore.

Via libera definitivo al Disciplinare per il Fondo Unico per l’integrazione dei fondi rischi dei consorzi di garanzia Fidi, approvato dalla Giunta nella scorsa seduta su proposta dell’assessore Raffaele Paci. E’ stato inoltre autorizzata la sottoscrizione dello schema di accordo di programma quadro per la sperimentazione della Snai, la Strategia nazionale per le aree interne in Alta Marmilla. Il progetto per l’Alta Marmilla mette in campo complessivamente 15 milioni di euro.

Via libera agli indirizzi per il prossimo aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali proposto dall’assessore Donatella Spano. Non verrà sottoposto, condizionato al rispetto delle prescrizioni, all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale l’intervento per l’ampliamento di attività di recupero di rifiuti non pericolosi nella zona industriale di Olbia.

 

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La commissione Sanità e Politiche sociali, presieduta da Raimondo Perra (Cps) ha approvato all’unanimità il Piano triennale dell’emigrazione 2018-2020.

Nella sua relazione l’assessore del Lavoro Virginia Mura ha illustrato la rimodulazione degli interventi effettuata dopo la presentazione preliminare del documento. Le modifiche riguardano in particolare i progetti per la promozione della cultura sarda nel mondo, con stanziamenti che passano da 90.000 a 150.000 euro, e la promozione del turismo, le cui risorse sono state incrementate da 90.000 a 140.000 euro.

«La rimodulazione – ha precisato Virginia Mura – ha consentito di sostenere in modo più incisivo i progetti di qualità più elevata, con maggiore capacità di essere portati a termine in tempi brevi.»

Assente l’assessore della Sanità Luigi Arru per impegni istituzionali fuori Regione, la commissione ha deciso di rinviare ad una seduta successiva i punti dell’ordine del giorno riguardanti la sanità.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, ha ripartito per l’anno 2018 un milione di euro a favore degli Enti gestori dei Centri antiviolenza delle Case di accoglienza, applicando gli stessi criteri utilizzati per il 2017. Il 70% delle risorse sarà destinato alle Case di accoglienza ed il restante 30% ai Centri antiviolenza. Per la prima volta la gestione dei centri assistenza del Medio Campidano e del Sulcis Iglesiente saranno direttamente gestiti dai PLUS di Sanluri e di Carbonia, accogliendo così le richieste dei due territori. In entrambi i casi verranno finanziati un Centro antiviolenza ed uno Sportello operativo ad esso collegato.

Con un’altra delibera sono stati ripartiti i fondi a destinazione vincolata provenienti dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, per un totale di circa 515mila euro per l’annualità 2015-2016: 177mila euro serviranno per l’istituzione di nuovi Centri antiviolenza e nuove case rifugio da individuare attraverso procedure di evidenza pubblica. Altri 338mila euro circa saranno così suddivisi: 33.196 euro quale finanziamento aggiuntivo agli interventi regionali già operativi, volti ad attuare azioni di assistenza e di sostegno alle vittime di violenza; 152.350 euro per il finanziamento dei Centri antiviolenza pubblici e privati già esistenti sul territorio regionale; 152.350 euro per il finanziamento delle case rifugio già esistenti. Inoltre, con riferimento alle somme sopraindicate ma non ancora utilizzate nel 2017, circa 77mila euro andranno ai Centri antiviolenza già esistenti e 10mila euro quale finanziamento aggiuntivo agli interventi regionali già operativi. Si potranno così adottare gli atti per individuare e finanziare i centri che ancora non sono parte della rete regionale ma che già svolgono la loro attività in diverse aree della Sardegna.

«A tutti gli enti che gestiscono le Case di accoglienza e i Centri antiviolenza della Sardegna – sottolinea l’assessore Luigi Arru – destineremo le risorse finanziarie previste nel ‘Piano di azione straordinario contro la violenza sessuale’, pari a 384mila 800 euro: in questo caso privilegeremo, all’interno delle quattro azioni previste dal ministero della salute, l’implementazione della formazione e dell’autonomia abitativa e l’inserimento lavorativo, attraverso un Avviso pubblico a cura della Direzione generale delle Politiche Sociali, così da ripartire le risorse tra gli enti gestori interessati sulla base dei progetti che saranno presentati dalle Case di accoglienza e dai Centri antiviolenza.»

