22 March, 2026
HomePosts Tagged "Maurizio Floris" (Page 2)

Alla vigilia Graziano Mannu aveva ammonito tutti sulle qualità del Buddusò, protagonista di ottime prestazioni sui campi delle capolista Tempio e Nuorese, arrivato a Carbonia con una classifica non “veritiera” per quanto mostrato nelle prime tre giornate del campionato, affrontato da neopromossa. La prima mezz’ora è stata la fotocopia del quadro “dipinto alla vigilia” del tecnico biancoblù. Il Buddusò ha preso in mano le redini del gioco, ha colpito un palo al 7′ con Ousmane Balde e ha portato numerose insidie nell’area del Carbonia, partendo soprattutto dalla fascia sinistra, dominata da Giovanni Canu, e ci sono volute alcune prodezze del portierone Maurizio Floris, per evitare di subire altri goal.

Il Carbonia ha sofferto tanto, ha sfiorato il goal con Andrea Porcheddu, che ha colpito l’incrocio dei pali con una parabola corretta dal forte vento di maestrale ma al 26′ il Buddusò è passato meritatamente in vantaggio con un goal dell’ex Santiago Brailly (appena arrivato a Buddusò dopo aver iniziato la stagione in Calabria nelle file della Virtus Rosarno, lo scorso anno all’Iglesias), con un colpo di testa su azione da calcio d’angolo.

Il Carbonia ha accusato il colpo ma è riuscito a stare in partita, ha cercato di costruire occasioni con azioni manovrate e al 36′ ha riequilibrato il risultato con Andrea Porcheddu, bravo a finalizzare con un preciso diagonale un assist di Lorenzo Melis, superando l’incolpevole ottimo portiere del Buddusò, il 18enne Filippo Faralli.

Prima del riposo, il Buddusò è andato vicino al nuovo vantaggio, in un’azione che ha visto una grande mischia davanti a Maurizio Floris, con ripetuti tentativi di conclusione degli attaccanti ospiti, sventata dalla difesa biancoblù con grande affanno.

Nella ripresa la partita ha cambiato volto, il vento è calato d’intensità, il Carbonia ha guadagnato campo ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio già al 51′ con Tomas Pavone, sulla cui conclusione è stato bravissimo Filippo Faralli, pronto ad opporsi anche alla successiva conclusione di Leonardo Boi.

   

 

La svolta che ha portato la partita dalla parte del Carbonia è maturata al 59′, protagonista ancora Andrea Porcheddu, bravo a procurarsi un calcio di rigore e a trasformarlo con un tiro angolato che ha gonfiato la rete alla sinistra di Filippo Faralli.

Questa volta ad accusare il colpo è stato il Buddusò che ha reagito subito e dopo due minuti c’è voluta un’altra prodezza di Maurizio Floris per “schiaffeggiare” in calcio d’angolo il pallone con un balzo straordinario, ed evitare un clamoroso autogoal su una deviazione scaturita in mischia nell’area di porta. Da lì in avanti nonostante i ripetuti tentativi della squadra di Ferruccio Terrosu, il Carbonia non ha rischiato più niente e a 5′ dal 90′ è andato vicino al terzo goal, che avrebbe punito troppo severamente l’ottimo Buddusò, ancora con Tomas Pavone, la cui conclusione è stata neutralizzata da Filippo Faralli.

Al triplice fischio finale, grande festa in casa Carbonia e mesto ritorno negli spogliatoi dei calciatori del Buddusò, che continua a ricevere elogi per la qualità del gioco che riesce ad esprimere, non premiato dai risultati. La squadra è ultima con un solo punto raccolto in quattro partite giocate e la peggior difesa, con 10 goal subiti. Il Carbonia ha centrato la seconda vittoria consecutiva e 7 goal subiti. Domenica prossima il Carbonia giocherà sul campo di una delle tre vicecapolista, il Tempio, mentre il Buddusò ospiterà il Santa Teresa, scontro tra le ultime della classifica.

Carbonia: Floris, Gurzeni, Mastino Fabio (75′ Coulibaly), Ponzo, Zazas, Mastino Andrea, Boi, Nannini (71′ Chidichimo), Pavone, Porcheddu (85′ Artese), Melis. A disposizione: Saiu, Massoni, Carboni, Zonchello, Tatti, Serra. All. Graziano Mannu.

Buddusò: Faralli, Brailly, Barilari, Scanu (65′ Etoh), Sambiagio, Gomis, Canu Giovanni (90′ Carvalho), Seillane (56′ Cordoba), Faye, Balde, Portello. A disposizione: Canu Mario, Sergio, Umar, Ghisu, Marrone, Fideli. Allenatore: Ferruccio Terrosu.

Arbitro: Lorenzo Lena di Treviso.

Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Marco Fara di Oristano.

Marcatori: 26′ Brailly (B), 36′ e 59′ (rig.) Porcheddu (C).

