8 November, 2026
HomePosts Tagged "Luisa Briguglio"

È la calabrese Angelica Perri a vincere il 19° “Premio Andrea Parodi”, il prestigioso contest di world music che si è svolto dal 15 al 17 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi con la direzione artistica di Elena Ledda. Per Angelica Perri anche il premio della critica e la menzione della giuria internazionale.

Un’edizione con una forte valenza simbolica, dal momento che si è svolta a vent’anni esatti dalla scomparsa dell’indimenticabile musicista sardo a cui è intitolato il Premio (avvenuta il 17 ottobre 2006).

Andrea Parodi era diventato, prima con i Tazenda e poi con un importante percorso solistico, un nome di rilievo proprio nell’ambito della world music. Come tradizione, durante la tre giorni è stato ricordato attraverso canzoni del suo repertorio proposte dai finalisti e dagli ospiti.

In un contest quasi del tutto al femminile e con concorrenti provenienti da Europa, Asia, Sudamerica e Nordamerica, la menzione per la miglior musica è andata a a Momi (Friuli), quella per il miglior arrangiamento a Nubras Ensemble (Italia/Spagna/Romania), quella per la migliore interpretazione a Elana Sasson (California/Spagna). La menzione per il miglior testo invece se l’è aggiudicata Hita Del Rio (Colombia/Francia), così come quella dei concorrenti.

La migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi (assegnato direttamente dalla Fondazione) è della campana Chiarè, così come la menzione dei ragazzi in sala. Koyel Basu infine porta a casa il Premio Bianca d’Aponte International.

Ma non sono mancati importanti ospiti, a partire da Paolo Fresu, che si è esibito con Bebo Ferra e Pierpaolo Vacca ed ha ricevuto il premio Albo d’oro 2026.

Oltre al grande trombettista sono saliti sul palco del Teatro Massimo altri artisti di rilievo, ovvero Bungaro, Luisa Briguglio (vincitrice assoluta del concorso nel 2025), Gigi Marras e il progetto “Bent’e mari” che vede coinvolti Elena Ledda, Matteo Leone, Marzouk Mejri e Roberto Taufic (produzione originale Medinsard).

La conduzione delle serate era a cura di Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu.

I premi. La vincitrice assoluta ha diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi nel 2027 in alcuni festival partner del Parodi, come l’European Jazz Expo (Sardegna), Folkest (Friuli), Festival del Torto (Sicilia), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi.

Il vincitore del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi.

Per alcuni dei finalisti del Premio ci sarà inoltre la possibilità di essere invitati da alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere, Premio Bianca d’Aponte e Monferr’Autore Festival).

Giuria. Gli artisti si sono esibiti davanti a tre diverse giurie (tecnica, critica, internazionale), composte da autorevoli addetti ai lavori, come cantanti, autori, musicisti, responsabili di festival, manager, discografici, uffici stampa, giornalisti, critici musicali, sia italiani che internazionali.

Ecco i componenti.

Giuria tecnica (artisti/ musicisti/ operatori culturali): Foffo Bianchi (musicista, Ingegnere del suono), Gianfranco Cabiddu (regista, musicista), Claudio Carboni (partner, Consigliere di Gestione SIAE), Lia Careddu (attrice), Salvatore Chessa (partner, Ittiritmi), Gaetano D’Aponte (partner, Premio Bianca D’Aponte), Rambaldo degli Azzoni Avogadro (discografico, operatore culturale), Andrea Del Favero (partner, Folkest), Sergio Delle Cese (manager NoMusic / Antenna Music Factory), Antonio Ferraro (musicista, ingegnere del suono), Elena Ledda (direttrice artistica, musicista), Silvano Lobina (musicista), Cristina Maccioni (attrice), Ignazio Macchiarella (partner, LABIMUS Università Degli Studi di Cagliari), Nicola Meloni (operatore culturale), Salvatore Nocera (partner, Festival del Torto), Michele Palmas (partner, S’ard Music), Andrea Marco Ricci (partner, Nuovo IMAIE), Pippo Rinaldi Kaballà (cantautore), Andrea Ruggeri (musicista), Simonetta Soro (musicista, attrice), Jacopo Tomatis (partner Premio Città di Loano / Il Giornale della Musica), Gisella Vacca (musicista, attrice)

