15 May, 2026
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L’Atletico Masainas ha violato in rimonta il campo del Perdaxius e a distanza di soli 12 mesi ritorna in Promozione regionale. La squadra di Fabio Tinti ha affrontato il derby, ultimo impegno della stagione regolare, con l’obbligo di vincere per evitare l’aggancio o addirittura il sorpasso dell’Antiochense, la squadra più in forma del girone che s’è imposta 2 a 1 in rimonta a Isili, centrando l’ottava vittoria consecutiva, e non ha sbagliato, imponendosi pure in rimonta 2 a 1.

Il derby ha portato al Comunale di Perdaxius il pubblico delle grandissime occasioni. Tribuna di 250 posti piena ma tanti, almeno altri 200 spettatori, non hanno trovato posto a sedere e hanno occupato ogni spazio utile per seguire la partita (l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluigi Loru, dopo aver realizzato il terreno di gioco con un manto in erba sintetica di ultima generazione, ha dato il via libera ai lavori per la realizzazione della nuova tribuna).

Per la capolista il raggiungimento della vittoria indispensabile per conquistare la promozione non è stato una passeggiata, Il Perdaxius, pur privo di interessi di classifica, ha onorato il gioco del calcio e ha messo persino paura alla squadra dell’ex Fabio Tinti, passando in vantaggio dopo soli 8 minuti con un calcio di rigore trasformato da Riccardo Pessiu. La reazione dell’Atletico Masainas è stata immediata e dopo soli 5 minuti ha portato al pareggio con un’azione manovrata, conclusa con un assist di Fabio Biccheddu per il goal del 18enne Manuel Mura (giovane fuoriquota assai interessante) che nei minuti iniziali era rimasto vittima di un duro scontro con il portiere del Perdaxius, procurandosi la frattura del setto nasale e aveva deciso di restare in campo (stamane l’esame radiografico ha riscontrato la frattura delle ossa proprie del naso con lieve angolatura dei monconi. Minima deviazione dx – convessa del setto nasale).

La partita è rimasta in equilibrio fino alla mezz’ora e l’Atletico Masainas ha effettuato il sorpasso al 31′: calcio di punizione dalla trequarti di Pierluigi Achenza, respinta del portiere del Perdaxius Emiliano Di Meglio e tocco vincente con il petto di Lautaro Rodrigo Carsetti, autore del nono goal stagionale.

Acquisito il vantaggio, l’Atletico Masainas ha badato con grande attenzione a difenderlo, il Perdaxius ha provato a rimetterlo in discussione ma le occasioni sono state poche, anche nel finale, quando l’Atletico Masainas è rimasto in 10 per l’espulsione di Pierluigi Achenza, ammonito per la seconda volta, per proteste, dal direttore di gara, Valerio Cara di Cagliari.

Al triplice fischio finale è iniziata la festa dell’Atletico Masainas per l’immediato ritorno in Promozione dopo l’amara retrocessione di un anno fa.

A distanza, a Isili, l’Antiochense ha fatto il suo, superando l’Isili, terza forza del girone, con una doppietta di Gabriele Sabiu che ha ribaltato il vantaggio iniziale della squadra sarcidanese siglato da Alex Pribeagu. Le 8 vittorie consecutive del finale di stagione (tra le quali c’è stata quella del confronto diretto con l’Atletico Masainas in trasferta) hanno portato la squadra di Fabio Piras al secondo posto che vale l’accesso ai playoff con le seconde degli altri tre gironi: la semifinale con la perdente tra Accademia Sulcitana e Gioventù Sarroch, Fonni e Lanteri Sassari.

Giampaolo Cirronis

Assorbita la delusione per la retrocessione dalla Promozione regionale, l’Atletico Masainas riparte con rinnovato entusiasmo nel girone B del campionato di Prima Categoria. La squadra sulcitana ritrova la categoria che due stagioni fa la vide straordinaria protagonista, sotto la guida tecnica di Marco Farci, prima con 87 punti sui 96 disponibili, frutto di 28 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta maturata all’ultima giornata a Segariu, con 113 goal realizzati e 29 subiti.

L’organico messo a disposizione del nuovo tecnico Fabio Tinti, 37 anni, reduce dalla positiva esperienza con il Perdaxius, si presenta parzialmente rinnovato, ancora guidato dall’esperienza del portiere Daniele Bove (classe 1986) e del difensore Paolo Uccheddu (classe 1987). Tre gli stranieri inseriti in rosa: Lautaro Carsetti, difensore argentino classe 1998; Federico Sosa, attaccante argentino classe 2002; Edenilson Michels, attaccante brasiliano classe 1991.

Sono 23 calciatori che risponderanno alla convocazione di inizio preparazione, fissata per lunedì 25 agosto: Daniele Bove, Simone Maccioni, Yuri Maricca, Nicolò Melis, Francesco Porcu, Paolo Uccheddu, Lautaro Carsetti, Luca Murtas, Alessio Zedde, Piersilvio Medda, Marco Carrus, Fabio Biccheddu, Edenilson Michels, Luca Farris, Simone Giovagnoli, Federico Mura, Gabriele Atzori, Lorenzo Lindiri, Kevin Congiu, Dylan Congiu, Federico Sosa, Manuel Mura, Tommy Cui.

Nella foto di copertina il nuovo allenatore Fabio Tinti.

Fermassenti (allievi regionali) e Isola di Sant’Antioco (allievi provinciali) si sono aggiudicate la 60ª Coppa Santa Barbara-Trofeo Aldo Carboni, il più antico torneo calcistico giovanile della Sardegna, riservato alla categoria allievi, organizzato dalla delegazione FIGC di Carbonia Iglesias.

