26 October, 2026
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Il Forte Village ha ospitato la dodicesima edizione dell’appena concluso Challenge Forte Village Sardinia, organizzata da Ajoha Sardinia A.S.D. con il supporto dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna. La manifestazione fa parte del circuito internazionale Challenge Family, tra i più prestigiosi al mondo per le competizioni su distanza media e sprint.
Trenta le nazionalità rappresentate, dai paesi europei come Francia, Belgio, Germania e Spagna fino a Finlandia, Stati Uniti e Sudafrica.
Middle Distance: la gara di domenica 25 ottobre
La giornata di domenica 25 ottobre si è aperta alle 8:00 con la partenza della Middle Distance maschile, seguita da quella femminile, dalle gare a staffetta e di Aquabike, per un totale di oltre 500 atleti partecipanti. Il percorso, tra i più scenografici del circuito Challenge Family, ha previsto 1,9 km di nuoto con partenza rolling start davanti al resort, 90 km di ciclismo attraverso i comuni di Santa Margherita di Pula, Domus de Maria, Teulada e Sant’Anna Arresi e 21 km di corsa lungo la costa, fino alla spiaggia di Cala d’Ostia, con arrivo nella nuova piazza del Forte Village.
A conquistare la vittoria assoluta è stato il francese Pierre Dupuy, che ha dominato la gara dall’inizio alla fine, chiudendola in 3:37:56. Dopo aver concluso la frazione di nuoto in 0:22:31 e quella ciclistica in 2:03:31, ha tagliato per primo il traguardo, precedendo il belga Joran Driesen che ha concluso con un tempo di 3:39:47, e il tedesco Tom Hug (3:40:14).
In campo femminile, il successo è andato alla britannica Nikki Bartlett, che ha chiuso in 4:09:50, seguita dalla tedesca Daniela Kleiser con 4:11:33 e dalla francese Justine Guerard, che ha concluso la gara in 4:16:32. Nonostante le italiane Ilaria Zane e Denise Cavallini siano state le prime a uscire dall’acqua, la vittoria finale è andata all’atleta britannica.
Il miglior italiano è stato Andrea Figini, nono assoluto con un tempo di 3:47:43. Tra le donne, la prima italiana al traguardo è stata Ilaria Zane (4:18:50), seguita da Sara Sandrini (4:20:43), vincitrice dell’edizione 2025.
Accanto ai professionisti, numerosi atleti Age Group si sono cimentati sulle stesse distanze, suddivisi per fasce d’età e accomunati dalla passione per il triathlon e da un forte spirito sportivo. A conquistare il podio sardo maschile Paolo Atzeni ed Enrico Picciau (entrambi No Limits Sport) e Matteo Agus (Blue Tribune), che hanno chiuso rispettivamente con 4:34:08, 4:38:56 e 4:42:03.
La controparte femminile, invece, è stata aggiudicata da Alice Capone (Tri Team Sassari, con 4:41:58), seguita da Elisabetta Orrù di Triathlon Cagliari (5:06:03) e Manuela Jessica Gambuzza di Blue Tribune, che ha chiuso con 5:16:34.
Grande partecipazione anche per le staffette, protagoniste di una gara all’insegna della collaborazione e della condivisione, con l’obiettivo di raggiungere insieme il traguardo nella piazza del Forte Village. Tra queste, la staffetta dei canottieri Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Chiumento, oltre a quella rappresentata da Simone Baldini e Daniele Tosi.
Sprint: la gara di sabato 24 ottobre
La giornata di sabato 24 ottobre ha visto protagonista la gara Sprint, con 750 metri di nuoto nelle acque del Mediterraneo, una frazione ciclistica in direzione di Pula e la corsa all’interno del Forte Village Resort, fino al traguardo nella piazza del resort.
In campo maschile, la vittoria è andata all’italiano Manuel Cossu di Fuel Triathlon che ha concluso la prova in 0:56:31, seguito da Giovanni Aruffo (Eroi del Piave, 0:56:58) e Roberto Porcu (Fuel Triathlon, 0:59:14).
Tra le donne, primo posto per Giorgia Pieraccini di Tri Team Sassari, che ha tagliato il traguardo in 1:06:36, davanti a Teresa Falchi di Tri Evolution (1:07:15) e Chiara Porta (Villacidro Triathlon, 1:07:54).
Le gare Sprint e Middle Distance hanno animato un fine settimana dedicato allo sport e al triathlon, riunendo atleti professionisti e amatoriali in un contesto che valorizza il territorio, il mare e il paesaggio della costa sud-occidentale della Sardegna.
Duathlon Kids
Grande successo anche per il Duathlon Kids, che si è svolto sabato pomeriggio e ha coinvolto numerosi bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni. Dopo l’incontro in Piazza con Fabio Aru, i giovani atleti si sono messi alla prova nella frazione di corsa sul campo da calcio in erba e in quella ciclistica sulla pista di go-kart, con tratti sterrati aggiuntivi per le categorie Esordienti e Ragazzi.
A Walk for Colours
Ampia partecipazione anche alla camminata solidale “A Walk for Colours”, svoltasi stamattina a partire dalle ore 9:00. Più di cento persone hanno preso parte all’iniziativa, scegliendo di contribuire con una donazione a sostegno dell’Associazione IVI di Antonella Casula, impegnata nell’umanizzazione pittorica dei reparti pediatrici dell’ARNAS Brotzu di Cagliari. Quest’iniziativa, unita alla Charity Dinner dello scorso giugno, ha raccolto più di 5000 euro, a conferma dello stretto legame tra sport, comunità e solidarietà che caratterizza il Challenge Forte Village Sardinia e il Forte Village.
Un ringraziamento va a Challenge Family, Ajoha Sardinia e Forte Village Resort, insieme a tutti i partner e sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questo weekend di sport ed entusiasmo: CRAI, CentroCash, Pasta Armando, Lavazza, Arborea, DMT, Scicon Sports, Enervit, Akron, Khelu, EdilWood, Levissima, Heineken 0.0, Ferrari Trento, Waterdrop, Callipo, Rigoni di Asiago, Villa d’Orri, Terrantiga Apicoltori Sardi, Gramm, Anna P Dolcissima Sardegna, Moby e Tirrenia. Un riconoscimento va inoltre alla FITRI (Federazione Italiana Triathlon) e ai partner istituzionali, tra cui la Regione Autonoma della Sardegna e i Comuni di Cagliari, Pula, Domus de Maria, Teulada e Sant’Anna Arresi.
Fondamentale il contributo delle forze dell’ordine e dei servizi di soccorso, tra cui la Centrale 118, la Capitaneria di Porto, la Polizia Municipale, i Carabinieri e l’Esercito. Un ringraziamento anche al Team K38 per la sicurezza in mare, agli operatori iLifesave e ai Senior National Vocational Lifeguard della RNLI (Royal National Lifeboat Institution), impegnati a garantire la sicurezza degli atleti durante le gare.
Un grazie speciale, infine, ai circa 300 volontari, provenienti da numerosi paesi del Sud Sardegna, il cui impegno ha contribuito in modo significativo alla riuscita della manifestazione.
Il Challenge Forte Village Sardinia tornerà il 23 e 24 ottobre 2027, rinnovando l’appuntamento con il triathlon internazionale in uno degli scenari più suggestivi della Sardegna, tra sport, territorio e solidarietà.