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia c’è, segna ancora tre goal come contro il Taloro Gavoi ma questa volta non si fa rimontare, espugna il campo del Sant’Elena a Settimo San Pietro e coglie la prima vittoria stagionale.

Graziano Mannu recupera il portiere titolare Maurizio Floris e il difensore centrale argentino Hérnan Zazas che ha scontato una giornata di squalifica e in attacco presenta la coppia Pavone-Boi, tenendo inizialmente Adama Coulibaly in panchina, dove c’è anche il rientrante Fabio Mastino.

L’avvio della partita vede un Sant’Elena più determinato e pericoloso e all’8′ Alessio D’Agostino colpisce la traversa, ma la squadra di Antonio Madau ha maglie troppo larghe in difesa dove imperversa subito Leonardo Boi che al 13′ sblocca il risultato, concludendo con un diagonale chirurgico una ripartenza costruita con una palla recuperata in un contrasto con Matteo Giancarli.

   

Il goal subito ha scosso il Sant’Elena che si è riversato in avanti e al 23′ è andato vicinissimo al goal del pareggio ancora con Alessio D’Agostino, la cui conclusione, una volta superato il portiere biancoblù Maurizio Floris, è stata neutralizzata con un miracoloso salvataggio sulla linea di porta da capitan Costantino Chidichimo che nello slancio è finito in fondo alla rete.

Il Sant’Elena cerca il goal del pareggio e i scopre alle spalle, prestando il fianco a nuove ripartenze micidiali del Carbonia. Alla mezz’ora il portiere Gabriele Sanna ha evitato di subire il secondo goal con un intervento acrobatico su conclusione di uno scatenato Leonardo Boi, ma al 39′ nulla può su Tomas Pavone lanciato a rete dalla propria metà campo, che lo aggira e da posizione decentrata deposita il pallone in fondo alla rete. Carbonia avanti di due goal al riposo.

   

Nella ripresa la fisionomia della partita non cambia, il Sant’Elena ci prova, riesce a rendersi pericoloso al 57′ con Alessio D’Agostino e subito dopo l’arbitro annulla un goal di Andrea Leonardo Manca, realizzato dopo un fallo commesso da Mattia Pitzalis su Rosario Gurzeni.

Sul capovolgimento di fronte arriva il terzo goal del Carbonia che di fatto chiude la partita. Leonardo Boi se ve va indisutbato nella metà campo quartese e, una volta entrato in area, viene messo giù da un intervento disperato di Alessandro Mancusi. Sul dischetto si porta Andrea Porcheddu che spiazza Gabriele Sanna e porta il risultato sul 3 a 0.

 

La rimonta per il Sant’Elena a circa mezz’ora dalla fine (recupero compreso) diventa una montagna da scalare e i generosi tentativi dei ragazzi di Antonio Madau trovano solo un goal, all’81’, autore l’ex Mattia Pitzalis, abile a sfruttare un’indecisione di Rosario Gurzeni.

Per qualche minuto il Sant’Elena ci spera, confidando sul precedente recente del Carbonia che sei giorni prima s’è fatta rimontare due goal negli ultimi 5′ in casa dal Taloro Gavoi ma all’84’ arrivata la mazzata fin ale, l’espulsione di  Michele Angiargia, reo di un fallo da ultimo uomo su un imprendibile Leonardo Boi.

 

Fino al 90′ e nei 5′ di recupero non succede più niente e il Carbonia si porta a casa i tre punti che riscattano la delusione della mancata vittoria sul Taloro Gavoi. Con 4 punti in 3 partite la classifica sorride alla squadra di Graziano Mannu che ora attendere la visita del Buddusò. Il Sant’Elena dopo due pareggi trova la prima sconfitta stagionale, resta fermo a quota 2 punti, e tra sette giorni giocherà a Lanusei.

Sant’Elena: Sanna Gabriele, Giancarli, Pitzalis, Delogu, Angiargia, Mancusi, Cuccu, Pileri, Floris Luca (66′ Tueto), Manca (75′ Ghiani), D’Agostino (74′ Minerba). A disposizione: Pisu, Sanna Alessandro, Secci Emanuele, Boi Ignazio, Secci Alessandro, Sanna, Cocco Lorenzo. Allenatore: Antonio Madau.

Carbonia: Floris, Gurzeni, Zazas, Ponzo, Mastino Andrea, Chidichimo, Nannini, Pavone (66′ Coulibaly), Porcheddu, Boi Leonardo, Melis. A disposizione: Saiu, Cocco, Massoni, Serra, Zonchello, Carboni, Artese, Mastino Fabio. Allenatore: Graziano Mannu.

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Mirko Pili di Oristano.

Marcatori: 13′ Boi, 39′ Pavone (C), 59′ Porcheddu (C) su calcio di rigore, 81′ Pitzalis (SE).

Note: spettatori 250; ammoniti Boi Leonardo (C) e Ponzo Fabricio (C); espulso all’84’ Angiargia (SE).