Giuria critica: Claudio Agostoni (partner, Radio Popolare), Giovanni Alcaini (Radio Cernusco Stereo), Paolo Ardovino (Giornalista musicale), Angela Calvini (Avvenire), Luca Carcassi (Videolina, Radiolina), Simone Cavagnino (Soundinia), Flavia Corda (TGR Sardegna), Franz Coriasco (Rai World), Matteo Cruccu (Corriere della Sera), Tore Cubeddu (partner, Eja Tv), Enrico de Angelis (giornalista musicale), Flaviano De Luca (Il Manifesto), Ciro De Rosa (Globofonie), Max De Tomassi (Rai Radio Uno), Salvatore Esposito (partner, Blogfoolk), Enrico Gaviano (La Nuova Sardegna), Gianfranco Lai (Sardegna Notizie), Felice Liperi (Giornalista musicale), Elisabetta Malantrucco (Media partner, Rai Radio Techete’), Marco Mangiarotti (QN, Il Giorno), Enrico Melis Costa (L’Unione sarda), Tonino Merolli (Funweek), Duccio Pasqua (Media partner, Rai Radio Uno), Paola Pilia (Telecostasmeralda), Timisoara Pinto (Rai GR), Cristiano Sanna Martini (giornalista musicale), Claudio Scaccianoce (Gli Stati Generali), Giacomo Serreli (giornalista musicale).

Giuria internazionale: Sergio Albertoni (Rsi Radio Svizzera Italiana), Simon Broughton (Songlines, Regno Unito), Andrew Cronshaw (Froots Magazine, Rough Guide To World Music, Regno Unito), Charlie Crooijmans (Radio Wira Wiri, Olanda), Petr Doruzka (Czech Radio, Rep. Ceca), Rocco Femia (Radici, Francia), Edyta Łubińska (Università di Varsavia, Istituto di Etnologia e Antropologia culturale, Polonia), Albert Reguant (Les Rutes del So, Catalogna), Juan Antonio Vazquez (Mundofonias, Spagna), Martina Vocci (TV Capodistria, Slovenia).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio); Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (contributo e patrocinio), Comune di Quartu Sant’Elena (contributo e patrocinio evento anteprima).

Partner: Jazz In Sardegna (Sardegna), Premio Bianca d’Aponte (Campania), Folkest (Friuli), Premio Città di Loano Per La Musica Tradizionale Italiana (Liguria), Mare e miniere (Sardegna), Ittiritmi (Sardegna), Festival del Torto (Sicilia), Monferr’Autore (Piemonte), Associazione Culturale S’ardmusic (Sardegna), Associazione Diversamente Odv, Associazione Vico (Voci e immagini della cultura orale), Tazenda Società Cooperativa, Fondazione Barumini – Sistema Cultura, Fondazione Faustino Onnis, Archivio Mario Cervo, Teatro Massimo di Cagliari, Labimus – Laboratorio interdisciplinare sulla musica dell’Università degli studi di Cagliari, dipartimento di lettere, lingue e beni culturali, S.I.A.E. (patrocinio morale), Nuovo Imaie (patrocinio), Rai Sardegna (patrocinio), U.N.A. (Unione Nazionale Autori), Af Motors, Boxoffice Sardegna, Produzioni Sardegna, Cuore Dell’isola, Consorzio Cagliari Centro Storico (Sardegna),

Media partner: Rai Radio 1, Rai Isoradio, Rai Radio Techete’, Gruppo L’Unione Sarda, Radio Popolare, Eja Tv, Sardegna Notizie, Radio Sant’Elena, Soundinia, Il giornale della musica, Blogfoolk, Folk Bulletin, Mundofonias (Spagna), Petr Doruzka (Rep. Ceca), Radio Wira Wiri (Olanda), Musica italiana a Parigi (Francia), Les Rutes Del So (Catalogna).

