12 April, 2021
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«Il varo di una barca, è un po’ come la nascita di una nuova creatura, perché per costruirla ci sono voluti nove mesi e altri diciotto mesi per il lavoro che ha coinvolto più di quaranta progettisti e designer, oltre ai velisti e allo short team.»

Così Max Sirena, skipper e team director alla guida di Luna Rossa Prada Pirelli, ha descritto il momento più emozionante che ha visto finalmente il battesimo del nuovo monoscafo volante ipertecnologico della classe AC75, varato ai primi di ottobre al Molo Ichnusa di Cagliari. Intervistato dal giornalista Enrico Pilia, è stato protagonista il 10 dicembre del primo “talk” a porte aperte nella culla del design in Sardegna, lo IED Cagliari diretto da Monica Scanu, che ha inaugurato il nuovo ciclo di open lesson 2019-20 a Villa Satta dal titolo “Respect. Persone. Futuri. Luoghi.”. Da qualche mese cittadino onorario di Cagliari dove vive dal 2014 con la sua famiglia, “Max” ha affrontato diversi temi legati ad una delle più grandi sfide, quella dell’America’s Cup, il più importante trofeo sportivo che si terrà nel 2021 ad Auckland, in Nuova Zelanda.

E proprio in vista della regata velica più prestigiosa e antica del mondo ha fatto della città di Cagliari il suo quartier generale considerata uno dei più bei campi di regata al mondo: «Era importante trovare una location in Italia che avrebbe garantito un range di vento ben definito, dai 9 ai 14 nodi. Tra quelle individuate (una in Sicilia e due in Sardegna) abbiamo scelto Cagliari, non solo per il mare ma anche per gli aspetti logistici legati all’accoglienza di un grande team di centoventi persone, oltre ai servizi fondamentali. E mi sento molto fortunato per questa scelta, perché dopo aver abitato tanti anni in diverse città importanti del mondo lo posso dire con certezza: Cagliari è uno dei posti più belli in cui ho vissuto e dove ho deciso di vivere con la mia famiglia. Ci sono Università di buon livello, tre scuole internazionali, un clima ottimo, ospedali e un aeroporto vicino alla città e ben connesso. Non capisco perché ci sia gente che non è felice di vivere qui».

Sfide, passione, tecnologia, sport e design: punti centrali della sua grande esperienza, che vanta una lunga carriera sportiva e tante soddisfazioni, che ha portato con generosità nella lezione con i futuri designer della sede sarda IED. Quella del 2021 sarà la sua settima partecipazione all’America’s Cup alla guida del nuovo “missile volante” targato Luna Rossa Prada Pirelli, uno spettacolo straordinario vederlo sfrecciare con le sue imponenti vele sulla superficie del mare, sospeso per aria, nelle immagini video del promo proiettato nell’Aula Francesco Morelli. Un bolide realizzato con tecnologie utilizzate ben al di sopra di quelle della Formula 1 e con dei materiali e una serie di sistemi tecnici a bordo che provengono dal mondo aeronautico e spaziale, come ha raccontato lo skipper di Luna Rossa alla classe piena di studenti e di curiosi, molto attenta. Innovazione, tecnologia e design che raggiungono il loro apice in questa straordinaria “creatura” che più accelera più prende velocità, bacia l’acqua (kissing), poi si alza, decolla e vola.

«Questo vi dà l’idea di come negli anni è cambiato il modo di andare in barca e di concepire la barca a vela. Abbiamo un pilota automatico esattamente come un pilota di volo di un aereo. Misura una serie di dati, l’altezza di volo della barca, la frequenza delle onde, l’intensità del vento. Solo per costruirla ci sono volute più di 75.000 ore di lavoro.»

Tutte quelle parti che un tempo prevedevano la parte idraulica, la parte elettronica e la parte informatica oggi vengono raggruppate in una sola disciplina che fa viaggiare la barca di Luna Rossa a 15/16 nodi, tre volte la velocità del vento: la meccatronica. Non è un film di James Bond ad alto impatto tecnologico, ma è il futuro che è già qui, compreso il rischio inevitabile di spionaggio, come ha raccontato il velista originario di Rimini alla guida del team più famoso nel mondo della vela. «Nella Coppa America noi abbiamo spie tutti i giorni. Anche ieri abbiamo messo la barca in acqua e ci siamo accorti che c’erano spie sia americane che inglesi. Perché? Perché oggi con gli strumenti che abbiamo siamo in grado, seguendo la barca, di determinare la sua velocità e le sue performance. In questo modo si può verificare se le prestazioni dello scafo sono inferiori a quelle dei concorrenti e in tal caso si cerca di intervenire per migliorarle ed essere all’altezza del trofeo più prestigioso».

