9 August, 2022
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Al via domani, giovedì 4 ottobre, a Cagliari, il 12° Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato ed organizzato dalla cooperativa Vox Day, che fino a sabato pianta le tende negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi, dove la manifestazione fa base per la prima volta.

E saranno tre giornate cariche di musica, spaziando tra generi e stili differenti, dal cantautorato moderno all’indie-rock, dal pop all’elettronica, con un cast che quest’anno privilegia artisti e proposte della scena nazionale e locale: ecco, dunque, Diodato, gli … A Toys Orchestra, Massimiliano Larocca, Mimosa, Lamusa II, Enrico Cipollini, Mop Mop e i sardi Confrontational, Mowman, Foxi & Herny, oltre al giapponese Sparky Quano, l’islandese Mr. Silla, il greco Leon of Athens e lo scozzese Midge Ure.

Musica ma non solo: cinema d’autore, laboratori per bambini, iniziative all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’enogastronomia: questo e altro ancora propone il ricco e variegato cartellone che avrà anche un prolungamento domenica 14 con un’intera giornata dedicata alle tematiche genitoriali. “In nome del figlio” è, infatti, il titolo che connota quest’anno il festival, a completare il percorso aperto nell’edizione del 2016 intitolata “In nome del padre” e proseguita “In nome della madre” in quella scorsa.

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Tre serate cariche di musica, con gruppi e solisti nazionali e internazionali di generi e stili differenti, spaziando dal cantautorato moderno all’indie-rock, dal pop all’elettronica. Musica, ma anche cinema d’autore, laboratori per bambini, mostre, iniziative all’insegna dell’ecosostenibilità e altro ancora, a comporre il variegato cartellone del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day, in programma a Cagliari da giovedì 4 a sabato 6 ottobre, con un prolungamento domenica 14 con un’intera giornata dedicata alle tematiche genitoriali.

Il dodicesimo KME si riconosce infatti sotto il titolo “In nome del figlio”, per completare il percorso triennale inaugurato nell’edizione del 2016 (titolo: “In nome del padre”) e proseguito in quella dello scorso anno (“In nome della madre”) sul riconoscimento del nucleo familiare come origine dell’identità, dei conflitti e delle costruzioni emotive alla base dello sviluppo esistenziale per ogni essere umano. La condizione filiale, che qui sarà richiamata attraverso i diversi linguaggi artistici, è declinata in una prospettiva contemporanea, in bilico tra l’emulazione dell’età adulta e i contrasti generazionali inespressi, specchio di una socialità frantumata, dispersa in un individualismo sempre più indifferente ai concetti di comunità e di condivisione. Concetti che emergono, per contrasto, nella ricorrenza dei cinquant’anni del ‘68 e di quella stagione di speranze e ideali, di conflitto generazionale e di “rivolta contro i padri”.

Per la prima volta il KME fa base all’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, nello storico quartiere della Marina, trovando nelle sue strutture riqualificate la collocazione ideale per i suoi tanti e diversi appuntamenti e protagonisti. A partire da quelli musicali, naturalmente, che in questa edizione vedono una maggiore presenza di artisti e proposte della scena nazionale e locale: ecco dunque Diodato, gli …A Toys Orchestra, Massimiliano Larocca, Mimosa, Lamusa II, Enrico Cipollini, Mop Mop, i sardi Confrontational, Mowman, Foxi & Herny, mentre è giapponese Sparky Quano, islandese Mr.Silla, greco Leon of Athens, scozzese Midge Ure. Artisti e proposte che si avvicenderanno nell’arco delle tre serate sui due palchi allestiti all’ex Manifattura Tabacchi: il Main Stage e l’Officine stage.