A breve un’ampia documentazione fotografica e alcuni video della serata.

Prenderà il via venerdì 10 luglio, in Piazza Umberto a Sant’Antioco, l’ottava edizione di FestArtes – Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che fino al 28 agosto porterà nell’isola artisti italiani e internazionali con concerti, spettacoli teatrali dal vivo e appuntamenti dedicati alla danza. Ad aprire il calendario degli eventi sarà il concerto di Luisa Briguglio con il progetto Truvatura, in programma alle ore 21.30 con ingresso libero.

La cantautrice e musicista siciliana porterà sul palco il suo album Truvatura, un lavoro che mette in dialogo la tradizione mediterranea e le influenze latinoamericane che la contraddistinguono. Questo primo album da solista, uscito nel settembre 2025 sotto l’etichetta Liburia Records, è l’ultimo tassello della giovane carriera di Luisa Briguglio, che nel 2024 ha vinto il premio Ethnos Generazioni e nel 2025 il Premio Andrea Parodi assoluto.

Originaria di Messina, Luisa Briguglio porta nella propria musica la scrittura in dialetto siciliano, la quale ammicca agli stili della tradizione musicale popolare. In Sicilia la parola truvatura si traduce in un tesoro leggendario, un bottino nascosto, una meta fantastica da raggiungere: proprio questo viaggio sarà al centro dello spettacolo, costruito attraverso racconti che evocano la sua terra, insieme arcaica e attuale. Sul palco assieme a lei ci saranno Fabrizio Lai Dessì (chitarra classica, chitarra elettrica, cori), France Duclairoir (contrabbasso, cori) e Matteo Nocera (batteria, cori).

L’appuntamento inaugurerà il programma 2026 del festival, che nelle settimane successive ospiterà artisti provenienti da diversi Paesi del mondo e porterà i propri eventi tra Piazza Umberto, la spiaggia di Cala Sapone e l’Arena Fenicia.

Il festival è organizzato da Altrove Associazione Culturale e promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Ottava edizione per FestArtes-Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che ogni estate trasforma Sant’Antioco in un vibrante palcoscenico diffuso. “Un festival capace di far dialogare con naturale continuità la musica con le diverse espressioni artistiche” ha commentato il sindaco Ignazio Locci, sottolineando la valorizzazione dell’isola e delle sue bellezze. Dal 10 luglio al 28 agosto, la spiaggia di Cala Sapone ma anche Piazza Umberto e l’Arena Fenicia sono pronte ad accogliere artisti da tutto il mondo.

Tra i tanti spettacoli, due gli appuntamenti speciali legati alla danza internazionale che animeranno l’Arena Fenicia nelle notti d’estate. Il 18 luglio (ore 21.30) l’anima flamenca di Sergio Bernal, il danzatore spagnolo più amato dagli italiani, scende nel teatro dell’arena per incantare con le sue coreografie e un programma dal titolo “Rango, Bolero, Suite Flamenca“. Dal fruscio degli strumenti e dal battere del ”taconeo” della Bernal Dance Company emerge l’unicità di Bernal, bailarín (ballerino classico) e bailaor (danzatore di flamenco). Tra le étoile più applaudite della danza spagnola contemporanea, Bernal salirà sul palco con musicisti dal vivo che animeranno la scena con chitarra, percussioni e canti dal vivo. In scaletta due coreografie di Rafael Aguilar, “Rango”, ispirato a La Casa di Bernarda Alba, opera teatrale di Federico García Lorca, e “Boléro”, considerato da molti la versione più emozionante del celebre balletto di Maurice Ravel. La danza andalusa esplode infine con tutto il suo vigore in “Suite Flamenca”, opera che completa il trittico: un intimo dialogo tra lo scattante e magnetico Bernal e i suoi musicisti.