Una grande sfida che vedrà ancora Cagliari al centro dell’attenzione mondiale sportiva e mediatica dal 23 al 26 aprile 2020 in occasione della prima tappa a livello mondiale per la conquista della Coppa America e che porterà in gara quattro team protagonisti, due americani, uno neozelandese e Luna Rossa Prada Pirelli. «Luna Rossa è per me ciò che mi ha dato la possibilità di realizzare i miei sogni. Nei confronti del mio team così come di Patrizio Bertelli e Miuccia Prada ho un profondo legame, perché mi hanno dato la possibilità di arrivare qui. Non è solo un lavoro, ma una passione, una forma di dipendenza che ti toglie talmente tanto a livello umano e personale che si può perseguire solo se senti di raggiungere un obiettivo, un sogno. Ancora oggi mi chiedo “ma chi me lo fa fare, ho già vinto tanto”, potrei fare altre cose. Ma finita la Coppa America dopo due settimane inizia a venirmi un prurito, poi ti rendi conto che semplicemente, ti manca. È una sensazione difficile da vivere e da capire se non la vivi, difficile da trasmettere agli altri.»

Tra grandi applausi degli studenti ed i saluti della direttrice IED Cagliari lo skipper più famoso d’Italia ha ricordato l’evento di aprile invitando tutti a tifare per il team di Luna Rossa Prada Pirelli.

I prossimi appuntamenti con il ciclo di open lesson “Respect” allo IED Cagliari, saranno: il 7 gennaio 2020, Gianluca Vassallo; il 14 gennaio 2020, Isabella Trombetta, communication officer a bordo delle navi di SOS Mediterranee, e Ugo Bressanello, presidente della Fondazione Domus de Luna (2020, data da definire).

«Questo nuovo ciclo di attività è soprattutto un’opportunità di confronto e approfondimento sui temi legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile, che seppur declinati in modi differenti tendono tutti in qualche modo a valorizzare la “sfida”, intesa positivamente come occasione di scambio, di relazioni e connessioni, di gioco di squadra, ma soprattutto di cambiamento e di raggiungimento di nuovi traguardi verso una società sempre più civile e compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e dei diritti umani. Valori fondamentali per la progettazione di oggi e del futuro che noi come IED ci impegniamo a trasmettere ai nostri studenti: non solo rafforzare la cultura del sapere e del saper fare, ma soprattutto la cultura del saper essere», ha spiegato Monica Scanu, direttrice IED Cagliari.

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Parte il 10 dicembre a Villa Satta, sede di IED Cagliari, il ciclo di open lesson del 2019-2020, che vedrà protagonisti alcuni ospiti speciali sul tema che guida il network IED nelle attività di questo anno accademico:Respect! Persone. Futuri. Luoghi. Un contenitore culturale inteso come chiave di lettura di alcuni nodi problematici della contemporaneità, coerenti agli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals) per affrontare le sfide globali, legate ai temi di interesse e di importanza per la società.

Ad inaugurare, alle 18.00, la serie di incontri sarà Max Sirena, lo skipper e team director alla guida del team Luna Rossa Prada Pirelli – con il nuovo monoscafo volante ipertecnologico della classe AC75 targato Prada-Pirelli varato ai primi di ottobre a Cagliari – nella sfida per la 36/a edizione dell’America’s Cup, la regata velica più prestigiosa e antica del mondo, in programma nel 2021 ad Auckland, in Nuova Zelanda. Il grande velista italiano (Rimini, 1971) da alcuni mesi cittadino onorario di Cagliari, intervistato dal giornalista sportivo Enrico Pilia (caporedattore L‘Unione Sarda), racconterà nel corso del suo “talk” nella sede sarda dello IED i vari aspetti per la preparazione del suo team, le fasi di progettazione della nuova barca a vela e del suo design ipertecnologico, protagonista nella prossima competizione della Coppa America. Ma si parlerà soprattutto di sfide, di sport, di passione, tecnologia e della sua esperienza di vita in Sardegna. Sirena vive a Cagliari con la famiglia dal 2014, e qui con il suo team da diversi anni ha stabilito il suo quartier generale, considerato uno dei più bei campi di regata al mondo, in vista del più importante trofeo sportivo.