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Riprende domani, martedì 27 novembre, l’attività delle commissioni permanenti del Consiglio regionale.

Alle 10.00, si riunirà la Commissione “Salute e politiche sociali”. All’ordine del giorno l’audizione dell’assessore al Lavoro, Virginia Mura, sul Piano triennale per l’emigrazione. Subito dopo sarà sentito l’assessore alla Sanità Luigi Arru sul Piano regionale per la formazione degli operatori sanitari, scolastici e delle famiglie, di persone affette da disturbi specifici dell’apprendimento. Il parlamentino presieduto da Raimondo Perra esaminerà, inoltre, la proposta di risoluzione sulla situazione oncologica in Sardegna con particolare riferimento ai tumori femminili. I lavori proseguiranno nel pomeriggio con l’esame di alcuni provvedimenti in materia di sanità, sport e salute, cultura della non violenza e politiche per la famiglia.

Alle 16.30 si riunirà la Commissione “Attività produttive” presieduta da Luigi Lotto. In programma l’audizione del sindaco di Villaperuccio, Antonello Pirosu, sulle problematiche relative al riconoscimento dei danni causati da calamità naturali. Successivamente, la Quinta Commissione sentirà l’assessore al Turismo Barbara Argiolas sul P/212 “Disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e della classificazione delle strutture ricettive della tipologia bed&breakfast di cui all’articolo 16, comma 1, della legge regionale 28 luglio 2017, n. 16. Approvazione provvisoria delle direttive ai sensi dell’articolo 24, comma 1”. All’esame dell’organismo consiliare anche la grave situazione dei subappaltatori locali dei lavori della SS-Olbia a causa dei mancati pagamenti da parte delle ditte appaltatrici e di Anas.

Mercoledì 28 novembre, alle 10.30, si riuniranno invece la Prima e la Seconda. La Commissione “Autonomia e ordinamento regionale”, presieduta da Francesco Agus, sarà chiamata ad esprimere i pareri sulle parti di competenza della manovra finanziaria 2018 e sul disegno di legge per il governo idrogeologico del territorio. Successivamente sarà sentita l’assessora all’Industria Maria Grazia Piras sulla legge di semplificazione. All’ordine del giorno anche il D.L. 520 (Lavoro straordinario dei dipendenti regionali in occasione di consultazioni elettorali. Interpretazione autentica dell’articolo 90 della legge regionale n. 7 del 1979) e la proposta di legge statutaria  sul procedimento per il distacco di un comune dalla provincia di appartenenza e per l’aggregazione ad altra provincia. Previsto anche l’esame congiunto di alcune proposte di modifica della legge regionale di riordino degli enti locali.

Una serie di audizioni impegneranno, infine, la Commissione “Lavoro, cultura e formazione professionale” presieduta da Piero Comandini. Saranno sentiti l’assessore al Lavoro Virginia Mura, i lavoratori in utilizzo, i borsisti di Agris, il Comitato “Idonei graduatorie Area”, i lavoratori dei Centri provinciali anti insetti e l’Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo.

 

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La Giunta regionale ha destinato 5 milioni e 200mila euro per le sedi universitarie decentrate, così ripartite: circa 317mila euro all’Università di Sassari per i corsi istituiti per le sedi di Alghero, 526.240 euro per il corso della sede di Olbia e 2 milioni 25mila euro al consorzio Uno di Oristano e 2 milioni 332mila euro al Consorzio di Nuoro. Per le imprese culturali, saranno destinate invece risorse per 1 milione 300mila euro ripartite nei bandi CultureLab per 500mila euro, e IdentityLab per 800mila euro. Sempre su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione e della Cultura Giuseppe Dessena, è stata approvata la delibera che garantisce risorse per 2 milioni 500mila euro, ultima tranche del Piano Straordinario degli scavi archeologici, che prevede un totale di 8milioni 400 mila euro nel biennio 2017-2018. Un milione 50mila euro, con approvazione in via preliminare da parte della Giunta, è previsto per lo sviluppo delle iniziative musicali popolari: 700mila euro per le attività istituzionali e 350mila euro per la formazione.

