22 May, 2024
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Alle 20.30 la Dinamo in campo al PalaSerradimigni contro il Murcia per la 10° giornata di regular season della Champions League. Dopo aver ritrovato il successo in campionato contro la Dolomiti Energia Trento, la squadra sassarese cerca una conferma anche in Champions League, in un match che potrebbe risultare decisivo per l’accesso alla seconda fase. La Dinamo vinse la partita del girone d’andata in Spagna, lo scorso 25 ottobre, con il punteggio di 83 a 78.

«Giochiamo contro una squadra che è in forma, una squadra profonda, con 10 giocatori perfettamente alternabili. Hanno assetti particolari specialmente sotto canestro, dove possono giocare con due lunghi veri di ruolo oppure aprire il campo con dei 4 tiratori. La cosa importante è la qualità che riescono a mettere sul perimetro, dove mi aspetto tanto da Hannah e Oleson – ha detto coach Federico Pasquini -. Murcia è un’avversaria estremamente fisica, per alcune caratteristiche ricorda Trento e gioca una pallacanestro molto concreta e di sistema. Se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo subito prendere il ritmo della partita con la difesa e sottrarre alle loro principali bocche da fuoco le giocate facili.»

Il club spagnolo quest’anno ha cambiato la guida tecnica: dopo 5 stagioni Oscar Quintana ha lasciato la panchina dell’Universidad Catolina de Murcia e al suo posto è arrivato il quarantunenne Ibon Navarro, reduce da due campionati all’ICL Manresa. Il mercato estivo è partito alla ricerca di un playmaker che potesse sostituire Facundo Campazzo, rientrato al Real Madrid dopo due anni di prestito a Murcia. La scelta è caduta su Clevin Hannah, già in Spagna nella stagione 2015-16 con la maglia di Bilbao. Statunitense di nascita ma di passaporto senegalese, arriva da una stagione travagliata tra Turchia e Lituania con le maglie di Demir IBB e Lietuvos Rytas. Tra le conferme il britannico Ovie Soko, visto a Brindisi nel finale di stagione 2015/16, Alberto Martin, Vitor Benite, Sadiel Rojas, la guarda Alex Urtasun, il centro Kevin Tumba e Marcos Delia. In estate sono arrivatele firme di Brad Oleson, guardia-ala statunitense con passaporto spagnolo, veterano della Liga ACB con ben 12 campionati consecutivi giocati in terra iberica, arriva a Murcia dopo aver disputato le ultime 4 stagioni e mezzo con la maglia del Barcellona; e dell’esterno Vitor Faverani, giocatore brasiliano naturalizzato spagnolo dal lungo curriculum, che ha vestito la maglia dei Boston Celtics insieme a quelle di Maccabi, Valencia e Barcellona.

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Il calendario degli impegni, tra campionato e Basketball Champions League, è talmente fitto, che non c’è quasi tempo di fermarsi un attimo né tantomeno di allenarsi con calma in palestra, che bisogna tornare in campo per la partita successiva. E così, la Dinamo Banco di Sardegna, a tre giorni dalla sconfitta rimediata al PalaDozza di Bologna contro la Virtus, netta nel punteggio ma molto meno per come è maturata, se si tiene conto che William Hatcher e compagni dopo essere andati nettamente sotto nel punteggio, erano riusciti a tornare a un solo canestro di distanza con palla in mano a una manciata di minuti dalla fine, salvo poi crollare nei minuti conclusivi fino al definitivo 72 a 89, torna in campo alle 20.30 sul campo del Murcia, in Spagna, per Game3 di Champions League.

I biancoblu sono arrivati lunedì in Spagna, dove hanno lavorato con grande concentrazione in preparazione del match. L’avversario odierno è assai ostico e si presenta alla seconda sfida europea in casa con due vittorie in Coppa in altrettante partite disputate. Gli uomini di coach Ibon Navarro arrivano dalla sfida all’ultimo tiro in campionato con Valencia, risultato che sicuramente li vedrà in campo con gas ed energia.

In casa Dinamo un solo imperativo: crescere ogni giorno di più per diventare squadra e andare oltre i risultati delle precedenti sfide. Gli uomini di Federico Pasquini, che hanno chiesto di poter lavorare con serenità e senza distrazioni in questi giorni, sanno di essere chiamati al salto di qualità e vogliono conquistare il primo successo in Champions League, dopo le due sconfitte di misura subite al PalaSerradimigni.

 «Affrontiamo una squadra che in casa prova sempre a correre e soprattutto non molla mai; è un gruppo che viene da una striscia importante, con la vittoria in Russia e il finale all’ultimo tiro con Valencia, partita che gli ha dato visibilità a livello nazionale perché Valencia ha vinto il titolo lo scorso anno e sta facendo bene – ha spiegato alla vigilia coach Pasquini -. Noi dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita fatto di piccoli e grandi miglioramenti, dopo la prestazione di Bologna dove si è visto un importante passo in avanti fatto finora: al PalaDozza siamo stati molto consistenti, siamo stati molto squadra. Vogliamo vedere un nuovo passo avanti in questo processo di crescita di una squadra nuova.»