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias ospita la Ferrini, il Carbonia gioca sul campo del Sant’Elena, a Settimo San Pietro. La terza giornata del campionato di Eccellenza propone partite di grande interesse per le due squadre del Sulcis Iglesiente. La squadra di Giampaolo Murru tenta l’aggancio in vetta alla classifica, dove  si trova la matricola Tortolì, impegnata in casa con il Villasimius; quella di Graziano Mannu con il Sant’Elena cerca di riscattare la mancata vittoria con il Taloro Gavoi per assestarsi a centroclassifica. A Iglesias dirige Mattia Foresti di Bergamo, coadiuvato dagli assistenti di linea Francesco Carta e Giuseppe Puddu di Oristano; a Settimo San Pietro dirige Riccardo Mattu di Oristano, coadiuvato dagli assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Mirko Pili di Oristano.

L’Iglesias ha iniziato bene il nuovo campionato, superando nettamente il Calangianus in casa e pareggiando sul campo di una grande, l’Ossese. Questi i convocati per la partita con la Ferrini di Nicola Manunza: Riccio, Slavica, Arzu, Crivellaro, Daga, Di Stefano, Fidanza, Mancini. Mechetti, Abbruzzi, Frau, Pintus, Piras Alberto, Piras Edoardo, Pitzeri, Alvarenga, Cancilieri, Capellino, Corrias, Salvi Costa.

Graziano Mannu con il Sant’Elena recupera il portiere Maurizio Floris, il difensore Hérnan Zazas che ha scontato una giornata di squalifica, e porta Fabio Mastino in panchina. Ancora indisponibile Ayrton Hundt. I convocati: Floris, Mastino Andrea, Zazas, Chidichimo, Mastino Fabio, Ponzo, Nannini, Porcheddu, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Cocco, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra.

Sugli altri campi si giocano: Atletico Uri-Ossese, Ilvamaddalena-Calangianus, Nuorese-Buddusò, Taloro Gavoi-Lanusei, Tortolì-Villasimius e Tempio-Santa Teresa.

Una partita sconsigliata ai deboli di cuore. Carbonia-Taloro Gavoi è terminata 3 a 3 (primo tempo 1 a 0), con un incredibile finale che ha visto la squadra di Graziano Mannu gettare al vento una vittoria che all’85’ sembrava certa sul 3 a 1, dopo aversi divorato una grandissima occasione per il 4 a 1, e rimandare così l’appuntamento con la prima vittoria stagionale.

Le due squadre si sono presentate con formazioni d’emergenza per le numerose assenze. Graziano Mannu ha dovuto fare a meno degli infortunati Ayrton Hundt e Fabio Mastino, dello squalificato Hérnan Zazas e, all’ultimo momento, anche del portiere titolare Maurizio Floris (leggero risentimento inguinale). Nell’undici iniziale tre fuoriquota, l’esterno d’attacco Leonardo Boi, l’esterno basso Rosario Gurzeni e il portiere Giovanni Saiu. Mario Fadda, da parte sua, ha dovuto rinunciare ad alcuni titolari, tra questi il capitano Andrea Delussu, spettatore ai bordi del campo.

Prima del fischio iniziale, è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dello sciatore Matteo Franzoso, morto all’età di 25 anni a seguito di una caduta durante un allenamento in Cile.

Il Carbonia è partito ad alta velocità e nei primi 60 secondi ha sciupato tre incredibili occasioni per sbloccare il risultato nella stessa azione, con le conclusioni di Adama Coulibaly, Leonardo Boi e Tomas Pavone, sulle quali portiere e difensori del Taloro Gavoi si sono salvati miracolosamente in grandissimo affanno.

Il Taloro Gavoi è apparso subito stordito, quasi impotente sulle folate avversarie, sviluppatesi soprattutto sulla fascia destra con le incursioni di Adama Coulibaly e al 14′ è arrivato il goal di Matteo Nannini, su assist di Tomas Pavone, con una conclusione precisa rasoterra che si è infilata a fil di palo alla sinistra del portiere Massimo Fadda.

Sbloccato il risultato, la fisionomia della partita non è cambiata e c’è voluta una straordinaria parata di Massimo Fadda, con un volo sulla sua sinistra per negare il goal del raddoppio a Tomas Pavone, bravo a piazzare un pallone che sembrava destinato a finire all’incrocio dei pali e invece ha prodotto solo un calcio d’angolo.

Dopo la mezz’ora il Taloro Gavoi s’è destato dal “sonno iniziale” ed ha costruito due occasioni per pareggiare con Jacopo Mameli, fermato da un attento Giovanni Saiu, e Nicolas Navarrete. Le squadre sono andate al riposo con il Carbonia avanti 1 a 0.