Altri 100mila euro sono destinati per l’erogazione da parte dei Convitti dell’isola di posti semigratuiti agli studenti che li frequentano, appartenenti a famiglie con Isee non superiore a 20mila euro. Mentre, circa 35mila euro andranno a sostegno degli interventi delle autonomie scolastiche: 15mila euro per progetti anche nazionali di educazione economico finanziaria, sportivi e contro le ludopatie. Le restanti risorse saranno ripartite come premialità alle Autonomie scolastiche che hanno partecipato a tutte le Linee di Tutti a Iscol@ sin dalla prima edizione, per viaggi studio e acquisto di materiale didattico.

A tre anni dall’approvazione della nuova legge che regola il comparto, la Giunta su proposta dell’assessore Raffaele Paci ha approvato un nuovo disciplinare di attuazione del fondo unico. Le modifiche sono state chieste dai Condifi attraverso l’Osservatorio, e con loro condivise: permetteranno di rivedere i criteri di accesso al fondo unico e di premialità, per un miglior funzionamento complessivo dell’intero sistema. Via libera anche a una rimodulazione del Fesr che consente di destinare 9 milioni di euro ai progetti della Programmazione territoriale che puntano sulla valorizzazione ambientale, molto richiesti dai territori interessati. Nominato, infine, il revisore dei conti di Sardegna Ricerche: si tratta dell’uscente Agostino Galizia. 

La Giunta, su proposta dell’assessore Edoardo Balzarini, ha deliberato di concedere il nulla osta all’immediata esecutività della deliberazione dell’Amministratore unico di Enas riguardante l’approvazione del rendiconto 2017 dell’Ente. 

È stato autorizzato, come richiesto dall’assessore Filippo Spanu, lo svolgimento del lavoro straordinario per i dipendenti in servizio nelle strutture impegnate nelle attività di eradicazione della peste suina e di Protezione civile. L’autorizzazione viene data in base alla legge regionale n. 35 del 2015.

Su proposta dell’assessore della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano, sarà sottoposto all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale il progetto per la richiesta di ampliamento del centro commerciale di Santa Gilla a Cagliari.

Sono state approvate le linee guida relative al protocollo di utilizzo degli esami per la prevenzione della fetopatia alcolica, presentate dall’assessore Luigi Arru. Le donne a rischio di abuso di alcol, in età fertile o in stato di gravidanza dovranno compilare in forma anonima un questionario per la conferma del sospetto diagnostico. Il Centro di riferimento regionale sarà il laboratorio di analisi chimico cliniche e microbiologiche dell’ospedale Santissima Trinità di Cagliari.

Come proposto dall’assessore Pier Luigi Caria, è stata prorogata la gestione commissariale del Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale per consentire il completamento degli adempimenti normativi. Il commissario straordinario svolgerà l’incarico a titolo gratuito. Sono state inoltre approvate alcune precisazioni sulle direttive per la rendicontazione dei contributi erogati ai Consorzi di bonifica anche al fine del contenimento della spesa. Circa 300mila euro sono stati programmati per aiutare l’ avviamento delle organizzazioni dei produttori (OP), delle loro unioni (OC) non ortofrutta e dei consorzi di tutela delle produzioni con marchio di origine. Infine, è stato approvato un contributo per l’abbattimento dei costi di funzionamento attinenti l’attività istituzionale dei consorzi di bonifica.

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La commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Raimondo Perra (Cps), ha approvato con l’astensione della minoranza il Piano relativo ai criteri per la ripartizione delle risorse fra le varie aziende del servizio sanitario regionale per il triennio 2018-2020.