«Questo nuovo ciclo di attività è soprattutto un’opportunità di confronto e approfondimento sui temi legati agli obiettivi di sviluppo sostenibile, che seppur declinati in modi differenti tendono tutti in qualche modo a valorizzare la “sfida”, intesa positivamente come occasione di scambio, di relazioni e connessioni, di gioco di squadra, ma soprattutto di cambiamento e di raggiungimento di nuovi traguardi verso una società sempre più civile e compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e dei diritti umani. Valori fondamentali per la progettazione di oggi e del futuro che noi come IED ci impegniamo a trasmettere ai nostri studenti: non solo rafforzare la cultura del sapere e del saper fare, ma soprattutto la cultura del saper essere», spiega Monica Scanu, direttrice IED Cagliari.

Max Sirena è alla sua settima partecipazione all’America’s Cup. Di queste ha vinto la 33esima edizione con BMW Oracle Racing nel ruolo di responsabile dell’albero alare e la 35esima con Emirates Team New Zealand nell’edizione di Bermuda nel 2017. È stato skipper dell’Extreme 40 Luna Rossa e vincitore del campionato Extreme Sailing Series nel 2011. Con il team Luna Rossa ha partecipato alle sfide del 2000, vincendo la Louis Vuitton Cup, e del 2003 e 2007 nel ruolo di aiuto prodiere. È diventato quindi Skipper e Team Director di Luna Rossa nella campagna per la 34esima America’s Cup, tenutasi a San Francisco nel 2013.

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Martedì 10 settembre 2019, alle 17.30, al Business Centre dell’aeroporto Mario Mameli di Cagliari – Elmas, si tiene la cerimonia di consegna dei Premi Ussi Sardegna 2019. L’evento – realizzato grazie all’ospitalità della Sogaer – prevede riconoscimenti per atleti, dirigenti, tecnici, club isolani e nazionali che si siano messi in evidenza nel corso delle stagioni agonistiche 2018 e 2019. Tra gli invitati, presidente e vicepresidenti del Consiglio dei ministri, ministro e sottosegretario allo sport, il pilota della Ferrari Charles Leclerc.

Tra i circa trenta premiati, i calciatori Alessio Cragno, Luca Ceppitelli, Simone Padoin, l’allenatore sei volte campione d’Italia Massimiliano Allegri, il senior vice president del design Ferrari Flavio Manzoni, il team di Luna Rossa Prada Pirelli con Max Sirena, Gilberto Nobili, Vasco Vascotto e Davide Cannata, il designatore arbitri Uefa Roberto Rosetti, i commentatori Sky della Formula Uno Carlo Vanzini, Federica Masolin e Mara Sangiorgio, il presidente della Figc Sardegna Gianni Cadoni, il Lanusei calcio, il responsabile della Football Academy Cagliari Bernardo Mereu, il primo cestista sardo a un mondiale di basket in carrozzina Claudio Spanu, il Team Sardegna Special Olympics, la medaglia d’argento agli europei di sitting volley Sara Desini, il giornalista Rai Jacopo Volpi, i velocisti di atletica leggera Dalia Kaddari e Lorenzo Patta, la triatleta Elisabetta Curridori, la società di pallavolo Quadrifoglio Porto Torres, le tenniste Barbara e Marcella Dessolis. Il premio speciale Mario Mossa Pirisino è assegnato ai giornalisti Maria Francesca Chiappe (stampa locale, Unione Sarda e Videolina) e Marco Franzelli (stampa nazionale, Rai). Il premio Joseph Vargiu va al pugile Salvatore Erittu. Presenti i genitori di Davide Astori, Renato e Giovanna, per la consegna della seconda edizione del premio intitolato al figlio, scomparso il 4 marzo 2018.

I Premi Ussi – su Etica, inclusione, condivisione nello sport – oltre a riconoscere gli exploit sportivi ed etici in ambito regionale – sono un’occasione per riflettere e ampliare il confronto. Con forti riverberi mediatici locali e nazionali. I Premi hanno, tra gli altri, il patrocinio di presidenza della Giunta regionale, assessorato regionale Sport e pubblica istruzione, Coni, Coni Sardegna, Ussi nazionale. La manifestazione è supportata da Coni Sardegna, Banco di Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna, Intesa San Paolo, Crai, Ordine dei giornalisti Sardegna e ristorante Belvedere lounge beach. L’evento prevede i premi Ussi-Davide Astori, Ussi-Joseph Vargiu, Ussi-Banco di Sardegna, Ussi-Crai.

