13 June, 2021
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Si svolgerà giovedì 27 febbraio alle ore 21.00 c/o la Sala Fabio Masala della Fabbrica del Cinema, all’ingresso della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, la proiezione del film “Selfie” del regista Agostino Ferrente. L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, costituisce l’anteprima della nona edizione della rassegna di Cinema del Reale “L’Italia che non si Vede”, promossa a livello nazionale da Ucca – Unione Circoli Cinematografici Arci, che, a partire da giovedì 12 marzo, fino al 3 aprile, circuiterà presso tre comuni del Sulcis Iglesiente (oltre a Carbonia anche Iglesias e Sant’Antioco), grazie all’impegno del CSC Carbonia della Società Umanitaria che sosterrà le iniziative promosse dai Circoli Arci-Ucca “La Gabbianella Fortunata” di Carbonia “Cic Arci” di Iglesias e “Il Calderone” di Sant’Antioco.

La proiezione di giovedì 27 febbraio con “Selfie” vedrà la presenza del regista del film Agostino Ferrente, il quale presenterà la sua opera e si tratterrà al termine della proiezione per un dibattito con il pubblico.

“Selfie” è un film sperimentale dove, sotto la guida del regista, a farsi operatori alla macchina da presa, in questo caso uno smartphone, sono due adolescenti del quartiere Traiano di Napoli i quali raccontano la loro quotidianità. Sullo sfondo le dinamiche di un quartiere difficile, dove basta trovarsi al momento sbagliato e nel posto sbagliato per venire scambiato per un bandito ed essere ucciso.

Il film, prodotto da Magneto Presse e Arte France, in collaborazione con CDV Casa delle Visioni e Rai Cinema, distribuito in Italia dall’Istituto Luce- Cinecittà, è stato presentato in anteprima mondiale al Berlin International Film Festival del 2019 e ha successivamente vinto, tra gli altri, il Premio per il Miglior Documentario al Luxembourg City Film Festival, il Documentary Goyang Award al EBS International Documentary Festival (EIDF) of Seoul ed ha ottenuto la “nomination” nella cinquina dei migliori documentari per l’European Film Awards 2019, fra i 10 migliori film d’autore europei scelti dal festival on line ArteKino realizzato dall’emittente franco-tedesca ARTE.

Agostino Ferrente è regista, produttore, direttore artistico. Prima di occuparsi di cinema è stato anche coordinatore editoriale di varie testate giornalistiche per le comunità di italiani emigrati all’estero. Dopo aver studiato al DAMS di Bologna e aver frequentato Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, produce, con la sua Pirata Manifatture Cinematografiche, e dirige i cortometraggi Poco più della metà di zero (1993) ed Opinioni di un pirla (1994). In seguito realizza con Giovanni Piperno “Intervista a mia madre” (1999) e “Il film di Mario” (1999-2001). Entrambi ottengono riconoscimenti festivalieri e diventano di piccoli casi in tv. Nel 2001, insieme a una decina di complici, fonda a Roma il gruppo “Apollo 11” che salva lo storico cinema-teatro Apollo dal rischio di diventare sala bingo e con rassegne di cinema, musica e scrittura, diventa uno dei centri di produzione culturale più vivaci della Capitale, il primo con una programmazione continuativa dedicata al Cinema della realtà.

Nell’ambito di Apollo 11 crea una profonda collaborazione che con due maestri del cinema indipendente: Alberto Grifi e Vittorio De Seta e, insieme a Mario Tronco degli Avion Travel, crea L’Orchestra di Piazza Vittorio, una della prime band multietniche al mondo, di cui racconta la nascita con il documentario omonimo, che partecipa a numerosi festival internazionali ottenendo – tra gli altri premi – il Nastro D’Argento e il Globo d’Oro della Stampa Estera. Con Anna Maria Granatello crea il Premio Solinas – Documentario per Il Cinema. Ha realizzato due video clip entrambi premiati al P.I.V.I. per Ena Andi, dell’Orchestra di Piazza Vittorio, ed Alfonsina e la bici dei Tetes de Bois, con la partecipazione di Margherita Hack. Nel 2013 dirige con Giovanni Piperno “Le cose belle”, presentato in anteprima alle Giornate degli Autori a Venezia e premiato in numerosi festival italiani e internazionali.