Illustrando il contenuto del provvedimento l’assessore della Sanità Luigi Arru ha sottolineato fra l’altro che «dopo il processo di riforma avviano con le leggi regionali 23 del 2014 e 17 del 2016 si è delineato un nuovo assetto istituzionale per effetto della costituzione dell’Ats (Azienda per la tutela della salute) come unica azienda territoriale della Sardegna».

«Per quanto riguarda l’Ats – ha aggiunto l’assessore – nella suddivisione delle risorse si dovrà tenere conto del rapporto fra fabbisogni e livelli garantiti, da un lato, e dall’altro, di quello fra costi standard e costi effettivi, con un processo graduale di allineamento agli standard.»

«Per le aziende universitarie ed ospedaliero universitarie – ha precisato – si farà riferimento alla remunerazione delle attività svolta in base al sistema tariffario ed alle funzioni delle singole strutture.»

Luigi Arru ha poi indicato le 3 principali macro-aree nelle quali saranno convogliate le risorse facendo un raffronto con gli analoghi indicatori nazionali: assistenza collettiva (5.3% a fronte del dato nazionale del 5%), assistenza distrettuale (50.7% contro il 51% nazionale) e assistenza ospedaliera (44% identico al dato nazionale).

La commissione, infine, ha approvato, in questo caso all’unanimità, il Piano contenente i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi della Banca di sangue da cordone ombelicale: la struttura avrà sede nell’ospedale Binaghi di Cagliari che si occuperà della conservazione e della gestione delle cellule staminali raccolte sul territorio regionale.

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, ha approvato la delibera con la quale si garantisce la continuità per il 2019 ai piani personalizzati in essere al 31 dicembre 2018, che dovranno essere rivalutati entro i primi tre mesi dell’anno 2019 con l’aggiornamento della scheda sociale, tenuto conto della capacità economica della persona (ISEE 2019) e, se necessario, della scheda di valutazione sanitaria.

I piani personalizzati di nuova attivazione nel 2019 avranno decorrenza dal prossimo 1° maggio per le persone con disabilità grave, nei limiti delle risorse assegnate a ciascun ente locale. A questi, per garantire continuità all’intervento, sarà assegnato un importo pari al 50% delle somme impegnate nel 2018, cui seguirà un successivo conguaglio. Entro il 9 aprile 2019 gli enti locali dovranno inviare alla Direzione generale delle Politiche sociali il fabbisogno 2019. Per i piani da attuarsi nel 2019, la Giunta ha deciso di confermare il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi e a quelli più prossimi.

«La programmazione dell’intervento finanziato dal Fondo per la non autosufficienza regionale – sottolinea l’assessore della Sanità – ha garantito la continuità del sostegno assistenziale alle persone con disabilità fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, con difficoltà d’apprendimento, di relazione o di gestione autonoma delle attività di vita quotidiana, tali da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Per il 2019, la Giunta propone l’aumento dello stanziamento sino a 105 milioni di euro.»

«Nel corso del 2018 – aggiunge Luigi Arru – sono stati attivati piani personalizzati a favore di 38.577 persone con disabilità, di cui 15.077 di età inferiore ai 65 anni e 22.474 over 65. Rispetto all’insieme dei piani personalizzati, il 79% è costituito da piani in continuità dall’anno precedente mentre il restante 21% è stato avviato nell’anno in corso. Rispetto al bisogno rilevato dei beneficiari – conclude l’assessore della Sanità -, sono state pianificate prevalentemente ore di assistenza domiciliare (83%) e di servizio educativo (13%) mentre è stato minore il ricorso alla pianificazione di ore di attività sportive e/o di socializzazione (8%), di inserimenti in centri diurni (1%) e di soggiorni temporanei in strutture (0,5%).»

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«Da due settimane aspettiamo che l’assessore della Sanità, Luigi Arru, risponda alla nostra interrogazione sulla delicata vicenda del Policlinico sassarese, per il quale, in assenza dell’accreditamento regionale, revocatogli dall’assessorato, e dell’ingresso di nuovi soci, si paventa una drammatica chiusura, con 200 dipendenti messi sul lastrico ed il Nord Sardegna privato di servizi sanitari indispensabili.»