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Prima giornata, oggi alla Fiera di Cagliari, per la quinta edizione del Sardinian Job Day, iniziativa per orientare chi è in cerca di occupazione, promossa dalla Regione e organizzata dall’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro. In campo incontri, seminari, workshop di orientamento e colloqui di lavoro per 5.370 posizioni. 

Si è entrati subito nel vivo del tema di quest’anno, “Lavoro e innovazione”, dove si è discusso di innovazione digitale nel lavoro e di come trasformare le innovazioni tecnologiche in opportunità con il campione di moto GP Loris Capirossi, Roberto Villa per IBM Italia, lo skipper di Luna Rossa Max Sirena, il responsabile commerciale Centro e Sud Italia Huawei, Vincenzo Strangis.

«Il lavoro è al primo posto nei pensieri, nelle preoccupazioni, nelle ambizioni di tutti, e per questo è così importante che un’occasione come il Sardinian Job Day sia diventata in questi anni uno degli appuntamenti più rilevanti e attesi d’Italia – ha detto il presidente Pigliaru, in apertura dell’incontro -. Lo abbiamo voluto con determinazione e ci siamo riusciti grazie all’impegno e alla competenza di quanti hanno lavorato per fare di queste giornate un’opportunità non solo per mettere insieme domanda e offerta, ma anche per dare a chi cerca occupazione gli strumenti giusti per trovarla. Questa grande riunione di giovani, meno giovani, imprese e consulenti, chiamati ad un confronto che mette sul tavolo migliaia di posizioni occupazionali e nello stesso tempo apre prospettive – ha spiegato -, è estremamente utile per orientare, per offrire uno spaccato reale del mercato del lavoro, delle nuove professionalità richieste e che in questa fase storica, segnata da globalizzazione e cambiamento tecnologico, vanno a sostituire sempre più in fretta i vecchi mestieri. E il Job Day, che puntiamo a far diventare un luogo di riferimento virtuale tutto l’anno per chi cerca e chi offre lavoro è un tassello di un quadro ben più complesso – ha sottolineato Francesco Pigliaru ripercorrendo le azioni portate avanti dalla Giunta nel corso della legislatura, a partire dalla riforma dei Centri per l’impiego – che siamo stati i primi in Italia a realizzare e che oggi ne fa un modello che nella proporzione numerica di personale a disposizione di chi cerca lavoro ci avvicina ben più a statistiche da nord Europa che da resto del Paese.»

Il presidente della Regione ha proseguito citando LavoRas, «che nelle sue articolazioni sa dare risposte immediate alle urgenze attraverso i cantieri comunali e parallelamente, con i bonus per assumere, parla alle aziende favorendo un’occupazione che sia più strutturale», ed il Reis. «Anche in questo caso siamo stati i primi e la nostra formula non è assistenzialismo ma occasione per avere o riprendere un ruolo attivo, acquisendo competenze. Politiche che stanno mostrando risultati concreti”, ha detto il Presidente citando il raffronto dei dati raccolti nello stesso trimestre del 2017 e del 2018, “che certifica 24mila occupati in più, 76mila in più se guardiamo lo stesso periodo del 2014. Il tasso di disoccupazione per gli stessi mesi del 2014 era circa il 19%, il 15% l’anno scorso e oggi l’11%. Naturalmente c’è ancora molto da fare – ha concluso Francesco Pigliaru -, ma la Sardegna sta andando nella direzione giusta»

«Il job day è un grande momento che corona l’intensa attività che l’Aspal svolge mettendoci il cuore e tutta l’energia possibile per far ripartire il nostro mercato del lavoro – ha dichiarato il direttore dell’Aspal, Massimo Temussi, introducendo la manifestazione alla platea del Palazzo dei Congressi -. Pensiamo di esserci riusciti, mobilitando le aziende e i cittadini, e orientando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro verso i nuovi orizzonti dell’economia globale. Per questo abbiamo voluto puntare sull’innovazione, digitale e non solo, perché il futuro è ora, e per essere competitivi dobbiamo allinearci con le novità che stanno rivoluzionando il lavoro. Partiamo da questo job day per vincere la sfida dello sviluppo occupazionale.»

Domani, venerdì 25 gennaio, seconda ed ultima giornata della manifestazione, ricca di appuntamenti. Si apre alle ore 9.00, nella Sala Lai al Padiglione D Mediterraneo, si tiene un confronto sulle politiche per il lavoro e i servizi offerti all’impresa, in Italia e all’estero, moderato da Mariangela Lampis.

