14 August, 2022
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Da mercoledì 25 a lunedì 30 dicembre, alle 18.00, la compagnia Akròama propone al Teatro delle Saline, lo spettacolo “Peter Pan”. Con la regia di Elisabetta Podda va in scena una sequela di avventure ricche di emozioni, colpi di scena, personaggi strepitosi.

Dieci anni di tradizione cagliaritana. Sono ornai 10 anni che il Teatro delle Saline si è “inventato” lo spettacolo di Natale, un appuntamento destinato non solo ai bambini e alle loro famiglie, ma anche agli adulti che per un giorno vogliono tornare a sognare ad occhi aperti.

Quest’anno è la volta di Peter Pan, una storia imperdibile. Con la riscrittura vivace e divertente di Elisabetta Podda si entra nel mondo creato da Matthew Barrie, un universo pieno di avventure. Dal terribile Capitan Uncino con la mano ad artiglio e il suo fedele braccio destro Spugna, alla volubile fatina Trilly e l’indomita figlia di capo indiano Giglio Tigrato, i teneri Bimbi Sperduti capitanati da Peter Pan sempre alla ricerca di una mamma, la ciurma dei cattivissimi pirati e la giovane Wendy alla scoperta dell’Isola che non c’è e dei personaggi che la abitano. Un insieme eterogeneo che offre e fa rivivere il mondo incantato di un bambino che non voleva crescere: Peter Pan.  Le avventure di Peter Pan, spesso accompagnate da canti originali, contengono quella punta di ironia e critica ai contemporanei che è  sempre presente anche nell’autore inglese.

La regista Elisabetta Podda continua la sua esplorazione del mondo inglese iniziata con l’allestimento di Alice nel paese delle meraviglie. “Peter Pan nei giardini di Kensington” e “Peter e Wendy”,  non sarebbero mai stati scritti senza i libri di Carroll, senza “Alice nel paese delle meraviglie”, e “Alice oltre lo specchio”. Ma il loro significato è esattamente opposto: la protagonista non  è una bambina dell’epoca vittoriana con le sue rigide regole, ma un bambino-uccello  che vive sempre sul margine, sul limite, senza appartenere ad un mondo. Veloce e imprevedibile, Peter Pan è molteplice e stravagante: è onnipresente e nascosto. Detesta gli adulti, le persone normali, la scuola, le abitudini e le istituzioni.  Il suo mondo è l’Isola che non c’è, è lì che vengono portati i Bimbi sperduti, è lì che si trovano gli indiani pellerossa, i lupi, le fate, i Pirati, le Sirene e tutte quelle figure che un tempo facevano parte dell’ immaginario infantile. Non conosce l’ assoluto rigore matematico di Alice e di Attraverso lo specchio: pare sempre lievemente ebbro. La sua è un’ avventura fantastica, un racconto piratesco, un racconto filosofico.

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Ad ogni edizione di “Primavera a Teatro”, l’associazione Estemporada diretta da Livia Lepri propone una serata indimenticabile dedicata ai più piccoli. E se lo scorso anno “La bella e la bestia” è stato uno degli spettacoli più seguiti, venerdì 7 giugno alle 20.30, a Palazzo di Città arriva un evento che promette di non essere da meno: dalla Toscana la compagnia Versiliadanza propone “Neverland – L’isola che non c’è”.

Sul palcoscenico del Civico si vedranno danzare Peter Pan, Wendy e Capitan Uncino. E ancora Trilly, Giglio Tigrato, i pirati e le sirene e il solito coccodrillo che, oltre ad aver divorato la mano di Uncino, ha ingurgitato una sveglia con il suo inconfondibile tic tac.

Sarà un viaggio a ritroso nei ricordi, intervallati da flash back, tra le avventure e i personaggi di una delle storie per bimbi e ragazzi più note al mondo, tratta dal capolavoro di James Mattew Barrie ed entrata a buon diritto nell’immaginario collettivo.

L’opera gode della regia di Lotte Lohrengel, mentre le scenografie sono realizzate da Sergio Cangini e i costumi da Ilaria Ariemme. Nell’interpretazione di Valentina Sechi e Leonardo Diana, che è anche autore delle coreografie, Peter e Wendy si ritrovano fatalmente adulti, colti di quando in quando da un ricordo, da qualcosa di non definito, che trasforma magicamente ai loro occhi gli oggetti di uso più comune.

Passo dopo passo, avventura dopo avventura, il loro viaggio tra mare e cieli stellati gli permetterà di ritornare nel fantastico paese che somiglia a un sogno misterioso, come misteriosa è Neverland, l’isola che non c’è.

Lo spettacolo si presenta di poetico impatto visivo. A parlare sono le immagini e il gesto, la musica, il corpo e la danza che traducono sulla scena il mito di un’infanzia avventurosa e fantastica. Il tutto espresso con una formula narrativa e immediata, fruibile anche dai più piccoli, e capace di traghettare verso profondi déjà vu, quelle ammalianti sensazioni di aver già visto le stesse scene in passato, magari da bambino.