Sabato 8 agosto (ore 21.30), cambio di atmosfere con The National Dance Company of Ireland e il suo “Rhythm of the Dance“, spettacolo diretto da Shane Moran con coreografie di Dane McKiernan. Andato in scena per la prima volta nel 1998, “Rhythm of the Dance” ha riscontrato negli anni un grande successo di critica a livello internazionale, grazie anche alla sua continua evoluzione, dovuta dalla costante ricerca della perfezione. Uno spettacolo straordinario dal vivo che inaugura una nuova era nell’intrattenimento irlandese, riunendo un’incredibile schiera di talenti: ballerini campioni del mondo e d’Irlanda, oltre ad alcuni dei migliori musicisti e cantanti di musica tradizionale. Unendo danza e musica della tradizione alle più moderne tecnologie sceniche, questo show che ha già incantato 7 milioni di spettatori in cinquanta paesi, accompagnerà il pubblico in un viaggio nel tempo coinvolgente e ricco di energia.

Si comincia il 10 luglio in Piazza Umberto con Luisa Briguglio e il suo progetto “Truvatura”, voce e chitarra classica per un viaggio nella canzone d’autrice italiana. Una settimana dopo, il 17 luglio, la rassegna si sposta sulla spiaggia di Cala Sapone per accogliere il Manou Gallo Quintet, quintetto guidato dalla bassista e cantante ivoriana che fonde jazz, afrobeat e musica del mondo. Il 24 luglio Cala Sapone ospita DuOud, il duo francese formato da Medhi Haddab e Smadj, due oud elettronici in dialogo tra Mediterraneo e sperimentazione. Il 31 luglio è la volta di Ëda Diaz, cantante e contrabbassista colombiana accompagnata da un quartetto che mescola jazz contemporaneo, elettronica e radici sudamericane. La stagione regolare si chiude il 28 agosto in Piazza Umberto con “Il re dei ciarlatani – Le canzoni di Dario Fo”, spettacolo con Jacopo Fo, Elena Pau e la voce narrante di Enrico De Angelis, ideatore del progetto: un omaggio musicale e teatrale all’eredità di Dario Fo, su musiche di Fiorenzo Carpi, Enzo Jannacci e altri. Produzione La Fabbrica Illuminata ETS, in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.

Il festival è promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura –- Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Torna nella sua ottava edizione FestArtes – Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che ogni estate trasforma Sant’Antioco in un palcoscenico diffuso. Dal 10 luglio al 28 agosto, la spiaggia di Cala Sapone, Piazza Umberto e l’Arena Fenicia – dove le vestigia dell’antica Sulky si aprono alla musica e allo spettacolo – accolgono artisti da tutto il mondo.

Ad aprire il programma, il 10 luglio in Piazza Umberto, sarà Luisa Briguglio con il progetto Truvatura, un viaggio tra voce e chitarra nella tradizione della canzone d’autore italiana. La rassegna si sposterà poi a Cala Sapone, che ospiterà quattro appuntamenti consecutivi dedicati alle sonorità internazionali: il Manou Gallo Quintet il 17 luglio, che fonde sonorità jazz, afrobeat e world music; il duo francese DuOud il 24 luglio, tra sperimentazione elettronica e suggestioni mediterranee; e il 31 luglio Eda Diaz, artista colombiana che unisce jazz contemporaneo, elettronica e radici sudamericane.

A chiudere il cartellone musicale, il 28 agosto in Piazza Umberto, sarà lo spettacolo Il re dei ciarlatani – Le canzoni di Dario Fo, con Jacopo Fo, Elena Pau ed Enrico De Angelis, in un omaggio musicale e teatrale dedicato al premio Nobel, arricchito dalle musiche di Fiorenzo Carpi, Enzo Jannacci e altri. Questo evento è una produzione de La Fabbrica Illuminata ETS, in collaborazione con la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS.

