20 October, 2021
HomePosts Tagged "Nigeria Floris"

Pende il via il nuovo progetto del Teatro Tragodia, il viaggio tra le città ed i paesi dell’Isola.
Interessanti le pieces teatrali che fanno parte del viaggio itinerante: “Just Forever” e le variazioni sulla fiaba di “Baracca & Burattori(con Cenerentola)”, oltre il ritratto di una banditessa ne “Le Spose della Luna” e alle leggende sull’origine della tessitura  con “Istos”.
Le “Anime resilienti” del Teatro Tragodia hanno trasformato il tempo “vuoto” della “sospensione” delle manifestazioni in una vera opportunità di crescita e nell’occasione per sperimentare nuovi linguaggi, dando così forma a nuove iniziative e progetti, capaci di raccontare il presente attraverso la creazione di reti e preziose sinergie e contestualmente di ridisegnare la “mappa” dei luoghi della cultura in Sardegna.
“Travelling Tragody” unisce sostanzialmente ed idealmente decine di palcoscenici dell’isola in una quasi vertiginosa tournée quasi a voler contraddire le limitazioni imposte dal lockdown e dare nuova forma e vita ad un movimento teatrale con artisti e tecnici “On the road”, per ridisegnare una nuova costellazione di incontri con il pubblico a cui è indirizzato per dare così la possibilità di assistere ad uno spettacolo dal vivo.
La nuova produzione del Teatro Tragodia con drammaturgia e regia ed anche protagonista sono diretti da Virginia Garau con Nigeria Floris, Daniela Melis, Carmen Porcu e con i siparietti Finali dei Quadri, a cura di Marco Nateri.
“Travelling Tragody” è realizzato con il patrocinio ed il sostegno del MIC/Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna e dei Comuni dell’Isola e in collaborazione con la Cooperativa Il Sole/Natura e Cultura in Sardegna.
Il Teatro Tragodia di Mogoro fa parte del Collettivo di Intersezioni 2021/rete di festival senza rete a cura di Fed.It.Art. Sardegna per la promozione e la valorizzazione del teatro e della cultura dell’Isola e nell’Isola.
Armando Cusa