19 September, 2026
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Ci sono luoghi in cui la geografia si fa musica e la storia si trasforma in un abbraccio tra popoli. L’Isola di San Pietro è uno di questi rari frammenti di mondo, un’enclave magica dove le radici liguri, le rotte tunisine di Tabarka e l’anima sarda si fondono in un sapore antico che è rimasto straordinariamente autentico.

Proprio in questa cornice unica, sul Lungomare di Carloforte – Corso Battellieri, a pochi passi dall’attracco dei traghetti -, prenderà vita il 16 e 17 agosto 2026 “Voci dal Mare” – Festival della Canzone d’Autore e delle Culture del Mediterraneo.

Due serate a ingresso libero, con inizio alle ore 22:00, in cui la canzone d’autore diventerà il porto ideale per raccontare l’incontro, lo scambio e la contaminazione culturale che unisce anziché dividere.

La serata inaugurale di domenica 16 agosto, intitolata Genova, Tabarka, San Pietro, si preannuncia come un evento di portata storica per l’isola. Per la prima volta in assoluto, infatti, Carloforte accoglierà sul suo palco Max Manfredi, una delle penne più nobili, colte e schive della musica italiana. Considerato da Fabrizio De André “il più grande di tutti” – e uno dei pochissimi eletti con cui il cantautore genovese scelse di duettare, prestando la voce alla splendida ballata dalle sfumature fado La Fiera de La Maddalena -, Manfredi ha dedicato una canzone all’epopea storica di Tabarka e Carloforte.

Al suo fianco ci sarà il padrone di casa, Battista Dagnino, cantautore sopraffino e polistrumentista d’eccezione che imbraccia chitarra e bouzouki per farsi custode e innovatore delle tradizioni della sua isola e della grande scuola cantautorale, da Ivano Fossati a Fabrizio De Andrè. Battista Dagnino fu notato e preso sotto l’ala protettrice da Mauro Pagani proprio a Carloforte, mentre l’ex PFM e De André giravano lo storico videoclip di Crêuza de Mä. Battista Dagnino canta nella lingua della sua terra, quel tabarkino che conserva l’antico genovese che De André e Pagani scelsero come lingua universale del Mediterraneo per l’album Crêuza de Mä. E sarà proprio questo capolavoro, paradigma assoluto del festival, a chiudere la prima serata in un eccezionale duetto tra Dagnino e Manfredi.

Crêuza de Mä riaprirà la serata di lunedì 17 agosto, intitolata Guccini e De André: Genova, l’Emilia, l’America, creando un ponte ideale nel ricordo e nella celebrazione. Ma la seconda serata di “Voci dal Mare” si caricherà di un’atmosfera ancora più profonda, intima e necessaria: l’isola si stringerà infatti intorno al ricordo di Francesco Guccini, la cui recentissima scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile e un dolore immenso in tutta la cultura italiana.

Avere a Carloforte in questi giorni Flaco Biondini ed Ellade Bandini è qualcosa di straordinario e quasi miracoloso. Parliamo dei musicisti, degli amici e dei compagni di una vita intera del “Maestrone” di Pavana. JuanCarlo “Flaco” Biondini, fedele chitarrista e braccio destro di Francesco Guccini, ed Ellade Bandini, leggendario batterista che ha scandito il tempo non solo per Francesco Guccini, ma anche per Fabrizio De André, Mina, Paolo Conte, Edoardo Bennato e Vinicio Capossela, saliranno sul palco carichi di una commozione unica. Insieme ai Borderlobo – super band dalle trascinanti sonorità tex-mex che per questa eccezionale occasione vedrà alle chitarre anche Alex Valle, storico musicista al fianco di Francesco De Gregori – daranno vita a un viaggio straordinario e struggente tra le canzoni che hanno fatto la storia della nostra vita. Non sarà un semplice concerto, ma un diario aperto: i musicisti alterneranno l’esecuzione dei brani a ricordi personali, aneddoti inediti e frammenti di vita vissuta sui palchi, nei backstage e nelle lunghe notti passate a parlare di musica, America, via Paolo Fabbri e Sardegna.

«Voci dal Mare non nasce dice il sindaco di Carloforte, Stefano Rombicome una semplice rassegna di concerti, ma come un crocevia di storie, di canzoni d’amore e d’anarchia, di amicizie nate sulla strada e di tradizioni che continuano a viaggiare sulle onde. Un appuntamento imperdibile per l’estate sarda, dove la grande musica d’autore ritrova la sua casa più autentica: il mare.»