In avvio di ripresa la partita è cambiata, il Taloro Gavoi ha tenuto il controllo del gioco, costringendo il Carbonia nella sua metà campo, e al 59′ la pressione è stata premiata con il goal del pareggio. Il capitano Giovanni Secchi ha calciato forte da posizione centrale al limite dell’area, Giovanni Saiu ha respinto a mani aperte, si è creata una mischia, risolta da Nicolas Navarrete con un tocco da pochi passi: 1 a 1.

Il goal subito ha scosso il Carbonia che si è riportato in avanti e al 65′ ha siglato il goal del nuovo vantaggio: Tomas Pavone ha cercato di liberarsi al tiro al limite dell’area, è stato chiuso fallosamente da Simone Sau e il direttore di gara ha assegnato il calcio di punizione. Sul pallone si sono portati Andrea Porcheddu e Fabricio Ponzo, il trequartista ha calciato con forza sotto la traversa, Massimo Fadda s’è opposto come ha potuto sulla linea di porta ma sul pallone sì è avventato Leonardo Boi che lo ha spedito alle sue spalle: 2 a 1! Le emozioni non sono finite.

Ritrovato il vantaggio, il Carbonia non s’è fermato e ha affondato due volte sulla destra, prima con un assist di Tomas Pavone per Adama Colulibaly, che ha calciato a fil di palo sulla pressione di un difensore, poi con una mischia gigantesca creatasi davanti a Massimo Fadda, prima su assist di Matteo Nannini, poi di Lorenzo Melis, al 73′, risolta da Tomas Pavone con un tocco preciso per il goal del 3 a 1!

 

A quel punto la partita sembrava decisa, ma il Carbonia anziché gestire il doppio vantaggio, s’è lanciato ancora in avanti alla ricerca del quarto goal che al 79′ sembrava fatto quando Leonardo Boi s’è involato solitario nella metà campo avversaria e, una volta arrivato in area, dopo aver superato il portiere uscitogli disperatamente incontro, anziché concludere praticamente a porta vuota, ha scelto l’assist per Tomas Pavone che è arrivato però in leggero ritardo sul pallone, facendosi chiudere dal disperato recupero di due difensori, Simone Saiu e Mauro Martin Castro.

Carbonia avanti 3 a 1 fino all’85’ quando il direttore di gara ha assegnato un giusto calcio di rigore al Taloro Gavoi, impeccabilmente trasformato da Nicolas Navarrete, autore di una doppietta personale.

Il Taloro Gavoi ci ha creduto e all’88’ ha trovato un incredibile goal del 3 a 3, con una conclusione dalla trequarti di Mauro Martin Castro che ha sorpreso Giovanni Saiu fuori dai pali, con una parabola centrale che ha spedito il pallone sotto la traversa: 3 a 3!

 

Il ritrovato, quasi insperato pareggio, ha messo le ali al Taloro Gavoi che nei minuti di recupero ha cercato persino il quarto goal di quella che sarebbe stata un’incredibile beffa per il Carbonia, ma il risultato non è più cambiato.

Carbonia: Saiu, Gurzeni, Melis, Ponzo, Mastino Andrea, Chidichimo, Nannini, Pavone, Boi, Porcheddu, Coulibaly (72′ Artese). A disposizione: Floris, Cocco, Ollargiu, Carboni, Serra, Zonchello, Massoni, Tatti. Allenatore: Graziano Mannu.

Taloro Gavoi: Fadda Massimo, Soro, Fois Matteo, Secchi, Sau, Castro, Fadda Antonio, Mameli (80′ Santoro), Navarrete, Cossu, Caddeo. A disposizione: Medde, Malatesta, Trogu, Fois Emanuele, Canessini, Canu, Sanna, Moro. Allenatore: Mario Fadda.

Arbitro: Gabriele Sari di Alghero.

Assistenti di linea: Mario Pinna e Luca Mocci di Oristano.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia ha iniziato con una sconfitta esterna il nuovo campionato di Eccellenza regionale. La matricola Tortolì s’è imposta con un “rotondo” 2 a 0, costruito sfruttando al meglio le distrazioni della difesa del Carbonia negli ultimi minuti del primo tempo (42′ e 45′), fino a quel punto sostanzialmente equilibrato.

Graziano Mannu ha presentato una formazione priva degli infortunati Fabio Mastino e Ayrton Hundt e dello squalificato Lorenzo Melis. Nell’undici iniziale ha inserito gli ultimi arrivati, l’esterno d’attacco Leonardo Boi e il  centrale difensivo argentino Hérnan Zazas. L’avvio è stato molto promettente, per una ventina di minuti il Carbonia ha tenuto in mano l’iniziativa e al 2′ è andato vicinissimo al vantaggio, con una conclusione di Leonardo Boi, sulla quale s’è superato il portiere del Tortolì Gioele Tangianu. Il Tortolì ha risposto dopo altri due minuti con Federico Serra, e questa volta è stato Maurizio Floris (ex di turno) a negargli la gioia del goal, con un intervento straordinario.

