14 June, 2024
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Ormai è un appuntamento imperdibile dell’estate, arrivato alla sua 15ª edizione e sempre in continua ascesa, l’evento “International Folk Fest” che inizia questa sera a Sestu, richiamando a due passi dalla Carlo Felice centinaia di appassionati di tradizioni e danze popolari da tutta la Sardegna. Il centro del Basso Campidano diventerà così per una settimana la capitale isolana del folklore. La kermesse, con il sostegno ed il supporto costante dell’assessorato regionale del Turismo, del comune di Sestu e della Pro Loco, è curata dall’Associazione Gruppo Folk “I Nuraghi”.

Il cartellone della rassegna è ricchissimo, con artisti locali ed internazionali di altissimo livello, le performances di danze da tutto il mondo. Saranno presenti oltre 250 figuranti: dal gruppo “Deusas da Lua” (Brasile) al Ballet folclorico Ciudad de Los Andes “Bafocla” (Cile) sino al Folk dance ensemble “Malunelis” dalla Lituania. E ancora: dall’Indonesia le sonorità del Group “Bireun Seudati” e “Taiwan Youth Dance Company” in rappresentanza del Taiwan. Per l’Ungheria ci sarà “Kisalfold dance ensemble”, poi l’Ecuador con “Quitumbe Danza”. A completare il quadro “Ballet folklorico Monterrey” (Messico) e Folk ensemble “Campul Painii” dalla Romania.

Il preludio del festival alle 19.00, nell’aula consiliare di via Scipione, con la conferenza stampa di presentazione dei gruppi ed un piccolo antipasto dell’evento, con un corteo che si snoderà nelle vie della cittadina. Da giovedì 1 sino a sabato 3 agosto, le giornate saranno scandite dalle esibizioni dei gruppi nel Parco Comunale di via Fiume dedicato a Efisio Marcis, con la presentazione delle serate affidata ad Ottavio Nieddu. A partire dalle 21.30, saliranno sul palco i gruppi internazionali e le formazioni isolane del gruppo Folk San Nicola di Sassari, Santa Barbara di Gadoni ed il gruppo Folk Froris de Beranu di Quartu Sant’Elena.

La manifestazione avrà anche dei momenti itineranti con due tappe a Sant’Antioco (martedì 30 luglio) e a Nuraminis (domenica 4 agosto). «Questo è un evento di grande attrazione culturale e turistica, che può dare ancora più visibilità alle eccellenze della Sardegna, facendo conoscere un territorio ricchissimo di angoli da scoprire – dice il sindaco di Sestu Paola Secci -. Ci aspettiamo una grande partecipazione di pubblico, da più parti dell’Isola». Divertimento, musica e danze animeranno le giornate. «L’incontro di folklore è proiettato a tenere vive le peculiari tradizioni etniche, musicali e canore isolane ed internazionali, ed a realizzare un intenso interscambio culturale e sociale – aggiunge il presidente de “I Nuraghi” Pierpaolo Angioni -. Una vetrina davvero unica per Sestu ed il suo territorio».

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Balli, tradizione, condivisione. Questi sono stati i tre ingredienti del successo della rassegna “International Folk Fest”, andata in scena per una settimana nel Parco comunale “Efisio Marcis” di Sestu. La kermesse, organizzata dall’associazione Gruppo Folk “I Nuraghi”, giunta alla 14ª edizione, con il patrocinio dell’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio e del comune di Sestu, ha visto alternarsi sul palco undici gruppi con il loro repertorio di danze e canti popolari. Un crogiuolo di culture unico nel suo insieme. Dall’Argentina la Compania de danzas “Petrolero Argentino” all’Ucraina con la Folk dance ensemble “Podyllya”, sino al Messico rappresentato dal Ballet Folklorico “Tapatio” e a Taiwan con “Taipei folk Orchestra”. E ancora: Paraguay (Elenco artistico “Mita Rory”), dalla Serbia la Folk dance ensemble “Zora” e dalla Colombia la Fundacion cultural “Aires de Pubenza”, il Folk Group “Plomiene” per la Polonia, la formazione “Kresala Basque dance group” dai Paesi Baschi, dall’Armenia Dance group “Mush Lerneciner” ed i padroni di casa de “I Nuraghi” a portare alto il vessillo dei Quattro mori. Dalla Sardegna anche i gruppi “Janas” di Monastir, “La Trinitai” di Trinità d’Agultu e Sos Canarios di Bobore Nuvoli da Nuoro.

Nella splendida cornice dell’oasi ambientale di via Fiume, al centro della cittadina, i figuranti dei diversi gruppi folk hanno animato le serate con le coreografie dei loro Paesi. Non solo folclore, ma anche arte e artigianato all’interno del parco, con gli stand dei diversi gruppi che hanno messo in risalto le eccellenze delle loro terre. Gli spettacoli hanno incantato il pubblico di Sestu e non solo, che ha fatto segnare il tutto esaurito durante il festival. Entusiasti gli organizzatori dell’associazione gruppo folk “I Nuraghi”: «Abbiamo ritenuto giusto coinvolgere i cittadini in questo magico universo delle tradizioni e delle culture popolari provenienti da tutto il mondo – sottolinea Pierpaolo Angioni, presidente della formazione -. Un successo che scaturisce dalla sinergia con i sodalizi isolani coinvolti nella rassegna. Sono state giornate intense, che hanno consentito ai gruppi esteri di conoscere la Sardegna attraverso dei tour nelle spiagge e nei monumenti culturali dell’Isola». 