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Sfide, fatica e natura mozzafiato. Si è svolta oggi la decima edizione di ChiaTRI, in una giornata splendida e soleggiata, ventosa, con un mare leggermente increspato che ha accompagnato gli atleti provenienti da ogni parte di Italia e da ben 20 nazioni, nelle distanze Sprint, Olimpico e Medio.
Appuntamento, firmato MG Sport con il brand FollowYourPassion, si è confermato nuovamente uno degli eventi triathlon più scenografici del panorama italiano.

Pronostici rispettati nel ChiaTRI medio (1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e 21 km di corsa). In campo maschile ha dominato il bresciano Marco Corti (Zerotrenta Triathlon), protagonista di una prestazione in rimonta, come racconta lui stesso: «Definire questa gara un semplice medio non rende l’idea: è esigente, molto dura. Oggi il vento ha reso fondamentale la gestione delle energie. Sono uscito dall’acqua con il secondo gruppo, poi in bici ho aumentato via via il ritmo fino a raggiungere la testa della gara, che sono riuscito a mantenere fino all’arrivo».

Marco Corti ha fermato il cronometro a 4h21’32”, davanti a Matteo Florian (In Sport), secondo in 4h38’16”, e Omar Gessa (Atletica Pula Tri), terzo in 4h40’22”.

Tra le donne, la toscana Elisa Carli (Team Star SSD) – favorita alla vigilia – non ha avuto problemi a imporsi, chiudendo in 5h34’08”: «È stata dura: la corrente ha aumentato le difficoltà nel nuoto, il vento nel ciclismo e nella corsa. Detto questo, è una gara bellissima».

Carlotta Ghislanzoni (Swatt Tri Club) ha conquistato la seconda posizione in 5h57’44”, Alessandra Ambrosio (Canottieri Napoli) la terza in 6h08’49”.