Il primo tempo è filato via sul filo dell’equilibrio ma poco prima del riposo la squadra ogliastrina ha costruito due ripartenze micidiali che hanno prodotto altrettanti goal, autore di entrambi Lorenzo Cocco, sul quale Maurizio Floris nulla ha potuto.

Nel secondo tempo il Carbonia ha cercato di reagire per riaprire la partita, ma le sue azioni non hanno avuto la lucidità necessaria e il portiere di casa ha svolto un lavoro di ordinaria amministrazione. Le speranze del Carbonia si sono poi spente a 10′ dal 90′, quando Hérnan Zazas, fino a quel punto autore di una buona prestazione all’esordio, ha commesso un fallo evitabile che gli è costato la seconda ammonizione e la conseguente espulsione. La sua assenza, purtroppo, crea nuovi problemi a Graziano Mannu in vista della partita di domenica prossima con il Taloro Gavoi, per la quale ritroverà Lorenzo Melis che ha scontato la giornata di squalifica (eredità della passata stagione a Uri in serie D) e, quasi certamente, anche Fabio Mastino.

 

L’Iglesias ha supera 2 a 1 il Carbonia nella partita di ritorno degli ottavi di finale e ha rotto il tabù della Coppa Italia, qualificandosi per i quarti di finale per la prima volta dal suo ritorno in Eccellenza regionale. Nelle ultime tre stagioni era uscita due volte con il Carbonia e una volta con la Villacidrese.

Giampaolo Murru ha recuperato l’attaccante Nicolas Capellino mentre ha dovuto rinunciare ancora a Vincent Di Stefano. Tra i pali ha riproposto Vincenzo Riccio (il 18enne croato Fabio Slavica, titolare nell’andata a Narcao, non è stato convocato). Graziano Mannu ha presentato un undici privo degli infortunato Fabio Mastino e Ayrton Hundt, con tutti fuoriquota in panchina.

L’Iglesias ha approcciato meglio la partita, tenendo l’iniziativa, anche grazie a diversi svarioni della difesa del Carbonia, in evidente difficoltà per le forzate assenze di due titolari di peso come Mastino e Hundt. La squadra rossoblù è andata vicina al goal del vantaggio, al termine di un’azione nella quale ha colto un palo a portiere battuto.

Nella seconda parte del tempo il Carbonia è cresciuto e ha costruito due nitide palle goal, concluse da Tomas Pavone e Adama Coulibaly, sui quali si è esaltato con due interventi prodigiosi Vincenzo Riccio.

Scampato il pericolo, l’Iglesias si è riproposta con grande determinazione in avanti e negli ultimi minuti del tempo prima ha sciupato un’occasione d’oro con Nicolas Capellino, che ha calciato alle stelle da favorevole posizione, poi ha battuto Maurizio Floris con lo stesso attaccante argentino: 1 a 0 al riposo.

 

Il secondo tempo ha ricalcato quello di Narcao, con un’Iglesias padrona del campo, ripetutamente vicina al goal del raddoppio, trovato con un grande colpo di testa di Nicolas Capellino (doppietta per lui  all’esordio stagionale), e diverse occasioni sulle quali s’è esaltato il portiere biancoblù Maurizio Floris, autore di alcune parate straordinarie che hanno tenuto in partita il Carbonia.

   

Nel calcio quando una squadra che costruisce tanto non riesce a chiudere le partite, spesso rischia di tenerle aperte fino al 90′ ed è successo anche ieri. All’83’ il Carbonia ha trovato il goal al termine di un’azione costruita in ripartenza da Andrea Porcheddu, arrivato alla conclusione, sulla quale Vincenzo Riccio ha respinto in una zona dove avanzava liberissimo l’ex Tomas Pavone che ha controllato agevolmente e spedito il pallone in fondo alla rete. Il Carbonia ha perso Andrea Mastino, espulso per proteste.

    

A quel punto il Carbonia ci ha provato, l’Iglesias s’è spaventata quando il giovanissimo Riccardo Zonchello (2008) ha concluso appena entro l’area, spedendo il pallone non lontano dall’incrocio dei pali.

 

Da lì in avanti, anche nei minuti di recupero, non è accaduto niente di significativo e l’Iglesias ha così portato in porto una meritata vittoria con la quale accede ai quarti di finale che la vedranno opposta alla Ferrini di Nicola Manunza che ha eliminato il Sant’Elena Quartu, battuto sia all’andata (3 a 1) sia al ritorno (2 a 0).

Il Carbonia lascia la Coppa Italia, manifestazione nella quale tre anni fa giunse in finale, perdendo ai calci di rigore con il Budoni dopo essere stato raggiunto al 122′, e un anno fa uscì in semifinale con il Villasimius, sempre ai calci di rigore, ed ora si prepara al campionato che scatterà domenica prossima.