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Il palcoscenico del Parco comunale “Efisio Marcis” di Sestu, tra la via Sardegna e la via Fiume, ospiterà giovedì 2 agosto le scenografie dei balli e le rappresentazioni dei canti popolari provenienti da tutti gli angoli del mondo. Uno spettacolo inserito nel cartellone della rassegna “International Folk Fest”, organizzata dall’associazione gruppo folk “I Nuraghi” con il patrocinio della Regione e del Comune, che animerà per tre giorni il centro dell’hinterland cagliaritano. I gruppi che saliranno alla ribalta della location isolana arrivano da Taiwan con “Taipei folk Orchestra”, Armenia con Dance group “Mush Lerneciner” ed Ucraina con la Folk dance ensemble “Podyllya”.

La serata, condotta da Ottavio Nieddu, avrà come protagonisti anche i gruppi folk isolani di Trinità d’Agultu (La Trinitài) e i padroni di casa de “I Nuraghi”. Le formazioni internazionali sono state al centro lunedì di un preludio del festival con la presentazione ufficiale dei gruppi nell’aula consiliare di via Scipione. Solo un antipasto della kermesse, con un lungo viaggio di colori e tradizioni che si è allungato dall’Argentina alla Colombia, passando per il Paraguay e la Serbia. E ancora, la Polonia, il Messico e i Paesi Baschi. Per la sindaca Paola Secci: «Sarà l’occasione per un intreccio di culture e tradizioni. Sestu ospita i gruppi regalando una vetrina internazionale alla Sardegna». Il presidente del gruppo folk “I Nuraghi” Pierpaolo Angioni ha evidenziato l’importanza della rassegna: «Con un impegno profuso dai componenti dell’associazione per l’accoglienza delle formazioni estere».

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Sarà un’invasione di colori, suoni e allegria lungo le strade di Sestu. La macchina organizzativa dell’International Folk Fest è pronta a partire. La kermesse – organizzata dall’associazione Gruppo Folk “I Nuraghi” e giunta alla 14ª edizione, con il patrocinio dell’assessorato regionale del Turismo, artigianato e commercio e del comune di Sestu, vedrà protagonisti undici gruppi che metteranno in scena il loro repertorio. Dall’Argentina la Compania de danzas “Petrolero Argentino” all’Ucraina con la Folk dance ensemble “Podyllya”, sino al Messico rappresentato dal Ballet Folklorico “Tapatio” ed a Thaiwan con “Taipei folk Orchestra”. E ancora: Paraguay (elenco artistico “Mita Rory”), dalla Serbia la Folk dance ensemble “Zora” e dalla Colombia la Fundacion cultural “Aires de Pubenza”, il Folk Group “Plomiene” per la Polonia, la formazione “Kresala Basque dance group” dai Paesi Baschi, dall’Armenia Dance group “Mush Lerneciner” ed i padroni di casa de “I Nuraghi” a portare alto il vessillo dei Quattro mori.

Il preludio della rassegna lunedì 30 luglio, alle 19.00, nell’aula consiliare di via Scipione,al centro di Sestu, con la conferenza stampa di presentazione dei gruppi. Le formazioni si esibiranno poi nella piazza Salvo D’Acquisto. Sarà solo l’inizio di un crocevia di tradizioni, usi e costumi popolari. La cittadina ai piedi della Carlo Felice diventerà, infatti, la capitale del folclore, con balli, canti e danze da tutto il mondo che avranno come scenario suggestivo il Parco Comunale “Efisio Marcis”, tra via Fiume e via Sardegna. Le serate dedicate alle esibizioni dei diversi gruppi presenti alla rassegna si terranno da giovedì 2 a sabato 4 agosto, con inizio alle 21.30, sotto la regia di Ottavio Nieddu. Sul palco le coreografie delle formazioni, con suoni, balli e musiche che promettono di conquistare gli spettatori.

Per il presidente dell’associazione gruppo folk “I Nuraghi” Pierpaolo Angioni, «questi quattro giorni dedicati all’evento International Folk Fest rappresentano un formidabile richiamo dal punto di vista turistico per Sestu e per la nostra Isola».

Durante le giornate in Sardegna, le formazioni coinvolte nella manifestazione avranno modo, infatti, di visitare gli scenari più suggestivi dal punto di vista ambientale: «Un’attrattiva dalle ricadute importanti – conclude Pierpaolo Angioni – con i gruppi che arrivano da fuori che restano incantati dagli aspetti culturali ed enogastronomici della Sardegna. Non è un caso che molti dei componenti decidano poi di tornare con famiglia e amici al seguito».