La mattinata prosegue con un focus sull’innovazione nel made in Italy, alle ore 11.00, nella Sala Pasolini al Palazzo dei Congressi. Dopo il saluto dell’assessore del Lavoro, Virginia Mura, intervengono Daniela Ducato (Most influent innovative woman 2018), lo chef Luigi Pomata, Massimo Barbadoro del Distretto Alta Oreficeria Valenza e Lorenzo Giannuzzi (AD e direttore generale Forte Village, nonché CEO dell’anno Luxury 2018).

“Valorizzare talenti e creare impresa. La sfida di Talent Up”. Su questo tema è incentrato l’incontro di chiusura del programma di convegni, alle ore 15.00, alla Sala Pasolini al Palazzo dei Congressi. Il giornalista Giuseppe Deiana modera gli interventi sullo stato dell’arte sul programma regionale Talent Up, realizzato per formare nuovi imprenditori sardi, attraverso un percorso formativo presso le migliori business school italiane ed estere. Offrono gli spunti per lo sviluppo di una cultura imprenditoriale il direttore dell’Aspal Massimo Temussi, il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, il docente della Georgetown University Jeff Reid, Alfredo Coppola (Co-CEO, US Market Access), Carlo Mannoni (Presidente Sardex), Diego Teloni (Direttore Fondazione Giacomo Brodolini), Eduardo Sette Camara Silva (Head of Acceleration and Lisbon Challenge), Alessandro Gallo (Senior Account executive Linkedin Italia), Giuseppe Cuccurese (Direttore generale Banco di Sardegna).

Proseguono durante tutta la giornata di domani anche i workshop e i seminari  di orientamento, oltre alle attività previste nell’area interamente dedicata all’innovazione digitale. Una su tutte è “FastHack”, una maratona di cervelli, lunga sei ore, per trovare una soluzione brillante al problema posto, in vari ambiti, da aziende che lavorano sul territorio sardo. Ciascuna competizione coinvolge al massimo 20 partecipanti. In palio, per i vincitori, la possibilità di sostenere un colloquio finalizzato allo svolgimento di un periodo di tirocinio retribuito per continuare a sviluppare il progetto proposto.

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125 tra seminari e workshop, oltre 100 stand espositivi di istituzioni, imprese e agenzie formative, momenti di approfondimento, in particolare sull’innovazione di e sport, e 9.600 colloqui con i rappresentanti delle aziende e gli operatori dei Centri per l’impiego. È ai blocchi di partenza, nello spazio fieristico di Cagliari, il Sardinian Job Day. Alla sua quinta edizione, la due giorni per orientare chi è in cerca di occupazione, promossa dalla Regione e organizzata dall’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro, si terrà giovedì 24 e venerdì 25 gennaio.

Il campione di Moto GP, Loris Capirossi, lo skipper di Luna Rossa, Max Sirena, il Cagliari Calcio e la Dinamo Sassari, l’imprenditrice Daniela Ducato, lo chef Luigi Pomata, il docente della Georgetown University, Jeff Reid, sono alcuni tra i relatori protagonisti dei talk, in scaletta nelle due giornate.

Sono 58.800 le candidature pervenute (tenute conto che il singolo può candidarsi per più posizioni lavorative), vagliate, nella fase di preselezione, dagli operatori dei Centri per l’Impiego. Sono quasi 300 le aziende registrate che hanno inserito 1.090 annunci per 5.370 posizioni lavorative, distribuite in tutti i settori di attività.

Ricca l’offerta di seminari e workshop e variegata la platea dei destinatari: da chi necessita degli strumenti di base e competenze trasversali per la ricerca di un’occupazione, a chi vuole migliorare la propria “occupabilità”, fino agli studenti delle scuole superiori e delle Università, per una panoramica delle professioni emergenti nel mercato. In alcuni seminari i rappresentanti di aziende presentano un prodotto, un progetto, o aspetti innovativi legati al lavoro e alle professioni; altri sono a cura degli operatori dei Centri per l’impiego, per fornire strumenti e metodi pratici per la ricerca attiva di lavoro. Per lavorare all’estero sono in programma incontri tenuti da esperti EURES, che daranno informazioni e consigli a chi è interessato a fare un’esperienza professionale in Europa. I nuovi servizi turistici, le opportunità offerte dal Por FSE nella Green e Blue economy e nei Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, come affrontare un colloquio di lavoro, e ancora, le applicazioni dei droni in vari settori lavorativi, le figure professionali nel mercato dei videogames, della sicurezza informatica e intelligenza artificiale, sono alcuni tra gli spunti tematici affrontati nelle iniziative di orientamento.