Giampaolo Cirronis

Il primo derby stagionale tra Carbonia e Iglesias, ieri pomeriggio al Comunale di Narcao, è terminato in parità 1 a 1, il passaggio ai quarti di finale si deciderà domenica 7 settembre a Iglesias. Il Carbonia di Graziano Mannu è sceso in campo con la migliore formazione possibile in questo avvio di stagione, con Adama Coulibaly e Costantino Chidichimo, in leggero ritardo di condizione rispetto ai compagni, inizialmente in panchina, e i nuovi arrivati Mario Artese e Rosario Gurzeni fuoriquota. Giampaolo Murru ha dovuto fare a meno degli infortunati Nicolas Capellino e Vincent Di Stefano e ha proposto un undici con tre fuoriquota, gli ex Mauro Abbruzzi e Mirko Fidanza e il portiere Fabio Slavica, l’ultimo arrivato (il portiere “over” Vincenzo Riccio non è stato convocato).

Al fischio d’inizio, davanti ad una tribuna piena (circa 250 spettatori), il Carbonia ha spinto subito sull’acceleratore e ha impiegato solo due minuti per sbloccare il risultato. L’azione si è sviluppata sulla fascia sinistra, Mario Artese (2007) s’è liberato del pari età Mirko Fidanza, è entrato in area e ha servito un pallone d’oro davanti alla porta iglesiente, sul quale s’è avventato Andrea Porcheddu, toccando agevolmente in rete. Per il trequartista oristanese è stato il miglior ritorno possibile, dopo la stagione vissuta a Ossi.

    

L’Iglesias ha accusato il colpo del goal subito a freddo e il Carbonia ha cercato di approfittarne, mostrato buona padronanza in mezzo al campo e un gioco arioso sulle fasce. Il secondo goal è arrivato ma è stato annullato giustamente per la posizione di fuorigioco di Lorenzo Melis che ha toccato il pallone già destinato in rete dopo il tocco di Tomas Pavone che, viceversa, si trovava in posizione regolare.

Con il passare dei minuti l’Iglesias ha cercato di reagire, con un ispirato Fabrizio Alvarenga, senza impensierire Maurizio Floris. E proprio in uno scontro con il portiere biancoblù, s’è infortunato l’ex Ayrton Hundt, che è riuscito a tornare il campo dopo alcuni minuti di pausa per le cure del caso (ha dovuto poi lasciare il campo nella ripresa).

Poco prima del riposo è andato ko un altro ex, Fabio Mastino, che ha riportato una forte botta al viso che ne ha annebbiato la vista ed è stato sostituito ad inizio ripresa. Le squadre sono andate al riposo con il Carbonia avanti 1 a 0.

Nel secondo tempo la “musica” è completamente cambiata, l’Iglesias ha preso in mano le redini del gioco e non le ha più lasciate. Il Carbonia si è abbassato molto, più per merito dell’Iglesias che per scelta, e si è difeso con qualche affanno, anche perché l’Iglesias ha fatto sue quasi tutte le seconde palle.

 

L’Iglesias ha sentito la mancanza di una seconda punta a fianco del brasiliano Joel Salvi Costa e più volte è mancata nella finalizzazione delle occasioni create e quando Graziano Mannu ha inserito Adama Coulibaly al posto di Tomas Pavone (autore di un ottimo primo tempo), ha rischiato di subire il secondo goal che probabilmente avrebbe chiuso la partita, su una imperiosa sgroppata dell’attaccante francese, conclusa con un tiro che ha sfiorato il palo della porta iglesiente a portiere battuto.

Scampato il pericolo, l’Iglesias ha ripreso a costruire gioco e all’82’ ha trovato il meritato pareggio con Mirko Fidanza che s’è fatto perdonare la marcatura leggera su Mario Artese nell’azione che ha portato al goal del Carbonia, facendosi trovare pronto a ribattere in rete una respinta di Maurizio Floris sulla conclusione centrale di Fabricio Alvarenga.

 

Nel finale l’Iglesias ha cercato anche il goal della vittoria e il Carbonia ci ha provato ancora con Adama Coulibaly ma il risultato non è più cambiato.

Il risultato di parità, alla fine, è stato accolto positivamente da entrambe le squadre che si giocheranno la qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia, domenica prossima, a Iglesias.

Giampaolo Cirronis

 

 

 

 

 

La lunga attesa è terminata, alle 17.00 il derby di Coppa Italia Carbonia-Iglesias apre la nuova stagione di Eccellenza, al Comunale di Narcao. Dirige Gabriele Mulas di Oristano, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia. Le due squadre si presentano al primo appuntamento stagionale con grande fiducia per il raggiungimento dei rispettivi traguardi.

