6 November, 2026
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Il luogotenente dei carabinieri in congedo Roberto Lai, originario di Sant’Antioco, è stato confermato per un nuovo mandato quinquennale alla Presidenza della Sezione Speciale “Sant’Ignazio di Loyola – Tutela Patrimonio Culturale” dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC TPC), con sede a Roma. La conferma, deliberata all’unanimità dal nuovo Consiglio Direttivo il 12 ottobre, è stata ufficializzata con decreto firmato il 14 ottobre 2026 dal Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Roberto Lai, già appartenente al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, dove ha prestato servizio per oltre vent’anni partecipando a importanti attività investigative per il recupero di opere d’arte e reperti archeologici, prosegue così il proprio impegno nella divulgazione culturale, nella formazione e nel volontariato.
Tra le iniziative più significative promosse nel precedente quinquennio figura la mostra “Antioco, il Santo Medico Migrante”, ospitata nel 2025 nella prestigiosa cornice delle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, a Roma.
L’esposizione, dedicata alla figura di Sant’Antioco e al suo profondo legame con la storia, la spiritualità e l’identità culturale dell’isola sulcitana, ha registrato oltre 4.000 presenze, richiamando l’attenzione di studiosi, rappresentanti delle istituzioni e personalità del mondo culturale.
Tra i protagonisti degli appuntamenti collegati alla mostra, anche Gianni Letta e Oliviero Diliberto, a testimonianza dell’interesse suscitato da un’iniziativa capace di portare nel cuore della Capitale una pagina importante della storia e delle tradizioni della Sardegna.
Un progetto che ha rappresentato non soltanto un evento espositivo, ma anche un’occasione di valorizzazione dell’identità antiochense, contribuendo a far conoscere a un pubblico più ampio la storia del Santo e dell’isola che ne custodisce la memoria.
La conferma di Roberto Lai arriva al termine di cinque anni di intensa attività della Sezione ANC TPC, impegnata nella promozione della cultura della legalità, nella tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico e nella sensibilizzazione delle giovani generazioni.
Numerosi gli incontri organizzati nelle scuole e le conferenze svolte in diverse regioni italiane, dalla Sardegna alla Liguria, dall’Emilia-Romagna alla Toscana, fino alla Campania e alla Sicilia.
Particolare attenzione è stata riservata alla divulgazione attraverso il linguaggio del fumetto, con la realizzazione di quattro pubblicazioni didattiche, per una tiratura complessiva di 10.000 copie, dedicate a importanti vicende investigative dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, tra cui il recupero dell’Arciere sulcitano, straordinaria testimonianza archeologica legata alla storia della Sardegna.
Sul fronte della formazione, la Sezione ha organizzato due edizioni del Corso per Ausiliari del Patrimonio Culturale, dirette dal Colonnello Roberto Colasanti, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la salvaguardia dei beni culturali attraverso il volontariato.
Significativa anche la collaborazione con ACLI Terra, nell’ambito della campagna nazionale “Colture & Culture”, dedicata alla valorizzazione delle identità territoriali, delle tradizioni e del patrimonio culturale.
Tra le personalità che hanno aderito alle iniziative associative figura inoltre l’attore Franco Nero, Socio Onorario della Sezione.
Il Consiglio Direttivo, eletto il 9 ottobre presso la sede sociale di Roma, è composto da:
Luogotenente (ris.) Roberto Lai – Presidente
Luogotenente C.S. (ris.) Pompeo Micheli – Consigliere
Luogotenente (ris.) Filippo Tomassi – Consigliere
Maresciallo Capo (ris.) Matteo Cavaliere – Consigliere
Carabiniere Ausiliario (ris.) Giovanni Castellazzi – Consigliere
«Accolgo questa riconferma con gratitudine e con un rinnovato senso di responsabilità. I risultati raggiunti sono il frutto dell’impegno condiviso di soci, collaboratori e volontari che hanno creduto nella nostra missione – ha detto Roberto Lai -. La nostra Sezione nasce dall’esperienza e dai valori dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, un Reparto che ha scritto pagine importanti nella difesa del patrimonio storico e artistico nazionale. Porto sempre con me le mie radici sarde e il legame con Sant’Antioco. La mostra realizzata alle Corsie Sistine ha rappresentato un momento particolarmente significativo, perché ci ha consentito di raccontare nella Capitale una storia millenaria che appartiene alla nostra isola, ma che costituisce anche una parte importante del patrimonio culturale italiano.»
«Desidero rivolgere un particolare ringraziamento al Generale di Divisione (ris.) Pasquale Muggeo, Ispettore Regionale ANC per il Lazio e già Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, per la sensibilità e la costante vicinanza dimostrate nei confronti delle nostre iniziative.
Il nostro impegno continuerà soprattutto verso i giovani, perché conoscere e rispettare la storia significa imparare a difenderla.
Custodire la memoria del passato significa contribuire a costruire il futuro», ha concluso Roberto Lai.
Il nuovo mandato sarà dedicato al consolidamento dei progetti avviati, allo sviluppo di nuove iniziative culturali e formative e al rafforzamento delle collaborazioni con scuole, università, musei e istituzioni.
Un percorso che continuerà a valorizzare anche il patrimonio storico, archeologico e culturale della Sardegna, mantenendo vivo il legame tra le radici antiochensi del Presidente e l’attività nazionale della Sezione.

 

E’ stata inaugurata ieri, 19 giugno 2025, alle ore 18.30, presso le suggestive Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, a Roma, la mostra “Antioco, Santo e Medico Migrante tra Terra e Mare”. Un progetto culturale itinerante che intreccia arte contemporanea, memoria storica e riflessione spirituale, dedicato alla figura di Sant’Antioco Martire, simbolo di accoglienza, speranza e solidarietà tra i popoli.