Con la sola forza di due efficaci interpreti e il supporto di semplici elementi scenici, la rappresentazione è capace di ricreare sul palcoscenico un mondo di fantasia dove tutti i ragazzi hanno sognato almeno una volta di essere catapultati.

Regia Lotte Lohrengel
Con Giuditta Mingucci e Andrea Soffiantini
Scene Sergio Cangini
Costumi Francesca Carta

Regia Lotte Lohrengel
Con Giuditta Mingucci e Andrea Soffiantini
Scene Sergio Cangini
Costumi Francesca Carta

Regia Lotte Lohrengel
Con Giuditta Mingucci e Andrea Soffiantini
Scene Sergio Cangini
Costumi Francesca Carta

Regia Lotte Lohrengel
Con Giuditta Mingucci e Andrea Soffiantini
Scene Sergio Cangini
Costumi Francesca Carta

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Ultima serata del Pula Buskers Festival Internazionale Artisti di Strada, martedì 24 luglio, con i giocolieri, trampolieri, mimi, illusionisti, e i divertenti personaggi nonsense, portatori sani di buonumore e tantissime risate. A Pula, buskers in arrivo da tutto il mondo animeranno la Piazza del Popolo e il Piazzale del Municipio, tra arcobaleni di colori, abilità circensi, teatro fisico e comicità senza freni. Mr Bang, clown eccentrico, i Dekru, mimi straordinari, Umami Dance Theatre e la danza di strada tra teatro, pantomima e commedia, i Mattacchioni Volanti, la comicità esilarante di Fraser Hooper, il virtuosismo della chitarra a sette corde del brasiliano Leo Eymard, giocoleria made in Japan tra equilibri impossibili del duo Senmaru & Yuki; i giganti sui trampoli Morks; Maria Norina Liccardo e il carillon vivente, Keiichi Iwasaki giocoleria arte dell’illusionismo: un giapponese amante dell’Italia e inarrestabile viaggiatore su due ruote. Gran finale a colori del festival che porta il sorriso, per la gioia dei bambini e degli irriducibili Peter Pan.

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La magia dell’arte di strada sbarca per la prima volta a Pula, da domenica 22 a martedì 24 luglio 2018. Arriva il Pula Buskers Festival con la carovana di artisti girovaghi provenienti da tutto il mondo, per dare vita alle performances più fantasiose e trasportare i piccoli e i grandi e irriducibili “Peter Pan” in un mondo incantato, fatto di sogni, colori, sorrisi, equilibri possibili e poesia. Per tre serate il paese, immerso in una delle zone marine, naturalistiche e archeologiche più suggestive della Sardegna occidentale, a soli trenta chilometri da Cagliari, si trasformerà nel regno della risata e del divertimento. Organizzata da “Dietro le Quinte” in collaborazione con l’assessorato del Turismo del comune di Pula e l’associazione culturale Presence, la “tre giorni” del sorriso vedrà nella Piazza del Popolo e nel Piazzale del Municipio undici compagnie da Inghilterra, Ucraina, Spagna, Francia, Italia, Belgio, Nuova Zelanda, Giappone, Brasile.

Ecco gli artisti: Benjamin Delmos, in arte Mr Bang, un artista anglo-francese interpreta un clown eccentrico metropolitano, tra ironia e provocazione, abilità circensi, teatro fisico e cabaret postmoderno; gli imperdibili Dekru (Ucraina), quartetto di mimi ucraini: eleganti, divertenti e “senza parole”, evocano attraverso la potenza del linguaggio del corpo, perfettamente sincronizzati, storie di ordinaria quotidianità, dal lento risveglio della mattina al routinante lavoro in azienda, ai match sportivi fino al corteggiamento d’amore con gioie e dolori annessi; Umami Dance Theatre (Spagna), duo di danza di strada, in un mix surreale di breakdance, teatro, pantomima e commedia fisica; stupore garantito con i Mattacchioni Volanti (Italia), statue viventi sospese a mezz’aria che sfidano le leggi della fisica e dispensano perle di saggezza; brillante ed ironico Andrea Fidelio, da diversi anni ormai al GBF non solo come artista ma anche come collaboratore, maestro di cerimonia e presentatore; il travolgente Fraser Hooper (UK/Nuova Zelanda), comicità allo stato puro, irriverente. Pugile improbabile con i suoi enormi guantoni provocherà gli spettatori coinvolgendoli in round assurdi e “politicamente scorretti”; Keiichi Iwasaki (Giappone): giocoleria itinerante e l’arte dell’illusionismo, un giapponese amante dell’Italia e inarrestabile viaggiatore su due ruote; Leo Eyemard, il virtuoso chitarrista di Belo Horizonte (Brasile) e la sua chitarra a sette corde tra le affascinanti atmosfere musicali della “batida brasiliana e della bossa nova”; Senmaru & Yuki (Giappone), giocoleria giapponese e Daikagura, cerimonia sacra che nasce come talismano per scacciare il male e oggi attrazione importante nel Paese del Sol levante; la Baboltruppen dei Morks (Italia): un piccolo esercito di palloni gonfiati dalla città di “Ballonia” marcia per le strade. Artisti di strada, trampolieri, giocolieri, portano la loro esperienza e formazione maturata in diciotto anni di spettacoli, tra colori, megafoni, occhiali steampunk e nonsense; Maria Norina Liccardo (Italia), ricordi e seducenti atmosfere del passato con il suo carillon vivente.