16 agosto

Genova, Tabarka, San Pietro

MAX MANFREDI – voce, chitarra

BATTISTA DAGNINO – voce, chitarra, bouzuki

ALICE NAPPI – violino

RICCARDO LOI – percussioni

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

17 agosto

Guccini e De Andrè: Genova, l’Emilia, l’America

FLACO BIONDINI – voce, chitarra

ELLADE BANDINI – batteria

MICHELE GUAGLIO – basso

RICCARDO MACCABRUNI – fisarmonica, pianodorte, organo, voce

ALEX VALLE – chirarra, mandolino

ANDREA PARODI ZABALA – voce, chitarra

Special guest: BATTISTA DAGNINO

Inizio concerti ore 22.00 – Ingresso libero

Lungomare di Carloforte, Corso Battellieri

Sabato 26 luglio 2025, alle ore 21.00, nello scenario suggestivo dell’Antica Tonnara Su Pranu, a Portoscuso, si terrà la presentazione del nuovo romanzo di Eleonora Carta “I giorni del Corvo”. A dialogare con l’autrice sarà lo scrittore Ciro Auriemma, in un incontro all’insegna di tensione narrativa, geopolitica e paesaggio sardo.
L’evento rientra nel programma degli eventi estivi del Comune di Portoscuso per la rassegna Portoscuso in Festa.
Abstract – “I giorni del Corvo” è uno spy-noir ambientato in Sardegna. Linda De Falco – maggiore del ROS di Roma, già protagonista di “Piani Inclinati”  è chiamata dal ministero degli Interni a una missione di protezione e scorta a favore di Paolo Fabbri, agente sotto copertura dei servizi segreti italiani, rapito dai suoi uffici di Tripoli. Da Portoscuso a Poglina, in un viaggio che attraversa l’isola da sud a nord, Linda dovrà prendersi cura di lui e assicurarlo alla sua nuova identità.
Ma Paolo Fabbri merita davvero la protezione che gli è stata promessa?
E le “mani sicure” a cui Linda intende affidarlo saranno davvero tali?
Un noir serrato, strettamente intrecciato all’attualità geopolitica, in cui la Sardegna diventa terra di passaggio, di fuga e forse di redenzione.

L’autrice – Eleonora Carta è nata e vive in Sardegna. Scrive saggi e romanzi gialli gialli legali e noir, nei quali unisce intrecci narrativi avvincenti e forti legami con il territorio. Conosciuta per la sua scrittura intensa e visionaria, è anche promotrice culturale e ideatrice di progetti legati al mondo del libro.

Il 10 aprile arriva in libreria I Giorni del Corvo, il nuovo romanzo di Eleonora Carta pubblicato da Ischire, un thriller d’intreccio e tensione che affonda le sue radici in alcune delle questioni più oscure e urgenti del nostro tempo. La prima presentazione ufficiale si terrà sabato 12 aprile, alle ore 18.00, a Iglesias, presso la Sala Convento San Francesco di via Crispi 5.

Al centro del racconto ci sono Paolo Fabbri, nome in codice “il Corvo”, e Linda De Falco, Maggiore dei ROS. Due vite diversissime che il destino unisce in un viaggio pericoloso attraverso una Sardegna arcaica e inquieta, mentre intorno a loro si muove un mondo dove i conflitti tra Stati non si combattono più con i carri armati, ma con il linguaggio cifrato dell’intelligence, la guerra cibernetica, le fake news e la manipolazione dell’opinione pubblica.

I Giorni del Corvo parla del potere segreto che trama dietro le istituzioni ufficiali, delle emergenze umanitarie nascoste sotto il tappeto della propaganda, e del diritto – spesso negato – dei cittadini a conoscere la verità. E sullo sfondo, la Sardegna: terra bellissima e ferita, sfruttata, militarizzata e poi dimenticata, diventa protagonista silenziosa di una vicenda in cui paesaggio, memoria e mito si intrecciano con l’attualità più scomoda.

È anche una storia di legami imprevisti, tensioni emotive e fiducia difficile, quella tra Linda e Paolo: due anime opposte che si ritrovano a condividere un destino più grande di loro, nel cuore di una tempesta geopolitica che li costringerà a scegliere da che parte stare.

Con uno stile teso e visionario, I Giorni del Corvo ci trascina in un viaggio fisico e mentale, tra strade deserte, verità scomode e alleanze instabili, in cui ogni scelta può cambiare le regole del potere.