L’esposizione propone un affascinante dialogo tra passato e presente, con trentacinque opere – tra pitture, sculture e mosaici – ispirate alla figura del Santo medico. Tra queste spicca una scultura del maestro Livio Scarpella, già esposta alla Biennale di Arte Sacra di Venezia e donata a Papa Francesco. A impreziosire la mostra anche dodici tavole fotografiche del maestro Oliviero Olivieri, che documentano la profonda devozione del popolo sardo per il Santo africano.

In collaborazione con Acli Terra, si esplora il culto del pane devozionale e i doni del mare, attraverso raffinate opere in bisso marino realizzate dalle maestre Giuseppina e Assuntina Pes. Accanto all’importante valore spirituale del Santo e al suo significato come simbolo di migrazione e cura, la mostra dedica uno spazio rilevante alla valorizzazione del patrimonio della Sardegna. L’Associazione Perdas Novas, presieduta da Simone Ollanu, ha presentato il progetto NurTime, un innovativo approccio di promozione della civiltà nuragica. Cuore del progetto è un cantiere archeo-sperimentale a Gergei, in Sardegna, dove si sta realizzando un nuraghe trilobato in scala reale con tecniche dell’Età del Bronzo.

Questo laboratorio a cielo aperto coinvolge archeologi, artigiani e ricercatori nella sperimentazione di materiali e tecniche tradizionali, affiancato dalla realizzazione di un “gemello digitale” in realtà virtuale. NurTime va oltre la ricostruzione fisica, sviluppando modelli avanzati di Intelligenza Artificiale agent-based applicati al patrimonio culturale. “Agenti nuragici” simulano scenari realistici di gestione delle risorse e organizzazione sociale dell’Età del Bronzo, integrando dati archeologici, ambientali, cartografici ed etnografici per nuove frontiere della ricerca storica.

L’evento gode del patrocinio dell’Associazione Nazionale Carabinieri, SIM Carabinieri, Regione Lazio, ASL Roma 1, Ordine dei Medici, Acli Terra Nazionale, Perdas Novas e ANIOC. Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti con saluti istituzionali: Gen. D. Pasquale Muggeo (ispettore regionale associazione nazionale Carabinieri), dott. Giuseppe Quintavalle (direttore generale ASL Roma 1), gen. C.A. Libero Lo Sardo (presidente nazionale ANC), dott. Nicola Tavoletta (presidente nazionale Acli Terra). Sono seguiti gli interventi di dott. Gianni Letta e prof. Oliviero Diliberto. A moderare l’evento è stato il curatore, Lgt (ris) dott. Roberto Lai.

La mostra “Sant’Antioco Martire, Santo e Medico Migrante tra Terra e Mare” si conferma un’occasione straordinaria per esplorare il patrimonio culturale e spirituale della Sardegna, attraverso una narrazione che unisce tradizione e innovazione, radici e futuro.

 

Sono stati presentati ieri nell’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, piena come raramente si è visto negli ultimi mesi, gli Annali 2014 di Storia e Archeologia Sulcitana. Hanno presenziato alla cerimonia il sindaco di Sant’Antioco, Mario Corongiu; il prof. Oliviero Diliberto; il prof. Marco Buonocore, Scriptor Latinus e Direttore della “Sezioni Archivi” della Biblioteca Apostolica Vaticana, presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia; il presidente della Fondazione Banco di Sardegna, Antonello Cabras; mons. Carlo Cani All’inizio della cerimonia, è stato conferito al presidente della Fondazione Banco di Sardegna, Antonello Cabras, il Premio Città di Sant’Antioco 2015.
Lunedì 20 aprile, la comunità di Sant’Antioco celebra il IV centenario del ritrovamento del corpo del Santo Martire, Patrono della Sardegna e Poste Italiane, su richiesta dell’Amministrazione comunale, attiverà a Sant’Antioco un servizio postale temporaneo con l’emissione di un annullo speciale filatelico dedicato al IV centenario del ritrovamento del corpo del santo. Lo sportello postale sarà attivato in apposito spazio allestito in piazza Italia e sarà operativo dalle 8,00 alle 14,00.
Con lo speciale timbro saranno bollate tutte le corrispondenze affrancate presentate allo sportello, dove saranno disponibili sia i francobolli, sia il materiale filatelico in tema con la manifestazione.
Dopo il 20 aprile sarà ancora possibile, per 60 giorni, richiedere l’apposizione degli annullo filatelico sulle corrispondenze recandosi personalmente allo sportello filatelico di Cagliari Centro, in piazza del Carmine, o inviando gli oggetti, già affrancati, in busta chiusa ed accludendo la busta già indirizzata e affrancata per la restituzione.

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Domani 18 aprile 2015, alle ore 16.00, presso l’aula consiliare del comune di Sant’Antioco, in Corso Vittorio Emanuele 115, saranno presentati gli Annali 2014 di Storia e Archeologia Sulcitana.

Presenzieranno alla cerimonia il sindaco di Sant’Antioco, Mario Corongiu; il prof. Oliviero Diliberto; il prof. Marco Buonocore, Scriptor Latinus e Direttore della “Sezioni Archivi” della Biblioteca Apostolica Vaticana, presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia; il presidente della Fondazione Banco di Sardegna, Antonello Cabras; mons. Carlo Cani.

Nel corso della cerimonia, sarà conferito al presidente della Fondazione Banco di Sardegna, Antonello Cabras, il Premio Città di Sant’Antioco 2015.