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Una stampante tridimensionale per dare sfogo alla creatività dei ragazzi autistici. Un luogo di aggregazione dove dare spazio alla fantasia e per confrontarsi: un FabLab sociale, probabilmente il primo di questo tipo in Italia. Realizzarlo è l’obiettivo dell’associazione Peter Pan. Aiutarli è l’obiettivo di quest’anno di “Bai e dona in piazza Costituzione”, l’iniziativa messa in piedi da su bixinau di via Costituzione che quest’anno assieme all’Avis regionale ha voluto fare le cose in grande: mettere assieme la promozione delle donazioni del sangue con la partecipazione all’aperitivo-asta solidale di domenica prossima, 15 luglio, alle 19,30 in via Costituzione.

Promotrici dell’iniziativa sono Cristina Ariu, di ceramiche Ariu, e Claudia Pugliese, della pizzeria Sa Tracca, vicine di via Costituzione, che dopo il successo dell’anno scorso hanno voluto replicare “Bai e dona”. Al costo di 10 euro sarà possibile partecipare all’aperitivo che andrà a finanziare il progetto dell’associazione Peter Pan. Chi ha donato il sangue all’Avis in questo ultimo mese (e chi lo farà nei prossimi giorni) ha ricevuto un buono che permette di partecipare gratuitamente all’evento. Oltre l’aperitivo è prevista un’asta benefica con pezzi unici donati dagli artisti che domenica verranno messi banditi da tre nomi d’eccezione: gli attori Jacopo Cullin e Massimiliano Medda e lo scrittore Francesco Abate.

«La speranza è che si raggiunga il successo della scorsa edizione, quando in poche ore raccogliemmo 8 mila euro – commenta Cristina Ariu -. Il primo Bai e dona è stato a favore dell’associazione sarda trapiantati Prometeo. È stata un’edizione numero 0, una prova. L’anno scorso ci siamo ributtati in quest’avventura con tanto entusiasmo e un po’ di incoscienza a favore di Ogliastra InForma, quest’anno che invece siamo consapevoli di quello che abbiamo organizzato sentiamo di più la responsabilità della riuscita dell’evento.»

I dettagli gastronomici dell’aperitivo non potevano che essere di competenza di Claudia Pugliese della pizzeria “Sa Tracca”: «Stiamo creando un aperitivo particolare: faremo un panino rosso (anche in versione vegetariana) dedicato all’Avis e poi ci sarà il blu, che è il colore dell’autismo e dell’associazione Peter Pan. Non vediamo l’ora che il nostro bixinau si colori come l’anno scorso».

A differenza del 2017 quest’anno però c’è un altro partner: l’Avis.

«Una sera ricevo una telefonata – racconta il presidente regionale dell’Avis, Antonello Carta – era Francesco Abate: “Volete iniziare una collaborazione con il comitato di via Costituzione? Volevamo cambiare iniziativa e abbiamo pensato anche ad Avis”. Non ci abbiamo pensato due volte: abbiamo supportato con un piccolo contributo l’iniziativa de su bixinau di via Costituzione: 100 buoni da 10 euro distribuire ai nostri donatori per farli partecipare all’aperitivo gratuitamente.»

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«Per amore della musica, quella vera, suonata e per dare una possibilità al talento di Erika, che ha appena 17 anni e suona il violino dall’età di 5 e dimostra ai giovani che impegnandosi si possono ottenere grandi risultati»: così lo storico speaker di Radio Montecarlo Awana Gana spiega il suo ritorno ufficiale sulla scena artistica con lo spettacolo “La Gigante e il Bambino” (sottotitolo “Dove inizia il passato e dove finisce il futuro?”), dove lui, eterno Peter Pan, è “Il bambino” e lei, Erika Piras, per la sua sorprendente maturità nonostante sia giovanissima, rappresenta simbolicamente “La gigante”. Più di 50 anni di differenza tra i 2 artisti che si esibiscono voce/chitarra acustica (Awana) e voce/violino (Erika), reinterpretando grandi classici da “Les Feuilles Mortes” di Yves Montand, al tributo a Fabrizio De André, fino a brani inediti, presto anche in radio.

Il progetto è stato presentato a Sanremo e vedrà la prima tappa con lo spettacolo del 30 giugno proprio nella città dei fiori presso il Grand Hotel & Des Anglais. Lo show è prodotto da Flying Music e dall’etichetta discografica Samigo, per la direzione artistica del maestro Igor Nogarotto e si avvale del patrocinio della Regione Liguria. Media Partner è LILT “Lega Italiana Per La Lotta Contro I Tumori” per la quale vi sarà una raccolta fondi durante gli spettacoli.