Vivace il programma di iniziative previsto nell’area interamente dedicata all’innovazione digitale. Da una parte, gli interessati possono partecipare ad un percorso guidato tra gli stand del padiglione, per conoscere un contesto lavorativo in costante mutamento ed avere i primi strumenti per iniziare ad orientare le proprie scelte professionali in maniera autonoma. Dall’altra, è in programma “FastHack”, una maratona di cervelli, lunga sei ore, per trovare una soluzione brillante al problema posto, in vari ambiti, da aziende che lavorano sul territorio sardo. Ciascuna competizione coinvolge al massimo 20 partecipanti. In palio, per i vincitori, la possibilità di sostenere un colloquio finalizzato allo svolgimento di un periodo di tirocinio retribuito per continuare a sviluppare il progetto proposto.

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 125 tra seminari e workshop, oltre 100 stand espositivi di istituzioni, imprese e agenzie formative, momenti di approfondimento, in particolare sull’innovazione di e sport, e 9.600 colloqui con i rappresentanti delle aziende e gli operatori dei Centri per l’impiego. È ai blocchi di partenza, nello spazio fieristico di Cagliari, il Sardinian Job Day. Alla sua quinta edizione, la due giorni per orientare chi è in cerca di occupazione, promossa dalla Regione e organizzata dall’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro, si terrà giovedì 24 e venerdì 25 gennaio.

Il campione di Moto GP, Loris Capirossi, lo skipper di Luna Rossa, Max Sirena, il Cagliari Calcio e la Dinamo Sassari, l’imprenditrice Daniela Ducato, lo chef Luigi Pomata, il docente della Georgetown University, Jeff Reid, sono alcuni tra i relatori protagonisti dei talk, in scaletta nelle due giornate.

Sono 58.800 le candidature pervenute (tenute conto che il singolo può candidarsi per più posizioni lavorative), vagliate, nella fase di preselezione, dagli operatori dei Centri per l’Impiego. Sono quasi 300 le aziende registrate che hanno inserito 1.090 annunci per 5.370 posizioni lavorative, distribuite in tutti i settori di attività.

Ricca l’offerta di seminari e workshop e variegata la platea dei destinatari: da chi necessita degli strumenti di base e competenze trasversali per la ricerca di un’occupazione, a chi vuole migliorare la propria “occupabilità”, fino agli studenti delle scuole superiori e delle Università, per una panoramica delle professioni emergenti nel mercato. In alcuni seminari i rappresentanti di aziende presentano un prodotto, un progetto, o aspetti innovativi legati al lavoro e alle professioni; altri sono a cura degli operatori dei Centri per l’impiego, per fornire strumenti e metodi pratici per la ricerca attiva di lavoro. Per lavorare all’estero sono in programma incontri tenuti da esperti EURES, che daranno informazioni e consigli a chi è interessato a fare un’esperienza professionale in Europa. I nuovi servizi turistici, le opportunità offerte dal Por FSE nella Green e Blue economy e nei Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, come affrontare un colloquio di lavoro, e ancora, le applicazioni dei droni in vari settori lavorativi, le figure professionali nel mercato dei videogames, della sicurezza informatica e intelligenza artificiale, sono alcuni tra gli spunti tematici affrontati nelle iniziative di orientamento.

Vivace il programma di iniziative previsto nell’area interamente dedicata all’innovazione digitale. Da una parte, gli interessati possono partecipare ad un percorso guidato tra gli stand del padiglione, per conoscere un contesto lavorativo in costante mutamento ed avere i primi strumenti per iniziare ad orientare le proprie scelte professionali in maniera autonoma. Dall’altra, è in programma “FastHack”, una maratona di cervelli, lunga sei ore, per trovare una soluzione brillante al problema posto, in vari ambiti, da aziende che lavorano sul territorio sardo. Ciascuna competizione coinvolge al massimo 20 partecipanti. In palio, per i vincitori, la possibilità di sostenere un colloquio finalizzato allo svolgimento di un periodo di tirocinio retribuito per continuare a sviluppare il progetto proposto.