Nel 2019 presenta alla Berlinale, nella sezione Panorama, il suo ultimo lavoro dal titolo “Selfie”.

 

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Oggi il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, parteciperà, alle 16:00, alla cerimonia di premiazione della 30esima edizione del Premio Marisa Bellisario “Donne ad alta quota”, presso l’Auditorium del Foro Italico di Roma. Il Presidente Tajani, membro del comitato d’onore, consegnerà le “Mele d’Oro” alle donne che si sono distinte in vari ambiti professionali, dalla scienza al mondo accademico, dall’economia al sociale, a livello nazionale e internazionale. 

Il premio, dedicato alla memoria di Marisa Bellisario, prima top manager italiana, è stato assegnato in passato a personalità di altissimo livello. Tra queste, Fabiola Gianotti, Margherita Hack, Samantha Cristoforetti, Roberta Pinotti, Aung San Suu Kyi, Rania di Giordania, Tara Gandhi, Ségolène Royal.

Alla vigilia dell’evento il presidente Antonio Tajani ha dichiarato: «E’ un onore per me prendere parte a questo prestigioso evento, nato per premiare il talento femminile. Il grande sviluppo economico, tecnologico e sociale degli ultimi decenni è dovuto soprattutto al ruolo crescente delle donne in questi settori. La parità di genere si sta sempre più affermando, ma servono ancora molti sforzi per arrivare ad una vera uguaglianza. A livello globale, solo il 24% dei manager è donna. Gli uomini occupano 655 milioni di posti di lavoro in più rispetto alle donne. E’ uno spreco di potenzialità, talenti e risorse che davvero non possiamo permetterci».

Quest’anno, a ricevere il premio saranno l’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini; il Commissario europeo per l’Economia e la Società digitali, Marija Gabriel; la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati; le giornaliste Lucia Annunziata e Anna Maria Broggiato; l’attrice Paola Cortellesi; la virologa Ilaria Capua; le imprenditrici e manager, Elena Miroglio e Carla De Maria; il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese; la fotografa Letizia Battaglia; l’astrofisica Marica Branchesi e la campionessa olimpica di snowboard Michela Moioli.

La cerimonia di premiazione verrà trasmessa su Raidue il 19 giugno.

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Marilisa Piga e Nicoletta Nesler L'attore David Bower del SignDance Collective InternationalVeronica Pivetti in Lunàdigas

Da Barbie a Coco Chanel. Da Giovanna D’Arco ad Adelasia di Torres. Una costellazione di icone femminili che non ha avuto figli sarà protagonista domani, sabato 21 novembre, delle Icone Lunàdigas di Approdi, spettacolo-installazione in scena alle 17.00 (con due repliche alle 19 e alle 21) in un appartamento privato del quartiere cagliaritano Villanova. L’appuntamento è inserito nel secondo modulo di Approdi, festa d’arte e comunità organizzata da Carovana SMI insieme a numerosi partner.

Nato dai Monologhi impossibili scritti dall’arteologo Carlo Antonio Borghi per il web doc “Lunàdigas”, delle registe e autrici Marilisa Piga e Nicoletta Nesler, lo spettacolo vedrà in scena, nelle vesti delle eroine protagoniste, Alia Sellami, cantante e musicista tunisina, Isolte Avila, performer cubana fondatrice del SDC, e Adele Madau, nota musicista sarda, attualmente trapiantata in Catalogna e presente sulla scena internazionale.

Nel lingua sarda si chiamano lunàdigas le pecore che non figliano: Marilisa Piga e Nicoletta Nesler nell’omonimo web documentario, svelano quella parte del mondo femminile che sceglie di non avere figli, attraverso testimonianze di donne come Maria Lai, Lea Melandri, Margherita Hack, Lidia Menapace, Veronica Pivetti.