L’Iglesias, tornata al lavoro il 4 agosto, ha chiuso il campionato scorso al quinto posto ed è rimasta fuori dai playoff per l’eccessivo divario con la seconda classificata, il Monastir di Marcello Angheleddu, poi promosso attraverso i playoff nazionali. L’obiettivo è confermare la posizione, questa volta con l’accesso ai playoff. La società guidata dal presidente Giorgio Ciccu ha rinnovato l’organico, confermando l’intero staff tecnico guidato dall’allenatore Giampaolo Murru puntando sull’allargamento della base dei calciatori italiani, sull’abbassamento dell’età media e la valorizzazione dei migliori elementi del settore giovanile, anche per andare incontro alle esigenze imposte dal ritorno all’impiego obbligatorio di due fuoriquota. La rosa è stata costruita sulla base costituita dalla conferma di Fabricio Alvarenga e Nicolas Capellino e l’inserimento di tre nuovi stranieri, Vincent Di Stefano, Joel Salvi Costa e Fabio Slavica (2006), Fabrizio Frau, Tommaso Arzu e Nicolo Pio Murru reduci dalla promozione con il Monastir, e dei fuoriquota ex Carbonia Mauro Abbruzzi e Mirko Fidanza. Confermati Vincenzo Riccio, Stefano Crivellaro, Anthony Cancilieri, Lorenzo Mechetti, Alberto Piras ed Edoardo Piras.

La presenza del Carbonia al via della nuova stagione è già di per sé un primo grande risultato, perché al termine della stagione scorsa, dopo il raggiungimento della salvezza diretta all’ultima giornata, la critica situazione societaria e le dimissioni del presidente Stefano Canu, hanno messo in pericolo la stessa presenza della squadra al via della nuova stagione agonistica. La svolta societaria, maturata con l’elezione del nuovo presidente Andrea Meloni, ha portato rapidamente alla costruzione di un nuovo progetto, con il ritorno in panchina di Graziano Mannu e quelli in società del direttore sportivo Sebastian Puddu e del direttore generale Checco Fele. In una decina di giorni è stato costruito il nuovo organico, al lavoro per preparare Coppa Italia e campionato di Eccellenza dal 10 agosto scorso. Il primo obiettivo è costituito dall’assestamento della società e la salvezza. Confermati Costantino Chidichimo, Tomas Pavone, Fabio Mastino, Danilo Cocco e Giovanni Carboni, il diesse Sebastian Puddu ha riportato a Carbonia Andrea Porcheddu, Ayrton Hundt e Andrea Mastino, e ha definito gli arrivi di Maurizio Floris, Adama Coulibaly, Lorenzo Melis, Matteo Nannini, Fabricio Ponzo e dei fuoriquota Mario Artese e Rosario Gurzeni. L’organico è stato completato con l’inserimento di alcuni giovani.

I convocati delle due squadre.

Carbonia: Carrus, Floris, Chidichimo, Coulibaly, Gurzeni, Hundt, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Melis, Nannini, Pavone, Porcheddu, Serra, Carboni, Cocco, Artese, Ponzo, Zonchello, Ollargiu, Saiu.

Iglesias: Murru, Slavica, Alvarenga, Arzu, Abbruzzi, Crivellaro, Cancilieri, Costa, Di Stefano, Fidanza, Frau, Mechetti, Piras Alberto, Piras Edoardo, Pintus, Mannini, Daga, Scanu, Pitzeri, Corrias.

Sugli altri campi si giocano: Ferrini-Sant’Elena, Lanusei-Villasimius, Tortolì-Nuorese, Taloro Gavoi-Buddusò, Atletico Uri-Ossese, Calangianus-Tempio. Ieri si è giocato l’anticipo Ilvamaddalena-Santa Teresa, che ha registrato la vittoria del Santa Teresa con un goal di Ortiz all’87’.

Risulteranno qualificate le squadre che al termine dei due incontri di andata e ritorno avranno ottenuto il maggior numero di reti. In caso di parità nelle reti segnate, l’arbitro procederà direttamente a far eseguire i calci di rigore al termine delle partite di ritorno.

I quarti di finale sono previsti il 15 e 29 ottobre, le semifinali il 12 e 26 novembre, la finalissima in giorno, orario e campo ancora da definire.

Il Carbonia ha superato 2 a 0 il Terralba, con un goal per tempo di Tomas Pavone e del neo acquisto Mario Artese (17 anni) nel secondo test precampionato disputato ieri pomeriggio sul nuovo campo in erba sintetica disputato ieri pomeriggio a Terralba. Il neo tecnico biancoblù Graziano Mannu ha schierato inizialmente un undici senza fuoriquota, come aveva fatto anche ad Asseminello contro l’Under 17 del Cagliari Calcio, ed ha inserito i giovani nel corso del secondo tempo. Nonostante i grandi carichi di lavoro accumulati negli ultimi giorni, si sono mostrati quasi tutti già in buona condizione, al cospetto di un avversario competitivo per il prossimo girone A del campionato di Promozione regionale, ben guidato dal giovane tecnico Daniele Porcu, confermato dopo le buone cose fatte nella seconda parte della passata stagione.