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Venerdì 23 novembre, a partire dalle 9.30, presso la Manifattura Tabacchi di Cagliari, si svolgerà una giornata di incontro sui temi dell’innovazione e della creazione d’impresa organizzata nell’ambito del progetto RETIC – REte Transfrontaliera del sistema di incubazione per nuove imprese TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione).

Il progetto RETIC, cofinanziato dal programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, è stato avviato nel 2016 e prevede la creazione di una rete tra soggetti specializzati nei servizi di pre-incubazione ed incubazione di nuove imprese nel settore delle ICT, applicato alle filiere di nautica, turismo ed energia.

Nel corso della mattinata si alterneranno interventi e testimonianze da parte dei principali esponenti dei settori di interesse. Nico Cerri, in rappresentanza del Polo Tecnologico Lucchese, capofila del progetto RETIC, farà il punto sui risultati raggiunti dai partner coinvolti e sulla loro effettiva capacità di attivare sinergie di rete a supporto della creazione d’impresa nei settori energia, nautica e turismo. La riflessione sarà arricchita dai contributi di Max Sirena, team director & skipper di Luna Rossa, Giuseppe Consentino, head of local public affairs di ERG, ed Andrea Pili, amministratore delegato di Sardegna.com – Gruppo Alpitour, ciascuno dei quali esplorerà il tema dell’innovazione tecnologica quale motore di crescita e sviluppo nel proprio ambito di riferimento.

Saranno inoltre presentati al pubblico i progetti d’impresa selezionati per partecipare al “Living Lab”: un percorso di otto settimane di affiancamento durante le quali i partecipanti hanno testato la propria idea di business e iniziato a impostare una corretta strategia di introduzione sul mercato. Il Living Lab, organizzato da Sardegna Ricerche con il supporto di Apply Consulting ed Open Campus, è anch’esso parte del progetto RETIC.

Monografia Cultura
La spesa pubblica per cultura e servizi ricreativi è stata sostanzialmente stabile in Sardegna negli anni tra 2000 e 2011, con una media di 168,19 euro pro capite (dato che la avvicina più alle Regioni del nord Italia che a quelle del Meridione). È quanto emerge dalla monografia “I flussi finanziari pubblici nel settore Cultura e Servizi ricreativi – Regione Sardegna”, presentata stamane al Lazzaretto di Cagliari.
Curata dal #Nucleo Regionale dei Conti Pubblici Territoriali della Regione Sardegna che opera nel Servizio Bilancio dell’assessorato regionale della Programmazione, la monografia è costruita sulle banche dati dei Conti Pubblici territoriali e arricchita sia con dati Istat e Mibac. Analizza la spesa dei diversi soggetti che operano sul territorio regionale nel periodo 2000-2011 con l’intento di costruire un quadro dettagliato della domanda e dell’offerta culturale in Sardegna. La stabilità della spesa pubblica in Sardegna è dovuta sia all’incidenza dei Fondi Strutturali comunitari e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (ex Fondo per le Aree Sottoutilizzate), soprattutto fino al 2009, sia «al quadro di potestà legislative statutariamente attribuite, cui è corrisposto un ammontare di entrate da compartecipazioni erariali tale da consentire un costante e nutrito (in confronto ad altre regioni) apporto di risorse proprie». 

La parte del leone la fanno le amministrazioni locali, alle quali la Regione, con vari interventi, ha attribuito gran parte delle competenze di attuazione e gestione per quello che riguarda beni culturali, cinema, sport e spettacolo. La spesa pubblica ha portato indubbiamente dei risultati. Infatti, si legge, negli anni tra 2000 e 2011, la fruizione culturale rilevata in Sardegna è cresciuta: su questo incide «il miglioramento del grado di istruzione della popolazione (crescita del capitale umano), ma un sicuro contributo è stato apportato anche dal miglioramento qualitativo della spesa pubblica in Sardegna, sia in termini di interventi, sia in termini di professionalità dell’offerta». Segnali incoraggianti, ma che esortano a fare ancora meglio secondo gli esponenti della Giunta regionale che hanno partecipato alla presentazione.

Per l’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci, «l’intenzione del governo regionale è continuare a investire sulla cultura, che è un tema centrale del nostro programma: è la rappresentazione della nostra identità, qualcosa che non ci possono copiare. Per questo dobbiamo valorizzare e coinvolgere tutti i livelli e mettere in rete il sistema culturale sardo. Attorno agli attrattori culturali e turistici, con un progetto che ha una visione strategica, possiamo costruire il rilancio delle città e delle zone interne dell’Isola. Perché ora abbiamo l’opportunità di far diventare Cagliari capitale europea della cultura 2019, ma il nostro lavoro deve andare al di là di scadenze come questa». 