Il consigliere comunale del Partito dei Sardi, Roberto Desini, sollecita l’assessore della Sanità Luigi Arru a portare in aula la vertenza sul Policlinico sassarese, in modo da informare il Consiglio su ogni aspetto della vicenda e su quello che l’assessorato sta facendo per evitare la chiusura della casa di cura sassarese e salvare 200 posti di lavoro.

«L’assessore non solo ha evitato di rispondere alla nostra interrogazione, ma ha anche ignorato la richiesta di spiegare al Consiglio cosa stia succedendo e quali siano i piani della Regione in merito – aggiunge Roberto Desini -. Oggi si è appreso che l’assessorato ha chiesto ad Ats e Aou di farsi carico dei pazienti ricoverati al Policlinico. Siamo al paradosso: nei reparti delle strutture pubbliche non c’è spazio per ospitare pazienti, spesso costretti a sostare sulle barelle, nei corridoi, e si chiude l’unica struttura privata che nel nord Sardegna garantisce un’assistenza sanitaria ai cittadini – conclude il consigliere regionale del PdS -. Prima che un solo paziente sia spostato dal Policlinico, sarebbe bene che ad andare via fosse l’assessore, troppo occupato in questo periodo a enfatizzare l’apertura di nuove strutture a Olbia, per preoccuparsi di salvare quelle che già esistono a Sassari.»

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Nuovo incontro dell’assessore della Sanità Luigi Arru con i sindaci della Gallura per rispondere alle domande sui riscontri della riforma della rete ospedaliera nel territorio. Questa volta il titolare della Sanità si è confrontato con gli amministratori in occasione della Conferenza socio sanitaria, convocata ieri mattina a Olbia nella sede della provincia.

«Un incontro positivo che ci ha permesso di ribadire ancora una volta il senso delle riforme volute dalla Giunta e gli aspetti della rete ospedaliera approvati dal Consiglio regionale – commenta Luigi Arru -. Va detto che le deroghe al DM 70 mantengono un sistema iperframmentato che ci porta ad avere risorse umane insufficienti, e proprio in questa carenza di figure specializzate risiedono gran parte delle disfunzioni che stiamo comunque affrontando.»

L’assessore, nel rispondere agli interventi dei sindaci presenti, si è poi soffermato sulle questioni specifiche, in particolare su quelle relative all’ospedale de La Maddalena: «Per quanto riguarda la chemioterapia, ragioni di sicurezza legate ad alcuni casi di reazioni avverse hanno portato i medici a decidere che sia meglio effettuarla in ospedali in cui sia presente la rianimazione. In merito a questo, c’è la volontà di riportare al Paolo Merlo tutti i trattamenti che possono essere somministrati senza tali rischi. In merito al punto nascita – ha ribadito l’assessore – ricordo che finora ne abbiamo chiuso solo due, e si tratta di cliniche private di Cagliari che effettuavano circa 200 parti all’anno. Non c’è una volontà contraria a La Maddalena, ma il parere del Comitato nazionale punti nascita che dice che non ci sono le condizioni per continuare. Ricordo inoltre – ha specificato Luigi Arru – che in Sardegna c’è più di un punto nascita già in deroga rispetto ai 1.000 parti previsti; vengo spesso sollecitato a chiederne una ulteriore per La Maddalena, e ciò che posso fare è la richiesta politica al Ministero, che ci contesta di avere un eccesso di offerta, di verificare le deroghe».

Nel rispondere ai cronisti presenti, l’assessore Luigi Arru ha confermato che l’ospedale di Olbia avrà il reparto di neonatologia e ha fatto il punto sul Mater Olbia «un centro di altissima specializzazione che non si pone in competizione con gli altri ospedali sardi, ma andrà ad integrare l’offerta sanitaria regionale fornendo servizi per cui oggi tanti sardi sono costretti a spostarsi dall’isola, e che unirà le cure alla ricerca».