La gara sulla distanza olimpica (1,5 km di nuoto, 42 km di ciclismo e 10 km di corsa) ha regalato spettacolo, soprattutto tra gli uomini, con i due atleti di casa Marco Ratto (Valdigne Triathlon) e Filippo Capone (Tri Team Sassari) ad alternarsi al comando. Ad aggiudicarsi la competizione è stato Ratto, che ha chiuso in 2h13’34”: «Nella frazione di ciclismo ho avuto problemi con il manubrio: sono stato più concentrato a cercare di sistemarlo che a spingere. Ed è lì che Filippo Capone mi ha sorpassato. Probabilmente, ho così risparmiato energie per la corsa e, a due chilometri dal traguardo, sono riuscito a raggiungerlo e superarlo».

Filippo Capone si è classificato secondo in 2h14’37”, mentre a completare il podio è stato Nicola Zorcolo (Valdigne Triathlon), terzo in 2h19’29”.

Tra le donne, Elena Caccin (A3 Fotomeccanica) ha costruito il successo nella prova ciclistica, tagliando il traguardo in 2h46’04”. «In bici ho dato tutto, non a caso è la mia disciplina preferita; a piedi ho gestito il vantaggio, anche se ho sofferto la stanchezza» ha detto subito dopo l’arrivo.

Caccin ha preceduto Manuela Jessica Gambuzza (Blue Tribune), sul secondo gradino del podio in 2h47’43”, e Angela Fogarolli (Ironbiella), sul terzo in 2h54’46”.

Podio tutto sardo per la competizione sulla distanza sprint (750 m di nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa). La gara maschile strizza l’occhio al futuro, premiando il giovanissimo Ascanio Niccolò Mocci (Villacidro Triathlon), classe 2009 e cat. Youth B, primo al traguardo in 1h17’29”. Alle sue spalle lo junior Sebastian Cossu (Fuel Triathlon), in 1h18’53”, e Andrea Rosario Schiavino (Tri Team Sassari), in 1h19’22”.

«Ho preso vantaggio strada facendo. In bici non è stato semplice, anche a causa del vento contrario nella maggior parte della frazione; poi nella corsa, anche se un po’ stanco, ho dato tutto» le parole del vincitore.

In campo femminile una sola protagonista: Giorgia Pieraccini (Tri Team Sassari) ha condotto la gara fin dalle prime battute, avendo la meglio in 1h25’37”. Seconda la Youth B Alice Asuni (Fuel Triathlon), in 1h33’58”, terza Cristina Ligas (No Limits Sport), in 1h36’48”.

«Sono contenta: da qualche settimana in allenamento avevo difficoltà nel nuoto – ha dichiarato Giorgia Pieraccini -. Oggi invece, pur con una forte corrente, sono riuscita a esprimermi al meglio. La frazione ciclistica è la mia preferita, quindi me la sono goduta, mentre in corsa ho gestito il vantaggio accumulato sulle altre.» 

Il ChiaTRI 2026 è stato pensato per ogni tipo di atleta. Dalla velocità della distanza Sprint (750m nuoto, 20km bici, 5km corsa), ideale per chi vuole rompere il ghiaccio con la triplice disciplina, alla solidità dell’Olimpico (1,5km nuoto, 40km bici, 10km corsa), fino alla prova regina: il Medio, con i suoi 1,9 km di nuoto, 88 km di ciclismo e la mezza maratona finale.

Il via questa mattina alle 9.15, quando la trasparenza quasi irreale del mare di Chia, leggermente increspato ha accolto gli atleti del Medio. Lasciata l’acqua, in bicicletta hanno affrontato un percorso senza eguali. Il tracciato ha accarezzato baie leggendarie come quella di Tuerredda, inerpicandosi poi verso l’interno in direzione Teulada; un gioco di curve e pendenze sospese tra l’azzurro del mare e il verde della macchia mediterranea. La fatica ha trovato infine il suo premio nella frazione podistica: un percorso immerso tra le dune bianche e lo specchio della laguna, dove il soffio del vento e il volo dei fenicotteri rosa ha accompagnato i partecipanti fino al traguardo nel cuore del Chia Laguna Resort.

Dopo l’adrenalinico debutto di MilanoTRI il 18 aprile, il Triathlon Series by FollowYourPassion e la seconda tappa del circuito con il ChiaTRI, la sfida proseguirà con gli ultimi due appuntamenti imperdibili il 28 giugno con il LovereTRI ed il PeschieraTRI  il 3 e 4 ottobre.

Il ChiaTRI 2026 ha rinnovato anche in questa decima edizione, il proprio impegno per la sostenibilità con un modello organizzativo radicato nel rispetto dell’ecosistema. Dalla gestione rigorosa dei rifiuti alla scelta di materiali ecocompatibili, ogni dettaglio è stato pensato per preservare la bellezza naturale che ha ospitato le tre frazioni di gara.