Anche per l’assessore del Turismo Francesco Morandi, «la Regione investirà in maniera crescente sul turismo culturale, soprattutto per intercettare nuovi flussi e valorizzare le nostre eccellenze che non sono solo naturalistico-paesaggistiche ma anche culturali. Vogliamo dare sostegno in chiave turistica alle iniziative identitarie, che possono dare una grossa spinta allo sviluppo dei territori». 

Infine la titolare dell’assessorato della Cultura, Claudia Firino, conclude: «Non possiamo accontentarci delle politiche di mantenimento che sono state perseguite finora. Hanno portato risultati e hanno tutelato i livelli occupazionali del settore culturale, e questo è indubbiamente positivo. Ma ora abbiamo necessità di rilanciare gli investimenti, focalizzare gli interventi ed attuare le normative esistenti, che spesso sono buone ma sono rimaste lettera morta per tanti aspetti. In particolare penso alle legge regionale 14 del 2006, quella che regola gli interventi in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura, inattuata soprattutto nella parte sulla programmazione. Il piano triennale non è mai stato realizzato: noi abbiamo iniziato invece a prepararlo e contiamo di condividerlo quanto prima con gli operatori culturali e presentarlo entro fine anno». 

Alla presentazione dello studio è seguita una tavola rotonda coordinata da Franco Sardi, direttore generale dell’assessorato regionale della Programmazione e bilancio. Per presentare i più recenti esempi di investimenti pubblici in ambito culturale e ricreativo sono intervenuti Enrica Puggioni, assessore comunale di Cagliari della Cultura, Anna Paola Loi per la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna, il sindaco di Mamoiada Graziano Deiana e il ricercatore del CRS4 Enrico Gobbetti. Infine gli interventi dei cosiddetti “testimonial”. Tra questi Max Sirena, skipper di Luna Rossa, che ha scelto Cagliari come propria base di allenamento per la prossima Coppa America di vela.

Claudia Firino 5 copia

Un’analisi della spesa pubblica e delle sue ricadute nel settore Cultura e Servizi ricreativi è al centro di una tavola rotonda in programma lunedì 7 luglio, dalle 9.30 al Centro d’arte e cultura #Lazzaretto di Cagliari. Durante l’iniziativa, alla quale parteciperanno tra gli altri gli assessori regionali di Programmazione e Cultura, Raffaele Paci e Claudia Firino, la presentazione della monografia “L’Italia secondo i Conti Pubblici Territoriali – I flussi finanziari pubblici nel settore Cultura e Servizi Ricreativi”. 

La monografia fa parte del progetto Monografie Regionali Conti Pubblici Territoriali che propongono, con cadenza biennale, l’analisi dei flussi di spesa e entrata di finanza di tutto il Settore Pubblico Allargato per ciascuna regione, utilizzando le informazioni contenute nella Banca dati CPT. Nell’edizione 2013, sia con dati CPT sia con dati Istat e Mibac, viene analizzata la spesa dei diversi soggetti che operano sul territorio regionale nel periodo 2000-2011 con l’intento di costruire un quadro dettagliato della domanda e dell’offerta culturale in Sardegna.

Inoltre, la monografia propone approfondimenti su progetti con valenza regionale per i quali sono state utilizzate risorse comunitarie: la Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, il Sistema museale integrato di Alghero, il Centro di ricerca e conservazione dei beni culturali Mont’e Prama di Cabras e il Museo della Miniera dell’Argentiera per attrezzature di servizio nella borgata dell’Argentiera.

I risultati del progetto nazionale e i principali punti della monografia introdurranno lunedì la tavola rotonda moderata da Franco Sardi, direttore generale dell’assessorato regionale della Programmazione e bilancio. Sono previsti interventi di Enrica Puggioni, assessore comunale della Cultura, del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna Maria Assunta Lorrai, del sindaco di Mamoiada Graziano Deiana e del ricercatore del CRS4 Enrico Gobbetti. Agli assessori Paci e Firino verranno riservati gli interventi di apertura e chiusura dell’iniziativa.

Sono anche in scaletta le testimonianza di Max Sirena, skipper di Luna Rossa Challenge, il regista Giovanni Coda, lo scrittore Flavio Soriga. È atteso anche un saluto in videoconferenza da parte di Paolo Fresu.