Fanno parte di questo lavoro anche i “Monologhi Impossibili” di Carlo Antonio Borghi: figure femminili della letteratura, della storia, dei fumetti, del cinema, dell’arte, si raccontano attraverso la sua penna e nel documentario sono impersonate dalle attrici Lia Careddu, Tiziana Troja, Michela Sale Musio, Vanessa Podda, Gisella Vacca e Cinzia Mocci.

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Con il lutto nel cuore per i tragici accadimenti di Parigi e le morti ingiuste nei paesi vicini e lontani, nel rione cagliaritano Sant’Elia riprende la programmazione di Approdi, festa d’arte e comunità organizzata da Carovana SMI insieme a numerosi partner.

Partita il 22 ottobre, dopo una pausa di quasi un mese, la rassegna nel suo secondo modulo vedrà venerdì 20 novembre alle 18.00, negli spazi del Lazzaretto, la presentazione di “Lunàdigas”, un progetto multimediale di Marilisa Piga e Nicoletta Nesler, registe e autrici. Nel dialetto sardo si chiamano lunàdigas le pecore che non figliano: Marilisa Piga e Nicoletta Nesler nell’omonimo web documentario (webdoc.lunadigas.com), di cui saranno proposte alcune parti, svelano quella parte del mondo femminile che sceglie di non avere figli, attraverso testimonianze di donne come Maria Lai, Lea Melandri, Margherita Hack, Lidia Menapace, Veronica Pivetti. Nella serata sarà la stessa Marilisa Piga a raccontare al pubblico questo lavoro, e l’omonimo film in lavorazione, arricchito dai Monologhi Impossibili dell’arteologo Carlo Antonio Borghi: figure femminili della letteratura, della storia, dei fumetti, del cinema, dell’arte che parlano attraverso la sua penna. Sabato 21 novembre, dai Monologhi Impossibili si passa alle Icone Lunàdigas di Approdi, nello spettacolo- installazione in programma alle 17.00 (con repliche rispettivamente alle 19.00 e alle 21.00) in un appartamento del quartiere Villanova: si potrà assistere allo spettacolo solo su prenotazione, chiamando al numero 339 7932095. Saranno in scena Alia Sellami, cantante e musicista tunisina, Isolte Avila, performer cubana fondatrice del SDC, e Adele Madau, nota musicista sarda, attualmente trapiantata in Catalogna e presente sulla scena internazionale.

L’attività di novembre di Approdi vede protagonista anche il SignDance Collective International, un gruppo di artisti disabili con base a Londra, nato nel 2001. In questi giorni i suoi componenti (ospiti di una residenza artistica, altra caratteristica di Approdi) sono al lavoro nelle scuole degli istituti comprensivi Randaccio e Colombo. Attraverso il linguaggio dei segni, della danza, del teatro, il SignDance Collective parla di disabilità attraverso lo spettacolo “Gertrude Mc Fuzz”, la parabola di un uccello che sogna di essere come tanti suoi simili. “Scuola Creattiva” di Approdi: percorsi interdisciplinari, sensoriali e ambientali riservati agli studenti delle scuole di primo e secondo grado della città, per combattere la dispersione scolastica. Lunedì 23 novembre, alle 19.00, il SignDance Collective sarà al Lazzaretto per le prove aperte di “Carthage”, spettacolo basato su testi di Caridad Svich, vincitrice del premio Village Voice (New York City) attribuito per la sua ricca produzione di testi teatrali. Un testo che esplora lo spostamento, la migrazione forzata e la tratta di persone, e le conseguenze di questa condizione esistenziale. L’appuntamento sarà anche l’occasione per riflettere tutti insieme sui tragici eventi che dai paesi arabi, africani, fino alla vicina Francia, compromettono la salvaguardia della vita, dei diritti umani e la libera espressione e mobilità. “Non possiamo procedere nella routine del nostro quotidiano ma vorremo provare a dire: noi ci siamo per contribuire ad invertire lo stato di guerra in atto”, dichiara la direttrice artistica di Approdi, Ornella D’Agostino.

Marilisa Piga e Nicoletta NeslerL'attore David Bower del SignDance Collective InternationalVeronica Pivetti in Lunàdigas