Si sono posti in bella evidenza Fabio Mastino (s’è rivisto il “treno” sulla fascia destra di tre anni fa); Ayrton Hundt al centro della difesa; Lorenzo Melis sulla fascia sinistra, Matteo Nannini, Andrea Porcheddu e Fabrizio Ponzo in mezzo al campo; Tomas Pavone in attacco, autore del primo goal su assist di Adama Coulibaly, il portiere Maurizio Floris, “padrone” della sua area e Andrea Mastino in difesa. In leggero ritardo, probabilmente per i grandi carichi di lavoro, Costantino Chidichimo e Adama Coulibaly, non a caso i due rimasti in campo solo nei primi 45 minuti, sostituiti in avvio di ripresa da Danilo Cocco e Mario Artese, poi impegnati in una leggera corsa defaticante intorno al terreno di gioco.

Nel secondo tempo è arrivato il secondo goal, al termine della più bella azione manovrata della partita, conclusa da un assist di Andrea Porcheddu per Mario Artese che ha superato il portiere del Terralba con un preciso diagonale che si è infilato nell’angolino basso alla sua destra. Il giovanissimo attaccante, arrivato in città solo 24 ore prima della partita, ha mostrato di avere buone qualità tecniche, oltre ad una importante struttura fisica e promette di diventare un elemento importante per il nuovo attacco biancoblù, del quale non farà parte, invece, Nabil Moussafir, per il quale non è stata completata la procedura di tesseramento.

Il Terralba non ha demeritato al cospetto di un avversario di categoria superiore. La squadra di Daniele Porcu è apparsa ordinata in tutte le zone del campo, non si è limitata a contenere le iniziative del Carbonia ma più volte si è proposta dalle parti di Maurizio Floris, soprattutto sulla fascia sinistra, e nel secondo tempo è andata più volte vicina alla marcatura, cogliendo anche una traversa su calcio di punizione. L’organico si presenta assai interessante e potrebbe essere completato prima dell’inizio degli impegni ufficiali di Coppa Italia e campionato di Promozione regionale.

Vediamo le interviste realizzate a fine partita con i due allenatori, Graziano Mannu e Daniele Porcu.

 

Il direttore sportivo Sebastian Puddu ha definito le ultime trattative e ha completato l’organico del Carbonia Calcio in vista del prossimo campionato di Eccellenza regionale 2025/2026, con gli inserimenti del portiere Maurizio Floris, del centrocampista Lorenzo Melis, del difensore Adama Coulibaly e dell’attaccante Nabil Moussafir.

Maurizio Floris, 39 anni, portiere di lunghissima esperienza maturata soprattutto in serie D (108 presenze), con 42 presenze in Lega Pro 2, dalla stagione 2018/2019 al Muravera, poi Costa orientale Sarda.

Lorenzo Melis, 23 anni, centrocampista, nato a Carbonia, reduce da un’esperienza di quattro campionati all’Atletico Uri in serie D, dopo le precedenti esperienze alla Nuorese e al Castiadas.

Adama Coulibaly, 25 anni, attaccante esterno, arrivato in Sardegna nel 2018 per vestire la maglia del Muravera, ha poi militato nel Guspini e nel dicembre 2022 è passato al Li Punti, dove ha giocato fino alla scorsa Primavera.

Nabil Moussafir, 23 anni, attaccante, lo scorso anno autore di 11 goal nell’Oleggio Sportiva (NO), girone A del campionato di Eccellenza del Piemonte. In precedenza ha giocato in altre tre squadre di Eccellenza: Vergiatese, Castenese e Sedriano.

La squadra biancoblù, sotto la guida di Graziano Mannu, si ritrova questo pomeriggio alle 17.00 al Comunale di Calasetta per l’inizio della preparazione precampionato.

Tra i convocati, 24, ci sono i confermati Danilo Cocco, laterale basso, classe 2006, e Giovanni Carboni, centrocampista, classe 2006, e Giovanni Saiu, portiere, classe 2006, già al Carbonia all’inizio della scorsa stagione. Con loro 9 giovanissimi, sotto osservazione in vista di un possibile inserimento nell’organico della prima squadra.

I 24 convocati.

Portieri: Maurizio Floris 1986, Giovanni Saiu 2006, Marco Carrus 2008.

Difensori: Ayrton Hundt 1997, Fabio Mastino 2001, Andrea Mastino 1999, Danilo Cocco 2006.

Centrocampisti: Costantino Chidichimo 1997, Lorenzo Melis 2001, Matteo Nannini 2004, Enzo Fabricio Ponzo 2004, Giovanni Carboni 2006, Elia Tatti 2008, Riccardo Zonchello 2008, Matteo Lenzu 2008, Alberto Ollargiu 2009, Raffaele Scano 2009.

Attaccanti: Tomas Pavone 1990, Nabil Moussafir 2002, Andrea Porcheddu 1999, Adama Coulibaly 2000, Diego Carboni 2009, Thomas Serra 2008, Luca Secci 2009.

Giampaolo Cirronis