Accanto agli appuntamenti musicali, il festival proporrà due eventi speciali all’interno dell’Arena Fenicia. Il 18 luglio la Sergio Bernal Dance Company porta nell’arena il programma Rango, Bolero, Suite Flamenca: uno degli étoile più applauditi della danza spagnola contemporanea, sul palco con chitarra, percussioni e canto dal vivo. Sabato 8 agosto sarà la volta di The National Dance Company of Ireland con Rhythm of the Dance, spettacolo diretto da Shane Moran con coreografie di Dane McKiernan.

«FestArtes è un appuntamento immancabile della nostra programmazione estiva, uno degli eventi che caratterizza la nostra offerta», sottolinea il sindaco Ignazio Locci, evidenziando la capacità della manifestazione di valorizzare luoghi simbolo dell’isola attraverso la cultura e lo spettacolo.

Per l’assessore della Cultura Luca Mereu, «il festival possiede la peculiarità di valorizzare e animare i luoghi dell’isola, portando cultura, musica e spettacolo nelle piazze, negli spazi urbani e nelle aree costiere, trasformando il territorio in un palcoscenico diffuso e accessibile».

Il festival è organizzato da Altrove Associazione Culturale e promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Nella foto di copertina Jacopo Fo

Serata in due atti, domani (giovedì 25), a Portoscuso, per la rassegna di concerti che fa da corollario spettacolare alle giornate didattiche dei seminari di musica, canto e danza popolare di Mare e Miniere, in corso fino a domenica nella cittadina costiera del Sulcis.

A salire per prima sul palco della tonnara Su Pranu, alle 21:30, sarà la cantautrice messinese Luisa Briguglio, accompagnata da Ernesto Nobili e Fabrizio Lai alle chitarre con Matteo Nocera alle percussioni. La vincitrice dell’ultima edizione del Premio Andrea Parodi ha firmato per l’etichetta Liburia Records il suo primo lavoro discografico solista, “Truvatura”, uscito lo scorso settembre in versione digitale e poi a gennaio in versione fisica. L’album è un viaggio tra memoria, identità e ricerca interiore, ispirato al significato siciliano di truvatura: un tesoro nascosto che simboleggia desiderio, speranza e ostinazione. Attraverso il canto in lingua siciliana, Luisa Briguglio racconta storie di solitudine, distanza e desiderio, intrecciando testi originali, materiali autobiografici e riletture poetiche. “Truvatura” unisce la tradizione dei cantastorie e dei trovatori a una ricerca sonora contemporanea sviluppata con il produttore e arrangiatore Ernesto Nobili, creando atmosfere sospese tra sogno e realtà. Il concerto di domani (giovedì 25) a Portoscuso è presentato in collaborazione con la Fondazione Andrea Parodi.

Arrivano invece dalla Catalogna Magalí Sare e Manel Fortià, protagonisti della seconda parte della serata con il progetto “re-tornar”. L’incontro fra la cantante di Cerdanyola del Vallès e il contrabbassista, compositore e polistrumentista di Cassà de la Selva dà vita a una proposta musicale di grande raffinatezza, capace di muoversi liberamente fra jazz, canzone d’autore, musica popolare e sonorità mediterranee. Cresciuta in una famiglia di musicisti e protagonista di importanti esperienze artistiche nella scena catalana contemporanea, Magalí Sare unisce una vocalità elegante e versatile a una forte sensibilità interpretativa. Dopo gli studi e gli anni trascorsi a New York accanto ad alcuni protagonisti del jazz internazionale, Manel Fortià ha sviluppato una personalissima visione musicale, aperta all’incontro fra culture e linguaggi differenti. In “re-tornar” le loro esperienze convergono in un viaggio sonoro che attraversa lingue, paesaggi e tradizioni, trasformando la musica in uno spazio di dialogo e scoperta.

La serata, come tutte quelle in programma, è ad ingresso libero e presentata da Ottavio Nieddu.