La squadra allenata da Maurizio Finà (alla quinta Coppa vinta da allenatore, dopo le quattro alla guida del Carbonia) s’è imposta 4 a 3 sull’Iglesias, ai tempi supplementari, al termine di 100 minuti ricchi di tante emozioni con ripetuti capovolgimenti di risultato.

Dopo un primo tempo privo di goal, il secondo ha registrato ben 6 goal. L’Iglesias s’è portata in vantaggio al 2′, con un goal di Bruno Pusceddu. La Fermassenti ha pareggiato dopo un solo minuto con Daniele Cosa e s’è poi portata in vantaggio con Manuel Mura e ha triplicato con Damian Soddu. A quel punto, la squadra di Pietrino Piras ha reagito e ha prima dimezzato lo svantaggio con un goal di Yari Pitzeri e poi ha ritrovato la parità con un goal di Thomas Corrias.

          

I tempi supplementari si sono sviluppati ancora sul piano del perfetto equilibrio e quando sembravano ormai inevitabili i calci di rigore, al 9′ del secondo extra time Daniele Cosa ha pescato dal cilindro un calcio di punizione di qualità, aggirando la barriera e superando il portiere iglesiente Alessandro Mullas alla sua sinistra.

  

La Fermassenti riconquista la Coppa Santa Barbara a distanza di quasi 20 anni. Nell’edizione 2004-2005 si impose sia nella fase regionale sia in quella locale.

Per l’Iglesias è la terza delusione nelle ultime tre edizioni che l’hanno vista arrivare in finale, sempre sconfitta. Lo scorso anno si arrese con lo stesso punteggio di quest’anno, 4 a 3, contro il Carbonia; due anni fa perse sempre con il Carbonia, 3 a 2 ai tempi supplementari (2 a 2 al termine dei tempi regolamentari). La vittoria della Fermassenti interrompe una serie di 6 vittorie consecutive del Carbonia, ben 10 nelle ultime 11 edizioni.

La seconda finale, quella riservata alle squadre che partecipano al campionato allievi provinciale, tra Isola di Sant’Antioco e Astra Carbonia, è stata a senso unico. La squadra lagunare s’è imposta con il largo punteggio di 4 a 0, con tripletta di Aurelio Secci e goal del 4 a 0 definitivo di Mattia Balia. Entrambe erano alla prima finale.

Prima del fischio d’inizio, è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Renato Scanu, il radiocronista scomparso la scorsa settimana, vittima della SLA, contro la quale ha combattuto con tutte le forze residue negli ultimi quattro anni.

   

Al termine delle due partite è stata consegnata la Coppa ai vincitori ma la cerimonia di premiazione ufficiale si è svolta questo pomeriggio, nella sala consiliare del comune di Carbonia, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Carbonia Pietro Morittu, dell’assessora dello Sport Giorgia Meli e del presidente del Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti Gianni Cadoni.

Sono state premiate le squadre vincitrici Fermassenti e Isola di Sant’Antioco, una coppa è andata anche alle finaliste Iglesias ed Astra Carbonia. I migliori calciatori delle finali, Daniele Cosa della Fermassenti, autore di due goal e Aurelio Secci dell’Isola di Sant’Antioco, autore di una tripletta. E ancora: una targa al comune di Carbonia dalla delegazione FIGC e dal Comitato regionale; una targa ai familiari del compianto dirigente Gavino Biccheddu: una targa alla sezione AIA di Carbonia; una targa alla squadra del cuore (la più votata nella pagina Facebook della manifestazione) Isola di Sant’Antioco.

   

Peppino Zucca, uno dei vincitori della prima Coppa Santa Barbara, affiancato da alcuni compagni di squadra di allora, la Sguotti (1 a 0 in finale sull’Orione), ha ricordato l’esperienza di allora ed ha invitato i vincitori di oggi a fare tesoro di quelle esperienze e di tenere sempre in considerazione quanto sia importante la pratica sportiva nella loro crescita, perché le esperienze di oggi resteranno incancellabili e saranno al centro dei loro ricordi quando magari si disputerà l’edizione del centenario.

Fermassenti-Iglesias 4 a 3 d.t.s (3 a 3)

Fermassenti: Soddu, Cocco, Matteu, Porceddu, Pistis, Soddu, Cosa, Zedde, Giorgini, Colasanto, Mura. A disposizione: Cabras, Guidotti, Loi, Fiori, Basciu, Zonchello. All. Maurizio Finà.

Iglesias: Mancini, Dentis, Angioni, Scanu, Daga, Tatti, Crobeddu, Pitzeri, Pusceddu, Pani, Corrias. A disposizione: Tuveri, Tola, Cerniglia, Cuccu, Castangia. All. Pietrino Piras.

Arbitro: Marco Spiga.

Assistenti di linea: Diego Massa e Annamaria Sabiu.

Marcatori: Pusceddu (I), Cosa (F), Mura (F), Soddu (F), Pitzeri (I), Corrias (I), Cosa (F).

Isola di Sant’Antioco-Astra Carbonia 4 a 0

Isola di Sant’Antioco: Mullas, Bullegas, Palmas, Madeddu, Floris, Cincotti, Pusceddu, Secci, Balia, Cuccu, Lepori. A disposizione: Simeone, Loru, Esposito, Balan, Murru, Fai. All. Giuseppe De Mizio (in panchina il vice MatteoPau).

Astra Carbonia: Barabino, Collu, Ferralasco, Lampis, Ledda, Mingolla, Podda, Serra, Sitzia, Spina, Vacca. A disposizione: Borelli, Carta, Collu, Fulgheri, Manca, Sanna, Stagno. All. Bruno Carrus.

Arbitro: Riccardo Cuneo.

Assistenti di linea: Diego Massa e Giovanni Ortu.

Marcatori: Secci (Isola, 3), Balia (Isola).

Giampaolo Cirronis